After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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25. Capitolo 25.

Non ho parole, il tono di Harry e le sue parole sporche, mi rendono debole, vulnerabile, e confusa. Sono diventata un coniglio in una trappola per volpi.
“Non devi ammetterlo, posso dirlo.” Dice, la sua voce è così arrogante, ma tutto quello che riesco a fare è scuotere la testa. Il suo sorriso cresce e io indietreggio verso il muro. Fa un altro passo avanti e sono contro il muro. Non di nuovo.
“Il battito è accelerato, non è vero? La bocca è asciutta, hai quella sensazione.. lì giù. Non è vero, Theresa?” Tutto quello che sta dicendo è vero, e più mi parla così, più lo voglio. E’ una strana sensazione volere qualcuno e odiarlo allo stesso tempo. L’attrazione che sento verso di lui è puramente fisica, il che è strano considerando quanto diverso è da Noah. Non ricordo neanche di essere mai stata attratta da qualcuno a parte Noah.
So che se non dico qualcosa adesso, vincerà lui.
“Ti sbagli.” Mormoro e lui sorride. Persino il suo sorriso manda elettricità al mio corpo.
“Io non sbaglio mai.” Dice e mi allontano dal muro prima che mi ci possa spingere contro.
“Perché continui a dire che mi butto addosso a te, quando sei tu quello che mi sta mettendo all’angolo adesso?” La rabbia sta superando la lussuria per questo esasperante ragazzo tatuato.
“Perché tu hai fatto la prima mossa, non fraintendere, ero tanto sorpreso quanto te.” Ride.
“Ero ubriaca e avevo avuto una lunga serata, come ti ho già detto. Ero confusa perché ti stavi comportando in modo carino con me, beh, la tua versione di carino.” Dico e mi siedo sul cordone del marciapiede, prima di finire contro il muro. Parlargli è così estenuante.
“Non sono così cattivo con te.” Dice e suona più come una domanda che come un’affermazione.
“Sì, invece. Ti sforzi addirittura per essere cattivo con me. Non solo con me, ma con tutti. Sembra solo che ci vai giù ancora più pesante con me.” Non posso credere che sto essendo così onesta con lui. So che è questione di minuti prima che se la prenda.
“Non è proprio vero. Non sono più cattivo con te di quanto non lo sia con il resto della popolazione.” Fa un mezzo sorrisetto e mi alzo. Sapevo che non avrei potuto avere una discussione normale con lui.
“Non so perché continuo a sprecare il mio tempo!” Urlo, allontanandomi da lui.
“Ehi, mi dispiace. Torna qui.”
Emetto un verso di lamento, ma i miei piedi iniziano a muoversi prima che il mio cervello se ne accorga. Resto a qualche passo di distanza da lui e si siede sul cordone del marciapiede, dov’ero seduta prima io.
“Siediti.” Richiede e lo faccio.
“Sei seduta terribilmente lontana.” Dice e io alzo gli occhi al cielo. “Non ti fidi di me?”
“No, certo che no, perché dovrei?” Sul suo volto si dipinge un’espressione leggermente triste quando le mie parole lo colpiscono, ma si riprende velocemente. Perché gli dovrebbe interessare se mi fido di lui?
“Possiamo trovare un accordo e decidere se stare lontani o essere amici? Non me la sento di continuare a litigare con te.” Sospiro e lui si avvicina un po’.
Fa un profondo sospiro prima di parlare. “Non voglio stare lontano da te.” Cosa? Il cuore mi batte fuori dal petto.
“Voglio dire.. non penso che possiamo stare lontani, con la mia migliore amica che è tua compagna di stanza e tutto. Quindi credo che dovremmo provare ad essere amici.” Cerco di nascondere la delusione dalle sue parole, ma questo è ciò che voglio, giusto? Non posso continuare a baciare Harry e tradire Noah.
“Okay, allora amici?”
“Amici.” Concorda e allunga la mano perché io la stringa.
“Non amici con benefici.” Gli ricordo e sento il sangue corrermi vero le guance.
Ridacchia e gioca con il suo orecchino al sopracciglio mentre parla. “Cosa te lo fa dire?”
“Come se non lo sapessi, Steph me l’ha già detto.”
“Io e lei?”
“Tu e lei, e tu e ogni altra ragazza.” Cerco di fingere una risata, ma viene fuori come una tosse. Alza un sopracciglio, ma lo ignoro.
“Beh, io e Steph.. è stato divertente.” Sorride come a ricordare qualcosa e io inghiottisco la bile che mi sale in gola.
“E sì, ho ragazze che scopo, ma perché questa cosa ti preoccupa?” E’ così indifferente riguardo tutta la situazione, mentre io sono scioccata. Sentirlo ammettere che va a letto con altre ragazze, non dovrebbe infastidirmi, ma invece lo fa. Non è mio, Noah lo è. Noah lo è. Ricordo a me stessa.
“Non mi preoccupa, solo non voglio che pensi che sarò una di quelle ragazze.”
“Aww.. sei gelosa, Theresa?” Mi deride e lo spingo. Non esiste che lo ammetta.
“No, assolutamente no. Mi dispiace per le ragazze.” Dico e lui ride.
“Oh, non dovrebbe. Loro si divertono, credimi.”
“Okay, okay. Ho capito. Cambiamo discorso, per favore.” Mi lamento e alzo la testa per guardare il cielo. Devo cancellare l’immagine di Harry e molteplici ragazze dalla testa. “Allora, proverai ad essere più carino con me?”
“Certo. Tu proverai a non essere così tesa e bisbetica tutto il tempo?”
“Non sono bisbetica, se tu che sei antipatico.” Inizio a ridere e lui mi segue.
E’ un bel cambiamento dall’urlarci contro in classe. So che non abbiamo risolto il grande problema, che sono i sentimenti che potrei o potrei non avere per lui, ma se posso farlo smettere di baciarmi, posso focalizzarmi di nuovo su Noah e fermare questo terribile ciclo prima che peggiori.
“Guardaci, due amici.” Il suo accento è così affascinante quando non fa l’antipatico.
Cavolo, anche allora lo è, ma quando la sua voce è dolce, il suo accento la rende ancora più dolce, come vellutata. Il modo in cui le parole gli rotolano sulla lingua e fuori da quelle labbra rosee.. non posso pensare alle sue labbra. Distolgo lo sguardo dal suo viso e mi alzo. Ripulendo la gonna.
“Quella gonna è davvero tremenda, Tess, se dobbiamo essere amici, devi smettere di indossarla.”
Per un secondo mi sento ferita, ma quando lo guardo, sta sorridendo. Questo dev’essere il suo modo di scherzare, comunque scorbutico, ma lo preferisco al modo malizioso in cui si comporta.
Il mio telefono inizia a vibrare, è la sveglia. “Devo tornare a studiare.”
“Metti una sveglia per studiare?”
“Metto una sveglia per molte cose, è una cosa che faccio e basta.” Spero che lasci stare.
“Dovremmo fare qualcosa di divertente domani dopo le lezioni.” Mi propone.
Chi è questo e dov’è Harry?
“Non credo che la mia idea di divertente coincida con la tua.” Non riesco neanche ad immaginare consa sia ‘divertente’ per Harry.
“Beh, sacrificheremo solo qualche gatto, poi bruceremo qualche edificio..” Non posso fermare la risatina che mi scappa e lui ricambia con un sorriso.
“Davvero però, potresti divertirti un po’ e dal momento che siamo nuovi amici, dovremmo fare qualcosa di divertente.” Ho bisogno di qualche momento per decidere se è il caso di stare da sola con Harry, prima di rispondergli.
Prima che risponda, si gira per andare via. “Bene, sono contento che sia d’accordo. Ci vediamo domani.” Dice ed è andato via.
Non dico niente in risposta, mi limito a risedermi sul marciapiede. La testa mi gira a causa degli ultimi venti minuti con Harry. Mi ha praticamente offerto del sesso, dicendomi che non ho idea di quanto bene può farmi sentire. Poi, qualche minuto dopo, stava accettando di provare ad essere più carino con me, stavamo ridendo e scherzando ed è stato bello. Ho ancora tante domande per lui, tipo perché è così, ma so che più so di lui, peggio è. Posso essere amica di Harry, come Steph, okay, non come Steph, ma come Niall o un altro dei loro amici. E’ davvero la cosa migliore, niente più baci, niente più avance sessuali da parte sua, solo amici. Mentre torno in camera, cerco di scrollarmi di dosso la paura che sono appena entrata in un’altra delle sue trappole.

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