After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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28. Capitolo 28.

“Dillo, Tessa.” Mi dice nell’orecchio, poi mi prende il lobo tra i denti. Annuisco di nuovo, stavolta più forte. “Ho bisogno che lo dici, piccola, ad alta voce, così so che vuoi davvero che lo faccia.” La sua mano scende e va sotto la sua t-shirt, che sto indossando io.
“Lo voglio.” Affretto le parole e lui sorride contro il mio collo, la sua bocca continua il suo gentile assalto. Non dice niente, mi afferra le cosce, alzandomi di più sul suo torso e inizia a camminare fuori dall’acqua. Appena raggiunge il bordo, mi lascia andare e piagnucolo, infiammando ancora di più il suo ego, ma non mi importa. Tutto quello che so è che lo voglio, ho bisogno di lui. Si allunga per prendere le mie mani e mi tira sul bordo con lui.
Non so cosa fare, quindi me ne sto semplicemente in piedi sul prato, la maglietta di Harry è pesante e inzuppata d’acqua. “Vuoi che sia qui? O in camera mia?” Mi chiede e faccio spallucce nervosamente. Non voglio andare in camera sua, perché il tragitto mi darebbe troppo tempo per pensare a quello che sto per fare.
“Qui.” Dico e mi guardo intorno. Non c’è nessuno in vista e prego che nessuno venga.
“Impaziente?” Sorride e alzo gli occhi al cielo. Il calore nel mio corpo sta lentamente spegnendosi, più è il tempo che il tocco di Harry non è su di me. “Vieni qui.” Dice a voce bassa e il calore ritorna.
I miei piedi tamponano silenziosamente il prato morbido e mi fermo a qualche centimetro da Harry. Le sue mani raggiungono immediatamente l’orlo della sua maglietta bagnata e me la stacca da dosso. Solo il modo in cui mi guarda, mi fa diventare pazza, gli ormoni fuori controllo. Il mio battito accelera mentre guarda il mio corpo da sopra a sotto ancora una volta, prima di prendermi la mano.
“Stenditi sulla maglia.” Dice e si siede con me. Mi fa stendere sulla maglietta bagnata e si appoggia sul gomito per mantenere il suo peso, così che può stendersi di lato, guardandomi mentre mi stendo sulla schiena. Nessuno mi ha mai visto così esposta prima, e Harry ha visto così tante ragazze, ragazze molto più belle di me. Alzo le mani per comprimi il corpo, Harry si siede e mi prende entrambi i polsi, spingendoli lungo i fianchi.
“Non ti coprire mai, non per me.” Dice e mi guarda negli occhi.
“E’ solo che..” Inizio a spiegare, ma mi interrompe.
“No, non ti coprirai, non hai nulla di cui vergognarti, Tess.” Lo pensa davvero? “Dico davvero, guardati.” Dice, come se mi leggesse nel pensiero.
“Sei stato con così tante ragazze.” Sottolineo e lui si acciglia.
“Nessuna come te.” Potrei prendere la sua risposta in tanti modi diversi, ma lascio stare.
“Hai un preservativo?” Gli chiedo, cercando di ricordare le poche cose che so sul sesso.
“Un preservativo?” Ridacchia. “Non farò sesso con te.” Dice e io inizio ad entrare nel panico. E’ tutto un gioco per umiliarmi?
“Oh.” E’ tutto quello che dico, inizio ad alzarmi, ma lui mi prende le spalle e mi fa riabbassare gentilmente.
“Dove vai?” Sembra realizzare all’improvviso. “Oh.. no, non intendevo in quel senso, intendevo solo che tu non hai mai fatto nulla.. assolutamente nulla, quindi non farò sesso con te. Oggi.” Aggiunge e sento un po’ della pressione sul mio petto, dissolversi.
“Ci sono così tante che cose che voglio farti prima.” Mi dice nell’orecchio e sale su di me, tutto il suo peso supportato sulle sue mani. E’ nella posizione in cui si fanno le flessioni, i suoi capelli bagnati gocciolano sul mio viso e mi contorco.
“Non posso credere che nessuno ti ha mai scopata prima.” Sussurra e si sposta per ristendersi di lato. Porta una mano sul mio collo e la trascina verso il basso, toccandomi solo con le dita, poi nello spazio tra i seni, sullo stomaco e si ferma proprio sopra le mutandine. Lo stiamo davvero facendo, io ed Harry? Cosa ha intenzione di fare? Farà male? Un centinaio di pensieri si affollano nella mia mente, ma spariscono appena porta la mano nelle mutandine. Lo sento risucchiare un respiro tra i denti e porta la sua bocca alla mia.
“E’ bello?” Chiede nella mia bocca. Sembra solo che mi stia strofinando, come può essere bello? Annuisco e rallenta le dita.
“E’ meglio di quando lo fai tu?” Cosa?
“Allora?” Chiede di nuovo.
“C.. cosa?” Riesco a dire, anche se non ho nessun controllo sul mio corpo o la mia mente ora come ora.
“Quando ti tocchi? E’ così? Aspetta.. non hai mai fatto neanche quello, non è vero?” La voce piena di sorpresa e qualcos’altro.. lussuria? Torna a baciarmi e le sue dita continuano a muoversi sopra e sotto. “Reagisci così bene per me, sei così bagnata.” Dice e gemo. Perché queste parole oscene sono così bollenti quando le dice Harry? Sento un pizzico gentile e mi manda una scossa per tutto il corpo.
“Cosa? Era.. quello.” Metà chiedo, metà gemo. Ridacchia e non risponde, ma lo sento farlo di nuovo e la mia schiena si inarca, alzandosi dal prato. La sua bocca scorre lungo il mio collo, poi il mio petto. Affonda la lingua sotto la coppa del reggiseno e con la mano massaggia l’altro. Sento una pressione crescere nel mio corpo ed è pura benedizione. Serro gli occhi e mi mordo il labbro, la schiena si inarca di nuovo e le gambe mi iniziano a tremare.
“Esattamente, Tessa, vieni per me.” Dice e io mi sento come in una spirale, fuori controllo. “Guardami, piccola.” Fa le fusa e apro gli occhi, guardandolo. La vista della sua bocca che pizzica la pelle sul mio seno, mi manda oltre il limite e vedo tutto bianco per qualche secondo. “Harry.” Ripeto e posso dire dal modo in cui le sue guance si accaldano, che gli piace moltissimo. Tira fuori la mano e la lascia sul mio stomaco, mentre io cerco di tornare a respirare normalmente. Il mio corpo non è mai stato così rilassato prima.
“Ti darò un minuto per riprenderti.” Ride tra sé e sé e si sposta da me. Mi acciglio, voglio che resti vicino. Dopo i pochi migliori minuti della mia vita, mi siedo e guardo verso Harry. Ha rimesso i jeans e le scarpe.
“Ce ne andiamo già?” L’imbarazzo chiaro nella mia voce. Avevo presupposto che volesse che anche io lo toccassi, so che non so cosa fare, ma avrebbe potuto spiegarmelo.
“Sì, volevi restare ancora?”
“Solo che pensavo.. non lo so. Pensavo che forse avresti voluto qualcosa..” Non ho idea di come dirlo. Per fortuna capisce cosa intendo.
“Oh, no. Sto apposto, per ora.” Dice e mi rivolge un piccolo sorriso. Tornerà ad essere cattivo? Spero di no, non dopo questo. Ho appena condiviso l’esperienza più intima che abbia mai avuto con lui, non lo sopporterò se mi tratterà terribilmente di novo. Ha detto “per ora”, quindi vorrà qualcosa più tardi? Sto già iniziando a pentirmene. Indossi i vestiti sul reggiseno e le mutandine bagnare e cerco di ignorare l’umidità tra le gambe. Harry prende la sua maglia bagnata e me la passa.
Si accorge della mia espressione confusa e dice: “Per asciugarti.” Oh. Mi sbottono i pantaloni e lui non si scomoda a girarsi mentre faccio ciò che mi ha raccomandato e gli ripasso la maglia. Non ne sembra infastidito mentre porta la maglia in mano e io indosso le scarpe. L’aria intorno a noi è cambiata da travolgente a distante e mi ritrovo a desiderare di essere quanto più lontano da lui sia possibile.
Mi aspetto che mi parli mentre torniamo in auto, ma non lo fa. La mia mente sta già montando ogni peggiore scenario che arriverà dopo. Mi apre la portiera e annuisco per ringraziarlo.
“Qualcosa non va?” Mi chiede mentre guida sulla strada sterrata.
“Non lo so. Perché sei così strano adesso?” Gli chiedo, anche se ho paura della sua risposta.
“Non lo sono, tu lo sei.”
“No, non mi hai detto una parola da quando.. lo sai.”
“Da quando ti ho fatto avere il tuo primo orgasmo?” Finisce per me e spalanco la bocca. Perché continuo ad essere sorpresa dal suo linguaggio sporco?
“Uhm, sì. Da quello, non hai detto nulla. Ti sei limitato a vestirti e ce ne siamo andati. Mi fa sentire come se mi stessi usando o qualcosa del genere.” L’onestà sembra essere l’opzione migliore ora come ora.
“Cosa? Ovvio che non ti sto usando. Per usare qualcuno, dovrei ottenerne qualcosa.” Dice e io sento le lacrime arrivare. Faccio del mio meglio per ingoiarle, ma una scappa comunque.
“Stai piangendo? Cosa ho detto?” Allunga il braccio e mi mette una mano sulla coscia. Per mia sorpresa, la cosa mi consola. “Non intendevo in quel senso, mi dispiace. Non sono abituato a qualsiasi cosa debba succedere dopo aver fatto queste cose con qualcuno, inoltre, non avevo intenzione di lasciarti in camera tua e andarcene per ognuno per la propria strada, pensavo che potessimo andare a cenare o qualcosa del genere? Sono certo che muori di fame.” Fa un sorrisetto e mi stringe la coscia.
Ricambio il sorriso, sono sollevata dalle sue parole. Non so cosa c’è in Harry che mi rende così emotiva, in ogni modo possibile. L’idea di lui che mi usa, mi innervosisce più di quanto dovrebbe, e per la prima volta da quando mi è venuto a prendere, ricordo che ho un fidanzato. I sentimenti che provo verso Harry sono così confusi, lo odio un minuto e voglio baciarlo quello dopo. Mi fa sentire cose che non pensavo avrei mai potuto sentire, non solo sessualmente. Mi fa ridere e piangere, urlare e gridare, ma più di tutto, mi fa sentire viva.

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