After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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38. Capitolo 38.

Ho caldo, troppo caldo. Cerco di togliermi le lenzuola di dosso, ma non si smuovono. Quando apro gli occhi, la notte scorsa mi inonda la mente. Harry che mi urla contro nel giardino, lo scotch nel suo alito, il vetro rotto in cucina, Harry che mi bacia, Harry che geme mentre lo tocco, i suoi boxer bagnati. Cerco di alzarmi, ma lui è troppo pesante. Sono sorpresa dalla sua testa appoggiata al mio petto e dal modo in cui il suo braccio è avvolto intorno alla mia vita, il suo corpo a nascondere il mio. Deve essersi mosso in questo modo durante il sonno. Devo ammettere, non voglio lasciare questo letto, lasciare Harry, ma devo. Devo tornare in camera mia, Noah è lì. Noah. Noah. Spingo gentilmente Harry dalla spalla, facendolo rotolare sulla schiena. Prego silenziosamente che sia uno dal sonno pesante, rotola sullo stomaco ed emette un verso di lamento, ma non si sveglia.
Mi affretto e afferro i vestiti sparsi sul pavimento. Essendo la codarda che sono, voglio essere fuori di qui prima che si svegli. Non credo che gli dispiacerà comunque, almeno non dovrà consumare energie per ferirmi apposta, quindi me ne andrò per conto mio. Così è meglio per entrambi, non importa come abbiamo riso insieme la scorsa notte, niente è lo stesso alla luce del giorno. Harry ricorderebbe come siamo andati abbastanza d’accordo la scorsa notte e sentirebbe il bisogno di essere più odioso del solito per rimediare. Questo è quello che fa, e io non sarò presente questa volta.
Starò dove devo stare, lontano da lui. Per un secondo, ieri notte, il pensiero che forse la notte avrebbe fatto cambiare idea ad Harry e avrebbe voluto qualcosa di più da me, mi ha attraversato la mente, ma adesso so che non è possibile. Piego ordinatamente la sua t-shirt sul comò e alzo la zip della mia gonna, la mia maglietta è tutta stropicciata a causa del fatto che è stata sul pavimento, ma questa è l’ultima delle mie preoccupazioni al momento. Indosso le scarpe e appoggio la mano sulla maniglia.
Un ultimo sguardo indietro non farà male, mi convinco e guardo indietro verso un Harry addormentato. I capelli disordinati sono sparsi sul cuscino, e il braccio ora penda da un lato del letto. Sembra così pacifico, così bello nonostante i pezzi di metallo sulla faccia.
Mi rigiro e abbasso la maniglia.
“Tess?” Il cuore mi cade nello stomaco. Mi giro lentamente verso di lui, aspettandomi di vedere i suoi occhi verdi, fissarmi duramente. Invece, sono chiusi, le ciglia aggrottate, ma continua ad essere addormentato. Non so decidere se sono sollevata dal fatto che stia dormendo o triste del fatto che abbia chiamato il mio nome mentre dormiva. Esco dalla stanza e chiudo gentilmente la porta dietro di me. Non ho idea di come uscire da questa casa, cammino dritta lungo il corridoio e sono sollevata dal trovare facilmente le scale. Le scendo velocemente e quasi mi scontro con Liam. Il battito accelera mentre cerco di pensare a qualcosa da dire. I suoi occhi studiano la mia faccia e resta in silenzio, aspettandosi una spiegazione, immagino.
“Liam.. io..” Non ho idea di cosa dire.
“Stai bene?” Mi chiede preoccupato.
“Sì, sto bene. So che devi pensare che..”
“Io non penso niente, apprezzo molto che tu sia venuta. So che non ti piace Harry e significa molto per me che tu sia venuta per tenerlo sotto controllo.” Mi dice.
Oh. E’ così carino, troppo carino. Voglio quasi che mi dica quanto sia disgustato dal fatto che abbia passato la notte con Harry, che ho lasciato il mio fidanzato da solo nella mia camera per tutta la notte dopo aver preso la sua auto ed essere corsa in soccorso di Harry, solo per sentirmi male quanto dovrei.
“Allora, tu ed Harry siete di nuovo amici?” Mi chiede e faccio spallucce.
“Non ho idea di cosa siamo. Non ho idea di cosa sto facendo. E’ solo che lui.. lui” Irrompo in singhiozzi. Liam avvolge le sue braccia intorno a me e mi da un abbraccio di conforto.
“Va tutto bene, so che può essere terribile.” Liam dice dolcemente. Aspetta.. starà pensando che sto piangendo perché Harry mi ha fatto qualcosa di orrendo. Probabilmente non immaginerebbe mai che sto piangendo per i miei sentimenti per Harry.
“Non è questo, Liam..” Singhiozzo. Devo andar via di qui prima che rovini la buona opinione che Liam ha di me e prima che Harry si svegli.
“Devo andare, Noah sta aspettando.” Gli dico e Liam mi rivolge un sorriso comprensivo, prima di salutarci. Entro nell’auto di Noah e guido verso il dormitorio più veloce che posso. Piango per la maggior parte del tragitto, come spiegherò tutto questo a Noah? So che devo, non posso mentirgli. Non riesco ad immaginare quanto lo ferirà. Sono una persona orribile per fargli questo, perché non potevo semplicemente stare lontana da Harry?
Mi sono calmata il più possibile, prima di entrare nel parcheggio. Cammino quanto più lentamente possibile verso la mia camera, non so come affronterò Noah. Quando apro la porta, è disteso sul mio letto a fissare il soffitto. Sobbalza quando dico il suo nome.
“Gesù, Tessa! Dove sei stata tutta la notte? Ti ho chiamata senza sosta!” Urla. E’ la prima volta che Noah ha davvero alzato la voce contro di me. Abbiamo avuto dei battibecchi, ma non mi ha mai urlato.
“Mi dispiace tantissimo, Noah, sono andata a casa di Liam perché Harry era ubriaco e stava rompendo cose, e ho perso la cognizione del tempo e quando abbiamo finito di pulire, era tardissimo e il telefono si era scaricato.” Mento. Non posso credere che gli sto mentendo così apertamente, tutte le volte che c’è stato per me ed eccomi qui che gli mento. So che dovrei dirglielo, ma non riesco a immaginare di ferirlo.
“Harry stava rompendo roba? Tu stai bene? Perché sei rimasta lì se si stava comportando in modo violento?” Mi sento come se mi stesse facendo mille domande tutte insieme.
“Non si stava comportando in modo violento, era solo ubriaco, non mi avrebbe mai fatto del male.” Dico e mi copro la bocca, cercando disperatamente di ricacciare indietro le parole.
“Cosa vuol dire che non ti avrebbe fatto del male? Non lo conosci nemmeno, Tessa.” Scatta e si avvicina a me.
“Sto solo dicendo che non mi avrebbe fatto male tipo fisicamente, lo conosco abbastanza bene da sapere questa cosa. Stavo solo cercando di aiutare Liam.” Dico. Harry mi farebbe del male sentimentalmente, l’ha già fatto e sono sicura che ci proverà di nuovo. E’ ironico che lo sto difendendo ora come ora e non è nemmeno qui.
“Pensavo avessi smesso di stare con questo tipo di persone? Non l’avevi promesso a me e tua mamma? Tessa, non sono una bella compagnia per te. Hai iniziato a bere e a stare fuori tutta la notte e mi hai lasciato qui tutta la notte. Non so neanche perché mi hai fatto venire qui, se dovevi andartene.” Si siede sul letto e appoggia la testa nelle mani.
“Non sono cattive persone, non li conosci. Quando hai iniziato a giudicare così tanto?” Gli chiedo. Dovrei pregarlo perché mi perdoni per essere stata fuori tutta la notte, ma sono irritata dal modo in cui sta parlando dei miei amici. Soprattutto Harry, mi ricorda il mio subconscio e io voglio schiaffeggiarlo.
“Non sto giudicando, ma tu non avresti mai passato del tempo con queste persone gotiche prima.”
“Non sono gotici, Noah, sono loro stessi. Non gli interessa essere come noi, questo non li rende diversi da noi.” Dico. Sono sorpresa dalle mie parole tanto quanto Noah.
“Beh, non mi piace che stai con loro, ti stanno cambiando. Non sei la stessa Tessa di cui mi sono innamorato.” La voce per niente maliziosa, solo triste.
“Beh, Noah..” Inizio e la porta si spalanca. I miei occhi seguono quelli di Noah verso un Harry arrabbiato che si precipita nella stanza.

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