After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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64. Capitolo 64.

Forzo i miei piedi a muoversi più velocemente, non sono mai stata una tipa molto atletica, ma la mia adrenalina è in pieno potere. Arrivo alla fine della strada e inizio a sentire la stanchezza. Dove diavolo posso mai andare? Non ricordo il percorso che ho fatto l’altra volta per il dormitorio e ho lasciato stupidamente il telefono in camera.
“Tessa, ferma!” Grida di nuovo Harry. Mi blocco sui miei piedi. Perché sto scappando da lui, deve spiegarmi perché continua a fare questi giochetti con me. “Cosa ti ha detto Zayn?” Cosa?
Quando mi giro per guardarlo, è solo a qualche metro di distanza, e stando all’espressione sconvolta sul suo volto, so che non si aspettava che mi fermassi.
“Cosa, Harry! Cosa potresti mai volere da me?” Urlo. Il cuore batte fortissimo a causa della corsa e del fatto che lui me l’ha spezzato.
“Io..” Sembra essere a corto di parole per una volta. “Zayn ti ha detto qualcosa?”
“No.. perché avrebbe dovuto?” Faccio un altro passo, così siamo faccia a faccia, beh, lo saremmo se non fosse così tanto più alto di me. La rabbia sta rotolando via da me.
“Mi dispiace, okay?” Dice piano. Mi guarda negli occhi e cerca di prendermi la mano, ma la tiro via. Ignora la mia domanda su Zayn, ma sono troppo arrabbiata per importarmene.
“Ti dispiace? Ti dispiace?” Ripeto, la mia voce esce fuori come una risata.
“Sì, infatti.”
“Va all’inferno, Harry.” Inizio ad allontanarmi, mi prende di nuovo il braccio e la mia rabbia ribolle. Alzo la mano e gli do uno schiaffo, forte. Sono sorpresa dalle mie azioni violente quanto lui, e quasi mi voglio scusare per averlo colpito, ma il dolore che lui mi ha provocato è molto più forte di uno schiaffo sulla guancia.
Si massaggia la guancia con una mano e mi guarda. “Quale diavolo è il tuo problema, sei stata tu a baciare Zayn!” Grida. Passa una macchina e il guidatore ci fissa, ma lo ignoro. Non mi interessa di fare una scenata, ora come ora.
“Non stai seriamente cercando di incolparmi? Mi hai mentito e mi hai preso in giro, Harry! Proprio quando pensavo di potermi fidare di te, mi hai umiliata! Se volevi stare con Molly, perché non mi hai detto di lasciarti in pace e basta? Invece, mi hai riempita di cazzate sul volere di più e mi hai pregata di passare la notte con te così potevi usarmi! Qual era il punto, cosa ne hai ricavato? Oh, a parte un pompino!” Urlo, le parole hanno uno strano sapore nella mia bocca.
“Cosa? Pensi sia questo quello che sto facendo? Credi che ti stia usando?” Sbraita.
“No, non è quello che penso, Harry, è quello che so. Ma indovina una cosa? Sono stufa, sono molto più che stufa. Mi farò cambiare di stanza, se devo, così non dovrò più vederti!” Dico e lo penso davvero.
“Stai esagerando.” Afferma e devo raccogliere tutta la mia forza per non schiaffeggiarlo di nuovo.
“Sto esagerando? Non hai detto ai tuoi amici di noi, non mi hai detto della festa, poi mi hai lasciata nel parcheggio come una cretina, mentre tu te ne andavi con Molly, tra tutte le persone! Poi mi presento qui per trovare Molly addosso a te, e poi la baci. Proprio davanti a me, Harry. Quindi la mia reazione è giustificata.” Dico, la mia voce più bassa, esausta. Pulisco le lacrime fresche dal viso e aspetto la sua risposta.
“Tu hai baciato Zayn proprio davanti a me! E non ti ho detto della festa perché non dovevo! Non saresti comunque voluta venire, saresti stata troppo occupata a studiare o a guardare quel dannato quadro asciugarsi*.” Sibila.
“Allora perché sprechi il tuo tempo con me? Perché seguirmi fino a qui, Harry?” Non dice nulla. “Proprio come pensavo, pensavi di poter venire qui fuori e dire che ti dispiace e io sarei rimasta un segreto, la tua noiosa fidanzatina nascosta. Ti sbagli, hai scambiato la mia gentilezza per debolezza e ti sei tristemente sbagliato.”
“Fidanzata? Pensavi di essere la mia fidanzata?” Quasi ride. Il dolore nel mio petto si ingrandisce di mille volte.
“No.. io.” Inizio a dire. Non so cosa dire.
“E’ così, non è vero?” Ride.
“Sai.. sì, è vero.” Ammetto. Sono già umiliata, quindi non ho niente da perdere. “Mi hai riempita con quella cazzata del volere di più e ti ho creduto. Ho creduto a tutte le merdate che mi hai detto, tutte le cose che hai sostenuto di non aver detto mai a nessuno, anche quelle erano tutte cazzate. Sono sicura che neanche una di quelle cose è mai successa. Ma sai una cosa? Non sono neanche arrabbiata con te, sono arrabbiata con me stessa per averti creduto. Sapevo com’eri prima di iniziare ad innamorarmi di te, sapevo che mi avresti ferita. Quali erano le tue parole, ‘Mi distruggerai’? Congratulazioni, Harry, hai vinto.” Singhiozzo. Il dolore attraversa i suoi occhi, beh, ciò che sembra dolore. Probabilmente è divertimento.
Non mi interessa più vincere o perdere o giocare a questi giochetti estenuanti con lui. Gli do di nuovo le spalle e inizio a tornare verso la casa, dovrò trovare un telefono di qualcuno da usare per chiamare Liam o chiedere informazioni per tornare ai dormitori.
“Dove stai andando?” Mi chiede. Fa male che non abbia neanche nulla da dire, non mi ha offerto alcuna spiegazione. Ha solo confermato ciò che già sapevo, che è senza cuore.
“In casa, devo usare il telefono di qualcuno per chiamare Liam.” Cammino più veloce, solo poche altre case prima della sua.
“Liam? Perché devi chiamare Liam?”
“Perché posso dipendere da lui.”
“Non puoi dipendere da me?” Mi chiede. Non può essere serio.
“Sei davvero così pazzo o ti stai solo prendendo gioco di me un’altra volta? Non puoi davvero pensare che potrei mai dipendere da te o addirittura fidarmi di te.” Sputo. Siamo di nuovo davanti alle scale della casa e vedo i capelli rosa di Molly fuori. “Aww, guarda, ti sta aspettando. Siete davvero perfetti l’uno per l’altra.”
“Non è così e lo sai.” Dice.
“Io non so niente, ovviamente.” Scatto e salgo due scale alla volta.
Zayn appare alla porta e mi affretto a raggiungerlo. “Posso usare il tuo telefono? Per favore?” Lo prego e lui annuisce.
“Stai bene? Ho cercato di seguirti, ma eri già lontana.” Dice e io annuisco. Harry sta di fronte a Zayn e me, mentre io chiamo Liam e gli chiedo di venirmi a prende. Zayn ed Harry si fissano per un secondo prima che Zayn distolga lo sguardo e guardi me.
“Sta venendo?” Mi chiede Zayn, la voce piena di preoccupazione.
“Sì, sarà qui tra qualche minuto. Grazie per avermi fatto usare il telefono.” Gli dico, ignorando Harry.
“Nessun problema, vuoi che aspetti con te?” Mi chiede.
“No, aspetto io con lei.” La voce di Harry velenosa.
“Mi piacerebbe moltissimo se potessi aspettare con me, Zayn.” Dico e Harry stringe i pugni lungo i fianchi. Scendo le scale con Zayn. Harry, essendo lo stronzo che è, ci segue e sta dietro di noi goffamente. Steph, Tristan e Molly scendono le scale verso di noi.
“Stai bene?” Mi chiede Steph e io annuisco.
“Sì, sto andando via, però. Non sarei neanche dovuta venire.” Le dico e lei mi abbraccia.
“L’hai capito.” Dice Molly sottovoce.
“Hai ragione, non dovrei essere qui. Non mi diverte ubriacarmi e stare spalmata su ogni ragazzo nelle vicinanze.” Scatto. Di solito odio il confronto, ma odio Molly anche di più.
“Scusami?” Dice.
“Mi hai sentita.”
“Qual è il tuo problema? Sei arrabbiata che abbia baciato Harry, perché indovina una cosa, tesoro? Bacio Harry tutto il tempo.” Dico e sento il sangue prosciugarsi dalla mia faccia.
Guardo Harry, ma lui non dice niente. Quindi si è trastullato con Molly per tutto il tempo? Non mi sorprende tanto quanto dovrebbe. Non ho neanche nulla da risponderle, cerco di pensare a qualcosa da dire, qualsiasi cosa, davvero, ma non ci riesco. Sono sicura che appena andrò via, mi verranno in mente dieci risposte, ma ora come ora, non ho niente.
“Entriamo.” Suggerisce Tristan e prende Molly e Steph dalle braccia. Cerco di sorridergli per ringraziarlo mentre iniziano ad andare via.
“Anche tu, Harry. Vai via da me.” Dico e fisso la strada.
“Non l’ho baciata, intendo ultimamente. A parte stasera. Lo giuro.” Dice. Perché lo sta dicendo davanti a loro? Molly si gira.
“Non me ne frega un cazzo di chi baci, davvero. Ora lasciami in pace.” Ripeto. Un’enorme ondata di sollievo mi ricopre appena vedo la macchina di Liam accostare.
“Grazie di nuovo.” Dico a Zayn.
“Nessun problema, non dimenticare quello che ti ho chiesto.” Sorride, ricordandomi della sua proposta di portarmi fuori per un appuntamento.
“Tessa..” Mi chiama Harry, appena faccio un passo. Lo ignoro. “Tessa!” Mi chiama più forte.
“Che diavolo vuoi, Harry? Ti ho detto tutto quello che avevo da dirti. Sono stufa di ascoltare te e le tue cazzate!” Urlo. Sono consapevole degli occhi di tutti che ci fissano, ma ne ho avuto abbastanza. “Ora lasciami stare, cazzo!” Urlo.
“Io.. Tessa, io..” Dice, affrettandosi verso di me.
“Tu cosa? Tu cosa, Harry?” Urlo ancora più forte.
“Io.. io ti amo!” Grida. Tutta l’aria sparisce dai miei polmoni, mentre Molly sembra si stia affogando e Steph che abbia visto un fantasma.
“Sei malato, Harry, sei davvero fottutamente malato.” Afferro la maniglia della portiera dell’auto di Liam, ma sono tirata via da Harry. Nonostante il fatto che so che è parte del suo gioco, sveglia comunque qualcosa in me, sentire queste parole venire fuori dalle sue labbra.
“E’ vero, ti amo. So che non mi credi, ma è vero, ti amo.” Dice, gli occhi gli si colmano di lacrime. E’ più bravo di quanto pensassi. Non posso credere che lo sta facendo davanti a tutti.
“Ti aspetti che ti creda? Non hai neanche detto ai tuoi amici di noi, poi mi umili davanti a tutti e ti aspetti che creda a questa cosa?” Lo spingo indietro e apro la portiera. La blocco prima che Harry riacquisti l’equilibrio.
“Per favore, parti, portami via da qui e basta.” Supplico Liam mentre Harry sbatte le mani contro il finestrino.
Mi metto le mani sul viso, così che Harry non mi veda piangere mentre Liam parte.

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