After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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20. Capitolo 20.

Appena le mie labbra toccano quelle di Harry, lo sento ispirare forte. Non ho idea di cosa sto facendo, ma non riesco a fermarmi. La bocca di Harry ha proprio il sapore che avevo immaginato, riesco a sentire la traccia di menta sulla sua lingua appena apre la bocca e mi bacia. Mi bacia davvero. La sua lingua calda corre insieme alla mia e riesco a sentire il freddo metallo del suo anello al labbro sul bordo della mia bocca. Sento come se tutto il corpo mi fosse andato a fuoco, non mi sono mai sentita così. Porta la mano sul mio viso, chiudendola sulle mie guance arrossate, prima di portare entrambe le mani sui miei fianchi. Si allontana un po’ e mi pianta un piccolo bacio sulle labbra, “Tess” soffia e riporta la sua bocca sulla mia, facendo scivolare la lingua dentro ancora una volta. La mia mente non è più al comando, la sensazione si è impossessata di ogni fibra del mio corpo. Harry mi tira più vicino a lui dai fianchi mentre si stende, senza mai interrompere il bacio. Insicura su cosa fare con le mani, le metto contro il suo petto, arrampicandomi su di lui. La pelle è calda e il petto gli si muove su e giù a causa del respiro rapido. Allontana la bocca dalla mia e mugolo per la mancanza di contatto, ma prima che possa lamentarmi sposta la bocca sul mio collo. Sento ogni colpetto e leccata che fa la sua lingua, la sensazione è incredibile. Afferra i miei capelli per tenermi la testa proprio sopra la sua mentre continua a baciarmi il collo. I denti mi graffiano la clavicola e gemo, la sensazione mi colpisce tutto il corpo mentre lui succhia delicatamente la mia pelle. Mi sentirei imbarazzata se non fossi così intossicata, da Harry e dall’alcol. Non ho mai baciato nessuno così, neanche Noah. Noah!
“Harry.. fermo.” Non riconosco la mia voce. E’ bassa e rauca e ho la bocca incredibilmente asciutta. Non si ferma. “Harry!” Dico di nuovo. La voce più chiara e mi lascia andare i capelli. Lo guardo negli occhi, sono più scuri eppure più dolci e ha le labbra di un profondo rosa e gonfie per avermi baciato. “Non possiamo.” Dico, anche se voglio davvero continuare a baciarlo, so che non posso.
La dolcezza nei suoi occhi sparisce nel giro di secondi e si tira su, spingendomi via da lui e sull’altro lato del letto. Cosa è appena successo? “Mi dispiace.” Sono le uniche parole a cui posso pensare. Sento il cuore che potrebbe esplodermi in ogni momento.
“Per.. essermi fermata.” O per averlo baciato, non sono sicura di esserlo, quindi non voglio scusarmi per quello.
Sembra disinteressato. “Okay?”
“O per averti baciato.. non so perché l’ho fatto.” Gli dico, evitando di guardarlo.
“Era solo un bacio, le persone si baciano tutto il tempo.” Per qualche ragione le sue parole feriscono i miei sentimenti. Non che mi interessi se non ha sentito quello che ho sentito io. Cosa ho sentito io? So che non mi piace davvero, sono solo ubriaca e lui è attraente. E’ stata una lunga serata e l’alcol me l’ha fato baciare, da qualche parte nel profondo della mia mente, combatto il pensiero di quanto vorrei che succedesse di nuovo. Si stava comportando in modo carino, ecco perché.
“Possiamo non farne un grande affare allora?” Gli chiedo, mi sentirei umiliata se lo dicesse a qualcuno. Questa non sono io, io non mi ubriaco e non tradisco il mio ragazzo ad una festa.
“Credimi, neanche io voglio farlo sapere a nessuno. Ora smetti di parlarne.” Scatta.
“Sei tornato ad essere te stesso, vedo?” Il mio tono duro.
“Non sono mai stato nessun altro, non pensare che solo perché mi hai baciato, praticamente contro la mia volontà, abbiamo una qualche sorta di legame adesso.”
Ahia. Contro la sua volontà? Riesco ancora a sentire il modo in cui mi ha afferrato i capelli, il modo in cui mi ha tirato su di lui, e il modo in cui le sue labbra hanno pronunciato ‘Tess’ prima di baciarmi di nuovo. “Avresti potuto fermarmi.” Dico e mi alzo.
“A stento.” Mi deride e mi viene di nuovo da piangere. Mi rende troppo emotiva. Sono umiliata e ferita dal modo in cui sta praticamente dicendo che l’ho costretto a baciarmi. Mi seppellisco la testa nelle mani e mi dirigo verso la porta.
“Puoi stare qui stasera, dal momento che non hai nessun altro posto in cui andare.” Dice piano e io scuoto la testa. Non voglio stare vicino a lui. Fa tutto parte del suo giochetto. Mi offre di restare nella sua camera così io penso che sia una persona dignitosa, poi probabilmente manda a fuoco la stanza, o mi taglia tutti i capelli mentre dormo.
“No, grazie.” Dico ed esco dalla stanza. Quando raggiungo le scale, mi sembra di sentirlo chiamare il mio nome, ma continuo a camminare. La brezza fresca è magnifica contro la pelle, mi siedo sul familiare muretto e riaccendo il telefono. Sono quasi le quattro del mattino. Dovrei svegliarmi tra un’ora per farmi la doccia presto e iniziare a studiare, ma invece sono seduta su questo muretto rotto, da sola e al buio. Leggo i messaggi di Noah e mia madre. Ovviamente gliel’ha detto. Non posso neanche essere arrabbiata con lui, l’ho appena tradito. Scrivo l’indirizzo del mio dormitorio nel navigatore e inizio a camminare.

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