After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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72. Capitolo 72.

“Okay, ora dimmi con chi hai lottato, Zayn?” Gli chiedo, impaurita dalla sua risposta. Mi siedo alla fine del letto e lui mi segue, sedendosi verso il poggia testa.
“No, non era Zayn. Erano solo alcuni tipi a caso.” Risponde. Oh, avevo presupposto fosse Zayn, sono sollevata che non lo sia.
“Aspetta, alcuni? Quanti?”
“Tre.. o quattro. Non ne sono proprio sicuro.” Ride.
“Non è divertente, perché ci stavi litigando comunque?”
“Non lo so.. ero incazzato che te ne fossi andata con Zayn e sembrava una buona idea al momento.” Fa spallucce.
“Beh, non è una buona idea, e ora guarda come stai rovinato.” Mi acciglio e lui piega la testa di lato con un’espressione perplessa. “Cosa?”
“Niente.. vieni qui.” Dice e allunga le braccia verso di me. Mi sposto sul letto e mi siedo di fronte a lui, tra le sue gambe.
“Mi dispiace per il modo in cui ti ho.. beh, ti tratto.” Dice piano nel mio orecchio. Un brivido corre lungo il mio corpo a causa del suo fiato sul mio orecchio e le sue scuse non forzate.
“Va bene, beh, non va bene. Ma ti darò un’altra occasione.” Gli dico. Spero non me ne faccia pentire. Non penso di poter sopportare altro caldo e freddo da parte sua.
“Grazie, so che non me la merito. Ma sono abbastanza egoista da prenderla.” Mi dice, la bocca contro il mio orecchio e avvolge le braccia intorno a me. Stare seduta così con lui, sembra estraneo e nostalgico allo stesso tempo.
Quando resto in silenzio, mi gira leggermente le spalle perché lo guardi. “Che c’è?” Mi chiede.
“Niente, ho solo paura che cambierai di nuovo idea.” Ammetto. Voglio immergermi prima nella sua testa, ma ho paura che finirò a fondo.
“Non lo farò, non ho mai cambiato idea. Solo che combattevo i miei sentimenti per te. So che non puoi fidarti di me, ma voglio guadagnarmi la tua fiducia. Non ti ferirò di nuovo.” Mi promette e appoggia la fronte contro la mia.
“Per favore, non farlo.” Lo supplico. Non mi interessa quanto sembro patetica.
“Ti amo, Tessa.” Respira e il cuore mi salta fuori dal petto. Le parole suonano perfette venendo fuori dalla sue labbra e fare qualsiasi cosa pur di sentirle di nuovo.
“Ti amo, Harry.” E’ la prima volta che lo diciamo entrambi apertamente. Lotto contro l’impulso di entrare nel panico all’idea che lui potrebbe rimangiarsi di nuovo le parole. Anche se lo fa, avrò sempre il ricordo di come suonano, di come mi fanno sentire.
“Dillo di nuovo.” Sussurra e mi fa girare per guardarlo. I suoi occhi sono più vulnerabili di quanto pensassi possibile per lui, mentre mi sposto sulle mie ginocchia, tra le sue gambe. Gli prendo la faccia tra le mani e strofino i pollici sul leggero accenno di barba sul suo viso perfetto. Posso dire dalla sua espressione che ha bisogno che lo dica, ancora e ancora. Lo dirò quante volte devo, finché non crederà che è degno di qualcuno che lo ami.
“Ti amo.” Ripeto e copro le sue labbra con le mie. Mormora in apprezzamento appena la sua lingua scalfisce gentilmente la mia. Baciare Harry è nuovo e diverso ogni volta, ed è come una droga di cui non ne ho ma abbastanza. Preme le mani contro la parte bassa della mia schiena, portando i nostri petti vicini. La mia mente mi sta dicendo di andarci piano, di baciarlo gentilmente e assaporare ogni secondo di questa dolce calma tra noi. Le sue labbra scendono lungo la mia mascella, e le attacca sul collo. Ecco fatto, non posso più controllarmi. Questi siamo noi, tutti rabbia e passione, e adesso amore.
Un gemito involontario mi scappa dalle labbra e lui rilascia un verso di lamento contro il mio collo, afferrandomi la vita e cambiando le posizioni, così che lui sia sopra di me. “Mi.. sei.. mancata.. così tanto.” Dice mentre mi succhia la pelle sul collo. Non posso tenere gli occhi aperti, è troppo bello. Mi apre la giacca e mi guarda con occhi famelici. Non mi chiede il permesso prima di tirare il tessuto, alzandomi la canotta e togliendomela dalla testa e risucchia un respiro quando piego la schiena, così che può sbottonare il reggiseno.
“Mi è mancato il tuo corpo.. il modo in cui stai perfettamente nella mia mano.” Ringhia e nasconde nelle mani i miei seni, io gemo ancora e lui preme la parte bassa del suo corpo contro di me, posso sentire la sua eccitazione contro il basso ventre. I nostri respiri rapidi e incontrollati e non l’ho mai voluto di più. Sembra che il nostro scambio di sentimenti non abbia cambiato la travolgente passione tra noi, ne sono felice. La sua mano scorre sulla mia pancia nuda e più giù per sbottonarmi i jeans. Appena le sue dita scivolano nelle mie mutandine, sussulta nella mia bocca, “Mi è mancato come sei sempre bagnata per me” Emette. Le sue parole mi fanno cose assurde. Alzo ancora i fianchi, supplicandolo per un contatto.
“Cosa vuoi, Tessa?” Respira pesantemente nel mio collo.
“Te.” Rispondo prima che la mia mente possa rielaborare cosa ho appena detto. So che è vero, voglio Harry, nel modo più primitivo e profondo possibile. Le sue dita scivolano facilmente dentro di me, e la mia testa cade all’indietro contro il cuscino e lui pompa fuori e dentro.
“Amo guardarti, vedere come ti faccio sentire bene.” Dice e io gemo in risposta. Le mie mani si chiudono a pungo sul retro della sua maglietta. E’ troppo vestito, ma non riesco a formare una frase coerente per chiedergli di spogliarsi. Come passiamo da “ti odio” a “ti amo” a questo? Non mi importa della risposta comunque, tutto quello che mi importa è il modo in cui mi sta facendo sentire, il modo in cui mi fa sempre sentire. Il suo corpo scivola giù lungo il mio e toglie la mano dalle mie mutandine. Piagnucolo per la mancanza di contatto e lui sorride. Le sue mani tirano giù i miei jeans e le mutandine e io indico il suo corpo completamente vestito.
“Spogliati.” Gli dico, facendolo ridacchiare.
“Sì, signora.” Ghigna e si toglie la maglietta, rivelando la sua pelle tatuata. Voglio far scorrere la mia lingua su ogni singola linea di ogni singolo tatuaggio.
Prima che uno di noi possa rovinare il momento con le parole, gli afferro i capelli e tiro il suo viso verso il mio. Gli bacio velocemente le labbra prima di baciargli il collo. Nella mia limitata ma accurata esperienza nel procurare piacere ad Harry, so che lo spazio sul suo collo proprio sopra la clavicola, lo fa impazzire. Vi pianto baci bagnati e caldi, sentendo il suo corpo muoversi e tendersi appena alzo di nuovo i fianchi verso di lui. La sensazione del suo corpo nudo sul mio, è squisita. Stiamo entrambi già iniziando a sudare, nonostante il fatto che siamo entrambi completamente nudi. Se un piccolo movimento è compiuto, questo sarà portato a un altro livello. Un livello che non sono mai stata pronta a raggiungere, fino ad ora. I muscoli duri di Harry si muovono sotto le sue braccia mentre si struscia lentamente contro di me, gemendo, è troppo per me per resistere.
“Harry..” Gemo mentre lui scivola di nuovo contro di me.
“Sì, piccola?” Smette di muoversi, porto i talloni sulle sue cosce e lo costringo a muoversi di nuovo. Sbatte gli occhi e li chiude. “Cazzo.” Geme.
“Voglio..” Dico.
“Vuoi cosa?” Il suo fiato caldo e pesante contro la mia pelle appiccicaticcia.
“Voglio.. lo sai.” Dico, nonostante la nostra posizione intima, mi ritrovo imbarazzata.
“Oh.” Dice. Smette di muoversi di nuovo e mi guarda negli occhi. Sembra star combattendo una battaglia interna con sé stesso. “Non.. non lo so se è una buona idea..”
Cosa? “Perché?” Lo spingo via da me. Eccoci di nuovo.
“No.. no, piccola. Intendo solo per stasera.” Avvolge le braccia intorno a me e mi mette di lato, stendendosi a fianco a me. Non riesco a guardarlo, sono troppo umiliata.
“Ascolta, guardami.” Dice, alzandomi il mento. “Io voglio farlo, cazzo se voglio farlo. Più di ogni cosa, fidati. Voglio sentirti intorno a me da quando ti ho incontrata, ma io.. io credo solo che dopo tutto quello che è successo oggi e.. voglio solo che tu sia pronta. Intendo pronta in ogni modo, perché una volta che lo facciamo, è fatta. Non puoi riprendertelo.” La mia umiliazione si allevia e lo guardo.
So che ha ragione, so che devo pensarci di più, ma non credo proprio che domani la mia risposta sarà in qualche modo diversa. Dovrei pensarci quando non sono sotto l’influenza del suo corpo nudo che si muove contro di me.
“Non essere arrabbiata con me, per favore, pensaci solo un po’ e se sei sicura che è quello che vuoi fare, ti scoperò con piacere. Ancora e ancora, quando e dove vuoi. Voglio..”
“Okay! Okay!” Alzo la mano per coprirgli la bocca. Ride contro il mio palmo e fa spallucce come a dire “tanto per dire”.
Quando tolgo la mano dalla sua bocca, mi morde scherzosamente il palmo e mi attira a lui. “Immagino di dovermi mettere qualcosa addosso, così che non sei tanto tentata.” Mi stuzzica, facendomi arrossire.
Non riesco a decidere quale aspetto è più sorprendente, il fatto che ho appena suggerito che facessimo sesso, o il fatto che lui ha abbastanza rispetto per me, da rifiutarmi.
“Ma, prima, lascia che ti faccia sentire bene.” Mormora e mi fa girare di schiena in un movimento veloce. Arriccia le labbra tra le mie gambe e nel giro di minuti, le gambe mi tremano e mi copro la bocca con la mano per trattenermi dall’urlare il suo nome.

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