After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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82. Capitolo 82.

Torna sul letto tenendo il pacchetto. Ho visto dei preservativi solo nelle lezioni di educazione sessuale, allora sembravano così intimidatori, ma ora voglio prenderglielo dalla mano e infilarglielo. Sono felice che Harry non possa sentire i miei pensieri indecenti, anche se le sue parole sono più sporche di qualsiasi pensiero abbia mai fatto.
“Sei..” La voce bassa.
“Se mi chiedi se sono sicura, ti uccido.” Gli dico, facendolo sorridere.
“Volevo dire, sei disposta ad aiutarmi a metterlo o devo farlo da solo?” Ride, sventolando il preservativo tra il pollice e l’indice.
“Oh. Voglio aiutarti, però devi mostrarmi come fare.” Mi mordo il labbro.
“Okay.” Si siede sul letto e io mi metto a gambe incrociate. Si allunga verso di me e mi bacia velocemente la fronte prima di prendermi la mano nella sua. Apre il pacchetto e io apro la mano. Lui ridacchia e scuote la testa.
“Ti faccio vedere, così.” Dice e usa le nostre mani congiunte per mettersi il preservativo. Sembra scivoloso al tatto.
“Ora va giù.” Dice, le guance arrossate. Gli occhi stretti mentre le nostre mani fanno scivolare il preservativo sulla sua pelle dura.
“Non è andata male per una vergine e un ubriaco.” Rido. Lui alza un sopracciglio e mi sorride. Sono contenta che ci stiamo comportando in modo scherzoso e non troppo intenso, mi rende meno nervosa per quello che sta per succedere.
“Non sono ubriaco, piccola, ho bevuto poco e quando sono venuto qui ero un po’ indebolito, ma litigare con te mi ha fatto smaltire completamente la sbornia, come al solito.” Sorride e fa scorrere il pollice sul mio labbro inferiore.
Sono soddisfatta della sua risposta, non voglio che crolli nel bel mezzo della cosa o mi vomiti addosso. Rido leggermente per i miei pensieri e lo guardo di nuovo. I suoi occhi sono chiari, non annebbiati come un’ora fa.
“E adesso?” Dico prima di potermi fermare. Lui ride, prendendomi la mano e avvolgendola intorno alla sua lunghezza.
“Impaziente?” Mi stuzzica e io annuisco.
“Anche io.” Ammette e io muovo la mano su e giù. Si muove in modo che sia su di me. Usa il ginocchio per separarmi le gambe, le allarga ampiamente e lo sento strofinarmi con il dito. Mi chiedo se sarà gentile con me, lo spero.
“Sei zuppa, quindi sarà più facile.” Inala. Le sue labbra incontrano le mie e mi bacia lentamente, la sua lingua stuzzica la mia. Le sue labbra sembrano modellarsi contro le mie, fatte apposta per me. Si allontana e mi bacia gli angoli della bocca, seguiti dal naso e poi di nuovo le labbra. Porto le mani sulla sua schiena in un disperato tentativo di tirarlo più vicino.
“Piano, piccola, dobbiamo andare piano.” Sussurra. Le sue labbra toccano il mio lobo.
“Farà male, dimmi se vuoi che mi fermi. Dico sul serio, okay?” Dice con voce gentile.
“Okay.” Deglutisco. Ho sentito che perdere la verginità fa male, ma non può essere così male. Almeno lo spero.
Mi bacia di nuovo, sento il preservativo strusciare contro di me, facendomi rabbrividire. Dopo qualche secondo, preme dentro di me, è una sensazione sconosciuta. Serro gli occhi e mi sento boccheggiare.
“Stai bene?” Sussurra nel bacio. Annuisco e lui si muove più dentro me. Sussulto per la sensazione di bruciore. E’ brutto proprio come dicono tutti, se non peggio.
“Cazzo.” Si lamenta Harry. Il corpo fermo, immobile, e la sensazione è incredibilmente scomoda.
“Posso muovermi?” La voce così sforzata e roca.
“Sì.” Dico. Il dolore continua, ma Harry mi bacia ovunque, le labbra, il naso, il collo, e le lacrime che si formano agli angoli dei miei occhi. Mi concentro sullo stringere le braccia di Harry e sulla sua lingua calda sul mio collo.
“Oddio.” Geme e alza la testa all’indietro.
“Ti amo, ti amo tantissimo, Tessa.” Respira contro la mia guancia. Il sollievo della sua voce silenzia leggermente il dolore, ma è ancora presente mentre ruota leggermente i fianchi contro i miei.
Voglio dirgli quanto lo amo, ma ho paura che se parlo, piango.
“Vuoi.. cazzo.. vuoi che mi fermi?” Balbetta. Posso sentire il piacere e la preoccupazione lottare nella sua voce.
Scuoto la testa e lo guardo meravigliata, i suoi occhi chiusi. La mascella serrata in concentrazione e i muscoli duri si contraggono e si rilassano sotto la pelle tatuata. Il dolore è quasi completamente sparito mentre lo guardo venire. Mi accarezza lo zigomo con le dita e mi bacia di nuovo prima di seppellire la testa nella piega del mio collo. Il suo respiro è barcollante, caldo e selvaggio contro la mia pelle. Porta il suo viso al mio e apre gli occhi. Mi terrei il dolore ancora e ancora per essere in grado di sentirmi in questo modo, questa profonda connessione con lui che mi porta in posti che non sapevo esistessero. L’emozione nei suoi occhi mentre guarda nei miei, porta altre lacrime, mi fa cadere nell’oblio e poi mi rilega a lui. Lo amo e so senza dubbio che lui ama me. Anche se non dureremo per sempre, se finiremo per non parlarci mai più, saprò per sempre che, in questo momento, è stato il mio tutto.
Posso dire che gli ci vuole tutta la sua forza per controllarsi, per tenere quest’andatura lenta per me e lo amo così tanto per questo. Il tempo rallenta e si ferma, accelera e si ferma di nuovo mentre si muove fuori e dentro me. Il gusto salato di sudore è sulle sue labbra quando mi bacia, voglio di più. Gli bacio il collo e lo spazio sotto l’orecchio che so che lo fa impazzire. Rabbrividisce e geme il mio nome.
“Stai andando così bene, piccola. Ti amo tantissimo.” Mi ricorda di nuovo.
Non fa più male, ma è ancora scomodo e c’è un leggero pizzicore ogni volta che spinge in me. Muovo le labbra sul suo collo e gli tiro i capelli con la mano.
“Ti amo, Harry” Riesco a dire. Geme e porta le labbra gonfie sulle mie.
“Oh, piccola, adesso vengo. Okay?” Dice tra i denti serrati.
Annuisco e gli bacio di nuovo il collo, succhiando gentilmente la pelle. Gli occhi di Harry non lasciano mai i miei mentre viene, promesse di amore eterno e incondizionato vengono fatte mentre si tende e cade gentilmente su di me. Posso sentire il battito pesante del suo cuore contro il mio petto e bacio la cima dei suoi capelli bagnati. Smette di ansimare e si alza, togliendosi da me. Sussulto per l’improvviso senso di vuoto mentre lui si toglie il preservativo e lo riposiziona ordinatamente nell’involucro.
“Stai bene? Com’è stato?” I suoi occhi cercano il mio viso e sembra più vulnerabile di quanto pensavo possibile.
“Sto bene.” Lo rassicuro. Stringo le cosce per smorzare il dolore. Posso vedere il sangue sulle lenzuola, ma non voglio muovermi.
“E’ stato.. è stato quello che ti aspettavi?” Si sposta i capelli dalla fronte.
“Meglio.” Rispondo onestamente. Anche con il dolore, l’esperienza in sé, è stata bellissima. Mi ritrovo già a fantasticare sulla prossima volta.
“Davvero?” Ghigna. Annuisco e lui viene più vicino, premendo la fronte contro la mia.
“Com’è stato per te? Sarà meglio una volta che avrò più.. esperienza.” Gli dico. Il suo sorriso svanisce e mi preme le dita sotto il mento, alzandomi la testa per fare in modo che lo guardi.
“Non dirlo, è stato grandioso, piccola. E’ stato meglio che grandioso, è stato.. il massimo.” Dice e io alzo gli occhi al cielo. Sono sicuro che ha avuto di meglio, ragazze che sapevano davvero cosa fare e quando farlo.
Rispondendo ai miei pensieri, dice: “Non le amavo. E’ un’esperienza completamente diversa quando ami la persona. Davvero, Tessa. E’ completamente diverso, incomparabile. Per favore, non dubitare di te stessa o declassare quello che abbiamo appena fatto.” La voce è così dolce e sincera che sento il mio cuore gonfiarsi e gli bacio il naso.
Lui sorride e avvolge le braccia intorno alla mia vita, portandomi al suo petto. Ha un così buon odore, anche sudato, è il mio profumo preferito.
“Fa male?” Mi scorre le dita tra i capelli e ne arriccia una ciocca intorno all’indice.
“Più o meno. Ho paura di alzarmi.” Rido. Mi stringe più forte e mi bacia la spalla.
“Non sono mai stato con una vergine prima.” Dice piano. Lo guardo e i suoi occhi sono dolci, per niente derisori.
“Oh.” La mia mente produce un centinaio di domande sulla sua prima volta. Quando, dove, chi e perché. Ma spingo via questi pensieri, non l’amava. Non ha mai amato nessuno a parte me. Non mi interessa più di queste cose, le donne del suo passato, sono proprio questo. Il suo passato. Mi interessa solo di questo bellissimo uomo imperfetto che ha appena fatto l’amore per la prima volta nella sua vita.

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