After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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24. Capitolo 24.

“Che diavolo era quello? Tu ed Harry.. vi state tipo trastullando?” Mi chiede e le si compre la faccia di un orrore derisorio.
“No! Per niente! Non ci stiamo trastullando.” Vero? No, è solo capitato che ci siamo baciati, due volte. E mi ha tolto la maglietta, e lo stavo praticamente cavalcando, ma non ci stiamo trastullando. “Ho un fidanzato, ricordi?”
“Quindi, questo non significa che non puoi trastullarti con Harry. Solo non posso crederci! Pensavo che vi odiaste. Beh, Harry odia tutti, ma pensavo che ti odiasse anche di più di quanto normalmente odia le persone.” Ride. “Quando è.. come è successo?”
Mi siedo sul suo letto e mi passo una mano tra i capelli. “Non lo so. Beh, sabato, quando hai lasciato la festa, sono finita nella sua camera perché questo verme ci ha provato con me e ho baciato Harry. Avevamo promesso di non parlarne mai più, ma poi oggi è passato e ha iniziato a prendermi in giro*, non in quel senso.” Le dico, vedendo il suo sorrisetto crescere. “Tipo che si è messo a buttare la mia roba in giro e io l’ho spinto e poi in qualche modo, siamo finiti sul letto.” Sembra così brutto mentre lo ripeto. Mi sto davvero comportando da “puttanella” come ha detto mia madre. Mi porto le mani sul viso, come ho potuto fare questo a Noah, di nuovo?
“Whoa, sembra bollente.” Dice Steph e io alzo gli occhi al cielo.
“Non lo è, è terribile e sbagliato. Amo Noah e Harry è un coglione. Non voglio essere un’altra sua conquista.”
“Potresti imparare molto da Harry.. sai, sessualmente.” Dice e io spalanco la bocca. E’ seria? E’ una cosa che lei farebbe.. aspetta, l’ha fatto? Lei ed Harry?
“Non esiste, non voglio imparare niente da Harry. O chiunque a parte Noah.” Le dico. Non riesco ad immaginare me e Noah pomiciare in quel modo. La mia mente ripete le parole di Harry “Sei così sexy, Tess” ha detto. Noah non direbbe mai una cosa del genere. Nessuno mi ha mai chiamato così prima. Mi sento le guance accaldarsi mentre ci penso. “Tu l’hai fatto?” Le chiedo. Devo sapere se lei e Harry sono stati a letto insieme.
“Con Harry? No, beh, non ho fatto sesso con lui, ma abbiamo avuto una piccola avventura la prima volta che ci siamo incontrati, per quando sia imbarazzante ammetterlo. Ma non ne è venuto fuori niente, siamo stati tipo amici con dei benefici per circa una settimana.” Lo dice come se non fosse nulla di che. Non posso evitare alla gelosia di farsi spazio dentro di me.
“Oh.. benefici?” Le chiedo, la bocca completamente asciutta e mi ritrovo improvvisamente infastidita da Steph.
“Sì, niente di particolare. Solo qualche pomiciata, a stento due. Niente di serio.” Dice e mi fa male il petto. Non ne sono sorpresa, davvero, ma vorrei non aver chiesto.
“Harry ha molte amiche con benefici?” Non voglio ascoltare la risposta, ma non posso fare a meno di chiedere.
“Sì. Voglio dire, non tipo un centinaio, ma è un ragazzo.. abbastanza attivo.” Posso dire che sta indorando la pillola per la mia salute. Prendo mentalmente per quella che sembra la centesima volta la decisione di stare lontana da lui. Non sarò l’amica con benefici di nessuno. Mai. “Non lo fa per essere cattivo o usare le ragazze, in pratica gli si buttano addosso e fa sapere loro dall’inizio che non ha relazioni.” Lo difende. Mi ricordo che me l’ha già detto prima.
“Perché non ha relazioni?” Perché non riesco a smettere di fare queste domande?
“Non lo so in realtà.. non le ha e basta. Credo che ti potresti divertire molto con Harry, ma credo anche che potrebbe essere pericoloso per te. A meno che tu non sappia che non svilupperai mai nessun tipo di sentimento per lui, io gli starei lontana. Ho visto molte ragazze innamorarsi di lui e non è bello.” La sua voce piena di preoccupazione.
“Oh, credimi, non ho sentimenti per lui. Non so a cosa stessi pensando.” Sforzo una risata e spero sembri autentica, perché decisamente non lo è.
“Bene, quindi in quanti guai ti sei messa con tua mamma e Noah?” Ride e si siede sul suo letto, di fronte a me.
Le dico della ramanzina di mia mamma, meno la parte in cui ho promesso di non essere più sua amica. Passiamo il resto della giornata a parlare delle lezioni, Tristan e qualsiasi cosa riesca a pensare a parte Harry.
Il giorno dopo Liam ed io ci incontriamo alla caffetteria prima della lezione per confrontare i nostri appunti di sociologia. Ci ho messo un’ora per mettere a posto tutti gli appunti dalla fastidiosa bravata di Harry ieri. Voglio dirlo a Liam, ma non voglio che pensi male di me e specialmente ora che so che il padre di Liam e la mamma di Harry vivono insieme, sarebbe imbarazzante. Liam deve sapere così tanto di Harry, continuo a ricordarmi di non fargli domande su di lui. Non mi interessa quello che fa Harry. La giornata vola via ed è finalmente ora di letteratura. Harry è al suo solito posto, ma non guarda per niente nella mia direzione.
“Oggi sarà il nostro ultimo giorno di Orgoglio e Pregiudizio, spero che tutti vi siate divertiti, per il dibattito di oggi parleremo dell’uso della prefigurazione della Austen. Come lettori, vi aspettavate che lei e Darcy si mettessero insieme alla fine?” Chiede il professore e io alzo la mano come sempre. Liam ed io siamo sempre i prima a rispondere, e di solito gli unici.
“Signorina Young.” Mi chiama.
“La prima volta che ho letto il romanzo, ero sulle spine per sapere se si sarebbero messi insieme o no. Anche ora, nonostante l’abbia letto almeno dieci volte, mi sento ansiosa durante l’inizio della loro relazione. Mr. Darcy è così crudele e dice cose odiose su Elizabeth e la sua famiglia, quindi non sapevo se l’avrebbe perdonato, lasciamo perdere amare.” Rispondo e sorrido.
“Cazzate.” Dice una voce. La voce di Harry.
“Signor Styles? Vorrebbe aggiungere qualcosa?” Chiede il professore, chiaramente sorpreso dalla partecipazione di Harry.
“Sicuro. Ho detto che sono cazzate. Le donne vogliono ciò che non possono avere. Il comportamento rude di Mr. Darcy è ciò che ha portato Elizabeth da lui, era ovvio che sarebbero finiti insieme.” Dice, picchiettandosi le unghie come se non fosse neanche minimamente interessato alla discussione.
“Non è vero che le donne vogliono quello che non possono avere. Mr. Darcy era scortese con lei solo perché era troppo orgoglioso per ammettere che l’amava. Una volta che ha smesso di comportarsi in modo odioso, lei ha visto che la amava davvero.” Dico, più ad alta voce di quanto intendessi. Quando mi guardo intorno, ci fissano tutti.
“Se davvero l’avesse amata, non sarebbe stato crudele con lei. L’unica ragione per cui le ha chiesto la mano, è stata perché lei non smetteva di buttarglisi addosso.” Dice e mi sento il cuore nello stomaco. Ho le sensazione che non stia più parlando di Mr. Darcy ed Elizabeth.
“Lei non gli si buttava addosso! Lui l’ha manipolata per farle pensare che fosse gentile e si è approfittato della sua debolezza!” Urlo e la stanza cade nel silenzio. La faccia di Harry è accesa di rabbia e non penso la mia sia molto diversa.
“L’ha manipolata? Ritenta, lei è.. voglio dire, è così annoiata dalla sua noiosa vita, che ha dovuto trovare emozioni da qualche altra parte, quindi era di sicuro quella che gli si buttava addosso!” Grida in risposta, la mano a stringere il banco.
“Beh, se magari lui non fosse stato un puttaniere, l’avrebbe potuta smettere dopo la prima volta, invece di presentarsi in camera sua!” Dopo che le parole hanno lasciato le mie labbra, so che tutti ci hanno scoperti. Si sentono risatine e sussulti in tutta la camera.
“Credo possa bastare per oggi.” Dice il professore e io afferro la mia borsa e corro via dalla stanza.
“Non mi scappi questa volta, Theresa!” Sento la voce di Harry urlare quando raggiungo l’angolo dell’isolato. Mi afferra il braccio e io lo strappo via.
“Perché mi tocchi sempre in questo modo? Afferrami di nuovo il braccio e ti do uno schiaffo!” Urlo. Sono sorpresa dalle mie parole severe verso di lui, ma ne ho avuto abbastanza della sua merda.
Mi afferra di nuovo il braccio, ma non mantengo la promessa di schiaffeggiarlo.
“Che cosa vuoi Harry? Dirmi quanto sono disperata? Deridermi per averti lasciato avvicinarmi ancora? Sono così stufa di questo gioco con te, non voglio più giocarci. Ho un fidanzato e tu sei una persona terribile. Dovresti davvero vedere un dottore e prendere qualche medicina per i tuoi repentini cambi d’umore! Non riesco a tenerti il passo. Un secondo sei carino, quello dopo sei odioso. Non voglio avere niente a che fare con te, quindi fatti un favore e trova un’altra ragazza con cui fare i tuoi giochetti, perché io sono stufa!”
“Tiro davvero fuori il peggio di te, non è vero?” Mi chiede, e mi aspetto che sorrida o rida, ma non lo fa. Se non lo conoscessi meglio, penserei che è.. ferito? Ma lo conosco abbastanza bene per sapere che non gliene potrebbe fregare di meno. “Non sto cercando di fare giochetti con te.” Dice e si passa una mano tra i capelli.
“Allora cosa stai facendo, perché i tuoi cambiamenti d’umore mi danno il mal di testa.” Scatto. Una piccola folla si è riunita intorno a noi e vorrei raggomitolarmi su me stessa e sparire, ma devo sapere cosa dirà. Perché non posso stargli lontana? So che è pericoloso e tossico per me. Non sono mai stata tanto cattiva con qualcuno quanto lo sono con Harry. Se lo merita, lo so, ma non mi piace essere cattiva con nessuno. Mi prende il braccio ancora una volta e mi tira tra due edifici, lontano dalla folla.
“Io.. non lo so cosa sto facendo. Mi hai baciato tu per prima, ricordi?” Mi ricorda ancora.
“Sì.. ero ubriaca, ricordi? E tu mi hai baciata per prima ieri.”
“Non mi hai fermato. Dev’essere estenuante.” Dice. Cosa?
“Cosa dev’essere estenuante?”
“Comportarti come se non mi volessi, quando so che mi vuoi.” Si avvicina.
“Io non ti voglio. Ho un fidanzato.” Le parole scivolano via troppo velocemente, facendolo sorridere.
“Del quale sei annoiata. Ammettilo, Tess, non a me, ma a te stessa. Ti sei annoiata di lui. Ti ha mai fatto sentire nel modo in cui ti faccio sentire io?” La sua voce è più bassa e sta parlando anche più lentamente del solito.
“C.. cosa? Certo che l’ha fatto.” Mento.
“No.. non è vero. Posso dire che non sei mai stata toccata.. in quel modo.” Le parole mandano quell’ormai familiare bruciore in tutto il mio corpo.
“Non sono affari tuoi.” Dico e indietreggio, portandolo a fare tre passi verso di me.
“Non hai idea di quanto bene posso farti sentire.” Dice e io sussulto. Come è passato dall’urlarmi contro a questo? E perché questa cosa mi piace così tanto?

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