After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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31. Capitolo 31.

“Non è così male, credo.” Dice Noah e io rido nervosamente. “Cosa?” Alza un sopracciglio.
“Niente, mi sorprende che tu l’abbia detto.” Dico e mi riappoggio sul suo petto. L’elettricità che aveva riempito la stanza qualche momento fa, si è dissolta.
“Non sto dicendo che vorrei passare del tempo con quel ragazzo, ma era abbastanza amichevole.”
“Harry non è neanche vicino ad amichevole.” Gli dico e lui ridacchia, stringendo il braccio intorno a me. Se solo sapesse le cose che sono successe tra me e Harry, il modo in cui ci siamo baciati, il modo in cui ho mugolato il suo nome mentre.. Dio, Tessa, smettila e basta. Alzo la testa e bacio la mascella di Noah, facendolo sorridere. Voglio che Noah mi faccia sentire nel modo in cui mi fa sentire Harry. Mi siedo e mi giro per stargli di fronte. Gli prendo la faccia tra le mani e premo le mie labbra contro le sue. Apre la bocca e ricambia il bacio. Le sue labbra sono morbide proprio come il bacio. Ho bisogno del fuoco, ho bisogno della passione. Gli avvolgo le braccia intorno al collo e mi metto sulle sue gambe.
“Wow, Tessa, che stai facendo?” Mi chiede e cerca di farmi scendere gentilmente.
“Cosa? Niente, solo che.. voglio pomiciare, credo.” Dico e guardo in basso. Di solito non sono imbarazzata di fronte a Noah, ma questo non è un argomento di cui parliamo di solito.
“Okay?” Dice e lo bacio di nuovo. Sento il calore grazie a lui, ma non il fuoco. Inizio a muovere i fianchi, sperando di accenderlo. Porta le mani sulla mia vita, ma me le spinge contro, fermando i miei movimenti. So che abbiamo deciso di aspettare fino al matrimonio, ma lo sto solo baciando. Gli prendo le mani e le spingo via e continuo a muovermi contro di lui. Non importa quante volte cerco di baciarlo più forte, la sua bocca resta morbida e timida. Posso sentire che si sta eccitando, ma non sfrutta la cosa.
So che lo sto facendo per tutte le motivazioni sbagliate, ma non mi importa al momento, ho solo bisogno di sapere che Noah può farmi quello che può farmi Harry. Non è davvero Harry che voglio, sono le sensazioni.. non è vero?
Smetto di baciare Noah e scivolo dalle sue gambe.
“E’ stato carino, Tessa.” Mi sorride e io ricambio. E’ stato “carino”. E’ così attento, troppo attento, ma lo amo. Premo play sul film e nel giro di pochi minuti, mi sento andare alla deriva.
“Doveri andare.” Dice Harry. I suoi occhi verdi guardano in basso verso di me.
“Andare dove?” Non voglio che se ne vada.
“Starò in un hotel qui vicino, torno in mattinata.” Dice e il suo viso si dissolve in quello di Noah. Sobbalzo e mi strofino gli occhi, è Noah. Non è mai stato Harry.
“Sei ovviamente molto assonnata, e non posso passare la notte qui.” Sorride e mi accarezza la guancia. Voglio che resti, ma sono preoccupata di quello che potrei vedere o dire durante il sonno. So che Noah non penserebbe comunque che è decoroso restare in camera mia. Harry e Noah sono opposti polari. In ogni modo.
“Okay, grazie ancora per essere venuto.” Borbotto e mi bacia leggermente sulla guancia, prima di scivolare via da sotto di me.
“Ti amo.” Dice e io annuisco mentre affondo la testa nel cuscino.
La mattina seguente, mi sveglio con la chiamata di Noah. Mi dice che sta venendo dal suo hotel, quindi rotolo giù dal letto e mi affretto alle docce. Avevo pianificato di fare una doccia veloce, ma l’acqua è così bella contro i miei muscoli tesi. Cosa dovremmo fare oggi io e Noah? Non c’è molto da fare qui intorno, a meno che non andiamo in città, forse dovrei scrivere a Liam e chiedergli cosa c’è da fare qui intorno a parte le feste. Sembra essere il mio unico amico che potrebbe saperlo.
Decido di indossare la gonna grigia plissettata e una semplice maglietta blu. Ignoro la voce di Harry in fondo alla mia testa che mi dice che la gonna è brutta. Noah è nel corridoio aspettando a fianco alla mia porta quando torno con ancora l’asciugamano sui capelli.
“Sei adorabile.” Mi sorride e mi prende la mano mentre apro la porta.
“Ho solo bisogno di farmi i capelli e truccarmi un po’.” Gli dico e prendo la borsa del trucco di Steph. Sono contenta che non se la sia portata dietro, dovrò comprarmi un po’ di trucchi ora che so che mi piace come mi stanno.
Si siede pazientemente sul mio letto mentre mi asciugo i capelli e arriccio le punte. Mi fermo e gli do un bacio sulla guancia prima di truccarmi. “Cosa vuoi fare oggi?” Finisco col mascara e muovo un po’ i capelli.
“Il college ti si adatta davvero Tessa, non sei mai stata meglio.” Si complimenta Noah. “Non lo so, magari possiamo andare al parco o qualcosa del genere, poi a cena?” Dice e guardo l’orologio. Com’è possibile che sia già l’una? Scrivo a Steph e le dico che starò fuori per la maggior parte della giornata e mi risponde dicendo che non ci sarà fino a domani. Sono arrivata a realizzare che praticamente vive nella casa della confraternita di Harry nei fine settimana.
Giriamo in macchina per trovare un parco, il che prende solo un po’ di tempo. “Quando inizierai a cercare un’auto?” Mi chiede mentre parcheggia. Il parcheggio che abbiamo trovato è piccolo e silenzioso.
“Credo questa settimana, in realtà. Farò domanda per qualche lavoro anche.” Non gli dico dello stage alla casa editrice Vance che Harry mi ha sbandierato davanti.
“E’ una grande notizia, fammi sapere se hai bisogno di qualcosa.” Mi offre e io annuisco. Camminiamo nel parco e ci sediamo ad un tavolo da picnic. Parla per la maggior parte del tempo mentre io mi limito ad annuire. Mi ritrovo ad ascoltarlo a tratti, ma lui non sembra accorgersene. Finiamo per camminare un altro po’ e arriviamo ad un piccolo ruscello. Rido per l’ironia della cosa e Noah mi guarda con aria interrogativa.
“Vuoi nuotare?” Non so perché gliel’ho appena chiesto.
“Lì dentro? Non esiste.” Ride e mi schiaffeggio mentalmente. Devo smetterla di paragonare Noah ad Harry.
“Stavo scherzando.” Mento e lo porto con me lungo il sentiero.
Sono le sette prima che lasciamo il parco, quindi decidiamo di ordinare una pizza quando torniamo in camera e di guardare un film. Sto morendo di fame quando arriva la pizza, quindi ne mangio quasi metà tutta da sola. In mia difesa, posso dire di non aver mangiato tutto il giorno. A metà del film, il mio telefono squilla e Noah allunga un braccio per prendermelo.
“Chi è Liam?” Mi chiede. Non c’è diffidenza nella sua voce, solo curiosità. Non è mai stato un tipo geloso, non ne ha mai avuto bisogno. Fino ad ora.
“E’ un amico di scuola.” Gli dico e rispondo. Perché Liam dovrebbe chiamarmi a quest’ora? Non mi ha mai chiamato per nulla se non per confrontare gli appunti.
“Tessa?” Dice ad alta voce.
“Sì, è tutto apposto?”
“Uhm, no, in realtà. So che Noah è lì, ma..” Esita.
“Che succede, Liam?” Il cuore inizia ad accelerare. “Stai bene?”
“Sì, non è per me. E’ Harry.” Dice e il cuore mi cade nello stomaco.
“H.. Harry?” Balbetto. Sto entrando nel panico.
“Sì, se ti do l’indirizzo, puoi venire qui, per favore?” Dice e sento qualcosa schiantarsi in sottofondo. Salto dal letto e ho già messo le scarpe prima di accorgermene.
“Liam, Harry sta cercando di farti del male?” Non riesco a pensare a cos’altro potrebbe star succedendo.
“No, no.” Dice.
“Scrivimi l’indirizzo.” Gli dico e sento un altro schianto.
“Noah, mi serve la tua macchina.” Gli dico e lui gira la testa verso di me.
“Che succede?”
“Non lo so.. è Harry. Dammi le chiavi.” Gli chiedo e le prende dalla tasca.
“Vengo con te.” Mi dice e si muove per alzarsi. Gli strappo le chiavi di mano e scuoto la testa.
“No, tu.. devo andare da sola.” Gli dico e sembra ferito. So che è sbagliato lasciarlo qui, ma l’unica cosa che riesco a pensare è arrivare da Harry.

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