After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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35. Capitolo 35.

I miei occhi si adattano al buio, ma l’unica luce è un filo di luce lunare che passa dalla finestra.
“Harry?” Sussurro. Lo sento imprecare mentre inciampa su qualcosa e cerco di non ridere.
“Sono qui.” Dice e accende la lampada sulla scrivania. Mi guardo intorno e sembra di essere in una camera di albergo. E’ grande e c’è un letto a baldacchino con lenzuola scure centrato contro la parete in fondo, sembra delle dimensioni di un matrimoniale con almeno venti cuscini sopra. La scrivania è una sovradimensionata scrivania di legno di ciliegio, il computer appoggiato sopra, ha uno schermo più grande della mia televisione nella camera del dormitorio. La finestra è dotata di una panchina lungo il muro e senza tende, le altre finestre nella stanza, sono invece coperte da pesanti tende blu che non permettono alla luce della luna di brillare.
“Questa è la mia.. stanza.” Dice e si strofina il retro del collo con la mano. Sembra quasi imbarazzato.
“Hai una stanza qui?” Gli chiedo, ma ovvio che sia così. E’ la casa di suo padre e Liam ovviamente vive qui. Liam aveva detto che Harry non viene mai qui, quindi forse è questo il motivo per cui sembra un museo, tipo intoccata e impersonale.
“Sì.. non ci ho mai neanche dormito.. fino a stanotte.” Si siede sulla cesta piazzata alla fine del letto e si slega gli stivali. Si toglie i calzini e li infila nelle scarpe. Mi si allarga il cuore all’idea che sono parte di una prima volta di Harry.
“Oh. Come mai?” Mi sto approfittando della sua onestà a causa dell’ubriacatezza.
“Perché non voglio. Odio questo posto.” Risponde tranquillamente e si sbottona i pantaloni, tirandoli giù lungo le gambe.
“Che stai facendo?”
“Spogliandomi?” Dichiara l’ovvio.
“Voglio dire, perché?” Spero non pensi che farò sesso con lui. Anche se una parte di me sta morendo pur di sentire di nuovo le sue mani su di me.
“Beh, non dormirò con dei pantaloni aderenti e gli stivali.” Fa una mezza risata. Con una mano trascina via i capelli dalla fonte, facendoli drizzare in testa. Ogni cosa che fa, manda quella stessa sensazione a tutto il mio corpo.
“Oh.” Si toglie la maglia e non riesco a distogliere lo sguardo. Il suo stomaco tatuato è perfetto. Mi lancia la t-shirt, ma non la prendo, lasciandola cadere a terra. Alzo un sopracciglio e lui sorride.
“Puoi dormire con quella, presumo tu non voglia dormire solo in mutande. Ma ovviamente, mi sta perfettamente bene se tu vuoi.” Ammicca e ridacchio. Perché sto ridacchiando? Non posso dormire con la sua t-shirt, mi sentirei troppo nuda. Mi piego e prendo il materiale nero, porgendoglielo.
“Mi va bene dormire con questi.” Gli dico e lui da un’occhiata ai miei vestiti. Non ha fatto un solo commento scortese sulla mia gonna lunga o la larga blusa blu.
“Va bene. Accomodati, se vuoi stare scomoda, fa’ pure.” Sorride e prende la maglia da me, poggiandola sul comò. Mi chiedo se ci siano vestiti. Va verso il letto con solo i boxer addosso e inizia a buttare i cuscini sul pavimento. Vado verso di lui e apro la cesta, proprio come pensavo, è vuota.
“I cuscini vanno qui.” Gli dico e lui ride e ne butta un altro sul pavimento. Emetto un verso di lamento e prendo i cuscini, mettendoli nella cesta. Ride di me e tira le coperte, prima di lasciarsi cadere sul letto. Incrocia le braccia dietro la testa, poi incrocia i piedi e mi rivolge un sorriso. Le parole tatuate sulle costole sono allungate a causa delle bracci alzate dietro la testa. Il suo corpo lungo appare squisitamente, disteso sul letto.
“Non hai intenzione di piagnucolare sul dormire nel letto con me, vero?” Mi chiede e alzo gli occhi al cielo. Non ne avevo intenzione davvero. So che è sbagliato, ma voglio dormire nel letto con Harry più di quanto penso abbia mai voluto qualcosa.
“No, il letto è grande abbastanza per tenerci entrambi.” Dico con un sorriso. Non so se è il sorriso di Harry o il fatto che sia steso con addosso solo dei boxer, ma sono di un umore molto migliore di prima.
“Questa è la Tessa che amo.” Mi prende in giro e il cuore oscilla per la sua scelta di parole. So che non le intende e mai intenderà in quel senso, ma suonavano così belle provenendo dalle sue labbra.
Salgo sul letto e mi sposto quanto più vicino al bordo del letto e quanto più lontano dal corpo di Harry possibile. Lo sento ridacchiare e mi giro sul fianco per guardarlo.
“Cos’è tanto divertente?” Gli chiedo.
“Niente.” Mente e si morde il labbro cercando di non ridere. Mi piace questo Harry scherzoso, il suo umorismo è contagioso.
“Dimmelo!” Metto il broncio, cacciando più fuori il labbro inferiore. I suoi occhi vanno diretti alla mia bocca e si passa la lingua sulle labbra, prima di agganciare l’orecchino al labbro tra i denti.
“Non hai mai dormito in un letto con un ragazzo prima, vero?” Si gira sul fianco e si sposta un po’ più vicino a me. Se indietreggio ancora, cadrò dal letto.
“No.” Rispondo semplicemente e il suo sorriso cresce. Saremo al massimo ad un metro di distanza e prima che mi accorga di cosa sto facendo, allungo il braccio e urto leggermente le sue fossette. I suoi occhi guizzano nei miei, sorpresi e tiro via il braccio. Mi prende la mano e se la rimette sulla guancia, muove le nostre mani su e giù lentamente sulla guancia.
“Non so perché nessuno ti ha ancora scopata, devi essere davvero brava a resistere.” Dice e io sussulto.
“In realtà non ho mai dovuto resistere a nessuno.” Ammetto. I ragazzi al liceo mi trovavano attraente e ci provavano spesso, ma nessuno ha mai davvero provato a fare sesso con me. Sapevano tutti che avevo un fidanzato. Piacevo molto al liceo, così come Noah. Eravamo entrambi nella corte dell’Homecoming ogni anno.
“Questa è una bugia, o sei andata in un liceo di tutti ciechi. Solo le tue labbra sono abbastanza per farmi indurire.” Sussulto alle sue parole e lui ridacchia. Porta la mia mano sulla sua bocca e la fa scorrere lungo le labbra bagnate. Il fiato è caldo contro le mie dita e sono ancora più sorpresa quando scopre i denti e mi morde gentilmente il polpastrello dell’indice, facendomelo in qualche modo sentire nello stomaco. Mi muove la mano giù lungo il suo collo e le mie dita tracciano il turbinio dei suoi tatuaggi sul collo. Mi guarda attentamente, ma non mi ferma.
“Ti piace il modo in cui ti parlo, non è vero?” La sua espressione è scura, eppure così sexy. Il mio respiro si appesantisce e lui sorride di nuovo. “Posso vedere il rossore sulle tue guance e il modo in cui il tuo respiro è cambiato. Rispondimi, Tessa, metti quelle tue labbra piene in uso.” Mi dice e rido. Non so cos’altro fare se non ridere. Non ammetterò mai come le sue parole accendono qualcosa dentro di me. Mi lascia la mano, ma avvolge le dita intorno al mio polso, chiudendo lo spazio tra noi sul letto.
Ho caldo, troppo caldo. Ho bisogno di raffreddarmi o presto inizierò a sudare. “Puoi accendere il ventilatore?” Chiedo ad Harry e lui si acciglia. “Per favore.” Gli chiedo di nuovo e lui sospira, ma scende dal letto.
“Se hai caldo, perché non ti cambi da quei vestiti pesanti? Quella gonna sembra pruriginosa, comunque.” Dice e sorrido. Stavo aspettando che mi prendesse in giro per i vestiti.
“Dovresti vestirti per il tuo corpo, Tessa, questi vestiti che indossi, ti nascondono tutte le curve. Se non ti avessi visto in mutande e reggiseno, non avrei mai saputo quanto sexy e formoso è il tuo corpo. Quella gonna sembra letteralmente un sacco di patate.” Dice e io rido, anche se mi sta insultando e in qualche modo riuscendo anche a farmi dei complimenti allo stesso tempo.
“Cosa suggerisci che indossi? Calza a rete e tubini?” Gli chiedo.
“No, beh, adorerei vederlo, ma no. Puoi comunque coprirti, ma indossare vestiti della tua taglia. Quella maglia ti compre anche il seno e le tue tette non sono qualcosa che dovresti nascondere.”
“La smetti di usare queste parole?!” Lo riprendo e lui sorride. Finalmente si unisce a me sul letto, avvicinando il suo corpo praticamente nudo al mio. Ho ancora caldo e lo strano modo di farmi complimenti di Harry, mi ha dato una nuova ondata di sicurezza.
“Dove vai?” Farfuglia, la voce nel panico quando scendo dal letto.
“Mi cambio.” Rispondo e vado verso il comò per prendere una sua t-shirt. “Ora girati e non sbirciare.” Metto le mani sui fianchi.
“No.”
“Che significa no?” Come può dirmi di no?
“Non mi girerò, voglio vederti.” Oh. Scuoto la testa e spengo le luci. Piagnucola e io sorrido mentre sbottono la gonna. Si appoggia tutto intorno ai miei piedi e un’altra luce si accende.
“Harry!!” Mi affretto e rialzo la gonna. Mi ha visto anche meno vestita e so che non mi ascolterà, quindi prendo un profondo respiro e tolgo la maglietta. Devo ammettere che mi sta divertendo questo giochetto che stiamo facendo. So che in fondo voglio che lui mi guardi, voglio che lui mi voglia. Indosso delle mutande e un reggiseno di un semplice bianco, niente di stravagante o speciale, ma l’espressione di Harry mi fa sentire così sexy. Prendo la sua maglia e la infilo. Ha un odore così buono, proprio come Harry. Si appoggia sui gomiti per guardarmi, non è timido mentre fa scorrere gli occhi su e giù lungo il mio corpo.
“Vieni qui.” Dice e ignoro il mio subconscio che mi dice di correre il più veloce possibile, e cammino verso il letto.

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