After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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41. Capitolo 41.

“Stai bene?” Mi chiede Steph. Attraversa la porta e avvolge le sue braccia sottili intorno a me. E’ strano che le sue fragili braccia possano essere così confortevoli. “Sì, beh, no. Ma ci starò. Grazie per averlo fatto andar via.” Le dico e mi abbraccia più forte, le lacrime mi stanno inondando gli occhi adesso e non vedo una fine tanto presto. “Non ringraziarmi, Harry potrà essere mio amico, ma anche tu sei mia amica e non voglio che ti turbi. Mi dispiace, è colpa mia. Se non l’avessi lasciato avvicinarsi a te tutto il tempo. Sa essere un vero cazzone.” “No, non è per niente colpa tua. A me dispiace, non voglio mettermi tra la vostra amicizia. Ho solo bisogno che non venga più in camera mia.” “Ovvio, mi riprenderò la chiave. Sapevo che l’avrei dovuta dare a Niall, comunque.” Dice, facendomi ridere leggermente e mi stacco dall’abbraccio. Apprezzo che lei ci sia per me più di quanto saprà mai. Mi sento completamente sola, Noah si sta prendendo del tempo per considerare se lasciarmi o no, Harry è uno stronzo, mia madre impazzirebbe se le parlassi di questo, Liam ne sarebbe deluso. Non ho letteralmente nessuno, eccetto questa ragazza tatuata dai capelli fiammeggianti che non mi sarei mai aspettata diventasse mia amica, ma sono contenta che l’abbia fatto. “Vuoi parlarne?” Mi chiede e io annuisco. Lo voglio davvero, voglio togliermi questo peso dal petto. Le dico tutto, dalla prima volta in cui l’ho baciato nella sua stanza, il giorno al fiume, l’orgasmo che gli ho fatto avere la scorsa notte, il modo in cui ha chiamato il mio nome nel sonno, e il modo in cui ha distrutto ogni minimo rispetto che avevo per lui quando me l’ha fatto dire a Noah. La sua faccia passa da preoccupata a sconvolta a triste, durante il mio racconto. La mia maglietta è zuppa di lacrime quando finisco e lei mi sta tenendo la mano. “Wow, non avevo idea che fosse successo così tanto. Avresti potuto dirmelo dopo la prima volta. Sapevo che c’era qualcosa quando Harry si è presentato qui la sera in cui stavamo andando al cinema, avevo appena finito di parlare al telefono con lui, e si è presentato qui. Avevo sospettato che fosse venuto per vedere te, ora so che avevo ragione. Harry è un bravo ragazzo, a volte. Voglio dire, in fondo lo è, solo che non sa come prendersi davvero cura di qualcuno nel modo in cui tu, beh, la maggior parte delle ragazze, hanno bisogno. Se fossi in te, cercherei di far funzionare le cose con Noah, perché Harry non è capace di essere il fidanzato di nessuno.” Mi dice e mi stringe la mano. So che ogni cosa che sta dicendo è vera e che ha ragione, allora perché fa così male? “Vuoi che andiamo a prendere un po’ di gelato? C’è un bel posto proprio fuori dal campus, possiamo camminare.” Mi chiede. Mi asciugo le lacrime e annuisco. E’ solo mezzogiorno e se resto ancora seduta in questa stanza, impazzisco. … Lunedì mattina, Liam è appoggiato al muro fuori alla caffetteria, aspettandomi. “Cosa ti è successo all’occhio?!” Ha un cerchio blu-viola intorno all’occhio e ora che guardo più da vicino, ha un altro livido sulla guancia. Realizzo tutto improvvisamente. “Liam! E’ stato Harry?” La voce tremante. “Sì..” Ammette e sono inorridita. “Perché? Cosa è successo?” Voglio uccidere Harry per aver fatto del male a Liam. “Si è precipitato fuori casa ieri, dopo che te ne sei andata e poi è tornato circa un’ora dopo, era così incazzato. Ha iniziato a cercare altre cose da rompere, allora l’ho fermato. Non è andata così male in realtà, penso che abbiamo esternato molta della nostra rabbia l’uno contro l’altro. Gli ho tirato anch’io qualche pugno ben assestato.” Ride e io spalanco la bocca. Sono sorpresa dal tono rilassato di Liam mentre mi racconta di lui e Harry che si picchiano. “Sicuro di stare bene? C’è qualcosa che posso fare?” Gli chiedo. Sento come se fosse colpa mia, Harry era arrabbiato a causa mia, ma non riesco ad immaginarlo tanto arrabbiato da ferire fisicamente Liam. “No, davvero, sto bene.” Sorride. “Cosa ha detto tua mamma quando è tornata?” Gli chiedo. Mentre andiamo in classe, mi racconta di come il padre di Harry abbia interrotto la loro lite, fortunatamente sono arrivati a casa prima che si uccidessero a vicenda, e come sua madre ha pianto quando ha realizzato che Harry aveva rotto i suoi piatti. Mi dice che non avevano nessun valore sentimentale, ma che ciò nonostante era ferita dal fatto che Harry farebbe una cosa del genere. “Ma, parlando di altre notizie, notizie molto migliori, Danielle verrà a farmi visita il prossimo fine settimana. Verrà al falò con me.” Sorride. “Falò?” Non ho sentito nulla al riguardo di un falò. “Sì, non hai visto i manifesti per tutto il campus? E’ un evento annuale, per iniziare il nuovo anno. Ci vanno tutti. Di solito non vado pazzo per queste cose, ma in realtà ci si diverte abbastanza. Dovresti far venire Noah di nuovo e potremmo farne un appuntamento doppio.” Se solo Liam sapesse che ho tradito Noah con Harry e che io e Noah potremmo o no aver rotto. Sorrido e annuisco. Forse dovrei invitare Noah, così potrebbe vedere che ho un amico come Liam. So che Harry e Liam.. voglio dire, Noah e Liam andrebbero d’accordo alla grande, e voglio davvero incontrare Danielle. Ora che Liam ha menzionato il falò, noto i manifesti sparsi quasi su ogni muro. Immagino che fossi troppo distratta da Harry tutta la settimana per notarlo. Prima che me ne accorga, sono a letteratura, studiando la stanza in cerca di Harry, nonostante il mio subconscio mi stia ricordando di non farlo. Non lo vedo e non è al suo solito posto vicino a me. “La rovino” la sua voce si ripete nella mia testa. Cosa potrebbe fare che sia peggiore del farmi scoprire da Noah? Non lo so, né lo voglio scoprire. “Non penso che sia qui, l’ho sentito parlare con quel Zayn sul cambiarsi le lezioni. Vorrei che vedessi il suo occhio nero, però.” Sorride Liam e i miei occhi scattano verso il muro di fronte. Voglio negare che stessi cercando Harry, ma non posso. Harry ha un occhio nero? Spero stia bene, no, non è vero, spero gli faccia terribilmente male. “Oh, okay.” Mormoro e mi pizzico la gonna. Liam non parla di Harry per il resto della lezione. Il resto della settimana va esattamente nello stesso modo, non parlo di Harry con nessuno e nessuno parla di lui con me. A Steph quasi scappa qualche volta, ma si riprende velocemente e va avanti. Tristan ha passato il tempo nella nostra camera tutta la settimana, non mi dispiace, in realtà mi piace davvero e fa ridere Steph, e mi ritrovo anche io a ridere un po’ di volte durante quella che sembra la settimana peggiore della mia vita. Ho indossato qualsiasi cosa fosse pulita e raccolto i capelli in una crocchia ogni giorno. La mia breve relazione con l’eyeliner è finita e sono tornata alla mia normale routine. Dormire, andare a lezione, studiare, mangiare, dormire, andare a lezione, studiare, mangiare. “Forza, Tessa, è venerdì, vieni con noi e poi ti riportiamo a casa prima di andare da Har.. voglio dire, la festa.” Mi supplica Steph, ma io scuoto la testa. Non mi sento in vena di fare niente, devo studiare e chiamare mia madre. Ho ignorato le sue chiamate per tutta la settimana e voglio chiamare Noah e vedere se ha preso una decisione. Gli ho dato spazio per tutta la settimana, mandandogli solo qualche messaggio nella speranza che si faccia vivo. Voglio davvero che venga al falò il prossimo venerdì. “Penso che passo.. ho intenzione di andare a vedere delle auto domani, ho bisogno di riposare.” Dico una mezza bugia. Voglio davvero andare a vedere delle auto domani, ma so che non riuscirò a riposare seduta qui da sola con i miei pensieri. Dovrei sentirmi apposto, a parte l’incertezza di Noah sulla nostra relazione. Almeno non devo più preoccuparmi di Harry. Era ovviamente serio sul fatto di starmi lontano e ne sono contenta. Solo che non riesco a scrollarmelo dai pensieri, ho bisogno di più tempo. Continuo a ripetermelo. Il modo in cui ha cercato di farmi capire che voleva qualcosa da me, magari anche una relazione, mi è entrato sotto la pelle. I miei pensieri derivano vero un posto in cui Harry era piacevole e divertente, e andavamo d’accordo. Un posto dove potevamo avere una relazione, una vera relazione, e lui mi portava al cinema o a cena. Metteva le braccia intorno a me ed era fiero che fossi sua, mi copriva le spalle con la sua giacca se avevo freddo e mi dava il bacio della buonanotte, promettendoci di vederci l’indomani. “Tessa?” Mi chiama Steph e i miei pensieri scompaiono come una nuvoletta che scoppia. Quella non era la realtà e il ragazzo del mio sogno ad occhi aperti non sarà mai Harry. “Oh, andiamo, indossi questi pantaloni pruriginosi da tutta la settimana.” Mi prende in giro Tristan, facendomi ridere. Questi pantaloni sono i miei preferiti da indossare per andare a letto, specialmente quando sono malata, o come questa settimana, attraverso una rottura o due, sono ancora confusa su come io ed Harry abbiamo chiuso qualcosa che non è mai iniziato. “Okay. Okay, vengo, ma dovete riportarmi a casa subito dopo la cena, perché devo studiare e devo svegliarmi presto.” La avviso e batte le mani saltellando su e giù. “Evviva! Solo, per favore, posso farti un favore?” Mi chiede con un sorriso innocente, sbattendo le ciglia. “Cosa?” Piagnucolo, sapendo che non ha nessuna buona intenzione. “Lascia che ti trucchi un po’? Peeeeer faaaavoooore!” Tira la parola per dargli un effetto drammatico. “Non esiste!” Riesco ad immaginarmi con i capelli rosa e chili di eyeliner, con un reggiseno come maglietta. “Niente di drammatico, voglio solo che tu appaia.. come se non ti fossi nascosta nel tuo pigiama tutto il giorno.” Sorride e Tristan cerca di soffocare una risata. “Va bene.” Mi arrendo e lei batte di nuovo le mani.
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