After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

59Likes
74Comments
86656Views
AA

37. Capitolo 37.

Harry scende dal letto e va verso il comò. Apre il cassetto in cima e prende un paio di boxer blu e bianchi e li alza in aria con un’espressione disgustata.
“Cosa?” Gli chiedo e appoggio la testa sul gomito per guardarlo.
“Sono orrendi.” Dice, facendomi ridere.
La mia precedente domanda sul fatto se ci fossero o meno vestiti nel comò, è stata risposta. La mamma di Liam o il padre di Harry devono aver comprato tutti i vestiti nella camera per Harry. E’ davvero triste, hanno comprato dei vestiti e riempito il comò nella speranza che Harry passasse di qui, una volta o l’altra.
“Non sono così male.” Gli dico e alza gli occhi al cielo. Dubito che qualsiasi cosa possa essere migliore dei suoi soliti boxer neri, ma non riesco ad immaginare nulla che non stia bene addosso ad Harry.
“Beh, immagino che i mendicanti non possano scegliere, quindi torno tra un minuto.” Dice, ed esce dalla stanza con indosso solo i suoi boxer bagnati.
Oddio, e se Liam lo vede? Ne sarei umiliata. Come prima cosa, devo trovare Liam domani mattina, per spiegargli la svolta degli eventi. Ma cosa gli dirò? “Non è come è sembrato, stavamo solo parlando e poi ho acconsentito di restare per la notte e in qualche modo sono finita in mutande e in una sua t-shirt e gli ho fatto la cosa più vicina ad una sega che conosco?” Sembra terribile. Penserò a qualcosa in mattinata. Appoggio la testa sui cuscini e fisso il soffitto.
Prendo in considerazione di alzarmi e controllare il telefono mentre Harry è in bagno, ma ci ripenso. L’ultima cosa di cui ho bisogno è leggere dei messaggi di Noah, ora come ora. Probabilmente sarà nel panico, ma, onestamente, finché non dice nulla a mia mamma, non mi interessa tanto quanto dovrebbe. Se devo essere completamente sincera con me stessa, non mi sono più sentita allo stesso modo riguardo a Noah da quando ho baciato Harry per la prima volta.
So che amo Noah, ho sempre amato Noah, ma mi sto iniziando a chiedere se lo amo davvero come fidanzato e qualcuno con cui potrei passare la vita insieme o se lo amo perché è sempre stata una presenza stabile nella mia vita. C’è sempre per me e sulla carta siamo perfetti l’una per l’altro, ma non posso ignorare il modo in cui mi sento quando sono vicina ad Harry. Non ho mai provato questo tipo di sentimenti prima. Non solo sessualmente, il modo in cui mi fa sentire le farfalle solo guardandomi, il modo in cui mi ritrovo a volerlo disperatamente vedere anche quando sono incazzata nera con lui, e soprattutto il modo in cui invade i miei pensieri anche quando cerco di convincermi che lo odio.
Harry mi è entrato sotto la pelle, non importa quanto mi sforzi di negarlo. Sono nel suo letto, può non averci mai dormito prima, ma sono qui con lui invece che con Noah. In quel momento, la porta si apre e vengo strappata dai miei pensieri. Alzo lo sguardo e vedo Harry nei boxer puliti e ridacchio. Sono un po’ troppo grandi e sono più lunghi dei suoi, ma gli stanno comunque meravigliosamente.
“Mi piacciono.” Sorrido e mi lancia uno sguardo prima di spegnere la luce e accendere la televisione. Sale sul letto e si stende più vicino a me di quanto mi aspettassi, beh, non so mai cosa aspettarmi da lui.
“Allora, cosa dovevi dirmi?” Mi chiede e mi acciglio, speravo che non avrebbe rimesso in mezzo l’argomento, una volta tornato dal pulirsi.
“Non essere timida adesso, mi hai appena fatto venire nei boxer.” Mi dice e mi tira più vicino a lui. Affondo la testa nei cuscini e ride.
Alzo la testa e Harry mi sistema i capelli dietro l’orecchio prima di darmi un leggero bacio sulle labbra. E’ la prima volta che mi bacia in questo modo eppure, mi è sembrato più intimo di quando ci baciamo con la lingua. Appoggia la testa sul cuscino e cambia canale col telecomando. Voglio che mi stringa finché non mi addormento, ma ho la sensazione che Harry non sia il tipo di ragazzo che fa le coccole. “Voglio essere una bella persona per te, Tess” le parole di Harry di prima, si ripetono nella mia mente e mi chiedo se le pensava davvero o era solo molto ubriaco.
“Sei ancora ubriaco?” Gli chiedo e appoggio la testa sul suo petto. Il suo corpo si blocca, ma non mi spinge via.
“No, credo che il nostro piccolo match di urli nel giardino, mi abbia fatto smaltire la sbornia.” Dice. In una mano tiene il telecomando e l’altra penzola goffamente in aria, dal momento che non sa cosa farci.
“Oh, almeno ne è uscito qualcosa di buono.” Gli dico e lui gira la testa per guardarmi.
“Sì, penso di sì.” Dice e finalmente appoggia la mano sulla mia schiena. E’ una sensazione magnifica sentire che mi abbraccia, non importa quali terribili cose mi dirà domani, non può portarmi via questo momento. Questo è il mio nuovo posto preferito in cui essere, con la testa sul suo petto e il suo braccio sulla mia schiena.
“In realtà penso che mi piaccia di più l’Harry ubriaco.” Sbadiglio.
“Davvero?” Mi chiede e si gira di nuovo per guardarmi.
“Forse.” Lo stuzzico e chiudo gli occhi.
“Sei terribile a distrarre le persona, ora dimmi.”
Potrei anche dirglielo, so che non lascerà perdere.
“Beh, stavo pensando a tutte queste ragazze con cui.. sai, hai fatto cose.” Cerco di nascondere la testa nel suo petto, ma lui lascia il telecomando sul letto e mi alza il mento per guardarlo.
“Perché ci stavi pensando?”
“Non lo so.. perché io non ho letteralmente nessuna esperienza, mentre tu ne hai molte. Steph inclusa.” Rispondo. L’immagine di Harry e Steph insieme, mi innervosisce.
“Sei gelosa, Tess?” La voce piena di spirito.
“No, ovvio che no.” Mento.
“Allora non ti dispiace se ti dico qualche dettaglio?”
“No! Per favore, no.” Lo supplico e lui ridacchia e stringe il braccio un po’ di più intorno a me.
Non dice nient’altro sull’argomento e non potrei esserne più sollevata. Non potrei sopportare di ascoltare i dettagli del suo breve flirt con Steph. Sento gli occhi farsi pesanti e cerco di concentrarmi sulla televisione. Sto così bene stesa tra le sue braccia.
“Non avrai intenzione di dormire, vero? E’ ancora presto.”
“Davvero?” Sembra che siano almeno le due del mattino, sono arrivata qui circa alle nove.
“Sì, è solo mezzanotte.”
“Non è presto.” Sbadiglio ancora.
“Per me, sì. In oltre, voglio ricambiare il favore.” Cosa? La pelle inizia già a formicolarmi.
“Vuoi che lo faccia, non è vero?” Fa le fusa e io deglutisco. Ovvio che sì. Lo guardo e cerco di nascondere il mio sorriso impaziente, lo nota e stringe ancora di più il braccio intorno a me, capovolgendoci in modo che sia sopra di me. Supporta il suo peso con un braccio, mentre l’altro scende e io porto una gamba sul suo fianco, piego il ginocchio e lui fa scorrere la mano dalla caviglia fino in cima alla coscia.
“Così morbida.” Dice e ripete il movimento. Mi stringe leggermente la coscia e la mia pelle si riempie di brividi nel giro di secondi. Harry si alza e posiziona un singolo bacio sul lato del mio ginocchio, facendomi sobbalzare la gamba. La prende e ride, mentre vi aggancia di nuovo il braccio intorno. Cosa ha intenzione di fare? L’aspettativa mi sta facendo impazzire.
“Ti voglio assaporare, Tessa.” Dice, i suoi occhi legati nei miei per valutare la mia reazione. La mia bocca è già secca. Non può intendere quello che penso intenda, vero? Sono a stento consapevole del fatto che le mie labbra si sono separate e la bocca è aperta.
“Qui giù.” Risponde ai miei pensieri e porta la mano tra le mie gambe. La mia mancanza di esperienza lo deve sorprendere, perché cerca di combattere un sorriso. Mi acciglio e lui mi tocca sulle mutandine, facendomi risucchiare un respiro. Col dito accarezza dolcemente il mio sesso, mentre continua a guardarmi negli occhi.
“Sei già bagnata per me.” La voce più roca del solito. Il suo fiato caldo mi pizzica l’orecchio e fa scorrere la lingua sul mio lobo.
“Potresti dire qualcosa, così non mi sento come se fossi l’unico a volerlo? Anche se so che non è vero.” Fa un sorrisetto e io mi contorco appena applica un po’ più di pressione sulla mia area sensibile.
Non riesco a trovare la voce perché il mio corpo sta andando a fuoco a causa del suo tocco. Toglie la mano e io mugolo.
“Non volevo che ti fermassi.” Piagnucolo.
“Beh, perché non hai parlato quando te l’ho detto?!” Scatta e io indietreggio. Non voglio questo Harry, voglio l’Harry che ride e scherza.
“Mi stavi distraendo.” Dico e mi muovo per sedermi. Si tira su e si siede sulle mie cosce, tenendo il suo peso sulle sue ginocchia aperte.
“Allora vuoi che lo faccia?” So che è perfettamente consapevole che lo voglio, vuole solo che lo dica ad alta voce. Annuisco e muove il dito a destra e sinistra davanti a me.
“Niente annuire, o lo dici o vado a letto.” Dice e scende dalle mie ginocchia. Peso mentalmente i pro e i contro della situazione. L’umiliazione di dire ad Harry che voglio che.. mi baci lì giù vale le sensazioni che proverò se lo fa? Se è anche solo lontanamente vicino a quello che ho provato quando Harry mi ha toccato con le dita l’altro giorno, allora so che ne vale la pena. Allungo il braccio e gli afferro la spalla nuda per fermarlo dall’andare più lontano da me.
“Va bene, voglio che lo fai.” Sospiro sconfitta.
“Vuoi che faccia cosa, Theresa?” Mi sta prendendo in giro, sa perfettamente cosa voglio che faccia.
“Lo sai.. baciarmi.” Dico e il suo sorriso cresce. Si allunga e mi pianta un bacio sulle labbra.
“E’ questo quello che volevi?” Ghigna e voglio colpirgli il braccio. Vuole che lo implori.
“Baciarmi.. lì.” Arrossisco e mi copro il viso con le mani. Me le toglie, ridendo e io mi acciglio.
“Mi stai imbarazzando di proposito.” Lo riprendo. Le sue mani ancora sulle mie.
“Lo so, mi dispiace. Per me è così strano che tu non abbia mai fatto nulla di tutto questo prima.”
“Ugh, non importa Harry.” Non voglio più essere il centro della sua barzelletta. Il momento è passato e ora sono infastidita dal suo ego. Mi giro e mi stendo sul lato, dandogli le spalle e coprendomi col lenzuolo.
“Ehi, mi dispiace.” Dice, ma lo ignoro. So che una parte di me è solo infastidita da me stessa che sono diventata una teenager in preda agli ormoni quando sono vicino ad Harry.
“Buonanotte, Harry.” Scatto e lo sento sospirare. Borbotta qualcosa sottovoce che sembra tipo “va bene”, ma non gli chiedo di ripeterlo. Mi sforzo di chiudere gli occhi e pensare qualsiasi cosa a parte la lingua di Harry, mentre mi addormento.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...