After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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57. Capitolo 57.

Le dita di Harry si arrampicano più su sotto la maglietta, facendomi accelerare il respiro. Un sorriso si insinua sul suo bellissimo viso appena se ne accorge.
“Un tocco e stai già ansimando.” Sussurra la sua voce roca. Si sporge, spostando i miei piedi dalle sue gambe, così che può portare la bocca sul mio collo. La sua lingua traccia una linea dritta lungo il mio collo e fremo. Infilo le dita nei suoi ricci e tiro mentre mi mordicchia la pelle. Fa scivolare una mano tra le mie gambe, ma gli prendo il polso per fermarlo.
“Che c’è?” Respira.
“Niente.. pensavo solo che potrei fare qualcosa per te stavolta?” Distolgo lo sguardo. Mi prende il mento tra le dita, quindi sono costretta a guardarlo. Cerca di nascondere il suo sorrisetto, ma lo colgo.
“E cosa vorresti fare per me?”
“Beh.. pensavo che potevo, sai, quello che hai detto l’altro giorno?” Non so perché sono così timida con le parole, quando Harry dice qualsiasi cosa e ogni cosa gli venga in mente, ma la parola “pompino” non è nel mio vocabolario.
“Mi vuoi succhiare il cazzo?” Chiede, chiaramente sorpreso. Sono ufficialmente inorridita. Eppure, in qualche modo, eccitata.
“Uhm.. sì. Cioè, se tu vuoi che lo faccia?” Spero che quando la nostra relazione progredirà, sarò capace di dirgli queste cose.
“Ovvio che lo voglio, ho voluto le tue labbra intorno a me da quando ti ho vista la prima volta.” Dice. Sono stranamente lusingata dal suo commento grezzo.
“Nei sei sicura, però? Hai mai.. anche solo visto un cazzo prima?” So che conosce la risposta, forse sta solo cercando di ricordarmelo?
“Certo che sì. Non uno vero, ma delle foto e una volta sono entrata mentre il vicino stava guardando un film sporco.” Gli dico e lui soffoca una risata.
“Smettila di ridere di me, Harry.” Lo avviso.
“Non lo sto facendo, piccola, mi dispiace. E’ solo che non ho mai incontrato qualcuno che ha così poca esperienza. Ma è una cosa buona, te lo giuro. Solo che a volte la tua innocenza mi sorprende un po’. Ma detto ciò, mi eccita un casino che sono l’unico che ti ha mai fatto venire, inclusa te stessa.” Non ride stavolta, il che mi fa sentire meglio.
“Okay.. allora iniziamo.” Sollecito. Sorride e mi fa scorrere il dito sulla guancia.
“Sei così impertinente, mi piace.” Dice e si alza.
“Dove vai?” Gli chiedo e sorride.
“Da nessuna parte, devo solo togliermi i pantaloni.”
“Volevo farlo io.” Metto il broncio, facendolo ridacchiare e rialzarsi i pantaloni.
“Ecco a te, piccola.” Si mette le mani sui fianchi.
Sorrido e mi sporgo, abbassandogli i pantaloni. Dovrei abbassargli anche i boxer? Harry fa un passo indietro, portando i talloni contro il letto, prima di sedersi.
Mi metto in ginocchio davanti a lui e lui prende un respiro profondo.
“Vieni più vicino, piccola.”
Mi avvicino e poggio le mani sulle sue ginocchia piegate.
“Stai bene?” Mi chiede attentamente.
Annuisco e mi tira su dai gomiti.
“Baciamoci giusto per un minutino?” Suggerisce e mi tira su di lui. Sono sollevata, voglio ancora farlo, ho solo bisogno di un minuto per elaborare, e baciarlo mi metterà più a mio agio.
Mi bacia, lentamente all’inizio, ma nel giro di secondi, l’elettricità cresce e prende la meglio su di me. Gli stringo le braccia, dure sotto le mie dita e mi muovo avanti e indietro su di lui. Il rigonfiamento nei suoi boxer sottili cresce e gli tiro gentilmente i capelli. Vorrei aver indossato una gonna, così avrei potuto alzarla e sentirlo contro di me. Sono sorpresa dai miei stessi pensieri, mentre abbasso un braccio e lo tocco attraverso i boxer.
“Cazzo, Tessa. Se continui così, verrò di nuovo nei boxer.” Geme e mi fermo, scendendogli da dosso e muovendomi per mettermi di nuovo in ginocchio.
“Togliti i jeans.” Istruisce e annuisco prima di sbottonarli e farli scivolare giù lungo le gambe. Sentendomi coraggiosa, mi tolgo anche la maglietta e la lancio di fianco. Harry si prende il labbro tra i denti mentre io torno in ginocchio davanti a lui. Prendo con le dita l’elastico dei boxer e tiro, lui si alza abbastanza dal letto per permettermi di abbassarli.
Riesco a sentire i miei occhi spalancarsi e sento il mio stesso sussulto appena la virilità di Harry entra in vista. Wow, è grande. Molto più grande di quanto mi aspettassi. Come faccio a mettermela in bocca? Resto a fissare per qualche secondo, finché non allungo il braccio e lo tocco con l’indice. Harry ridacchia mentre si muove lentamente, ma rimbalza al suo posto.
“Come.. cioè.. cosa dovrei fare prima?” Balbetto. Sono intimidita dalla taglia, ma voglio farlo.
“Te lo mostro, ecco.. avvolgi le dita come l’altra volta.” Mi dice. Avvolgo le dita intorno a lui e le muovo un po’. La pelle che lo ricopre, è più morbida di quanto mi aspettassi. So che lo sto toccando ed esaminando come se fosse un progetto di scienze, ma è una cosa nuova per me, quindi quasi mi sembra come se lo fosse. Lo stringo leggermente e muovo la mano su e giù lentamente.
“Così?” Gli chiedo e Harry annuisce, il petto sale e scende.
“Ora.. mettici la bocca intorno. Non a tutto, beh, se puoi.. ma mettine solo quanto puoi.” Istruisce. Prendo un respiro profondo e mi abbasso. Aprendo la bocca, lo prendo dentro, solo circa metà. Sibila e porta le mani sulle mie spalle. Mi tiro leggermente indietro e sento qualcosa di salato. E’ già venuto? Il sapore va via e muovo la testa su e giù. Un istinto di cui non ero consapevole, mi dice di muovere la lingua su e giù lungo l’asta mentre mi muovo.
“Porco cazzo. Sì, così.” Geme Harry e ripeto l’azione. Stringe la presa sulle mie spalle e alza i fianchi per incontrare la mia bocca. Mi spingo più avanti, prendendolo quasi tutto dentro e guardo in altro verso di lui. Ha gli occhi ruotati in alto ed è divino. Torno a concentrarmi sul succhiare e mi muovo un più veloce.
“Usa la mano sul.. sul resto..” Boccheggia e lo faccio. Muovo la mano su è giù sul fondo, mentre con la bocca lavoro sopra. Aspiro le guance e geme di nuovo.
“Cazzo.. cazzo. Tessa. Sono.. sono così vicino.” Si sforza. “Se non lo vuoi in bocca.. allora.. devi.. fermarti.”
Guardo in alto verso di lui, tenendolo in bocca. Amo il modo in cui sta perdendo il controllo grazie a me.
“Merda.. continua a.. guardarmi.” Il suo corpo si irrigidisce mentre mi guarda. Sbatto le ciglia, dando l’effetto completo. Harry impreca il mio nome ripetutamente e sento una leggera scossa nella mia bocca, il caldo liquido salato scende lungo la mia gola in piccoli spruzzi. Improvviso e ingoio. Non è male come pensavo, ma decisamente non ha un buon sapore. Sposta le mani dalle mie spalle alle mie guance.
“Com’è stato?” Non ha fiato. Mi alzo e mi siedo a fianco a lui sul letto. Avvolge le braccia intorno a me e appoggia la testa sulla mia spalla.
“Ho pensato che fosse carino.” Dico, facendolo ridere.
“Carino?”
“E’ stato divertente, più o meno. Vederti in quel modo. E non aveva un brutto sapore come pensavo.” Confesso. Dovrei essere imbarazzata di aver appena ammesso che mi è piaciuto, ma non lo sono. “Come è stato per te?” Chiedo nervosamente.
“Ero piacevolmente sorpreso. E’ stato il miglior pompino che ho mai ricevuto.” Arrossisco alle sue parole.
“Come no.” Rido. Apprezzo che voglia farmi sentire meglio riguardo alla mia mancanza di esperienza.
“No, davvero. Il modo in cui sei così.. pura, mi fa qualcosa. E cazzo, quando mi hai guardato..”
“Okay! Okay!” Lo interrompo, sventolandogli una mano davanti al volto. Non voglio rivivere ogni dettaglio della mia prima volta in questa cosa. Ridacchia e mi spinge gentilmente contro il materasso.
“Ora lascia che ti faccia sentire bene come hai fatto tu.” Geme nella mio orecchio e succhia la pelle sul mio collo. Mi infila le dita nelle mutandine e me le abbassa. “Vuoi il dito o la lingua?” Sussurra seducente.
“Entrambi.” Rispondo e lui sorride.
“Come desideri.” Dice e affonda la testa. Mugolo e gli tiro di nuovo i capelli. Glielo faccio spesso, ma sembra piacergli. “Proverò due dita la prossima volta.” Dice contro la mia area sensibile. Piego la schiena e nel giro di qualche minuto sono completamente in uno stato euforico, chiamando il nome di Harry mentre vengo.
Resta in silenzio mentre si stende a fianco a me, lasciandomi godere lo stato di sedazione. Dopo che il respiro si è rallentato, mi siedo e porto le dita a tracciare l’inchiostro scuro sul suo petto. Mi guarda attentamente, ma non mi ferma.
“Nessuno mi ha mai toccato così.” Ammette e io ingoio tutte le domande che voglio fargli. Invece di interrogarlo, gli rivolgo un piccolo sorriso e un bacio veloce sul petto.
“Resta con me stanotte?” Mi chiede e scuoto la testa.
“Non posso, domani è lunedì e ho le lezioni.” Voglio restare con lui, ma non di domenica.
“Per favore.”
“Non ho vestiti da mettere domani.”
“Metti questi, per favore resta con me. Solo una notte, ti prometto che sarai in tempo per le lezioni.”
“Non lo so..”
“Mi assicurerò anche che arrivi quindici minuti prima e che tu abbia abbastanza tempo per fermarti alla caffetteria ad incontrare Liam.” Dice e la mia bocca si apre.
“Come fai a saperlo?”
“Ti guardo.. cioè, non tutto il tempo. Ma ti noto più di quanto pensi.” Mi dice e mi si gonfia il cuore. Mi sto innamorando di lui, tanto e velocemente.
“Resto.” Gli dico, ma alzo la mano per continuare, “Ad una condizione.”
“Quale?” Sorride.
“Torna a letteratura.” Gli chiedo e lui alza un sopracciglio.
“Fatto.”
Sorrido per la sua semplice risposta e mi tira più vicino al suo petto.

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