After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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52. Capitolo 52.

Le labbra di Harry si fondono con le mie e io muovo le mani sulla sua schiena. Struscia i fianchi stretti sui miei e un mugolio mi spacca dalle labbra. Inghiottisce il mio respiro mentre le sue labbra tracciano le mie, movimento per movimento.
“Oh, Tessa, le cose che mi fai.. il modo in cui mi fai sentire.” Sussurra nella mia bocca. Le sue parole mi fanno scogliere e prendo l’orlo della sua maglietta. Sposta la mano dalla mia guancia, al mio seno, e giù sullo stomaco. Il sottile materiale del mio vestito nasconde i brividi che si stanno formando sulla mia pelle. Sposta la mano nel piccolo spazio tra i nostri corpi dove le mie gambe sono divise e sussulto appena strofina gentilmente sul merletto delle mie calze. Applica un po’ più di pressione, facendomi gemere e piegare la schiena sulla panchina.
Non importa quanto arrabbiata o nervosa mi renda, un suo tocco e sono sotto il suo controllo. Controllo che al momento sembra vacillare. Sta cercando di trattenerlo, ma posso vederlo sgretolarsi. Struscia il naso contro la mia guancia, mentre gli alzo la maglietta e gliela tolgo, fa fatica a passargli sui capelli, ma allunga una mano e la tira, alzandosi da me. Lancia via la maglietta e affonda di nuovo immediatamente la testa, trovando ancora le mie labbra. Gli prendo la mano e la riporto tra le mie cosce, un piccolo risolino vibra in lui e mi guarda.
“Cosa vuoi fare, Tessa?” La voce rauca.
“Qualsiasi cosa.” Gli dico e lo penso davvero. Farò qualsiasi cosa con lui, e non mi importa delle conseguenze che verranno domani. Ha detto che mi vuole, e se vuole prendermi sono sua, lo sono stata da quando l’ho baciato la prima volta.
“Non dire qualsiasi cosa, perché ci sono molte cose che potrei farti.” Geme e spinge il pollice contro le mie cosce e mutandine. La mia immaginazione impazzisce a pensare le diverse cose che potrebbe farmi.
“Decidi tu.” Mugolo mentre muove il pollice in cerchio.
“Sei così bagnata per me, riesco a sentirti attraverso le calze.” Si lecca le labbra e gemo di nuovo. “Togliamoci queste calze, okay?” Mi chiede, ma prima che risponda si sposta da me. Fa scivolare le mani, alzando il vestito e afferra le calze, tirandole giù insieme alle mutandine. L’aria fredda mi colpisce e alzo involontariamente i fianchi.
“Cazzo.” Mormora mentre i suoi occhi rastrellano il mio corpo e si fermano tra le gambe. Incapace di fermarsi, abbassa un braccio e fa scivolare un dito sull’area. Si porta il dito alle labbra e lo succhia con occhi scuriti. Oh. Guardarlo succhiarsi il dito, mi fa accaldare tutto il corpo.
“Ricordi quando ho detto che volevo assaporarti?” Mi chiede e annuisco. “Beh, voglio farlo adesso. Okay?” La sua espressione impaziente. Sono un po’ imbarazzata all’idea, ma se è bello quanto quello che mi ha fatto al lago, allora voglio che lo faccia. Si lecca di nuovo le labbra e allaccia gli occhi nei miei. L’ultima volta che gli stavo permettendo di farlo, abbiamo finito per litigare perché si stava comportando in modo crudele. Spero non rovini tutto di nuovo.
“Vuoi che lo faccia?” Mi chiede e io emetto un verso di lamento.
“Per favore, non farmelo dire.” Lo prego. Porta di nuovo una mano su di me e fa scorrere le dita sui miei fianchi in ampi cerchi.
“Non lo farò.” Mi promette. Sono sollevata, annuisco e lascia andare un respiro.
“Dovremmo spostarci sul letto, così hai più spazio.” Suggerisce e mi prende la mano. Mi abbasso il vestito, una volta in piedi e lui mi rivolge un sorrisetto. Va al lato della finestra e tira una cordicella, abbassando una sottile cortina blu, facendo diventare la stanza più buia.
“Toglitelo.” Mi richiede e io faccio come detto. Il vestito si ammucchia ai miei piedi e rimango solo con il reggiseno. Il reggiseno è di un semplice bianco, con un piccolo fiocco tra le coppe. Devo investire in qualche nuovo capo di biancheria se Harry continuerà a vederli. Spalanca gli occhi guardandomi i seni, e allunga un braccio e prende il piccolo fiocco tra le lunghe dita.
“Carino.” Sorride e io mi sento umiliata. Cerco di coprirmi il corpo nudo da lui, sono più a mio agio con Harry di quanto lo sia mai stata con chiunque, ma sono comunque timida stando qui vestita solo del reggiseno. Lancio un’occhiata alla porta e lui va a controllare che sia chiusa a chiave.
“Stai sogghignando?” Lo rimprovero e lui scuote la testa.
“Mai.” Ridacchia e mi porta verso il letto. “Stenditi sul bordo, con i piedi sul pavimento, così posso inginocchiarmi davanti a te.” Istruisce.
Mi stendo sul grande letto e mi fa scivolare giù, prendendomi dalle cosce, alla fine del letto. I piedi penzolano, ma non toccano a terra.
“Non mi ero reso conto di quanto fosse alto il letto.” Sorride. “Allora stenditi verso l’alto.” Mi sposto sopra e Harry mi segue. Aggancia le braccia intorno alle mie cosce e piega leggermente le ginocchia, in modo da essere quasi accovacciato davanti a me, tra le mie gambe. L’aspettativa di come sarà, mi sta facendo diventare pazza, vorrei avere più esperienza, così saprei cosa aspettarmi. I ricci di Harry mi solleticano le cosce quando abbassa la testa.
“Ti farò sentire così bene.” Mormora contro il mio stomaco. Il cuore mi sbatte nelle orecchie e dimentico temporaneamente che siamo in casa con altre persone, per fortuna è una casa grande.
“Allarga le gambe, piccola.” Sussurra e lo faccio. Mi rivolge un sorriso inebetito e porta le bocca a baciarmi giusto sotto l’ombelico. Ci fa girare la lingua intorno e gli occhi mi si chiudono. Mi mordicchia la pelle morbida sul fianco e guaisco sorpresa. Pizzica, ma c’è qualcosa di così sensuale in questo, che non mi interessa del dolore.
“Harry, per favore.” Respiro. Ho bisogno di un qualche diversivo dalla sua tortura canzonatoria. Senza preavviso, preme la lingua piana sul mio centro, facendomi emettere un verso di piacere. Fa piccole carezze con la lingua e afferro il lenzuolo sul letto chiudendo le mani a pugno. Mi contorco sotto la sua lingua esperta e avvolge le braccia più strette, tenendomi ferma. Sento il dito di Harry strusciare insieme alle carezze della lingua e il bruciore inizia a crescere nel mio stomaco. Sento il metallo freddo del suo anellino al labbro, rende la sensazione anche migliore.
Senza il mio permesso, Harry fa scivolare lentamente il dito dentro di me e lo muove gentilmente. Serro gli occhi, aspettando che lo spiacevole bruciore vada via.
“Stai bene?” Alza leggermente la testa. Le labbra carnose brillano a causa mia. Annuisco, incapace di trovare le parole e lui ritira lentamente il dito e lo fa riscivolare dentro. E’ incredibile combinato con la sua lingua. Gemo e porto una mano sui suoi capelli soffici, infilandoci le dita e tirando. Continua a far entrare il dito in me e a farlo uscire lentamente ogni volta. Un tuono rimbomba in tutta la casa, facendo eco sulle pareti, ma sono troppo distratta per accorgermene.
“Harry.” Gemo quando la sua lingua trova quella parte fin troppo sensibile e succhia gentilmente. Non avevo mai saputo che qualcosa potesse essere così, così bello. Il mio corpo è intrappolato nella sensazione e nel piacere e do una veloce occhiata verso Harry che è incredibilmente sexy tra le mie gambe, i muscoli forti sotto la pelle, si contraggono mentre pompa il dito fuori e dentro.
“Devo farti venire così?” Mi chiede. Piagnucolo per la mancanza della sua lingua e annuisco freneticamente. Fa un sorrisetto e porta di nuovo la lingua su di me, questa volta dando colpetti contro il posto che sono arrivata ad amare, letteralmente.
“Oh, Harry.” Respiro e geme contro di me, mandando le vibrazioni dritte in me. Le gambe mi si irrigidiscono e mormoro il suo nome ripetutamente mentre vengo. Vedo sfocato e serro gli occhi. Harry mi stringe e mi colpisce con la lingua ad una maggiore velocità. Tolgo una mano dai suoi capelli e mi copro la bocca, mordendola per assicurarmi di non gridare. Secondi dopo, la testa mi cade sul cuscino e il petto si muove pesantemente su e giù mentre cerco di riprendere fiato. Il corpo mi formicola ancora a causa dello stato euforico in cui ero. Mi rendo a malapena conto di Harry che scivola sul letto, stendendosi di fianco a me. Si appoggia sul gomito e porta il pollice ad accarezzarmi la guancia. Mi lascia tornare alla realtà prima di farmi parlare.
“Com’è stato?” Mi chiede, nella voce un pizzico di incertezza mentre giro la testa per guardarlo.
“Mhhmm.” Annuisco, facendolo ridacchiare. E’ stato incredibile, più che incredibile. Ora so perché tutti fanno questo genere di cose.
“Ti ha sedata, eh?” Mi prende in giro. Il polpastrello del suo pollice, struscia contro il mio labbro inferiore. Porto fuori la lingua per bagnarmi le labbra, e tocca il pollice di Harry.
“Grazie.” Sorrido timidamente. Non so perché mi sento timida dopo quello che abbiamo appena fatto. Harry mi ha vista nel mio stato più vulnerabile, uno stato in cui nessun’altro mi ha vista e questo mi terrorizza tanto quanto mi eccita.
“Avrei dovuto avvisarti prima di usare il dito, ho cercato di andarci piano.” Si scusa e scuoto la testa.
“Va bene, è stato bello.” Arrossisco. Sorride e mi porta i capelli dietro l’orecchio.
Un piccolo brivido mi corre lungo la schiena e Harry aggrotta le sopracciglia. “Hai freddo?” Mi chiede e annuisco. Mi sorprende tirando il piumino dal lato e coprendomi il corpo quasi nudo.
Sentendomi stranamente vicina a lui, il coraggio mi porta ad avvicinarmi ancora di più. I suoi occhi mi guardano attentamente mentre mi rannicchio e appoggio la testa sulla superfice dura del suo stomaco. La sua pelle è più fredda di quanto mi aspettassi, il vento continua a fluttuare nella stanza a causa della tempesta. Tiro le coperte e gli copro il petto, nascondendoci sotto anche la mia testa. Lui alza le lenzuola, svelando la mia faccia e mi allontano velocemente da lui, ridendo leggermente per il nostro piccolo nascondino.
“Quanto ancora prima che dobbiamo tornare di sotto?” Gli chiedo e lui fa spallucce. Vorrei poter stare qui stesa con lui per ore, solo sentendo il suo battito contro la mia guancia.
“Probabilmente dobbiamo scendere ora, prima che pensino che stiamo scopando qui sopra.” Dice. Mi sto abituando sempre di più alla sua boccaccia, ma è ancora un po’ sconvolgente sentirlo dire queste parole così casualmente. La cosa che più mi sconvolge, è il modo in cui la mia pelle formicola quando gliele sento dire.
Emetto un verso di lamento e scendo dal letto. Sento gli occhi di Harry su di me quando mi piego per recuperare i vestiti. Gli lancio la sua maglietta e se la infila, agitandosi poi i capelli disordinati. Faccio scivolare le mutandine lungo le mie gambe e le posiziono sotto il suo sguardo. Le calze sono le prossime e quasi ci inciampo mentre cerco di metterle.
“Smettila di guardarmi, mi rende nervosa.” Gli dico, facendolo sorridere. Le fossette ben in vista come sempre.
Infila le mani in tasca e guarda in alto verso il soffitto. Ridacchio e finalmente riesco ad alzare le calze.
“Mi puoi alzare la zip del vestito, una volta che l’ho messo?” Gli chiedo. I suoi occhi studiano il mio corpo e posso vedere le sue pupille dilatarsi da due metri di distanza. Guardo in basso e capisco il perché. I miei seni fuoriescono dal reggiseno e le calze di pizzo sono appoggiate giusto sui fianchi, improvvisamente mi sento una pin-up.
“S….sì. Ti aiuto.” Deglutisce. E’ sbalorditivo che qualcuno bello, beh, sexy, come Harry sia colpito da me così. So di essere attraente, ma non sono per niente come le ragazze con cui sta di solito. Non ho tatuaggi, piercing e indosso vestiti conservatori. Indosso il vestito e gli do le spalle, esponendogli la schiena, aspettando che alzi la cerniera. Alzo i capelli e li mantengo sulla testa. Fa strusciare le dita sulla mia spina dorsale, saltando sulla chiusura del reggiseno, prima di alzare la cerniera. Rabbrividisco e mi appoggio a lui. Spingo di proposito il sedere contro di lui e lo sento risucchiare un respiro. Sposta le mani sui miei fianchi e li stringe gentilmente. Lo sento indurirsi contro di me, mandando elettricità nel mio corpo per quella che sembra la centesima volta oggi.
“Harry?” La voce di Karen richiama dal corridoio appena un bussare delicato colpisce la porta. Harry alza gli occhi al cielo e porta le labbra al mio orecchio.
“Dopo.” Mi promette e va verso la porta. Accende la luce prima di aprirla, rivelando Karen. Sono così grata che siamo entrambi vestiti.
“Mi dispiace tantissimo interrompere, ma ho fatto anche il dessert, e pensavo che magari ne voleste un po’?” Ci offre dolcemente. Harry non le risponde, ma mi guarda, aspettando la mia risposta.
“Sì, sarebbe bello.” Sorrido e lei ricambia.
“Benissimo! Ci vediamo al piano di sotto.” Ci dice e si gira per andare via.
“Io ho già avuto il mio dessert.” Mi prende in giro Harry e lo colpisco sul braccio.
Scendiamo insieme, la sua mano giù sulla mia schiena, a guidarmi. Liam è seduto sul divano, di nuovo con il libro sulle gambe. Devo assicurarmi di parlargli presto, non voglio perdere la sua amicizia.

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