After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

59Likes
74Comments
86833Views
AA

59. Capitolo 59.

Spiego a Liam che io e Noah abbiamo rotto e che non so come chiamare la mia relazione con Harry. Penso che ci stiamo frequentando, ma non abbiamo esattamente discusso i termini tecnici. Resta in silenzio la maggior parte del tempo.
“So che ti ho già messa in guardia, quindi non farò di nuovo. Ma, per favore, stai attenta con lui. Ammetto che sembra infatuato da te, per quanto infatuato possa essere, essendo lui.” Mi dice Liam mentre ci sediamo.
“Grazie.” Vuol dire molto per me che, nonostante non gli piaccia Harry, stia facendo del suo meglio per essere comprensivo e solidale.
Appena entro nell’aula della mia terza lezione, il professore di sociologia, mi fa segno di avvicinarmi al suo podio.
“Ho appena ricevuto una chiamata perché ti recassi all’ufficio del cancelliere.” Mi dice. Cosa? Perché? Per un secondo dimentico che il cancelliere è il padre di Harry. Mi rilasso un po’, ma poi i nervi hanno di nuovo la meglio. Di cosa potrebbe mai aver bisogno? So che il college non funziona nello stesso modo del liceo, ma mi sento come se fossi stata chiamata nell’ufficio del preside, solo che il preside, guarda caso, è il padre del mio.. ragazzo?
“Oh, okay.” Rispondo in fine.
“Parleremo della selezione naturale, sono sicuro che hai già completato il compito.” Sorride e annuisco. Adoro quando i professori si accorgono del mio duro lavoro.
Metto la borsa sulla spalle e attraverso il campus per arrivare all’edificio amministrativo. E’ una lunga camminata e ci metto più di mezz’ora per arrivarci. Ho davvero bisogno di prendere un’auto, questa settimana. Dovrò andare più lontano dal campus per evitare di essere derubata, ma non posso stare un’altra settimana senza auto.
Do il mio nome alla segretaria al bancone e lei alza velocemente la cornetta. Non riesco a sentire niente a parte “Dr. Styles”. Ovviamente Ken ha un dottorato.
“E’ pronto per te.” Mi sorride e indica la porta di legno di fonte all’ingresso.
Prima che possa bussare, la porta si apre e Ken mi saluta con un sorriso. “Tessa, grazie per essere venuta.” Dice e mi fa segno di sedermi. Lui si siede sulla grande sedia girevole dietro un’enorme scrivania si legno di ciliegio. Mi sento molto più intimidita da lui in questo ufficio di quanto mi sia sentita a casa sua.
“Scusa per averti chiamato fuori dalle lezioni, non sapevo in che altro modo raggiungerti e sai che Harry può essere.. difficoltoso.” Dice e io rido.
“Va bene, davvero. Qualcosa non va?” Chiedo nervosamente.
“No, per niente. Ho alcune cose da discutere con te. Inizierò con lo stage, ho parlato con il mio amico alla Vance e gli piacerebbe moltissimo incontrarti, quanto prima possibile. Se sei libera domani, sarebbe la cosa migliore.” Dice.
“Davvero!” Grido, mi alzo a causa dell’eccitazione. Realizzo che è imbarazzante che sia in piedi, quindi mi risiedo velocemente. “E’ assolutamente grandioso, grazie mille! Non ha idea di quanto lo apprezzo!” Gli dico. E’ davvero una notizia meravigliosa, non posso credere che farebbe una cosa del genere per me.
“E’ davvero un piacere mio, Tessa. Allora gli dico che vai domani?” Mi chiede. Non vorrei davvero perdere nessuna lezione, ma ne vale la pena e sono comunque avanti.
“Sì, andrà benissimo. Grazie ancora. Wow.” Dico, facendolo ridere.
“Ora per la seconda cosa, se dici di no, va assolutamente bene. E’ più una richiesta personale, o un favore, suppongo. Il tuo stage alla Vance non ne risentirà minimamente, se declini.” Dice e inizio ad innervosirmi. Annuisco e lui continua. “Non so se Harry ti ha detto che io e Karen ci sposiamo il prossimo fine settimana.”
“Sapevo che il matrimonio era prossimo.” Gli dico. Non sapevo che fosse così vicino. I miei pensieri vanno a quando Harry distrusse la loro casa e bevve quasi una bottiglia intera di scotch.
“Mi stavo chiedendo se c’è qualche possibilità.. che tu possa convincere Harry a venire.” I suoi occhi lasciano i miei e fissa il muro. “Lo so che sto oltrepassando i miei limiti, ma odierei se non ci fosse e, onestamente, credo tu sia l’unica che potrebbe convincerlo a venire. Gliel’ho chiesto un po’ di volte e dice immediatamente no.” Respira.
Non ho idea di cosa dirgli, mi piacerebbe moltissimo far andare Harry al matrimonio di suo padre, ma dubito che mi ascolterà. Perché tutti sembrano pensare che lo farà? Ricordo quando Ken mi ha detto che crede che Harry sia innamorato di me. Quasi rido di nuovo al pensiero.
“Certamente gli parlerò. Mi piacerebbe moltissimo se venisse.” Gli dico onestamente.
“Davvero? Grazie mille, Tessa. Spero tu non ti senta pressata a dire sì. Non vedo l’ora di, magari, vedervi entrambi lì.” Sorride. Un matrimonio con Harry? L’idea sembra bellissima, ma Harry sarà difficile da convincere. “Karen ti adora, le ha fatto davvero piacere averti a casa questo fine settimana. Sei la benvenuta ogni volta che vuoi.”
“Mi è piaciuto davvero stare lì, magari mi posso mettere in contatto con lei per quelle lezioni di cucina che mi ha offerto.” Rido, facendolo ridacchiare. Assomiglia così tanto ad Harry quando sorride, che mi fa scaldare il cuore. Il padre di Harry è così disperato per avere una relazione con il suo arrabbiato, danneggiato figlio, che mi spezza il cuore. Se posso fare qualsiasi cosa per aiutare Ken, lo farò di certo.
“Le piacerebbe moltissimo! Vieni quando vuoi.” Dice e io mi alzo.
“Grazie ancora per avermi aiutato con lo stage. Vuol dire moltissimo per me.” Gli dico.
“Ho guardato i tuoi voti fino ad ora e sono davvero impressionanti. Credo che Harry potrebbe imparare molto da te.” Dice, con la speranza negli occhi verdi.
Sento le guance accaldarsi mentre sorrido e saluto. Quando attraverso il campus per l’edificio di letteratura, ho solo cinque minuti prima che la lezione inizi. Harry occupa il suo vecchio posto e non posso evitare il sorriso che mi spunta sul viso.
“Hai mantenuto la tua parte di accordo, e io ho fatto lo stesso.” Ricambia il sorriso. Saluto Liam e mi siedo tra loro.
“Perché sei così in ritardo?” Sussurra Harry appena il professore inizia la lezione.
“Te lo dico dopo la lezione.” Sorrido. So che se metto in mezzo questa cosa adesso, farà una scenata nel bel mezzo della lezione.
“Dimmelo.”
“Ho detto che te lo dico dopo la lezione, non è chissà cosa.” Gli prometto. Lui sospira, ma lascia stare.
Quando la lezione finisce, sia Harry che Liam si alzano e io non so con chi parlare. Di solito parlo con Liam dopo la lezione e usciamo insieme, ma ora Harry è tornato e non ne sono sicura.
“Hai ancora in programma di venire al falò con me e Danielle venerdì? Stavo pensando che dovresti venire prima a cena da me. So che a mia mamma piacerebbe da matti.” Mi dice Liam, prima che Harry possa parlare.
“Sì, certo che vengo. La cena mi sembra grandiosa, fammi solo sapere i dettagli e sarò lì.” Sorrido. Non vedo l’ora di incontrare Danielle, rende Liam felice e per quello, già la amo.
“Ti mando un messaggio.” Dice e va via.
“Ti mando un messaggio.” Lo imita Harry e io alzo gli occhi al cielo.
“Non prenderlo in giro.” Lo avverto.
“Oh, sì, avevo dimenticato quanto ti arrabbi. Ricordo che sei quasi saltata addosso a Molly quando l’ha fatto.” Ride e gli spintono la spalla.
“Davvero, Harry, lascialo stare. Per favore.” Aggiungo per addolcire il modo.
“Vive con mio padre, mi sono guadagnato il diritto di prenderlo in giro.” Mi sorride e io rido. Mentre usciamo dall’edificio, decido che è ora o mai più.
“Parlando di tuo padre..” Lo guardo e si è già irrigidito. “Ecco dov’ero oggi. Nel suo ufficio, ha programmato un colloquio alla Vance per me, domani. Non è grandioso?”
“Lui cosa?” Lo deride. Eccoci qui.
“Ha programmato un colloquio per me. E’ una grande opportunità per me, Harry.” Supplico per la sua comprensione.
“Va bene.” Sospira.
“C’è di più.” Aggiungo.
“Ovviamente.”
“Mi ha invitata al suo matrimonio il prossimo fine settimana.. beh, a entrambi. Ci ha invitati al suo matrimonio.” Balbetto e mi lancia un’occhiata.
“No, non ci vado. Fine della discussione.” Si gira per andare via da me.
“Aspetta, ascoltami. Per favore?” Cerco di prendergli il polso, ma lo tira via.
“No. Devi davvero starne fuori, Tessa, non sto scherzando. Fatti i dannatissimi affari tuoi, per una volta.” Scatta e io mi acciglio.
“Harry..” Dico di nuovo, ma mi ignora. Va via ed entra nel parcheggio. I miei piedi sono diventati di cemento, trattenendomi dal seguirlo.
Guardo come la sua auto bianca sguscia dal parcheggio. Sta esagerando e io non ci sto. Ha bisogno di un po’ di tempo per calmarsi prima che parliamo di nuovo. Sapevo che non avrebbe voluto andarci, ma speravo che almeno ne avrebbe discusso. Chi sto prendendo in giro? Abbiamo iniziato questa cosa del “di più” solo due giorni fa. Non so perché continuo ad aspettarmi che le cose siano così tanto diverse. Lo sono in qualche modo, Harry è più carino con me la maggior parte delle volte, e mi ha baciata in pubblico, il che è stato davvero sorprendente. Comunque, Harry rimane essenzialmente Harry ed è testardo ed ha problemi di atteggiamento. Sospirando, mi metto la borsa sulla spalle e torno in stanza.
Steph è seduta a gambe incrociate sul pavimento, guardando in alto verso la televisione quando entro in camera.
“Dov’eri ieri notte? Non è da te stare fuori in una notte scolastica, signorina.” Mi stuzzica e alzo scherzosamente gli occhi al cielo.
“Ero.. fuori.” Le dico. Non so se devo dirle che sono stata con Harry.
“Con Harry.” Aggiunge e io distolgo lo sguardo.
“So che lo eri, mi ha chiesto il tuo numero, poi se n’è andato dal bowling e non è più tornato.” Afferma.
“Non dirlo a nessuno, non so neanche io esattamente cosa sta succedendo.” Le dico. Mi promette di non dire niente a nessuno. Passiamo il resto del pomeriggio parlando di lei e Tristan prima che lui la passi a prendere per portarla a cena. Quando arriva in camera, la bacia appena apre la porta, le tiene la mano mentre raccoglie le sue cose e le sorride tutto il tempo. Perché Harry non può essere così con me? Non ho per niente sentito Harry da qualche ora, ma non voglio essere io quella a scrivere per prima. Meschino, lo so, ma non mi interessa. Finisco di studiare e raccolgo le mie cose per fare una doccia, il telefono vibra appena raggiungo la porta. Il mio cuore salta appena vedo il nome di Harry.
*Stai con me stanotte?* Dice il messaggio. Non mi ha parlato per ore, ma vuole che stia con lui per la notte? Di nuovo?
*Perché? Così puoi comportarti da coglione con me?* Rispondo. Voglio vederlo, ma sono ancora infastidita.
*Sto arrivando, fatti trovare pronta.* Mi manda. Alzo gli occhi al cielo al suo tono prepotente, ma non posso evitare di sentirmi eccitata di vederlo.
Mi affretto e faccio la doccia, così che non devo rifarmela nella casa della sua confraternita. Quando finisco, ho a stento tempo per raccogliere i vestiti per domani. Ho paura di prendere l’autobus fino alla Vance, è un tragitto di trenta minuti. Sto piegando i vestiti ordinatamente nel borsone, quando Harry apre la porta, senza bussare ovviamente.
“Pronta?” Mi chiede e mi prende la borsa dal comò. Annuisco e mi metto il borsone sulla spalla e lo seguo fuori. Andiamo verso la sua macchina in silenzio, spero che il resto della serata non vada in questo modo.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...