After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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39. Capitolo 39.

Guardo Harry, poi Noah, poi di nuovo Harry. Non c’è modo che questa cosa vada bene. “Che ci fai qui?” Chiedo ad Harry, anche se non voglio ascoltare la risposta, specialmente di fronte a Noah. “Cosa pensi che ci faccia qui! Sei sgattaiolata via da me mentre dormivo, che diavolo vorrebbe dire?!” Urla. Trattengo il fiato mentre la sua voce fa eco sulle pareti. La faccia di Noah è attraversata da un moto di rabbia e so che sta iniziando a mettere insieme i pezzi. Sono divisa tra il cercare di spiegare a Noah cosa sta succedendo e il cercare di spiegare ad Harry perché me ne sono andata. “Rispondimi!” Mi urla Harry in faccia. Sono sorpresa quando Noah si mette tra di noi. “Non urlarle contro.” Avverte Harry. Sono congelata sul posto quando la faccia di Harry si torce a causa della rabbia. Perché è così arrabbiato che sia andata via? Mi avrebbe mandato via a calci comunque. Devo dire qualcosa prima che mi esploda tutto in faccia. Forse è solo arrabbiato perché non mi ha fatta prima piangere. “Harry.. per favore, non fare questo adesso.” Lo supplico. Se se ne va adesso, posso cercare di spiegare a Noah cosa sta succedendo. “Fare cosa, Theresa?” Mi chiede Harry e aggira Noah. Spero che Noah mantenga le sue distanze, non penso che Harry esiterebbe a colpirlo. Noah è abbastanza robusto, specialmente paragonato al corpo magro di Harry, ma non ho dubbi che Harry saprebbe tenergli testa e, più probabilmente, vincere. Che diavolo sta succedendo nella mia vita che devo preoccuparmi di Noah ed Harry che si picchiano? “Harry, per favore, va via e basta, ne parliamo più tardi.” Dico e Noah scuote la testa. “Parlare di cosa? Che diavolo sta succedendo, Tessa?” Irrompe Noah. Oddio. “Diglielo, va’ avanti e diglielo.” Dice Harry. Non posso credere che lo stia facendo. So quanto può essere crudele, ma questa è tutta un’altra storia. “Dirmi cosa, Tessa?” Mi chiede Noah. “Niente, solo che sono stata a casa di Harry e Liam la scorsa notte.” Mento. Cerco di far incontrare i miei occhi grigi con quelli di Harry, nella speranza che la smetta, ma lui distoglie immediatamente lo sguardo. “Diglielo, Tessa, o lo farò io.” Grugnisce Harry e io inizio a piangere. “Noah.. io.. io ed Harry abbiamo..” Inizio. La faccia di Harry passa da arrabbiata a compiaciuta. Non posso credere di aver trascorso la notte con lui, la scorsa nottata è stata stupenda, ma sapevo che avrei finito per pentirmene. Solo non sapevo che prima avrebbe fatto così schifo. “Oh, mio dio.” Farfuglia Noah, gli occhi gli si iniziano a bagnare. Come ho potuto fargli una cosa del genere? Che diavolo stavo pensando? Noah è così gentile ed Harry è crudele abbastanza da farmi dirgli di noi davanti a lui. Si porta le mani sulla fronte e scuote la testa. “Come hai potuto, Tessa? Dopo tutto quello che abbiamo passato? Quando è iniziata?” Le lacrime gli rigano il viso dagli occhi blu. Non mi sono mai sentita così orribile, sono la causa di quelle lacrime. Guardo Harry e poi di nuovo Noah. L’odio per Harry mi consuma e lo spingo invece di rispondere a Noah. Lo prendo alla sprovvista e inciampa all’indietro, ma riacquista l’equilibrio prima di cadere. “Noah, mi dispiace così tanto, non so a cosa stessi pensando.” Sono onesta, non so a cosa diavolo stessi pensando. Presumo che stessi pensando che Harry potesse essere decente e magari avrei potuto rompere con Noah e frequentare Harry. Quanto posso essere stupida? O che sarei potuta stare lontana da Harry e Noah non avrebbe mai saputo cosa era successo tra noi. Il problema è che non posso stare lontana da Harry. Sono una falena sulla sua fiamma, e lui non ha esitato a bruciarmi. Entrambe sono opzioni stupide ed ingenue, ma non ho fatto una sola buona scelta, da quando ho incontrato Harry. “Neanche io so cosa stessi pensando, non ti riconosco più.” Urla Noah e esce dalla porta. “Noah, per favore! Aspetta!” Urlo e mi affretto verso di lui. Harry mi afferra il braccio e cerca di tirarmi indietro. “Non mi toccare! Non ci posso credere! E’ davvero basso, Harry, anche per te!” Urlo e strappo il braccio dalla sua presa. Lo spingo di nuovo. Non ho mai spinto nessuno nella mia vita, a parte lui, molteplici volte. “Se lo segui, io ho chiuso.” Dice e io spalanco la bocca. Chiuso con cosa? “Chiuso? Chiuso con cosa? Fottere con le mie emozioni? Ti odio!! Non puoi chiudere qualcosa che non è mai iniziato.” Dico, non urlo più. Le mani gli cadono sui fianchi e apre la bocca, ma nessuna parole ne esce. “Noah!” Lo richiamo e mi affretto fuori dalla porta. Corro lungo il corridoio e finalmente lo raggiungo nel parcheggio. Mi nota e inizia a camminare più velocemente. “Noah, per favore, ascolta. Mi dispiace, tantissimo. Stavo bevendo, so che non è una scusa, ma io..” Mi asciugo gli occhi e il viso gli si addolcisce. “Non posso più ascoltare..” Dice. Gli occhi rossi. Cerco di prendergli la mano, ma la tira via. “Noah, per favore, mi dispiace così tanto. Per favore, perdonami.” Non posso perdere lui ed Harry in un giorno solo. Anche se Harry non è mai stato mio e mai lo sarà, fa comunque male vedere il suo nuovo livello di odio verso di me. Specialmente dopo aver visto il modo in cui mi ha stretta e chiamato il mio nome durante il sonno. “Ho bisogno di tempo, Tessa. Non so cosa pensare.” Dice e si passa una mano tra i capelli perfettamente gelificati. “Okay.” Sospiro sconfitta. Ha solo bisogno di tempo per superare la cosa e poi possiamo tornare alla normalità. “Ti amo, Tessa.” Mi dice e mi prende di sorpresa quando mi bacia la fronte, prima di salire in macchina.
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