After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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53. Capitolo 53.

Karen ha fatto molti dolci per noi. Ne mangio un po’ mentre io e Karen discutiamo il suo amore per la cucina. Liam non si unisce a noi nella sala da pranzo, ma questo non sembra causare nessun sospetto.
“Anche a me piace cucinare, solo che non sono brava.” Le dico e lei ride.
“Mi piacerebbe moltissimo insegnarti, diciamo che me la cavo.” Si vanta e io sorrido. La speranza è evidente nei suoi occhi marroni e annuisco.
“Sarebbe grandioso.” Non ho cuore per dire di no. MI dispiace per lei, si sta davvero sforzando per cercare di conoscermi. Crede che sia la ragazza di Harry e non riesco a dirle altrimenti. Neanche Harry ha mosso un dito per dirlo a lei o a suo padre, il che mi da un pizzico di speranza. Vorrei che questa sera fosse come la vita potrebbe sempre essere, passare del tempo con Harry, i suoi occhi che incontrano costantemente i miei mentre faccio conversazione con suo padre e quella che sarà presto la sua matrigna. Si sta comportando in modo carino, per l’ultima ora almeno, e il suo pollice struscia contro le mie nocche in un gesto gentile che mi fa sentire costantemente le farfalle. La pioggia continua a cadere fuori e il vento ulula.
Dopo che abbiamo finito il dessert, Harry si alza dal tavolo. Lo guardo con espressione interrogativa e lui si abbassa per sussurrarmi all’orecchio.
“Torno subito, sto solo andando in bagno.” Mi dice e sorrido. Lo guardo andare via e sparire lungo il corridoio.
“Non possiamo ringraziarti abbastanza, è talmente meraviglioso avere Harry qui, anche se è solo per una cena.” Dice Karen e Ken le prende la mano sul tavolo.
“Ha ragione, è meraviglioso in quanto suo padre, vedere il mio unico figlio innamorato. Ho sempre avuto paura che non ne sarebbe stato capace.. lui era un.. bambino arrabbiato.” Mormora Ken e mi guarda.
Deve notare come mi sposto a disagio sulla sedia. “Mi dispiace, non voglio metterti a disagio, è solo che amiamo vederlo felice.” Felice? Amore? Mi strozzo col mio stesso respiro e inizio a tossire pesantemente, l’acqua fredda del mio bicchiere, mi scivola lungo la gola, calmandomi e li guardo. Pensano che Harry sia innamorato di me? Sarebbe incredibilmente scortese ridergli in faccia, ma ovviamente non conoscono Harry.
Prima che possa rispondere, Harry ritorna e ringrazio il cielo di non aver dovuto rispondere alle loro dolci ma false supposizioni. Non si siede, resta in piedi dietro di me con le mani sul poggia schiena della sedia.
“Dovremmo davvero andare, devo riportare Tessa al dormitorio.” Dice loro Harry.
“Oh, non essere stupido. Dovreste restare per la notte. C’è una tempesta fuori e abbiamo un sacco di camere, giusto, Ken?” Si gira verso il suo fidanzato e lui annuisce.
“Certo, siete entrambi i benvenuti.” Dice ed Harry mi guarda. Voglio restare. Per estendere il mio tempo con Harry, specialmente quando è così di buon umore.
“Non mi dispiace.” Rispondo e cerco di creare un contatto visivo con Harry. Non voglio farlo innervosire volendo restare ancora qui. I suoi occhi sono illeggibili, ma non sembra arrabbiato.
“Benissimo! E’ deciso. Mostrerò una camera a Tessa, a meno che tu non voglia stare con Harry nella sua?” Mi chiede, non c’è accusa nella sua voce, solo gentilezza.
“No, vorrei una stanza mia, per favore. Se va bene?” Chiedo e Harry mi lancia un’occhiata. Quindi voleva che stessi in camera con lui? Il pensiero mi eccita, ma non mi sento a mio agio a fargli sapere che io e Harry siamo già a questo punto. Il mio irritabile subconscio mi ricorda che non ci stiamo frequentando proprio per niente, né ci siamo minimamente vicini. Ho un fidanzato che non è Harry, lo ignoro come al solito e seguo Karen di sopra. Harry non ci segue.
Mi mostra una stanza direttamente difronte a quella di Harry. Non è neanche lontanamente grande quanto la sua, ma è decorata meravigliosamente. Il letto è un po’ più piccolo ed è appoggiato su una cornice bianca contro il letto. Ci sono foto di barche e ancore sparse per la stanza. La ringrazio molteplici volte e mi abbraccia di nuovo, prima di lasciare la stanza.
Cammino intorno la stanza e mi ritrovo alla finestra. Il giardino sul retro è molto più grande di quanto pensassi. Ho visto solo il ponte e gli alberi sul lato sinistro. Sul lato destro c’è un piccolo edificio, sembra una serra, ma non posso dirlo con certezza attraverso la pioggia pesante. Dovrò chiedere ad Harry, se lo sa. Non passa molto tempo qui, quindi potrebbe non saperlo.
Mentre fisso la pioggia, i pensieri cominciano a correre indomati. Oggi è stata la giornata migliore che ho mai passato con Harry, nonostante i suoi diversi sfoghi. Mi ha tenuto la mano, cosa che non fa mai, mi ha messo la mano sulla schiena mentre camminavamo, e ha fatto del suo meglio per consolarmi quando ero preoccupata per Liam. E’ il massimo in cui siamo arrivati nella nostra.. amicizia o qualsiasi cosa sia. Questa è la parte che mi confonde, so che non possiamo e mai ci frequenteremo davvero, ma magari qualsiasi cosa stiamo facendo adesso, andrà bene abbastanza? Non ho mai immaginato di essere l’amica con benefici di qualcuno, ma so che non sarò capace di stargli lontana. Ci ho provato tante volte ormai, e non ha mai funzionato.
Un leggero bussare alla porta, mi riscuote dai miei pensieri. Mi aspetto di vedere Karen o Harry quando apro la porta, ma invece, trovo Liam. Le mani in tasca e un sorriso sul suo bel viso.
“Ehi.” Dice e sorride.
“Ehi, vuoi entrare?” Gli chiedo e lui annuisce.
Cammino e mi siedo sul letto, lui tira la sedia da sotto il piccolo tavolo nell’angolo e si siede.
“Io” Diciamo nello stesso momento e ridiamo.
“Prima tu.” Suggerisce.
“Okay, mi dispiace che hai scoperto di me ed Harry in quel modo, non sono andata lì fuori con quell’intenzione. Mi stavo solo assicurando che stesse bene, tutta la cena con suo padre era davvero pesante per lui e in qualche modo abbiamo finito per.. baciarci. So quanto è terribile da parte mia e so che sono orribile per tradire Noah, ma sono così confusa, e ho provato a stare lontano da Harry. Ci ho provato davvero.” Respiro.
“Non ti sto giudicando, Tessa. Ero solo sorpreso di vedervi pomiciare sul ponte, pensavo che quando sarei uscito, vi avrei trovati ad urlare l’uno contro l’altra.” Ride e continua. “Sapevo che c’era qualcosa tra voi due quando avete litigato nel bel mezzo della lezione di letteratura e poi quando sei rimasta lo scorso fine settimana, e poi quando lui è tornato e ha iniziato a litigare con me. I segnali c’erano tutti, ma pensavo che me l’avresti detto, ma capisco perché non l’hai fatto.” Dice e sento un grosso peso togliersi dalle spalle.
“Non sei arrabbiato con me? O hai cambiato opinione su di me?” Gli chiedo e lui scuote la testa.
“No, certo che no. Però sono preoccupato per te ed Harry. Non voglio che ti ferisca, e credo che lo farà. Mi dispiace dirtelo, ma in quanto tuo amico, ho bisogno che tu sappia che lo farà.” Dice. Voglio andare sulla difensiva e anche arrabbiarmi, ma una parte di me sa che ha ragione, spero solo non sia vero.
“Allora cosa farai per quanto riguarda Noah?” Mi chiede ed io emetto un verso di lamento.
“Non ne ho idea, ho paura che se rompo con lui, me ne pentirò, ma ciò che gli sto facendo non è giusto. Ho solo bisogno di un po’ di tempo per decidere cosa fare.”
Annuisce.
“Sono così sollevata che tu non sei arrabbiato con me.” Gli dico, facendolo sorridere.
“Mi sono comportato da coglione prima, solo che non sapevo cosa dire. Mi dispiace.”
“Anche a me, ti capisco completamente.” Ci alziamo entrambi e lui mi abbraccia. Un abbraccio caldo e confortante, quando la porta si apre.
“Uhm.. interrompo qualcosa?” La voce di Harry attraversa tutta la stanza.
“No, entra.” Gli dico e lui alza gli occhi al cielo. Spero sia ancora di un umore discreto.
“Ti ho portato dei vestiti con cui dormire.” Mi dice. Appoggia la piccola pila di vestiti sul letto e fa per uscire.
“Grazie, puoi restare.” Non voglio che se ne vada.
“No, sto apposto.” Scatta e lascia la stanza.
“E’ così lunatico!” Piagnucolo e mi lascio cadere sul letto.
Liam ridacchia e si risiede. “Sì, lunatico è una parola per descriverlo.” Dice e entrambi scoppiamo a ridere.
Liam inizia a parlare di Danielle e di come non vede l’ora che venga a fargli vista il prossimo fine settimana. Avevo quasi dimenticato del falò. Viene anche Noah. Forse dovrei dirgli di non farlo. E se questo cambiamento tra me e Harry è tutto nella mia testa? Sento che qualcosa è cambiato tra noi oggi, e mi ha detto che mi vuole più di quanto abbia mai voluto qualcuno. Ma non ha esattamente detto che ha dei sentimenti per me, solo che mi vuole. Dopo un’ora di chiacchiere tra me e Liam su tutto, da Tolstoy alla linea aerea di Seattle, mi da la buonanotte e torna in camera sua, lasciandomi sola con i miei pensieri e il rumore della pioggia.
Prendo i vestiti che mi ha portato Harry. Una delle sue t-shirt con le scritte è in cima ad un paio di pantaloni rossi e grigi. Rido all’idea di Harry che li indossa, ma poi realizzo che probabilmente non l’ha mai fatto. Sono dal comò di vestiti mai indossati. Alzo la maglietta e profuma di lui. Questa l’ha indossata, e di recente. L’odore è intossicante, menta e qualcosa di indescrivibile, ma questo è il mio nuovo profumo preferito in tutto il mondo. Un paio di grandi calzini neri accompagna i vestiti e mi tolgo le calze, il vestito e il reggiseno prima di indossarli. I pantaloni sono fin troppo grandi, ma sono molto comodi. Mi stendo sul letto e mi tiro le lenzuola sul petto, i miei occhi si fissano sul soffitto mentre rivivo l’intera giornata nella mia testa. Mi sento derivare verso il sonno, per sognare occhi verdi e t-shirt nere.
“NO!!” La voce di Harry che grida questa parola, mi fa svegliare di soprassalto. Sto sentendo cose che non esistono?
“Per favore!” Urla di nuovo. Salto fuori dal letto e corro dall’altra parte del corridoio.

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