After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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40. Capitolo 40.

Torno in camera e spero che Harry sia andato via, non posso neanche sopportare di guardarlo. Essendo la persona disgustosa che è, è seduto sul mio letto quando arrivo. Visioni di me che prendo la lampada e lo colpisco con violenza sulla testa, mi attraversano la mente, ma non ho l’energia per combatterlo.
“Non ho intenzione di scusarmi.” Mi dice Harry, mentre lo supero per andarmi a sedere sul letto di Steph. Non mi siederò sul letto con lui.
“Lo so.” Dico e mi stendo.
Non lascerò che mi faccia abboccare in questa lite e non mi sono mai aspettata che si scusasse. Lo conosco abbastanza bene ormai. Beh, in tutta onestà, non lo conosco per niente. Ieri sera, pensavo fosse solo un ragazzo arrabbiato il cui padre l’aveva abbandonato e si tenesse al dolore, usando l’unica emozione che poteva per tenere fuori le persone. Questa mattina, vedo che è solo una persona terribile, odiosa. Non c’è niente di buono in Harry, ogni volta che ho creduto ci fosse, era solo perché era quello che lui voleva farmi credere.
“Doveva sapere.” Dice e io mi mordo il labbro per prevenire le lacrime dal tornare. Resto in silenzio finché non sento Harry alzarsi e muoversi verso di me.
“Vattene e basta, Harry.” Quando alzo lo sguardo, è in piedi su di me, si siede sul letto e io sobbalzo.
“Doveva sapere.” Ripete e la rabbia si spazio dentro di me. So che lo sta facendo apposta solo per farmi arrabbiare.
“Perché, Harry? Perché doveva saperlo? Come potrebbe, ferirlo, essere una buona cosa? Non eri minimamente influenzato dal fatto che non lo sapesse, saresti potuto andare avanti con la tua giornata senza dirglielo. Non avevi il diritto di fare questo a lui, o a me.” Sento le lacrime tornare, ma stavolta, non riesco a fermarle.
“Avrei voluto saperlo se fossi stato in lui.” Dice, la voce seria e fredda.
“Ma non sei lui, e non lo sarai mai. Sono stata una stupida a pensare che potessi essere anche solo minimamente simile a lui. E da quando ti importa di cosa è giusto?”
“Non osare paragonarmi a lui.” Scatta. Odio il fatto che scelga solo una delle mie frasi a cui rispondere. Si alza e viene verso di me, ma io indietreggio, tenendo la distanza tra noi ad almeno tre metri.
“Non c’è nessun paragone. Non l’hai ancora capito? Tu sei un crudele e disgustoso coglione a cui non importa un cazzo di nessuno a parte sé stesso, lui mi ama. Lui è disposto a perdonarmi per i miei errori. I miei terribili errori.” Aggiungo.
Harry fa un passo indietro, come se l’avessi spinto.
“Perdonarti?”
“Sì, mi perdonerà per questo. So che lo farà. Perché mi ama, quindi il tuo piano per farlo rompere con me in modo che ti potessi sedere a ridere, non ha funzionato. Ora vattene dalla mia stanza.”
“Questo non era.. io..” Inizia a dire, ma lo interrompo. Ho già sprecato abbastanza tempo su di lui.
“Vattene! So che starai già tramando la tua prossima mossa contro di me, ma indovina una cosa, Harry? Non funzionerà più, ora esci dalla mia cazzo di stanza.” Sono sorpresa dalle mie parole severe, ma non mi sento in colpa per averle usate contro Harry.
“Non è quello che sto facendo, Tess.. pensavo che dopo la scorsa notte.. non lo so, pensavo che io e te..” Sembra essere a corto di parole, il che sarebbe una prima volta. Una parte di me, un’enorme parte di me, sta morendo dalla voglia di sapere cosa vuole dire, ma è così che poi mi sono ritrovata tanto aggrovigliata nella sua rete. Mi asciugo furiosamente gli occhi, sono contenta di non essermi truccata ieri.
“Non ti aspetti davvero che ci creda, vero? Che ti senti in modo diverso verso di me rispetto a prima?” Io devo fermarmi e lui deve andare via prima che i suoi artigli affondino di più in me.
“Ovvio che è così, Tessa. Tu mi fai sentire così..”
“No! Non voglio ascoltarti, Harry. So che stai mentendo e questo è il tuo modo malato di entrarmi in testa. Per farmi credere che tu puoi in qualche modo sentirti nello stesso modo in cui mi sento io verso di te, poi capovolgerai tutte le carte. So come funziona ormai, e non continuerò a farlo andare avanti.”
“Sentirmi nello stesso modo in cui ti senti tu? Stai dicendo che tu.. hai dei sentimenti per me?” I suoi occhi brillano di quella che sembra speranza. E’ un attore migliore di quanto credessi.
Lo sa che è così, deve saperlo. Quale altra potrebbe essere la ragione per cui continuo a far andare avanti questo malsano ciclo tra noi? Realizzo di aver a malapena ammesso i miei sentimenti per Harry a me stessa, e ora li ho appena esternati di fronte a lui, dandogli facile accesso per distruggerli. Peggio di quanto non abbia già fatto.
“Vattene, Harry, non te lo chiederò di nuovo. Se non te ne vai, chiamo la sicurezza.” Gli dico e lo penso davvero. Sento i miei muri venire lentamente lacerati dal modo in cui Harry mi sta guardando e non posso lasciarlo succedere.
“Tess, per favore, rispondimi.” Mi supplica.
“Non chiamarmi Tess, questo nome è riservato agli amici e alla famiglia, persona a cui davvero importa di me. Ora vattene!” Urlo, più forte di quanto avessi programmato. Ho bisogno che esca e vada via da me. Odio quando mi chiama Theresa, ma odio anche di più quando mi chiama Tess. Qualcosa nel modo in cui le sue labbra si muovono quando lo dice, lo fa sembrare così intimo, così piacevole. Dannazione, Tessa. Smettila e basta.
“Per favore, ho bisogno di sapere..”
“Che fine settimana lungo, sono esausta!” Steph dice mente entra nella stanza. Stringe gli occhi verso Harry, appena nota le mie guance rigate di lacrime.
“Che sta succedendo? Cosa hai fatto?!” Urla ad Harry. “Dov’è Noah?” Chiede e mi guarda.
“Se n’è andato, proprio come sta per fare Harry.” Le dico.
“Tessa..” Inizia Harry.
“Steph, per favore, fallo andare via.” La supplico e lei annuisce. Harry apre la bocca, infastidito dal fatto che stia usando Steph contro di lui. Pensava di avermi intrappolata di nuovo.
“Harry, andiamo.” Dice e gli prende il braccio, trascinandolo verso la porta. Mi rifiuto di guardarlo. Fisso il muro finché non sento la porta sbattere. Sento immediatamente le loro voci nel corridoio.
“Che diavolo, Harry? Ti avevo detto di starle lontano, è la mia compagna di stanza e non è come le altre ragazze con cui te la fai. Lei è innocente ed è onestamente troppo per te.” Gli dice. Sono compiaciuta e sorpresa dal modo in cui mi sta difendendo.
Ma continua a non lenire il dolore nel petto. Il cuore mi fa letteralmente male. Pensavo di aver sperimentato un cuore spezzato dopo la giornata da sola con Harry la scorsa settimana, ma non era niente paragonato a come mi sento adesso. Odio ammetterlo, ma passare la notte con Harry, ha reso i miei sentimenti per lui molto più forti di quanto non fossero già. Sentirlo ridere mentre mi faceva il solletico, il modo in cui mi ha gentilmente baciato le labbra, le sue braccia tatuate intorno a me, e il modo in cui i suoi occhi sbattevano e si sono chiusi quando ho tracciato la sua pelle nuda con le dita, tutto questo, mi ha fatto innamorare di più di lui. Questi momenti intimi tra di noi che mi hanno fatto affezionare di più a lui, fanno anche in modo che tutto questo mi faccia più male. E, ciliegina sulla torta, ho ferito Noah in un modo che posso solo pregare che mi perdoni.
“Non è così.” Il suo accento è stretto e la voce arrabbiata.
“Stronzate, Harry, io ti conosco. Trovati qualcun’altra da prendere in giro, ci sono molte altre ragazze. Lei non è il tipo di ragazza con cui devi farlo, ha un fidanzato ed è troppo sensibile per essere solo un’amica con benefici.”
Non mi piace sentirle dire che sono troppo sensibile, ma penso abbia ragione. Non ho fatto nient’altro che piangere da quando ho conosciuto Harry e ora ha cercato di rovinare la mia relazione con Noah. Non ho neanche ciò che serve per essere un’amica con i benefici, non importa come mi fa sentire. Ho più rispetto per me stessa di così e sono troppo emotiva.
“Va bene. Le starò lontano. Ma non portarla più alle feste a casa mia. Dico davvero, non voglio più vederla e se la vedo, la rovino.” Scatta e sento Steph impugnare la maniglia della porta.

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