After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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3. Capitolo 3.

Dopo un’ora che mia mamma mi ha messa in guarda sulle feste e i ragazzi, finalmente inizia a prepararsi per andar via. Mi abbraccia e mi da un bacio di arrivederci e dice a Noah che si vedranno nell’auto.
“Mi mancherà non averti intorno ogni giorno.” Dice dolcemente e mi attira nelle sue braccia. Respiro la sua colonia, quella che gli ho comprato due Natali fa e sospiro. Mi mancherà quest’odore.
“Mi mancherai anche tu, ma parleremo ogni giorno.” Gli dico e lo abbraccio più forte. “Vorrei che fossi stato qui quest’anno.” Dico, frugando nel suo collo. Noah è solo qualche centimetro più alto di me, ma mi piace che non torreggi su di me. Mi da un bacio di arrivederci non appena mia mamma suona il clacson. Dopo che mia mamma e Noah se ne vanno, disfo le valige e mi stendo sul letto. Mi sento già sola e non aiuta il fatto che la mia compagna di stanza sia andata via. Ho il presentimento che starà via molto. Perché non potevo avere una compagna a cui piace stare in camera a leggere o studiare? Suppongo sia una cosa positiva, perché avrò la piccola camera per me. Davanti al letto, prendo la mia agenda e scrivo le classi per il semestre e i potenziali incontri per il club di letteratura che ho pianificato di seguire. Il fatto che non ho ancora un’auto, renderà la cosa un po’ difficile, forse dovrei cercarne una. Ho abbastanza soldi grazie ai regali del diploma, solo che non voglio lo stress del possedere un’auto ora come ora. Vivo nel campus, quindi ci sono tantissimi autobus che passano. Alla fine, chiudo l’agenda e mi addormento.
La mattina seguente, Steph non è nel suo letto. Mi piacerebbe conoscerla, ma probabilmente non succederà se è il tipo di persona che sta fuori tutta la notte. Forse uno dei due ragazzi con cui stava, era il suo ragazzo. Spero per la sua salute che sia il biondo. Prendo la mia borsa da bagno e mi avvio alla stanza delle docce. Una delle ultime cose da me preferite riguardo la vita nei dormitori fino ad ora, sono le docce: perché ogni stanza non ha la sua, invece di una sala comune? E’ imbarazzante, ma almeno non sarà condivisa. Questo era quello che presupponevo fino a quando non ho raggiunto la porta, ovviamente ci sono due figure sullo stesso segnale, uno maschile e uno femminile. Ugh. Avere i ragazzi nella stanza della doccia sarà imbarazzante. Dovrò mettere una sveglia, in modo da fare la mia presto, quando si spera che sarà vuota.
L’acqua ci mette troppo a riscaldarsi e mi faccio paranoie sul fatto che qualcuno potrebbe aprire la tendina che serra il mio corpo nudo dalla stanza di entrambi i sessi. Tutti sembravano essere apposto con la cosa, malgrado il fatto che non avrebbero dovuto. La vita del college è strana fino ad ora. Il box doccia è minuscolo, foderato con uno scaffale per appendere i vestiti mentre faccio la doccia. Ritrovo la mia mente derivare verso Noah e i miei amici a casa, sono distratta mentre mi giro e faccio sbattere il gomito contro lo scaffale, facendo cadere i vestiti sul pavimento zuppo. L’acqua continua a scendere su di loro, infradiciandoli completamente. “Mi stai prendendo in giro!” Mi lamento tra me e me. Spengo l’acqua e mi avvolgo nell’asciugamano, prendendo la pila di vestiti pesanti e fradici e affrettandomi nella hall, sperando disperatamente che nessuno mi veda. Raggiungo la mia camera e ficco la chiave nella serratura, rilassandomi immediatamente, fino a che non mi volto e vedo il ragazzo riccio stravaccato sul letto di Steph.

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