After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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42. Capitolo 42.

Dopo che Steph mi sistema le sopracciglia, il che fa più male di quanto avessi mai immaginato, mi gira e si rifiuta di farmi guardare allo specchio fino a che non abbia finito. Combatto la sensazione di nervosismo nello stomaco mentre mi sparge la cipria sul viso. Le ricordo in continuazione di non truccarmi troppo e mi promette che non lo farà. Mi pettina i capelli e li arriccia prima di spruzzarmi sui capelli e in metà della stanza, la lacca.
“Trucco e capelli, sono fatti! Cambiamoti e poi puoi vederti. Ho un paio di cose che ti staranno bene.” E’ ovviamente orgogliosa del suo lavoro su di me. Io spero solo di non sembrare un clown. La seguo all’armadio e cerco di dare una sbirciata nel suo piccolo specchio, ma lei mi tira via.
“Ecco, metti questo.” Dice e prende un vestito nero dalla stampella.
“Fuori, tu!” Dice a Tristan e lui ride, ma esce graziosamente dalla stanza.
“Non posso indossare questo!” Le dico. Il vestito è senza spalline e sembra incredibilmente corto.
“Va bene.. che mi dici di questo?” Prende un altro vestito nero. Ne deve avere almeno dieci. Questo sembra più lungo dell’altro e ha due bretelle sottili. La scollatura mi preoccupa, perché è a forma di cuore e il mio busto non è piccolo come il suo. Lo guardo di nuovo e lei sospira.
“Provalo e basta, per favore?”
Acconsento e mi tolgo il mio pigiama comodo e lo piego in una pila sistemata. Alza scherzosamente gli occhi al cielo e sorrido mentre entro nel vestito. Lo tiro su e sembra aderente prima ancora che abbia chiuso la zip. Steph ed io non siamo molto diverse nella taglia, ma lei è più alta e io sono più formosa. Il materiale del vestito ha qualcosa di luminoso dentro ed è setoso. L’orlo del vestito mi arriva a metà coscia. Non è corto quanto pensassi, ma è più corto di qualsiasi cosa indosserei. Mi sento quasi nuda con le gambe fuori. Tiro la stoffa con le dita, cercando di spingerlo un po’ più giù.
“Vuoi delle calze?” Mi chiede e annuisco.
“Sì, mi sento così.. nuda.” Rido. Affonda le mani nel suo cassetto e ne caccia due diverse paia di calze nere.
“Queste sono nere semplici, e queste hanno una stampa di pizzo.” Mi spiega e allungo il braccio verso le nere semplici. Le calze di pizzo sono davvero troppo per me, soprattutto visto che avrò almeno dieci chili di trucco in faccia. Infilo le calze sulle gambe, mentre Steph cerca delle scarpe nel suo armadio.
“Non so indossare i tacchi.” Le ricordo. Non so davvero, ci cammino ondeggiando come un pinguino fatto male.
“Beh, ho dei tacchi bassi o delle zeppe. Tessa, mi dispiace, ma le Toms non funzioneranno proprio con questo vestito.” Mi dice e io mi acciglio. A me va perfettamente bene indossare le Toms tutti i giorni. Prende un paio di tacchi neri con la bordatura argentata davanti e devo ammettere che mi catturano. Non potrei mai indossarli, ma per una volta, vorrei poter farlo.
“Ti piacciono?” Mi chiede e io annuisco.
“Sì, ma non posso metterli.” Le dico e si acciglia.
“Sì, invece, si chiudono intorno alla caviglia per prevenire le cadute.”
“Davvero quel cinturino serve a questo?” Le chiedo e lei ride.
“No, ma ti aiuta.” Ride di nuovo. “Provali e basta.” Mi implora e mi siedo sul letto e allungo la gamba, indicandole di mettermeli.
Mi aiuta ad alzarmi e faccio qualche passo. I cinturini mi aiutano davvero a mantenere l’equilibrio. Sono faccia a faccia con Steph adesso, mentre lei è scalza ovviamente.
“Non posso più aspettare! Guardati.” Sorride e apre l’altra anta dell’armadio. Guardo nello specchio a figura intera e sussulto. Chi cavolo è quella? Il riflesso è proprio come me, ma una versione molto migliore. Ero preoccupata che avrebbe esagerato col trucco, ma non è così. I miei occhi grigi sembrano più luminosi in contrasto con l’ombretto marrone e il fard rosa fa sembrare gli zigomi più prominenti. I capelli sono luminosi e arricciati in grandi onde, non i piccoli ricci che mi aspettavo.
“Sono impressionata.” Sorrido e guardo più da vicino. Mi tocco le guance per assicurarmi che quello che vedo, è vero.
“Vedi, sei ancora tu, solo più sexy, una te ben tenuta.” Ridacchia e chiama Tristan perché si unisca a noi. Apre la porta e apre la bocca.
“Dov’è Tessa?” Chiede e si guarda intorno scherzosamente. Alza un cuscino e ci guarda sotto.
“Cosa ne pensi?” Gli chiedo e tiro di nuovo il vestito.
“Stai benissimo, davvero.” MI sorride e avvolge un braccio intorno alla vita di Steph. Lei gli si appoggia e io distolgo lo sguardo.
“Un’altra cosa.” Dice e va verso il comò. Tira fuori la bacchetta da un tubetto di lucidalabbra e arriccia le labbra. Chiudo gli occhi e faccio lo stesso, mentre lei mi passa il lucidalabbra appiccicoso sulle labbra.
“Pronte?” Chiede Tristan e Steph annuisce. Prendo la borsa e ci butto dentro un paio di Toms, giusto nel caso.
Durante il tragitto, sono seduta dietro e guardo fuori dal finestrino. Quando arriviamo al ristorante, rabbrividisco al numero di motociclette parcheggiate fuori. Avevo presupposto che saremmo andati da qualche parte tipo Friday’s o Applebee’s, non un bar di motociclisti.
Quando entriamo, mi sento come se tutti mi stessero fissando, anche se probabilmente non è così. Steph mi prende la mano e mi tira con lei, mentre camminano vero una cabina sul retro.
“Viene anche Niall, va bene, giusto?” Mi chiede, mentre ci sediamo.
“Sì, certo.” Le dico. Finché non è Harry, non mi dispiace. Tra l’altro, un po’ di compagnia sarebbe carina, perché ora come ora, mi sento il terzo incomodo.
Una donna con ancora più tatuaggi di Steph e Tristan cammina a grandi passi verso il tavolo e prendo l’ordine per le nostre bevande. Steph e Tristan ordinano entrambi una birra. Questo deve essere il motivo per cui gli piace venire qui, perché possono bere anche i minorenni. La donna alza un sopracciglio quando ordino una Cola, ma non voglio bere. Devo studiare quando torno in camera. Qualche minuto dopo, ci porta le nostre ordinazioni e sento un fischio mentre un gruppo di persone viene verso il nostro tavolo. Riconosco Niall e Zayn e mentre si avvicinano, i capelli rosa di Molly entrano in vista, seguiti da Harry. Risputo la Cola nel bicchiere.
Steph spalanca gli occhi quando vede Harry e mi guarda. “Giuro che non sapevo sarebbe venuto, l’ho visto a stento tutta la settimana, possiamo andarcene adesso se vuoi.” Sussurra e Zayn scivola sulla sedia di fianco a me. Mi devo sforzare per non guardare Harry.
“Woah, Tessa, sei super figa.” Dice Zayn e io arrossisco. “Davvero, tipo wow! Non ti ho mai vista così.” Si complimenta e lo ringrazio timidamente. Niall, Harry e Molly, si siedono al tavolo dietro al nostro. Voglio chiedere a Steph di scambiarci di posto, così da dare le spalle ad Harry, ma non ci riesco. Mi limiterò ad evitare il contatto visivo tutto il tempo. Posso farlo.
“Sei davvero stupenda, Tessa.” Mi dice Niall e gli sorrido. Non sono abituata a tutte queste attenzioni. Harry non ha commentato il mio nuovo look, ma non mi aspettavo lo facesse, sono felice che almeno non mi stia insultando.
Harry e Molly sono seduti proprio nel mio raggio visivo, posso vedere l’intera faccia di Harry nello spazio tra le spalle di Steph e Tristan. Se guardo solo una volta, non farà male. Guardo Harry prima di potermi fermare e me ne pento immediatamente. Il suo braccio è avvolto intorno alle spalle di Molly. Perché ho guardato? Il morso di gelosia che sento è la punizione per averlo guardato, quando non avrei dovuto. Ovviamente si staranno di nuovo trastullando, o stanno continuando. Probabilmente non hanno mai smesso. Ricordo come lei era a suo agio mentre gli stava a cavalcioni alla festa e ingoio la bile che mi sale in gola. Harry è libero di fare qualsiasi cosa o chiunque abbia voglia.
“Sta alla grande, vero?” Steph chiede loro e tutti annuiscono. Riesco a sentire gli occhi di Harry su di me, ma non posso guardarlo di nuovo. Indossa una maglietta bianca, attraverso la quale sono sicura si vedano i suoi tatuaggi, ma non mi interessa. Non mi interessa quanto sia bello o quanto male sia vestita Molly. Avrebbe davvero potuto mettersi meno vestiti. E’ irritante con i suoi stupidi capelli rosa e i suoi vestiti orrendi, è una troia. Sono sorpresa dai miei pensieri e dalla mia rabbia verso di lei, ma è vero, non mi piace. Non penso di aver mai chiamato qualcuna troia, neanche nella mia testa. Mi sento quasi in colpa, finché non mi chiama.
“Stai davvero bene, ragazza, meglio che mai prima.” Dice e si appoggia al petto di Harry. La guardo negli occhi e fingo un sorriso.
“Ti dispiace se ne prendo un sorso?” Mi chiede Zayn e prende il mio bicchiere. Acconsento a farlo bere dal mio bicchiere, il che è una cosa cui sono contro, ma sono così a disagio al momento che non riesco a pensare nel modo giusto.
“Scusa, piccola, te ne ordino un’altra.” Sorride. E’ davvero molto attraente, sembra più un modello che uno studente del college. Se non avesse così tanti tatuaggi, probabilmente sarebbe un modello. Sento un rumore dall’altro tavolo e i miei occhi guizzano verso Harry. Ha sbattuto una saliera sul tavolo e mi sta fissando con degli occhi che sputano fiamme. Voglio distogliere lo sguardo, ma non ci riesco, sono intrappolata nel suo sguardo, mentre Zayn alza il braccio e lo appoggia sul retro della mia sedia. Gli occhi di Harry si assottigliano e io decido di divertirmi un po’. Dubito che a Harry interesserà, ma era abbastanza irremovibile sul fatto di non passare il mio tempo con Zayn prima, quindi potrebbe funzionare.

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