After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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81. Capitolo 81.

Sono più che irritata dall’assolutamente non necessario atteggiamento di Harry, ma non mi ero aspettata che se ne sarebbe andato e ora che l’ha fatto, vorrei essermi fatta dire cosa lo preoccupava. Sono ostinata proprio come lui a volte. Spazzolo i nodi dai capelli bagnati e mi metto la lingerie rosa chiaro che ho comprato oggi. Mi infilo una t-shirt e controllo le cose per domani. Tutto quello che riesco a pensare è a dove è andato, so che è ossessivo e un po’ pazzo, ma non posso farne a meno. Spero non sia con Molly.
Mentre decido se chiamare o no Harry, ricevo un messaggio da Steph che mi dice che non tornerà in camera stanotte. A questo punto potrebbe anche trasferirsi con Tristan e Niall, sta lì cinque notti a settimana e Tristan l’adora. Probabilmente le ha detto del suo lavoro al secondo appuntamento e probabilmente non si incazzerebbe con lei e se ne andrebbe senza ragione. “Beata Steph” dico tra me e me e prendo il telecomando della televisione, le mie dita premono i tasti distrattamente e mi fermo su una maratona di Friends che avrò visto almeno cento volte. Non riesco a ricordare l’ultima volta che mi sono limitata a guardare la tv, di solito il mio tempo lo passo con Harry, a studiare, o a leggere. E’ bello stare stesi sul letto e guardare una semplice commedia, per sfuggire da litigate senza senso con Harry.
Dopo qualche episodio, sento gli occhi appesantirsi. Nel mio stato di sonnolenza, la rabbia sparisce momentaneamente e mando la buonanotte ad Harry, non risponde prima che il sonno abbia la meglio su di me.
“Merda.” Un forte tono mi sveglia. Sobbalzo e accendo la lampada per trovare un Harry traballante che cerca di camminare nella stanza buia.
“Cosa stai facendo?” Gli chiedo. Quando mi guarda, i suoi occhi sono rossi e lucidi. E’ ubriaco. Grandioso.
“Sono venuto per vederti.” Dice e si lascia cadere sulla sedia.
“Perché?” Piagnucolo. Lo voglio qui, ma non ubriaco e alle due di mattina.
“Perché mi mancavi.”
“Allora perché te ne sei andato?”
“Perché mi stavi irritando.” Ahia.
“Io torno a letto, sei ubriaco e di sicuro sarai di nuovo cattivo.”
“Non sono cattivo, Tessa. E non sono ubriaco, okay, lo sono, ma allora?”
“Non mi interessa che sei ubriaco, ma domani c’è scuola e ho bisogno di dormire.” Resterei sveglia tutta la notte con lui se sapessi che non mi direbbe cose offensive tutto il tempo.
“Domani c’è scuola.” Mi imita. “Potresti essere più noiosa?” Ride.
“Dovresti proprio andare.” Dico e mi stendo di nuovo. Mi giro per guardare il muro. Non mi piace questo Harry, voglio indietro il mio Harry semi-dolce. Non questo coglione ubriaco che barcolla nella mia stanza alle due del mattino.
“Aww, piccola, non essere arrabbiata con me.” Dice, ma lo ignoro. “Vuoi davvero che me ne vada? Sai cosa succede quando dormo senza di te.” Quasi sussurra.
Il mio cuore affonda. So cosa succede quando dorme senza di me, ma non è giusto che lo usi contro di me quando è ubriaco e mi sta tormentando.
“Va bene. Puoi restare, ma io vado a dormire.”
“Perché? Perché non passi un po’ di tempo con me?”
“Sei ubriaco e ti stai comportando male.” Finalmente mi giro per guardarlo.
“Non mi sto comportando male, tutto quello che ho detto è che eri fastidiosa.” La sua espressione neutrale.
“E’ piuttosto brutto da dire a qualcuno. Soprattutto quando tutto quello che ho fatto, è stato chiederti del tuo lavoro.”
“Oddio, non di nuovo. Andiamo, Tessa, lascia perdere e basta. Non voglio parlarne adesso.” La voce lamentosa e farfuglia le parole.
“Perché hai bevuto stasera?” Non mi dispiace che beva, non sono sua madre ed è un adulto. La cosa che mi preoccupa, è che ogni volta che beve, c’è una ragione dietro. Non beve solo per divertirsi.
Distoglie lo sguardo da me e lo punta verso la porta, come se stesse cercando una via di fuga. “Non.. non lo so, solo mi andava di bere qualcosina.. beh, più di qualcosina. Puoi, per favore, smettere di essere arrabbiata con me? Ti amo.” Dice e porta gli occhi ad incontrare i miei.
Le sue semplici parole, dissolvono gran parte della mia rabbia e mi ritrovo a volere le sue braccia intorno a me.
“Non sono arrabbiata con te, solo che non voglio fare marcia indietro nella nostra relazione. Non mi piace quando ti arrabbi con me senza un motivo e poi te ne vai e basta. Se sei arrabbiato per qualcosa, voglio che me ne parli.”
“Semplicemente non ti piace non avere il controllo su tutto.” Dice.
“Scusami?”
“Sei una maniaca del controllo.” Fa spallucce, come se fosse un fatto risaputo.
“Non è vero. E’ solo che mi piacciono le cose in una certa maniera.”
“Sì, la tua.”
“Quindi non abbiamo finito di litigare? Ci vuoi buttare qualcos’altro già che ci sei?” Scatto.
“No, solo che sei una maniaca dell’ordine e voglio davvero che vieni a vivere con me.” Dice. Cosa?
Il suo umore mi fa letteralmente venire il mal di testa.
“Dovresti venire a vivere con me, ho trovato un appartamento oggi. Non ho firmato ancora niente, ma è un bel posto.”
“Quando?” E’ difficile stare al passo con le cinque personalità di Harry Styles.
“Dopo che me ne sono andato da qui.”
“Prima di ubriacarti?” Chiedo. Lui alza gli occhi al cielo. La luce della lampada colpisce il metallo del suo piercing al sopracciglio, ignoro quanto sia attraente.
“Sì, prima di ubriacarmi. Allora, cosa dici? Verrai a vivere con me?”
“So che sei nuovo a questa cosa del frequentarsi, ma le persone di solito non insultano le proprie fidanzate e chiedono loro di andare a vivere insieme nella stessa frase.” Gli dico, mordendomi il labbro inferiore per sopprimere un sorriso.
“Beh, a volte, le suddette fidanzate, devono rilassarsi.” Ghigna. Anche quando è ubriaco, è dannatamente affascinante.
“Beh, allora, i suddetti fidanzati, devono smetterla di fare i coglioni.” Rivendico. Ride e si sposta dalla sedia al mio letto.
“Sto cercando di non comportarmi da coglione, davvero. A volte non posso farne a meno.” Si siede sull’orlo del letto.
“Lo so.” Sospiro. Lasciando perdere l’episodio di stasera, ha davvero provato ad essere più carino con me, essere un coglione gli viene naturale. Non voglio giustificarlo, ma ha fatto meglio di quanto mi aspettassi.
“Quindi verrai a vivere con me?” Sorride.
“Gesù, facciamo un passo alla volta. Per il momento, smetterò di essere arrabbiata con te.” Gli dico e mi siedo.
“Ora vieni a letto con me.” Istruisco. Lui annuisce e si toglie i jeans. Quando si toglie la maglietta, me la passa. Amo che lui voglia che indosso la sua maglietta sporca tanto quanto lo voglio io.
“Metti i jeans sul comò, per favore.” Gli chiedo e lui alza un sopracciglio come per dire “Vedi, maniaca del controllo”.
Appena si gira, mi tolgo la mia t-shirt e metto la sua.
“Cazzo.” Sbotta e io lo guardo. “Cosa hai addosso?” Gli occhi scuri e spalancati.
“Ho.. ho comprato qualche nuovo completo intimo oggi.” Arrossisco e distolgo lo sguardo.
“Lo vedo. Togliti la maglia.” Ordina. Con le dita tremolanti, mi tolgo la maglia e la poggio sul letto.
“Cazzo.” Ripete di nuovo.
“L’hai già detto.” Ridacchio. La luce negli occhi di Harry sta bruciando, per me, e questo mi fa formicolare la pelle.
“Sei incredibile.” Deglutisce. “Lo sei sempre, ma questo è proprio..” Con la bocca asciutta, abbasso lo sguardo ai suoi boxer, stretti contro il crescente rigonfiamento. L’energia tra di noi è cambiata per la quinta volta stasera.
“Te li avrei mostrati prima, ma tu eri troppo occupato a fare il coglione.”
“Mhmm.” Dice, chiaramente senza prestare attenzione a cosa sto dicendo. Poggia il ginocchio sul letto e guarda il mio corpo da sopra a sotto prima di salire su di me.
Le sue labbra sanno di whiskey e menta, la combinazione è paradisiaca. I nostri baci sono dolci e stuzzicanti, si uniscono e si allontanano, la sua lingua scivola giocosamente sulla mia. Chiude le mani tra i miei capelli e posso sentire la sua erezione premuta sul mio stomaco quando porta il suo copro più vicino al mio. Mi lascia i capelli e si tiene sul gomito, mentre usa l’altra mano per toccarmi. Le sue lunghe dita scorrono sulla parte inferiore del mio reggiseno di pizzo, infilandole sotto e poi di nuovo fuori. Si lecca le labbra mentre chiude i grandi palmi sul mio seno, strofinando sopra e sotto.
“Non riesco a decidere se voglio fartelo tenere..” Respira. A me non potrebbe importare di meno, sono troppo ipnotizzata dal suo tocco su di me.
“Togli.” Dice e mi sbottona il reggiseno, piego la schiena perché me lo tolga e lui geme quando il suo cavallo preme contro di me.
“Cosa vuoi fare, Tess?” La voce tremolante e incontrollata.
“Te l’ho già detto.” Dico mentre mi sposta le mutandine di lato. Vorrei non avesse bevuto stasera, ma forse il suo stato per metà incosciente, mi farà sembrare meno goffa.
Grido quando le sue dita entrano in me e avvolgo le braccia intorno a lui sotto le sue braccia. Abbasso un braccio tra di noi per toccarlo. Geme e lo stringo un po’ mentre lui continua a sfregarmi.
“Sicura?” Ansima. Posso vedere l’incertezza nei suoi occhi verde chiaro.
“Sì, sono sicura. Smettila di pensarci troppo.” Caspita se sono cambiate le carte in tavola quando sono io quella che lo dice a lui.
“Ti amo. Lo sai, vero?” Mi chiede.
“Sì.” Dico e premo le labbra contro le sue. “Ti amo, Harry.” Dico nella sua bocca.
Le sue dita continuano a pompare lentamente e la sua bocca si sposta sul mio collo. Succhia avidamente la pelle, poi fa scivolare la lingua sulla pelle indolenzita per lenirla. Ripete l’azione ancora e ancora, tutto il corpo mi va a fuoco.
“Harry.. sono..” Cerco di dire e lui tira velocemente la mano via di me. Mi bacia quando piagnucolo.
Si siede e avvolge le dita intorno alle mutandine, tirandomele giù lungo le gambe. Posiziona entrambe le gambe sulle mie cosce e le stringe gentilmente prima di baciarmi giù sullo stomaco a soffiare sul bagnato. Il mio corpo si alza involontariamente dal letto e la sua lingua si muove su e giù mentre lui avvolge le braccia intorno alle mie cosce, tenendole aperte. Nel giro di secondi, le gambe mi iniziano a tremare e afferro le lenzuola mentre lui continua a leccarmi.
“Dimmi quanto ti fa sentire bene.” Dice contro di me.
Suoni strozzati escono dalle mie labbra mentre cerco di dirgli come mi fa sentire. Continua a dirmi cosa sporche, leccandomi tra loro, formando un ritmo delizioso mentre il mio corpo trema e mi si arricciano le dita dei piedi.
Quando riacquisto coscienza, lui riporta la bocca sulla mia, un gusto strano sulle sue labbra. Ho il petto pesante e il respiro sfalsato.
“Sei..” Inizia.
“Shh.. sì, sono sicura.” Gli dico e lo bacio, forte. Le mie mani gli artigliano la schiena prima di abbassargli i boxer sotto i fianchi. Sospira appena la restrizione sparisce e entrambi gemiamo quando le nostre pelli si toccano.
“Tessa, io..”
“Shh..” Gli dico di nuovo. Lo voglio più di qualsiasi cosa e non voglio che continui a parlare.
“Ma, Tessa, devo dirti una cosa.”
“Shh, Harry, per favore, smetti di parlare.” Lo supplico e lo bacio di nuovo. Prendo la sua erezione e muovo la mano su e giù. Lui chiude gli occhi e risucchia un respiro. L’istinto si impossessa di me e strofino il pollice contro la sua punta, asciugo l’umidità e lo sento pulsare nella mia mano.
“Vengo se lo fai di nuovo.” Sobbalza.
Si alza e scende dal letto. Prima che possa chiedere dove sta andando, tira un pacchetto dai suoi jeans. Oh. Sta succedendo davvero, so che dovrei essere preoccupata o nervosa, ma tutto quello che sento è il mio amore per lui, e il suo per me.
L’aspettativa di quello che sta per succedere mi riempie e il tempo sembra rallentare mentre aspetto che torni a letto. Avevo sempre pensato che la mia prima volta sarebbe stata con Noah, nella nostra prima notte di nozze. Saremmo stati in un letto enorme in qualche bungalow di lusso in un’isola tropicale. Ma eccomi qui nella mia piccola stanza, sul mio piccolo letto con Harry, e non cambierei una singola cosa.

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