After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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19. Capitolo 19.

Troviamo la stanza in cui io e Steph stemmo la scorsa settimana, sfortunatamente uno dei letti è occupato da un ragazzo ubriaco russante. “Almeno quel letto è vuoto.” Ride Zayn e mi esce una risatina. “Io torno a casa mia, se vuoi venire? Ho un divano su cui potresti dormire.” Mi offre. Ho bisogno di pensare chiaramente per un secondo, Zayn, come Harry, fa sesso con un sacco di ragazze diverse. Se acconsento a questa cosa, potrebbe significare che mi sto offrendo di baciarlo.. beh, ho la sensazione che con questo bell’aspetto, è facile per Zayn ottenere anche più di un bacio dalle ragazze.
“Penso che resterò qui, nel caso Steph torni.” Gli leggo in faccia che ci è rimasto un po’ male, ma mi rivolge un sorriso comprensivo. Mi dice di stare attenta, dandomi un abbraccio di arrivederci. Chiude la porta andandosene e io non posso evitare di chiuderla a chiave. Chissà chi potrebbe entrare? Guardo il ragazzo caduto in un sonno comatoso, non credo che si sveglierà tanto presto. La stanchezza che sentivo giù, in qualche modo si è dissolta, la mia mente torna ad Harry e al suo commento su come Noah non abbia ancora dormito con me. Potrebbe sembrare strano ad Harry, che dorme con una ragazza diversa ogni fine settimana, ma Noah è un gentiluomo. Non abbiamo bisogno di fare sesso, ci divertiamo facendo altre cose, tipo.. beh.. andiamo al cinema e facciamo passeggiate. Ecco perché mi ero promessa di non bere più, il mio cervello non funziona bene. Mi ritrovo a fissare il soffitto, contando le mattonelle per cercare di addormentarmi. Il momento in cui i miei occhi si chiudono, sento il ragazzo ubriaco cadere dall’altro letto. Lo ignoro e inizio a disconnettere la mente.
“Non ti ho mai vista.. qui intorno prima.” Farfuglia una voce profonda. Salto dal letto e la sua testa si scontra col mio mento, facendomi mordere la lingua, forte. Mette le mani sul letto, a pochi centimetri dalle mie cosce. Il suo respiro è irregolare e puzza di vomito e liquore. “Come ti chiami, bella ragazza?” Respira su di me e io improvviso. Il mio piccolo braccio vola per colpirgli la spalla, cercando di farlo allontanare. Non funziona, ride e basta.
“Non ti farò male, voglio solo divertirmi un po’.” Dice leccandosi le labbra, lasciando un filo di saliva sul mento. Mi si attorciglia lo stomaco e l’unica cosa che riesco a pensare è di dargli un calcio, forte. Si afferra il ginocchio e inciampa indietro, dandomi la possibilità di scappare. Le mie dita tremanti annaspano sulla serratura, ma riesco finalmente ad aprirla. Le poche persone nel corridoio mi rivolgono occhiate stranite mentre mi affretto tra di loro. “Andiamo, torna qui!” Sento la voce disgustosa dire, mi sta seguendo lungo il corridoio. Non ricordavo che fosse così lungo. I frequentatori della festa non sembrano stupiti nel vedere una ragazza inseguita lungo un corridoio. Adesso è a meno di un metro da me, che inciampa nei suoi stessi piedi, dandomi un po’ di secondi in più. Ma poi dove vado? I miei piedi mi portano in fondo al corridoio e a sinistra, nell’unico posto che conosci in questa dannata casa.
“Harry!! Harry, per favore, apri la porta!” Urlo, una mano a colpire la porta, mentre l’altra cerca di abbassare la maniglia bloccata.
“Harry!!” Grido di nuovo e la porta si spalanca. Non so cosa mi abbia fatto venire nella sua stanza tra tutti i posti, ma preferirei mille volte sopportare l’assalto verbale di Harry, piuttosto che il ragazzo ubriaco che cerca di violentarmi.
“Tess?” Chiede Harry, con aria confusa. Si stropiccia gli occhi con una mano. Indossa solo dei boxer neri e i capelli vanno in tutte le direzioni. Ironicamente, sono più sorpresa da quanto sia bello che dal fatto che mi abbia chiamata ‘Tess’ invece di ‘Theresa’ per una volta.
“Harry, per favore, posso entrare? Questo ragazzo..” Dico e mi guardo indietro. Harry mi spinge per guardare giù il corridoio. I suoi occhi incontrano quelli del ragazzo ubriaco e il verme cambia da spaventato a terrorizzato. Mi guarda un’ultima volta prima di girare e andare via. Che diavolo è successo?
“Lo conosci?” La mia voce tremante e piccola.
“Sì, vieni dentro.” Dice e mi tira dal braccio. Non posso fare ameno di guardare come i suoi muscoli si muovono sotto la pelle tatuata mentre torna verso il letto. Sulla schiena non ha tatuaggi, lo trovo strano dal momento che ne è ricoperto sul petto, sulle braccia e sullo stomaco. Si strizza di nuovo gli occhi. “Stai bene?” La sua voce più roca che mai a causa del fatto che si è appena svegliato.
“Sì.. mi dispiace di essere venuta qui e averti svegliato.” Perché mi sto scusando con Harry? Lui dovrebbe scusarsi con me, ma mi ha appena aiutato a scappare dal verme.
Si passa le mani tra i capelli disordinati e sospira. “Non ti preoccupare. Ti ha toccata?” Mi chiede. Non c’è traccia di sarcasmo o divertimento nella sua espressione.
“No, ma ci ha provato. Sono stata abbastanza stupida da chiudermi a chiave in una stanza con uno sconosciuto ubriaco, quindi immagino sia colpa mia.” L’idea che lui mi tocchi, mi fa venire da piangere, di nuovo. Perché divento così emotiva ogni volta che sono in questa casa?
“Non è colpa tua se l’ha fatto. Non sei abituata a questo tipo di.. situazioni.” La voce gentile e completamente opposta alla sua solita. Attraverso la stanza e mi dirigo al letto, chiedendo silenziosamente il suo permesso. Picchietta la mano sul letto e mi siedo con le mani sulle cosce.
“Non è tra i miei piani abituarmici. Questa è davvero l’ultima volta che vengo qui, o qualsiasi altra festa per quel che conta. Non so neanche perché ci ho provato. E quel ragazzo.. era così..”
“Non piangere, Tess.” Sussurra Harry. Non mi ero accorta di starlo facendo. Harry alza una mano e io combatto l’istinto di indietreggiare, cosa sta facendo? Il suo pollice cattura la lacrima prima che scenda sulla mia guancia. Le mie labbra si separano per la sorpresa del suo tocco gentile. Chi è questo ragazzo e dov’è l’irritante, scortese Harry? Alzo lo sguardo per incontrare i suoi occhi verdi e le sue pupille si dilatano. “Non avevo notato quanto i tuoi occhi siano grigi.” Dice così a bassa voce che mi avvicino per sentirlo. La sua mano ancora sul mio viso, la mia mente sta divagando. Si prende l’anello al labbro tra i denti, tirando metà del labbro inferiore in bocca. Harry toglie la mano dal mio viso e io guardo ancora una volta le sue labbra. La mia coscienza e i miei ormoni stanno lottando, ma la mia coscienza perde mentre faccio scontrare le mie labbra con le sue, prendendolo totalmente di sorpresa.

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