After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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56. Capitolo 56.

“Cosa hai pianificato per il resto della giornata?” Mi chiede Harry quando finalmente interrompe il bacio. Si siede sul mio letto e io lo seguo.
“Niente, solo studiare.” Mi sento nervosa adesso, come se ci fosse un modo in cui devo comportarmi ora che siamo.. di più, ma non ho idea di quale sia questo modo.
“Figo.” Dice e fa schioccare la lingua contro il palato.
Anche lui sembra nervoso, sono contenta di non essere la sola.
“Vieni qui.” Mi invita Harry, aprendo le braccia. Nel momento in cui mi siedo sulle sue gambe, la porta si apre e lui emette un verso di lamento. Steph, Tristan e Niall entrano nelle stanza. Ci fissano mentre scendo dalle gambe di Harry e mi siedo dall’altro lato del letto.
“Allora siete amici di letto adesso?” Chiede Niall e io squittisco.
“No! Non lo siamo.” Gli dico. Non so cosa dovrei dirgli, aspetterò che Harry dica qualcosa. Lui resta in silenzio mentre Tristan e Niall iniziano a parlargli della festa della scorsa sera.
“Sembra che non mi sono perso molto.” Dice loro Harry e Niall fa spallucce.
“Finché Molly non ha fatto uno spogliarello, si è spogliata completamente, avresti dovuto esserci.” Niall dice ad Harry. Mi acciglio e guardo verso Steph, che sta fissando Tristan, probabilmente sperando che non faccia nessun commento su Molly nuda.
“Niente che non abbia già visto.” Sorride Harry e io sussulto, poi cerco di mascherare la cosa tossendo. Non l’ha appena detto. La sua espressione cambia immediatamente, e sembra capire cosa ha appena fatto.
Forse è stata una cattiva idea, è già imbarazzante e ora che tutti sono nella stanza, è amplificato. Perché non gli ha detto che stiamo insieme? Stiamo insieme? Non lo capisco neanche io. Pensavo che dopo la sua confessione, lo fossimo, ma non abbiamo mai davvero detto di esserlo. Forse non ne abbiamo bisogno? Quest’incertezza mi sta facendo impazzire, quando stavo con Noah, non mi sono mai dovuta preoccupare per i suoi sentimenti per me. Non ho mai dovuto avere a che fare con ex amiche con benefici, sono l’unica ragazza che Noah abbia mai baciato nella sua vita, e onestamente, mi piace così. Vorrei che Harry non avesse mai fatto niente con nessun altra ragazza, o almeno di meno.
“Andiamo al bowling dopo che mi cambio, vuoi venire?” Mi chiede Steph e io scuoto la testa.
“Devo mettermi a studiare, ho fatto pochissimo questo fine settimana.” Le dico e distolgo lo sguardo quando i ricordi del fine settimana mi tornano in mente. Quando ha pianificato di andare Harry? Forse prima che tutto accadesse.
“Dovresti venire, sarà divertente.” Mi offre Harry, ma scuoto la testa. Devo davvero restare, quasi speravo che lui restasse con me. Steph entra nell’armadio e torna qualche minuto dopo con dei vestiti diversi.
“Pronti, ragazzi? Sicura di non voler venire?” Mi chiede Steph e io annuisco.
“Sicura.” Le dico. Si alzano tutti per andare e Harry mi saluta con la mano e mi rivolge un sorriso prima di uscire dalla stanza. Sono un po’ delusa dal suo saluto, ma cosa mi aspettavo? Che si precipitasse a baciarmi, che mi dicesse che gli sarei mancata? Rido al pensiero. Non so neanche se qualcosa cambierà tra Harry e me, a parte il fatto che smetteremo di cercare attivamente di evitarci. Sono troppo abituata a come sono le cose con Noah, quindi non ho idea di come sarà e odio non avere il controllo della situazione.
Dopo un’ora di studio e tentativi di fare un riposino, prendo il telefono per scrivere ad Harry. Aspetta, non ho il suo numero. Non ci avevo mai pensato prima, non abbiamo mai parlato al telefono o ci siamo mandati messaggi. Non ne abbiamo mai avuto bisogno, non potevamo sopportarci. Sarà più complicato di quanto pensassi.
Chiamo mia madre per aggiornarmi un po’, e soprattutto per vedere se Noah le ha già detto cosa è successo. Arriverà presto a casa dal suo viaggio di due ore, e sono sicura che non perderà tempo nel dirle tutto. Risponde con un semplice ‘ciao’, quindi so che non ne ha ancora idea. Le dico del mio tentativo di prendere un’auto, e il possibile stage con la Vance. Ovviamente, mi ricorda che sono al college da più di un mese e ancora non ho trovato un’auto. Alzo gli occhi al cielo e la lascio continuare divagare su cosa ha fatto la scorsa settimana. Il telefono si illumina mente l’ascolto, la metto in vivavoce e leggo il messaggio.
*Saresti dovuta venire con noi, con me.* Dice il messaggio. Il cuore mi si gonfia, è Harry.
Fingendo di ascoltare mia madre, farfuglio “hmm.. oh..” un po’ di volte mente gli rispondo.
*Saresti dovuto restare.* Gli invio. Fisso lo schermo aspettando la sua risposta.
*Sto venendo a prenderti.* Risponde dopo quella che sembra un’eternità.
*Che? No, non voglio andare al bowling, sei già lì. Resta e basta.*
*Me ne sono già andato, fatti trovare pronta.* Sta pretendendo anche attraverso un messaggio.
Mia madre sta ancora parlando e non ho idea di cosa. Ho smesso di ascoltare quando Harry mi ha scritto.
“Mamma, ti richiamo.” La interrompo.
“Perché?” Il tono sorpreso.
“Io uhm.. beh, ho versato il caffè sugli appunti. Devo andare.” Mento e attacco.
Entro frettolosamente nell’armadio e mi tolgo il pigiama di Harry da dosso, prendo i jeans nuovi e il top viola. Mi pettino i capelli, sono decenti, considerando che non li ho lavati. Controllo l’orario e vado in bagno per lavarmi i denti, quando torno, Harry sta aspettando sul mio letto.
“Dov’eri?” Mi chiede.
“A lavare i denti.” Gli dico e poso la borsa da bagno.
“Pronta?” Si alza e viene verso di me. Da una parte mi aspettavo che mi abbracciasse, ma non lo fa. Va solo verso la porta.
Annuisco e prendo la borsa e il telefono.
Quando arriviamo in macchina, tiene la musica bassa mentre guida. Non voglio davvero andare al bowling. Odio il bowling, ma voglio passare del tempo con lui. Non mi piace che mi senta già dipendente.
“Quanto pensi staremo lì?” Chiedo dopo qualche minuto di silenzio.
“Non lo so.. perché?” Mi guarda di lato.
“Non lo so.. non mi piace molto il bowling.”
“Non sarà male. Sono tutti lì.” Mi rassicura. Spero che tutti non includa Molly la puttana part time.
“Immagino di sì.” Borbotto e guardo fuori dalla finestra.
“Non vuoi andare?” La voce bassa.
“No davvero, ecco perché ho detto di no la prima volta.” Rido un po’.
“Andiamo da un’altra parte allora?”
“Dove?” Sono irritata da lui, non so perché.
“Casa mia.” Suggerisce e io sorrido e annuisco. Il suo sorriso cresce, mostrando le fossette che sono arrivata ad amare.
“Casa mia sia, allora.” Allunga un braccio e mi mette la mano sulla coscia. La mia pelle si riscalda, e metto la mano sulla sua.
Quindici minuti dopo ci stiamo fermando alla grande casa della confraternita. Non sono stata qui da quando io ed Harry abbiamo litigato, come sempre, e sono tornata al dormitorio. Cammina leggermente davanti a me e mi porta sulle scale, sono più familiare con questa casa di quanto dovrei. Nessuno dei ragazzi si preoccupa di guardarci due volte, devono essere abituati a vedere Harry che porta una ragazza a casa. Il mio stomaco pizzica al pensiero. Devo smetterla di pensare così, perché mi farà diventare pazza e non c’è niente che posso fare per cambiarlo.
“Eccoci.” Dice Harry e apre la porta. Lo seguo dentro e accende la luce, scalciandosi via gli stivali dal piede e sul pavimento. Si muove verso il letto e picchietta il posto accanto a lui.
Mentre vado verso di lui, la curiosità ha la meglio su di me. “Molly era lì? Al bowling?” Guardo fuori dalla finestra mentre glielo chiedo.
“Sì, certo che c’era.” Risponde disinvolto. “Perché?”
Mi siedo sul letto morbido e Harry mi tira più vicino a lui dalle caviglie. Rido e scivolo più vicina, la schiena contro il letto, alzando le ginocchia e con i piedi dall’altro lato delle sue gambe.
“Me lo stavo solo chiedendo..” Gli dico, facendolo sogghignare.
“Sarà sempre in giro, è parte del gruppo.” Mi informa e annuisco. So che è stupido da parte mia essere gelosa di lei, ma mi infastidisce e basta. Si comporta come se le piacessi, quando so che non è così, e so che le piace Harry. Ora che siamo.. qualsiasi cosa siamo, non la voglio vicino a lui.
“Non sei tipo preoccupata che me la scoperò, vero?” Gli colpisco il braccio per la sua scelta di parole. Amo come le parole sporche suonano dalle sue labbra, ma non quando lei è coinvolta.
“No, beh, io.. forse. E’ solo che so che l’hai fatto prima e non voglio che lo faccia di nuovo.” Ammetto la mia gelosia. Sono sicura che mi prenderà in giro o riderà di me, quindi giro la testa di lato. Porta una mano sul mio ginocchio e lo stringe gentilmente.
“Non lo farei.. non ora. Non preoccuparti di lei, okay?” Le sue parole sono dolci, e gli credo.
“Perché non hai detto a nessuno di noi?” So che dovrei zittirmi, ma questa cosa mi sta tormentando.
“Non lo so.. non sapevo se volevi che lo facessi. Inoltre, quello che facciamo sono affari nostri. Non loro.” Mi spiega. La sua risposta è molto meglio di quello che mi stava passando per la testa.
“Immagino tu abbia ragione, pensavo fossi imbarazzato o qualcosa del genere?” Gli dico, facendolo ridere.
“Perché mai dovrei essere imbarazzato da te? Guardati.” Gli occhi gli si scuriscono e porta la mano sul mio stomaco. Le sue dita mi alzano la maglietta e disegna cerchi sulla mia pelle scoperta. I brividi mi ricoprono la pelle e sorride.
“Amo il modo in cui il tuo corpo mi risponde.” Respira. So cosa succede dopo, e non vedo l’ora.

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