After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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68. Capitolo 68.

Dopo la lezione, saluto Liam e vado dritta verso il professore per spiegargli le mie assenze. Si congratula per lo stage e mi spiega che ha un po’ cambiato il piano di studi. Cerco di mantenere la conversazione fino a quando Harry esce dalla stanza.
Torno al mio dormitorio e poggio tutti gli appunti e i libri sul letto. Cerco di studiare, ma sono impaziente ad aspettare che Steph, Harry o una delle tante altre persone che entrano ed escono in continuazione dalla mia stanza, arrivi. Poso il materiale di studio nella borsa e vado verso la mia auto. Troverò un posto per studiare fuori dal campus, magari una caffetteria. Guido fino in città e trovo una piccola libreria all’angolo di una strada affollata, ci sono solo poche macchine nel parcheggio, quindi mi ci fermo. Faccio tutta la strada verso il retro della libreria e mi siedo a fianco alla finestra, caccio tutti i libri e gli appunti e mi metto a lavoro. Per la prima volta, posso studiare in pace, nessuna distrazione. Questo sarà il mio nuovo santuario, il posto perfetto per studiare.
“Signorina, chiudiamo tra cinque minuti.” L’anziano libraio mi informa. Chiudere? Guardo fuori dalla finestra e fuori è buio, non avevo neanche notato che il sole stesse tramontando. Devo decisamente venire qui più spesso.
“Okay, grazie.” Rispondo e poso le mie cose. Ho un nuovo messaggio da Zayn.
*Volevo solo dirti buonanotte, non vedo l’ora che sia venerdì.*
*E’ molto dolce, grazie. Anch’io non vedo l’ora.* Rispondo.
Steph non è in camera quando torno, quindi mi metto il pigiama e prendo Cime Tempestose. Mi addormento velocemente, sognando di Heatcliff e brughiere.
Giovedì passa via senza problemi e Harry mi ignora durante la lezione e io faccio lo stesso. Passo la serata alla libreria finché chiude di nuovo e vado a letto presto, in visione del falò di venerdì. Non vedo davvero l’ora di incontrare la ragazza di Liam stasera, e vedere Karen e Ken, mi sono abbastanza affezionata a loro. Quando mi sveglio venerdì, ho un messaggio da Liam che mi dice che non sarà al campus oggi, perché Danielle arriverà prima di quanto pensasse. L’idea di saltare letteratura mi attraversa la mente momentaneamente, ma ci ripenso, non posso lasciare che Harry rovini qualcos’altro.
Mi prendo un po’ più di tempo per prepararmi oggi e mi faccio una treccia su un ciuffo anteriore dei capelli, portandola indietro prima di arricciarli. Il clima dovrebbe essere caldo oggi, quindi indosso una giacca viola in pile senza maniche e dei jeans. Vado comunque alla caffetteria prima delle lezioni, Louis è davanti a me in fila. Prima che possa andar via inosservata, si gira.
“Ehi, Tessa.” Sorride.
“Come stai?” Chiedo educatamente.
“Bene, vieni stasera?”
“Al falò?” Chiedo.
“No, alla festa. Il falò sarà palloso, lo è sempre.”
“Oh, io ci vado.” Rido leggermente e lui ridacchia.
“Beh, se ti annoi al falò, puoi sempre venire alla festa.” Mi offre e prende il suo caffè.
Lo ringrazio mentre va via. Sono sollevata dal fatto che il gruppo di amici di Harry sembra essere disinteressato dal falò, perché significa che non dovrò aver a che fare con nessuno di loro stasera. Quando è ora di letteratura, vado dritta verso la mia sedia, senza neanche uno sguardo nella direzione di Harry. Continua la discussione su Cime Tempestose, ma per fortuna, Harry resta in silenzio. Vorrei che questo dolore perenne nel mio petto, andasse via, invece di diminuire, sembra diventare più grande ogni giorno. Non avrei dovuto ammettere a me stessa che lo amo, se avessi continuato ad ignorare la verità, magari avrebbe fatto meno male. Appena veniamo dimessi, raccolgo le mie cose e praticamente corro dalla porta.
“Tessa!” Lo sento chiamare dietro di me, ma cammino più velocemente. Senza Liam qui, mi sento più vulnerabile. Sento un leggero tocco sul mio braccio. So che è lui dal modo in cui la mia pelle formicola.
“Cosa!” Urlo. Fa un passo indietro e alza un taccuino.
“Ti è caduto questo.” Mi dice. Oh. Sollievo e delusione lottano dentro di me.
“Oh, grazie.” Mormoro e prendo il taccuino da lui. I suoi occhi catturano i miei e mi ci vuole qualche secondo per ricordare che siamo su un marciapiede affollato, a fissarci l’un l’altra. Scuote i capelli e li spinge indietro, prima di girarsi e andare via.
Senza tornare prima in camera, vado in macchina e guido diretta fino a casa di Liam. Non avevo intenzione di andare fino alle cinque e sono solo le tre, ma non posso starmene seduta in camera mia. Sono davvero impazzita da quando Harry è entrato nella mia vita.
Quando arrivo, Karen risponde alla porta con un enorme sorriso e mi invita ad entrare.
“Ci sono solo io qui ora come ora, Dani e Liam sono al negozio a prendere un po’ di cose per me, e Ken è ancora a lavoro.” Mi dice e la seguo in cucina.
“Va bene, scusa per essere venuta così pesto.”
“Oh, non ti scusare. Puoi aiutarmi a cucinare.” Ride. Mi passa un tagliere e qualche cipolla e patata da tagliare e parliamo del tempo e dell’inverno che sta arrivando.
“Vuoi ancora aiutarmi con la serra? E’ climatizzata, quindi non dobbiamo preoccuparci del tempo.” Mi dice.
“Sì, certo! Mi piacerebbe moltissimo.”
“Benissimo, magari domani? Il prossimo fine settimana sono impegnata.” Ride. Il suo matrimonio. Cerco di ricambiare il sorriso.
“Sì, direi.” Rido. Vorrei essere riuscita a convincere Harry ad andare, ma era impossibile allora ed è ancora più impossibile adesso. Sorride e mette il pollo nel forno.
“Harry viene a cena stasera?” Sembra un po’ nervosa nel chiederlo.
“No, non viene.” Le dico e abbasso lo sguardo.
“Va tutto bene tra voi? Non voglio essere impicciona.”
“Va bene.” Potrei anche dirglielo. “Non credo che vada tutto bene.”
“Oh, mi dispiace sentirlo. Pensavo che voi due aveste davvero qualcosa. Ma capisco che non puoi stare con qualcuno che ha paura di mostrare i suoi sentimenti.” Dice. Cosa?
“Cosa intendi?”
“Beh, non conosco Harry tanto bene quanto vorrei, ma so che è molto chiuso, sentimentalmente. Ken stava sveglio tutta la notte a preoccuparsi per Harry. E’ sempre stato un bambino infelice, non diceva neanche a sua mamma che le voleva bene.” Dice, gli occhi lucidi.
“Cosa?” Dico di nuovo.
“Non lo diceva e basta, non so perché. Ken non ricorda una singola volta in cui Harry ha detto che voleva bene uno di loro. E’ davvero triste, anche per Harry.” Si asciuga gli occhi. Per qualcuno che si rifiuta di dire a chiunque, persino i suoi genitori, che li ama, è stato sicuramente veloce ad usare quelle parole contro di me in un modo odioso.
“Lui è.. molto difficile da capire.” E’ tutto ciò che riesco a pensare di dire.
“Sì, infatti. Spero che continuerai a venire se non sistemate le cose.”
“Certo.” Le dico. Liam entra in cucina seguito dalla sua bellissima fidanzati con i capelli ricci. Sapevo che sarebbe stata bella, ma è anche più bella di quanto avessi immaginato.
“Ciao, tu devi essere Tessa.” Mi sorride e mi abbraccia. Mi piace immediatamente.
“Ho sentito così tanto su di te, è bello incontrarti finalmente.” Le dico e lei sorride di nuovo. Gli occhi di Liam la seguono mentre cammina e si siede al bancone.
“Abbiamo superato Ken mentre venivamo qui, stava facendo benzina, quindi dovrebbe essere qui a minuti.” Dice Liam a Karen.
“Benissimo, io e Tessa abbiamo già messo la tavola.” Gli dice. Inizio a desiderare di aver invitato Zayn, anche se sarebbe stato estremamente imbarazzante, cenare con due coppie profondamente innamorate, potrebbe essere peggio. Liam mette il braccio intorno alla vita di Danielle mentre la guida al tavolo. Mi siedo difronte a loro e lancio un’occhiata al posto libero di fianco a me, in un'altra vita Harry sarebbe seduto a fianco a me, a tenermi la mano come Liam tiene quella di Danielle, e potrei appoggiarmi su di lui senza la paura di essere rifiutata. Ken entra, salvandomi dai miei pensieri. Viene verso di noi e bacia Karen sulla guancia, prima di sedersi.
“La cena sembra grandiosa, tesoro.” Le dice e si mette un tovagliolo sulle gambe. “Danielle, tu diventi più bella ogni volta che ti vedo.” Le sorride. “E, Tessa, congratulazioni per lo stage alla Vance, Christian mi ha chiamato e me l’ha detto. Ha davvero avuto una meravigliosa prima impressione di te.”
“Grazie ancora per aver chiamato, è davvero una magnifica opportunità.” Sorrido e prendo un pezzo di pollo. “E’ delizioso.”
“Scusate per il ritardo.” Sento da dietro di me e la forchetta mi cade di mano, sul piatto.
“Harry, non sapevo saresti venuto!” Dice Karen gentilmente e mi guarda. Io distolgo lo sguardo. Il mio battito ha già accelerato.
“Sì, ricordi che ne abbiamo parlato la scorsa settimana, Tessa?” Sorride del suo sorriso minaccioso e si siede a fianco a me. Cos’ha che non va? Perché non può lasciarmi in pace e basta? So che da una parte è colpa mia per averlo lasciato raggiungermi, gli piace giocare al gatto e al topo con me.
Gli occhi di tutti sono su di me, quindi annuisco e prendo la forchetta. Danielle sembra confusa e Liam preoccupato.
“Tu devi essere Delilah?” Le dice Harry.
“Danielle.” Lo corregge dolcemente.
“Sì, Danielle. E’ la stessa cosa.” Borbotta e gli do un calcio sotto al tavolo.
Liam gli lancia un’occhiata, ma Harry non sembra farci caso. Ken e Karen tornano a conversare, così come Danielle e Liam. Io resto concentrata sul cibo e penso a un’uscita strategica.
“Com’è stata la tua serata finora?” Mi chiede Harry con nonchalance. Sa che non farò una scenata, quindi sta cercando di infastidirmi.
“Bella.” Rispondo piano.
“Non mi chiedi com’è stata la mia?” Ghigna.
“No.” Borbotto e prendo un altro morso.
“Tessa, era la tua auto fuori?” Mi chiede Ken e io annuisco.
“Sì, finalmente mi sono comprata un’auto mia.” Rido e Harry alza un sopracciglio.
“Quando?” Mi chiede Harry.
“L’altro giorno.” Rispondo. Vedo Danielle e Karen cercare di nascondere un sorriso.
“Allora, Danielle, Liam mi ha detto che stai pensando di andare a New York per una scuola di ballo?” Direziono l’attenzione lontano da me. Ci dice dei suoi piani di trasferirsi a New York e Liam sembra davvero contento per lei, nonostante la distanza che ci sarà fra loro.
“Dovremmo andare via presto, andiamo al falò stasera.” Annuncia Liam.
“Okay, almeno portate un po’ del dolce con voi.” Chiede Karen. Liam annuisce e l’aiuta a metterne un po’ in un contenitore.
“Vieni con me in macchina?” Mi chiede Harry. Mi guardo intorno per vedere con chi sta parlando. “Sto parlando con te.” Afferma.
“Cosa? No, tu non vieni.” Gli dico.
“Sì, invece. Non puoi impedirmi di venire, quindi potresti anche venire in macchina con me.” Sorride e cerca di mettermi la mano sulla coscia.
“Cosa diavolo c’è di sbagliato in te?” Dico sottovoce.
“Possiamo parlare fuori?” Mi chiede e guarda verso suo padre.
“No.” Dico piano. Ogni volta che io e Harry ‘parliamo’, io finisco per piangere.
Si alza e mi prende la mano, tirandomi in piedi.
“Saremo fuori.” Dice Harry a Liam, e mi tira attraverso il salone e fuori dalla porta principale.
“Smettila di toccarmi!” Dico acidamente appena usciamo.
“Scusa, ma non venivi con me.” Fa spallucce.
“Perché non volevo.” Sputo.
“Mi dispiace. Per tutto, okay?” Dice.
“Ti dispiace? Non ti dispiace Harry, vuoi solo trastullarti con me. Smettila e basta. Sono esausta e prosciugata dal litigare con te tutto il tempo. Non posso più farlo. Non c’è nessun altro con cui puoi trastullarti? Ti aiuterò anche a trovare qualcuna, una povera innocente ragazza che puoi torturare, finché non sono io.”
“Non è quello che sto facendo. So che ho fatto aventi e indietro molte volte con te, non so perché lo faccio. Ma se mi dai una possibilità, un’altra possibilità, la smetterò. Ho provato a starti lontano, ma non posso. Ho bisogno di te..” Dice.
“Smettila! Smettila e basta. Non sei stanco? Se avessi avuto bisogno di me, non mi avresti trattato nel modo in cui mi tratti. Mi hai detto tu stesso che si trattava sempre della caccia, ricordi? Non puoi presentarti qui dopo tutto e comportarti come se nulla fosse successo.” Controllo le mie lacrime stavolta, le ha viste abbastanza volte.
“Non lo pensavo davvero, sai che non lo pensavo.”
“Allora ammetti che l’hai detto solo per ferirmi?”
“Sì..” Abbassa lo sguardo. Sono così confusa da lui, dice che vuole di più, poi bacia Molly, poi mi dice che mi ama e lo ritira, e ora si sta scusando di nuovo?
“Un’altra possibilità? Per favore, Tess. Ti spiegherò tutto.” Mi prega. Quasi credo al dolore nei suoi occhi mentre mi guarda.
“Non posso, devo andare.”
“Perché non posso venire con te?” Mi chiede.
“Perché.. perché devo incontrare Zayn lì.” Ammetto. Guardo come la sua espressione cambia e sembra sgretolarsi di fronte a me. Devo raccogliere tutte le mie forze per non consolarlo. Se l’è fatto da solo. Se gli importa davvero, è troppo tardi.
“Zayn? Quindi state tipo.. insieme?” Il suo tono pieno di disgusto.
“No, non ne abbiamo neanche parlato. Stiamo solo.. non lo so, passando del tempo insieme, immagino.”
“Non ne avete parlato? Quindi se te lo chiedesse, ci staresti?” Respira.
“Non lo so..” Non lo so davvero se ci starei. “E’ carino ed educato e mi tratta bene.” Non so perché gli sto dando delle spiegazioni, ma lo sto facendo.
“Tessa, non lo conosci nemmeno, non sai..” Inizia e la porta si apre.
“Pronta?” Mi chiede Liam e io annuisco. I suoi occhi frecciano su Harry, che per una volta, sembra con la guardia abbassata e anche.. col cuore spezzato. Sforzo i miei piedi fino alla mia auto e seguo Liam quando entra in strada. Cerco di non guardare indietro verso Harry, che è ancora sul portico, fissandomi, mentre vado via.

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