After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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45. Capitolo 45.

Prendo i miei appunti e i libri e mi immergo nello studio. Sto lavorando sull’assegno per la prossima settimana, mi piace essere almeno una settimana avanti, così non c’è possibilità che mi trovi arretrata. Non riesco ancora a crede che Harry abbia lasciato letteratura solo perché così non deve vedermi. Avrei dovuto chiederglielo, ma ero troppo agitata e infastidita per pensarci. Niente di quello che fa ha senso per me, rinuncia a una lezione per evitarmi e poi praticamente mi costringe per accompagnarmi a casa? MI fa venire il mal di testa. So che non sto prestando attenzione al saggio che dovrei scrivere, quindi potrei anche trovare un film e stendermi sul letto finché non mi addormento. Sono solo due ore da quando ho chiuso la chiamata con Noah, sembrano quattro.
Decido di vedere “La memoria del cuore”, nonostante l’abbia già visto numerose volte. Meno di dieci minuti dopo l’inizio, sento qualcuno imprecare fuori al corridoio. Alzo il volume del computer e lo ignoro. E’ venerdì, quindi so che ci saranno persone ubriache in tutto il dormitorio. Pochi minuti dopo, sento imprecare ancora, è una voce maschile, poi una donna si unisce. La voce maschile urla più forte e riconosco l’accento. E’ Harry. Salto dal letto e ribalto la porta per trovarlo seduto sul pavimento con la schiena contro il muro fuori dalla mia stanza. Una ragazza arrabbiata con i capelli biondi ossigenati è in piedi su di lui, accigliata e con le mani sui fianchi.
“Harry?” Dico e lui alza lo sguardo. Un ghigno enorme prende forma sul suo viso.
“Theresa?” Dice e inizia ad alzarsi.
“Puoi dire per favore al tuo ragazzo di levarsi dalla mia porta, ha versato la vodka su tutto il pavimento e adesso devo pulire!” Urla e io guardo Harry.
“Non è il mio..” Inizio a dire, ma Harry mi prende la mano e mi tira verso la porta.
“Scusa per aver versato la vodka.” Dice e alza gli occhi al cielo. Lei sbuffa e si precipita in camera sua.
“Che ci fai qui, Harry?” Gli chiedo. Cerca di superami e entrare in camera, ma gli blocco il passaggio.
“Perché non posso entrare, Tessa? Sarò carino con tuo nonno.” Ride e io alzo gli occhi al cielo. So che sta prendendo in giro Noah.
“Non è qui.”
“Perché no? Okay, allora fammi entrare.” Farfuglia.
“No, sei ubriaco?” I miei occhi studiano il suo viso. Gli occhi sono rossi e il suo sorrisetto fa capire tutto. Si prende il labbro tra i denti e si mette le mani in tasca.
“Pensavo non bevessi, eppure hai bevuto parecchio.”
“E’ successo solo due volte, rilassati.” Dice e mi spinge per passare. “Allora, perché non è venuto Noah?” Si siede sul mio letto.
“Non lo so.” Mento e lui ride.
“Sicuro. Probabilmente la Gap aveva messo i saldi sui cardigan, e quindi ha annullato con te.” Ride e non posso fare a meno di seguirlo.
“Invece dov’è Molly? A una svendita per prostitute?” Rido e Harry si ferma per un secondo e dopo ride più forte.
“Quello era un terribile tentativo per una battuta di risposta, Theresa.” Scherza e gli do un calcio.
“Comunque sia, non puoi stare qui. Noah ed io siamo tornati insieme, ufficialmente.”
Noto il suo sorriso svanire e si strofina le mani contro le ginocchia. “Bel pigiama.” Dice e io abbasso lo sguardo. Perché sta cercando di essere così scherzoso? Non abbiamo risolto niente e l’ultima volta che ho controllato, ci tenevamo entrambi lontano l’uno dall’altra.
“Harry, te ne devi andare.”
“Fammi indovinare, una delle condizioni di Noah, era che devi stare lontana da me?” Il suo tono è più serio ora.
“Sì, e l’ultima volta che ho controllato, tu ed io non siamo amici e non ci parliamo nemmeno. Perché hai lasciato letteratura e perché hai picchiato Liam?”
“Perché fai sempre così tante domande?” Piagnucola. “Non voglio parlare di niente di tutto questo! Cosa stavate facendo tu e il tuo pigiama figo prima che venissi e perché hai le luci spente?” Sorride. Harry è molto più spiritoso quando ha bevuto, ma mi sto iniziando a chiedere perché continua a bere quando prima non lo faceva.
“Stavo guardando un film.” Gli dico, magari se sono carina con lui, mi risponderà a qualche domanda.
“Che film?”
“La memoria del cuore.” Rispondo e lo guardo. Mi aspetto che ridi di me e, dopo qualche secondo, lo fa.
“Ovvio che ti piace quel film smielato. E’ così irreale.”
“E’ basato su una storia vera.” Lo correggo.
“Continua a sembrare stupido.”
“L’hai visto?” Gli chiedo e scuote la testa.
“Non devo vederlo per sapere quanto è stupido, posso dirti come finisce anche adesso, lei riacquista la memoria e vivono per sempre felici e contenti.” Dice con una vocetta acuta.
“No, in realtà non finisce così.” Rido. Harry mi fa diventare pazza la maggior parte delle volte, ma è in queste rare occasioni che mi fa dimenticare di quanto può essere orribile. Dimentico che dovrei odiarlo e mi ritrovo a lanciargli un cuscino di Steph addosso. Si lascia colpire anche se avrebbe potuto facilmente fermarlo, urla come se si fosse davvero fatto male e entrambi ridiamo.
“Fammi restare a guardarlo con te.” Metà chiede, metà ordina.
“Non credo sia una buona idea.” Gli dico e fa spallucce.
“Le idee peggiori sono le idee migliori. Tra l’altro, non vorrei che guidi ubriaco, vero?” Sorride e non riesco a resistere, anche se so che dovrei.
“Va bene, ma ti siedi sul pavimento o sul letto di Steph.”
Mette il broncio, ma io resto della mia idea, Dio sa cosa potrebbe succedere se siamo entrambi sul mio letto minuscolo. Arrossisco alle possibilità e poi mi rimprovero per aver fatto pensieri del genere quando ho appena promesso a Noah di stare lontana da Harry. Sembra una promessa semplice da fare, ma in qualche modo trovo sempre il modo di stare con Harry. O come stasera, lui trova il modo di stare con me.
Harry scivola sul pavimento e finalmente mi prendo del tempo per ammirare quanto è bello in una semplice t-shirt bianca. Il contrasto tra l’inchiostro nero e la maglietta bianca è perfetto e amo il modo in cui i suoi tatuaggi fuoriescano da sotto al colletto e le maniche.
“Hai dei popcorn?” Mi chiede, appena premo play.
“No, avresti dovuto comprarteli da solo.” Lo stuzzico e giro lo schermo in modo che possa vedere meglio dal pavimento.
“Potrei sempre prendere un altro tipo di snack.” Dice e gli do scherzosamente uno schiaffo sulla testa.
“Guarda il film, e basta parlare o ti butto fuori a calci.” Harry fa finta di chiudersi la bocca a chiave e mi passa una chiave invisibile, che mi fa ridacchiare mentre fingo di buttarla dietro di me. Quando Harry appoggia la testa contro il letto, mi sento più calma e in pace di quanto abbia fatto tutta la settimana.
Harry guarda più me che il film, ma non mi interessa, noto il modo in cui sorride quando rido per una battuta divertente, il modo in cui si acciglia quando singhiozzo dopo che lei ha perso la memoria e il modo in cui anche lui tira un sospiro di sollievo quando si rimettono insieme alla fine.
“Allora, cosa ne pensi?” Gli chiedo, mentre scorro per trovare un altro film.
“Era una merda.” Sorride e gli arruffo i capelli con una mano prima che realizzi cosa stia facendo. Mi risistemo e lui si gira per guardare il muro. Ottimo modo per rendere il tutto imbarazzante, Tessa.
“Fammi scegliere il prossimo film.” Dice e allunga le braccia per prendere il computer.
“Chi ha detto che potevi restare per un altro film?” Gli chiedo e lui alza gli occhi al cielo.
“Non posso guidare, sono ancora ubriaco.” Mi dice. So che sta mentendo, posso dire che ha smaltito maggior parte della sbornia, ma ha ragione. Dovrebbe restare. Penserò a qualsiasi cosa Harry decida di farmi, domani, solo per poter passare del tempo con lui. Sono davvero patetica, proprio come ha detto lui. Al momento, non mi interessa. Voglio chiedergli perché è venuto qui e perché non è alla sua festa, ma aspetterò finché il film non sarà finito, perché so che diventerà acido, una volta che inizierò a fargli domande.
Harry sceglie un film di Batman che non ho visto e giura che è il miglior film di sempre. Rido del suo entusiasmo mentre cerca di spiegarmi i precedenti film della trilogia, ma non ho idea di cosa stia parlando. Noah ed io vediamo sempre film insieme, ma non mi sono mai divertita tanto quanto con Harry.
“Ho il culo intorpidito per star seduto sul pavimento duro.” Si lamenta Harry appena inizia il film.
“Il letto di Steph non lo è.” Gli dico e lui si acciglia.
“Non riuscirò a vedere lo schermo da lì. Andiamo, Tessa, terrò le mani a posto.”
“Va bene.” Mi lamento e gli faccio spazio. Sorride e si stende a fianco a me sulla pancia e mi imita piegando le ginocchia e tenendo i piedi in aria. Posso praticamente sentire la tensione tra di noi mentre lui è steso a pochi centimetri da me, ma mi sforzo di ignorarla. Harry appoggia la testa sulla mani legate tra loro ed è adorabile. Il film è meglio di quanto mi aspettassi, mi deve piacere più di quanto piaccia ad Harry, perché quando lo guardo, si è addormentato. E’ così perfetto, voglio allungare un braccio e toccargli la faccia, ma non la faccio. Nonostante il fatto che dovrei svegliarlo e farlo andare via, lo copro con il mio lenzuolo e chiudo a chiave la porta prima di stendermi sul letto di Steph. Ho trascorso la notte con Harry molteplici volte ormai, e mai con Noah. Ho fatto molte cose con Harry che non ho mai fatto con Noah.

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