After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

59Likes
74Comments
90604Views
AA

83. Capitolo 83.

“Sei pronta ad alzarti?” Mi chiede Harry almeno un’ora dopo.
“So che dovrei, solo che non voglio.” Dico e strofino la guancia contro il suo petto.
“Non voglio metterti fretta, ma devo davvero pisciare.” Mi dice, facendomi ridere e gli scendo da dosso e dal letto.
“Ow.” Dico, prima di riuscire a fermarmi.
“Stai bene?” Mi chiede per la millesima volta. Allunga la mano per aiutarmi a ritrovare l’equilibrio.
“Sì, solo indolenzita.” Gli dico. Mi acciglio quando guardo le lenzuola.
“Le butto io.” Toglie le lenzuola dal piccolo letto.
“Non qui, Steph le vedrà.”
“Okay? Allora dove?” Si muove su e giù sui talloni. Deve essersi trattenuto la pipì per un sacco.
“Non lo so.. non puoi metterle in un cassonetto o qualcosa del genere quando te ne vai?”
“Chi ha detto che me ne stavo andando? Che fai, vieni a letto con me e poi mi butti fuori a calci?” I suoi occhi brillano di divertimento. Prende i jeans e i boxer dal pavimento e li mette. Gli prendo la maglietta e gliela porgo.
“Vai a fare pipì, portati le lenzuola giusto nel caso.” Non so perché mi importa così tanto, ma l’ultima cosa di cui ho bisogno, è Steph che mi perfora i timpani per qualche informazioni sulla perdita della mia verginità.
“Non sembrerò uno strano o niente del genere portando delle lenzuola insanguinate in macchina di notte.” Dice, lo guardo torva e lui appallottola le lenzuola e va verso la porta.
“Ti amo.” Sorride prima di uscire.
Ora che ha lasciato la stanza, ho un po’ di tempo per riprendermi. Mi chiedo se sono bella quanto mi sento. Mi sento calda e stranamente in pace. Il ricordo di Harry su di me mentre si muove fuori e dentro me, mi fa stringere lo stomaco. Ora so perché le persone ne fanno un grande affare del sesso. Mi sono persa davvero molto, ma so che se la mia prima volta non fosse stata con Harry, non sarebbe stata così stupenda. Quando guardo nello specchio, mi si apre la bocca per il mio riflesso. Le guance rosse, le labbra gonfie. Mi tocco le guance e muovo le mani, in qualche modo sono diversa. E’ un cambiamento minuscolo e si può a stento notare, ma mi piace. Mi prendo un secondo per ammirare i piccoli segni rossi intorno ai seni. Non ricordo neanche quando li ha fatti. La mia mente mi riporta a lui che fa l’amore con me, la sua bocca calda e bagnata contro la mia carne. Sono spezzata dai miei pensieri dalla porta che si apre, facendomi saltare leggermente.
“Ti stai ammirando?” Ghigna Harry e chiude la porta a chiave.
“No.. io..” Non so cosa dire. Sono in piedi davanti a uno specchio completamente nuda, fantasticando sulle sue labbra sulla mia pelle.
“Va bene, piccola, se avessi il tuo corpo, anche io mi fisserei nello specchio.” Dice e io arrossisco.
“Penso che vado a farmi una doccia.” Gli dico mentre faccio del mio meglio per cercare di coprirmi con le mani. Non voglio lavare via il suo odore dal mio corpo, ma devo lavare via tutto il resto.
“Anche io.” Dice. Io alzo un sopracciglio e lui sorride. “Non insieme, lo so. Comunque, se vivessimo insieme, potremmo.”
Qualcosa è cambiato anche in lui, posso vederlo. E’ il modo in cui il suo sorriso è un po’ più profondo e i suoi occhi più luminosi. Non credo che nessun altro potrebbe notare questo cambiamento in lui, lo conosco meglio di chiunque, nonostante il fatto che ci siano ancora molti suoi segreti che pianifico di scoprire.
“Cosa?” Piega la testa di lato.
“Niente, ti amo.” Gli dico e le sue guance si arrossano leggermente e il suo viso si apre in un sorriso, rispecchiando il mio.
Entrambi sembriamo storditi e fatti l’uno dall’altra. Amo questa cosa. Quando mi muovo per prendere la mia roba, si mette davanti a me.
“Hai almeno pensato al venire a vivere con me?” Mi chiede.
“Me l’hai chiesto solo ieri, posso prendere una sola decisione ‘cambia-vita’ al giorno.” Rido.
“Voglio firmare presto il contratto, devo andarmene da quella dannata confraternita.” Si strofina le tempie.
“Potresti comprarla per te?” Suggerisco di nuovo.
“Voglio che sia nostra.”
“Perché?”
“Perché voglio passare quanto più tempo con te è possibile. Perché sei così esitante? Se è per il soldi, pagherei tutto io ovviamente.”
“No, invece.” Sbuffo. “Se dovessi accettare questa cosa, contribuirei, non sono una scroccona.” Non posso credere che ne stiamo davvero discutendo.
“Allora cos’è?”
“Non lo so.. non ci conosciamo da così tanto. Ho sempre pensato che non avrei vissuto con nessuno finché non mi fossi sposata.” Spiego. Non è l’unica ragione, mia madre è una ragione enorme insieme alla paura di dover fare affidamento su qualcun altro. Persino Harry.
“Sposata? E’ un idea antica che hai, Tessa.” Ridacchia e si siede sulla sedia.
“Cosa ha di male il matrimonio?” Chiedo. “Non tra noi. Solo in generale.” Aggiungo.
“Non ha niente di male, solo che non fa per me.” Fa spallucce.
La discussione è diventata troppo seria. Non voglio parlare di matrimonio con Harry, ma mi infastidisce che dica che non fa per lui. Non ho mai neanche davvero pensato di sposarlo, è fin troppo presto per quello. Anni troppo presto, ma mi piacerebbe l’opzione di essere lì alla fine e lui ha fondamentalmente detto di non volersi sposare mai. Non voglio sposarmi finché non ho almeno venticinque anni e poi avere almeno due figli. Ho pianificato tutto il mio futuro. Avevo. Aggiunge il mio subconscio. Avevo tutto pianificato finché non ho incontrato Harry e ora i piani cambiano e si alternano in continuazione.
“Ti infastidisce, non è vero?” Mi chiede. Sono convinta che il fare l’amore con Harry, abbia disteso un filo invisibile tra noi, legando insieme i nostri corpi e le nostre menti.
“No.” Cerco di nascondere l’emozione nella voce, ma esce fuori grave. “Non ho mai sentito nessuno dire di non volersi sposare. Pensavo fosse quello che vogliono tutti, è il punto centrale della vita, giusto?”
“Non esattamente, penso solo che le persone vogliano essere felici. Pensa a Cathrine, guarda cosa ha portato il matrimonio a lei e Heathcliff.” Amo il fatto che parliamo la stessa lingua narrativa. Non c’è nessun altro che mi parlerebbe in questo modo, il modo in cui capisco meglio.
“Loro non si sono sposati tra loro, è stato questo il problema.” Rido. Ripenso a quando c’erano così tanti paralleli tra la mia relazione con Harry e quella di Cathrine con Heathcliff.
“Rochester e Jane?” Suggerisce. Harry che menziona Jane Eyre mi sorprende positivamente.
“Stai scherzando, giusto? Lui era freddo e trattenuto. Si è anche proposto a Jane senza dirle che era già sposato con quella pazza che aveva rinchiuso nell’attico. Non stai riportando esempi molto validi.” Commento.
“Lo so, è solo che mi piace sentirti divagare sugli eroi letterari.” Si sposta i capelli dalla fronte e in un momento da bambina, gli faccio la linguaccia.
“Quindi quello che stai dicendo è che vuoi sposarmi? Posso prometterti che non ho una moglie pazza nascosta in casa.” Fa un passo verso di me. So che non c’è nessuna moglie, ma sono le altre cose che nasconde che mi preoccupano.
“Cosa? No, certo che no. Stavo parlano in generale di tutti i matrimoni. Non noi nello specifico.” Il cuore mi batte fuori dal petto mentre lui chiude lo spazio tra noi. Sono nuda e sto parlando si matrimonio ad Harry, che diavolo sta succedendo nella mia vita?
“Quindi stai dicendo che non vorresti?”
“No, non vorrei. Beh, non lo so, perché ne stiamo parlando?” Nascondo la faccia nel suo petto e lo sento agitarsi a causa delle risate.
“Me lo stavo solo chiedendo. Ma ora che ti sei presentata con un valido argomento, potrei dover riconsiderare la mia presa di posizione sul niente matrimonio. Potresti farmi diventare un uomo onesto.” Sembra serio, ma non esiste che lo è. Giusto? Proprio mentre inizio a farmi qualche domanda sulla sua sanità mentale, lui ride e mi bacia una tempia.
“Possiamo parlare di qualcos’altro?” Mi lamento. Perdere la mia verginità e parlare di matrimonio, è davvero troppo per il mio cervello ormai ridotto in poltiglia.
“Sicuro. Ma non lascio perdere la cosa dell’appartamento, hai fino a domani per darmi una risposta. Non aspetterò per sempre.” Dice.
“Che dolce.” Alzo gli occhi al cielo e lui si alza per abbracciarmi.
“Mi conosci, Mr. Romantico.” Dice e mi bacia la fronte. “Ora, andiamo a farci una doccia. Tu che te ne stai qui nuda, mi fa venir voglia di buttarti sul letto e scoparti di nuovo.”
Scuoto la testa ed esco dal suo abbraccio prima di avvolgermi l’accappatoio intorno al corpo.
“Vieni o cosa?” Dico e prendo la borsa da bagno.
“Mi piacerebbe tantissimo venire, ma immagino che per ora mi debba accontentare di una doccia.” Mi fa l’occhiolino e gli do uno schiaffo sul braccio mentre usciamo nel corridoio.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...