After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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75. Capitolo 75.

“Cosa?” Sussurro acidamente, ignorando il suo ghigno che si allarga.
“Vorrei unirmi a te.” Dice. Le sue dita afferrano l’orlo della sua maglietta, togliendola dalla testa e allunga un braccio dietro di me per accendere la doccia.
“Non possiamo semplicemente farci la doccia insieme, siamo a casa di tuo padre, e Liam e Danielle potrebbero tornare in qualsiasi momento.” Dico. L’idea di vedere Harry completamente nudo sotto la doccia, mi fa contorcere, ma è troppo.
“Beh, io mi faccio una bella doccia calda mentre tu te ne stai qui ad analizzare tutto.” I suoi pantaloni vengono lasciati sul pavimento, insieme ai boxer mentre mi supera ed va sotto l’acqua. Non mi accorgo di fissarlo fin quando non chiude rapidamente la tendina, nascondendo il suo corpo perfetto dal mio sguardo innamorato.
“Non ami fare una doccia calda dopo una lunga giornata?” La sua voce distorta a causa dell’acqua, ma posso lo stesso avvertire il sorriso compiaciuto.
“Non posso saperlo, perché un certo ragazzo maleducato e nudo, mi ha rubato la doccia.” Sbuffo e lo sento ridacchiare.
“Un sexy ragazzo nudo e maleducato?” Mi stuzzica. “Vieni dentro e basta, prima che l’acqua calda vada via.”
“Io..” Lo voglio, ma fare la doccia con qualcuno è così intimo, troppo intimo.
“Forza, vivi un po’. E’ solo una doccia.” Dice e apre la tendina. “Per favore.” Allunga la mano e i miei occhi studiano il suo torso lungo, tatuato, luccicante a causa dell’acqua che gli scivola sulla pelle.
“Okay.” Sussurro e mi spoglio mentre lui guarda ogni movimento che compio. “Smettila di fissare.” Lo riprendo e lui finge di essere ferito, mettendosi la mano sul cuore.
“Dubiti della mia nobiltà?” Ride e io annuisco lentamente, cercando di combattere il mio sorriso.
“Mi sento insultato.” Allunga la mano per aiutarmi ad entrare con lui. Non posso credere che lo sto facendo davvero, facendo la doccia con lui. Faccio del mio meglio per coprirmi con le braccia mentre aspetto che si sposti da sotto l’acqua.
“E’ strano che amo il fatto che sei ancora timida con me?” Dice, rimuovendo la mia barriera. Resto in silenzio e lui mi tira leggermente le braccia per portarmi sotto l’acqua. Abbassa la testa, inzuppandomi le spalle nude.
“Penso che sia così attraente per me, perché sei timida ed innocente, eppure mi lasci farti cose sporche.” Il suo respiro sembra più caldo dell’acqua contro il mio orecchio. Sbatto gli occhi mentre le sue mani si muovono lentamente lungo le mie braccia, i suoi occhi studiano il mio corpo nudo.
“E so per certo che ti piace quando ti dico cose sporche.” Deglutisco e lui sorride contro il mio collo.
“Vedi come il tuo battito accelera.. praticamente lo posso vedere sotto la tua pelle delicata.” Picchietta l’indice sul punto del mio collo in cui si sente il battito. Oh, wow. Non ho idea di come sto in piedi, le mie gambe si sono sicuramente trasformate in poltiglia, insieme al mio cervello.
Le sue dita che scorrono sul mio corpo, mi fanno smettere di preoccuparmi del fatto che non siamo soli in casa, mi fanno venir voglia di essere spericolata, e lasciare Harry farmi qualsiasi cosa voglia. Quando le sue lunghe dita si chiudono sui miei fianchi, mi appoggio involontariamente a lui.
“Ti amo, Tessa, mi credi, non è vero?” Mi chiede. Annuisco, chiedendomi perché me lo sta chiedendo adesso, dopo che l’abbiamo detto così tante volte nelle ultime ventiquattro ore.
“Sì, ti credo.” La voce rauca e mi schiarisco la gola.
“Bene, non ho mai amato nessuno prima.” Va da scherzoso a seduttivo a serio così velocemente, posso a stento stargli dietro.
“Mai?” Penso che già lo sapessi, ma è così diverso sentirglielo dire davvero, specialmente quando siamo nella doccia insieme. Pensavo che avrebbe avuto la testa tra le mie gambe a quest’ora, non che si sarebbe messo ad esprimere i suoi sentimenti.
“No, mai. Neanche lontanamente.” Ammette. Mi chiedo se abbia mai avuto una fidanzata prima, non voglio saperlo. Mi ha detto che non ha relazioni, quindi mi accontenterò di quello.
“Oh.” E’ tutto ciò che riesco a dire.
“Mi ami nel modo in cui amavi Noah?” Mi chiede. Un suono tra la tosse e un sussulto esce dalla mia bocca e distolgo lo sguardo da lui. Prendo lo shampoo dalla mensola, non mi sono ancora lavata niente e siamo qui già da qualche minuto.
“Beh?” Mi chiede. Non so come rispondere. E’ completamente diverso con Harry rispetto a com’era con Noah. Amavo Noah, penso. So che lo amavo, solo non così. Amare Noah era comodo e sicuro, era sempre calmo. Amare Harry è vivo ed eccitante, mi manda a fuoco ogni nervo e non ne ho mai abbastanza di lui. Non voglio mai stargli lontano. Anche quando mi faceva impazzire, mi mancava e dovevo lottare con me stessa per stargli lontana.
“Lo prendo come un no?” Dice e mi da le spalle, lasciandomi avere completo accesso all’acqua. Mi sento limitata in questo spazio minuscolo e l’aria è così poca, troppo annebbiata dal vapore dell’acqua calda.
“Non è la stessa cosa.” Come glielo spiego senza sembrare folle? Le sue spalle fiacche, so che se mi stesse di faccia, si starebbe accigliando. Avvolgo le mani intorno alla sua vita e premo le labbra sulla sua schiena.
“Non è lo stesso nel modo in cui pensi tu.” Dico. “Ti amo in maniera diversa, Noah era confortevole per me, era quasi come della famiglia. Era come se dovessi amarlo, ma in realtà non lo facevo, non nel modo in cui amo te almeno. Non ho realizzato quanto l’amore fosse diverso finché non ho amato te. Non so neanche se ha senso.” Respiro. Un pizzico di senso di colpa mi colpisce per aver detto che non amo Noah, ma penso che lo sapevo dal momento in cui ho baciato Harry per la prima volta.
“Ce l’ha.” Quando si gira, i suoi occhi sono più dolci. La lussuria, poi l’apprensione, sono sparite, rimpiazzate da.. l’amore? O sollievo.. non posso dirlo, ma lui si abbassa e mi bacia la fronte. “E’ solo che voglio essere l’unica persona che amerai mai, nel modo in cui sei mia.” Come può essere un tale coglione prima e dirmi queste cose amorevoli adesso? Nonostante la traccia di possessione nel suo tono, le sue parole sono dolci e sorprendentemente umili per lui.
“Nei modi che contano, lo sei.” Gli prometto. Sembra compiaciuto dalla mia risposta mentre il suo sorriso torna.
“Adesso puoi spostarti, così che posso levarmi questa sporcizia da dosso prima che l’acqua diventi fredda?” Dico e lo spingo gentilmente via da me.
“Lo faccio io per te.” Prende il panno e ci versa sopra il sapone. Trattengo il respiro per tutto il tempo in cui strofina gentilmente lo sporco via dal mio corpo, rabbrividendo quando passa sugli spazi sensibili, il suo tocco indugia su di loro.
“Mi farei lavare da te, ma non sarei capace di fermare quello che succederebbe dopo.” Mi fa l’occhiolino e io arrossisco. Voglio scoprire cosa succederebbe dopo, e amerei toccare ogni centimetro del suo corpo. Ma non siamo soli in casa e Karen probabilmente ha già finito di cucinare.
Dopo che sono libera dallo sporco e mi sento calma anche se liquida a causa del tocco di Harry, mi asciugo velocemente e mi metto i pantaloni da yoga e una maglietta presi dalla borsa e mi pettino i capelli prima di legarli in una crocchia. Harry si avvolge un asciugamano intorno alla vita e sta dietro di me, fissandomi attraverso lo specchio. E’ così paradisiaco, un dio, e perfetto e mio.
“Questi pantaloni saranno una distrazione.” Dice mentre scendiamo.
“Sei sempre stato così pervertito?” Lo prendo in giro e lui annuisce. Non realizzo di come appariamo finché non entriamo in cucina, entrambi che veniamo qui giù con i capelli bagnati. E’ ovvio che ci siamo fatti la doccia insieme, Harry non sembra importarsene, ma lui non è a modo.
“Ho fatto dei panini, sono sul bancone.” Dice Karen. Neanche lei sembra esserne sorpresa o importarsene. Mia madre impazzirebbe se sapesse cosa ho appena fatto. Specialmente con Harry.
“Grazie mille.” Le dico. Ken è seduto al bancone con una pila di dépliant davanti.
“Sono stata bene oggi, Tessa.” Mi dice Karen e iniziamo di nuovo a parlare della serra. Harry mangia in silenzio, lanciandomi qualche occhiata di tanto in tanto.
“Magari possiamo lavorarci ancora il prossimo fine settimana?” Suggerisco, avevo dimenticato il matrimonio per un secondo. “Non ci pensare, il fine settimana dopo?” Rido.
“Sì, certo.”
“Uh, c’è un tema o qualcosa del genere al matrimonio?” Irrompe Harry. Ken alza gli occhi dal suo lavoro.
“Beh, non c’è proprio un tema, ma abbiamo scelto il bianco e nero per le decorazioni.” Dice Karen nervosamente. Sono sicura che è la prima volta che parlano del matrimonio con Harry da quando è impazzito quando Ken gliel’ha detto.
“Oh. Quindi cosa dovrei indossare?” Chiede con nonchalance. Voglio allungarmi e baciarlo dopo aver visto la reazione di suo padre.
“Vieni?” Chiede Ken, chiaramente sorpreso, ma molto felice.
“Sì.. credo.” Harry fa spallucce e prende un altro morso del suo panino.
Karen e Ken si sorridono prima che Ken si alzi e vada verso Harry.
“Grazie, figliolo, vuol dire molto per me.” Gli da una pacca sulla spalla. Harry si irrigidisce, ma ripaga suo padre con un piccolo sorriso.
“E’ una notizia bellissima!” Dice Karen e batte le mani.
“Non è niente.” Brontola Harry. Mi muovo per sedermi a fianco a lui e metto la mano sulla sua sotto al tavolo. Non avevo mai pensato che sarei riuscita a farlo essere d’accordo sul matrimonio, lasciamo stare parlarne davanti a Ken e Karen.
“Ti amo.” Gli sussurro all’orecchio quando Karen e Ken non stanno prestando attenzione. Lui sorride e mi stringe la mano.
“Ti amo.” Ricambia.
“Allora, Harry, come stanno andando le lezioni?” Chiede Ken.
“Bene.”
“Ho notato che hai spostato di nuovo le lezioni.”
“Già, e?” Harry si sta irritando.
“Ti specializzi ancora in inglese, giusto?”
“Sì.”
“E’ grandioso, ricordo quando avevi dieci anni e recitavi passaggi del Grande Gatsby tutto il giorno, ogni giorno. Sapevo da allora che eri un mago della letteratura.” Ride Ken.
“Davvero? Te lo ricordi?” Il tono di Harry duro. Gli stringo la mano cercando di dirgli di calmarsi.
“Sì, certo.” Dice Ken calmo.
Le narici di Harry si allargano e alza gli occhi al cielo. “Lo trovo difficile da credere dal momento che eri costantemente ubriaco, e se ricordo bene, e ricordo bene, facesti quel libro a pezzi perché urtai il tuo scotch e lo feci cadere. Quindi non cercare di fare una passeggiata sul viale dei ricordi con me, a meno che tu non sappia di che cazzo stai parlando.” Si alza e io e Ken sussultiamo.
“Harry!” Dice Ken mentre lui lascia la stanza. Gli corro velocemente dietro e sento Karen urlare contro Ken.
“Non avresti dovuto esagerare così con lui, Ken! Aveva appena accettato di venire al matrimonio, pensavo avessimo detto piccoli passi! Poi arrivi tu e dici qualcosa del genere, avresti dovuto lasciar perdere!” Dice, posso dire che sta già piangendo.

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