After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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18. Capitolo 18.

Dopo alcuni minuti di silenzio, Harry finalmente parla. “Posso farti una domanda?”
L’espressione sul suo viso, mi dice che dovrei dire di no, ma non posso evitare di dire: “Certo.”
“Cosa vuoi fare dopo il college?” Mi chiede e mi viene da ridere. E’ l’ultima cosa che pensavo avrebbe chiesto. Avevo presupposto che mi avrebbe chiesto perché sono vergine o perché non bevo.
“Beh, voglio essere un’autrice o un’editrice, qualunque viene prima.” Forse non sarei dovuta essere così onesta con lui, mi prenderà solo in giro. Sentendomi coraggiosa, gli rivolgo la stessa domanda, portandolo ad alzare gli occhi al cielo ma non a rispondere. “Sono tuoi questi libri?” Gli chiedo, anche se probabilmente non mi risponderà.
“Sì.” Borbotta.
“Qual è il tuo preferito?”
“Non ho un preferito.”
Sospiro e gratto una piccola grinza sui miei jeans. Non dovrebbe già esserci una piega, sono nuovi, ma me ne preoccuperò più tardi. “Mr. Rogers lo sa che sei di nuovo ad una festa?” Fa un mezzo sorriso.
“Mr. Rogers?” Non capisco.
“Il tuo fidanzato. E’ la persona più antiquata che ho mai visto.”
“Non parlare di lui in questo modo, lui è.. è.. carino.” Farfuglio. Harry ride e io mi alzo. Non conosce Noah neanche per niente. “Puoi solo sognare di essere carino quanto lui.” Sputo.
“Carino? E’ la prima parola che ti viene in mente quando parli del tuo fidanzato? Carino è il tuo modo ‘carino’ per chiamarlo noioso.”
“Non è noioso, non lo conosci.”
“So che è noioso. Posso dirlo dai suoi cardigan e i suoi mocassini.” Tira indietro la testa ridendo e non posso ignorare le sue fossette.
“Non indossa i mocassini.” Mi copro la bocca per non ridere con lui a spese del mio fidanzato. Prendo l’acqua e bevo un sorso.
“Beh, state insieme da due anni e non ti ha ancora scopata, direi che è antiquato.” Dice e risputo l’acqua nel bicchiere.
“Che diavolo hai appena detto?” Proprio mentre penso che possiamo andare d’accordo, dice qualcosa del genere.
“Mi hai sentito, Theresa.” Sorride.
“Sei uno stronzo, Harry.” Ringhio e gli butto il bicchiere mezzo vuoto in faccia. La sua reazione è esattamente quella che speravo. Completamente scioccato. Si asciuga l’acqua in eccesso con la grande mano mentre io mi precipito fuori dalla stanza. E’ così irritante, simpatico un minuto e completamente immaturo quello dopo. Mi faccio spazio tra la folla e trovo di nuovo la cucina. La rabbia che sento ha superato la nausea e tutto ciò che voglio è un altro drink. Devo togliermi il sorriso con le fossette di Harry dalla testa. Intravedo i capelli neri di Zayn nella folla e vado verso di lui. E’ seduto a fianco ad un ragazzo carino vestito di tutto punto che guarda caso, tiene in mano una bottiglia di liquore.
“Ehi, Tessa, lui è il mio amico Louis.” Dice Zayn, presentandoci. Louis mi sorride e io ricambio. Deve notare che ho gli occhi puntati sulla bottiglia, perché me la porge. “Ne vuoi un po’?” Mi chiede, passandomela. Il familiare bruciore è piacevole, mi incendia ancora il corpo e mi dimentico momentaneamente di Harry.
“Hai visto Steph?” Chiedo a Zayn, ma lui scuote la testa. “Credo che lei e Tristan se ne siano andati.” Se n’è andata? Che diavolo? Dovrebbe importarmene di più, ma la vodka distorce il mio giudizio e mi ritrovo a pensare che lei e Tristan formerebbero una bella coppia. Qualche drink più tardi, mi sento meravigliosamente. Ecco perché le persone bevono sempre. Ricordo vagamente di aver promesso a me stessa di non bere mai più, ma non è così male.
Quindici minuti più tardi, Zayn e Louis mi hanno fatto ridere così tanto che mi fa male lo stomaco. Sono molto più di compagnia di Harry. “Sapete, Harry è un vero stronzo.” Gli dico, facendoli ridere.
“Sì, sa esserlo a volte.” Concorda Zayn e mette il braccio intorno a me. Voglio spostarglielo, ma non voglio rendere la cosa imbarazzante perché so che per lui non vuol dire nulla. Minuti diventano ore e non ho visto né Harry né Steph. La folla inizia a dissolversi e io inizio a sentirmi stanca. “Ugh, proprio chi volevo vedere.” Mi lamento quando il miscuglio di ricci di Harry appare di fronte a me.
“Tu e Zayn, quindi?” La sua voce tinta di un’emozione che non riesco ad identificare.
“Sei così antipatico! Sto cercando di scoprire qualcosa sugli autobus.” Lo spingo per passare, ma lui mi afferra il braccio. Non ha limiti. “Lasciami, Harry.” Cerco un altro bicchiere da buttargli in faccia.
“Rilassati.. sono le tre del mattino. Non c’è un atuobus. Sei di nuovo bloccata qui.” Il suo sorriso è così derisorio che mi fa venir voglia di schiaffeggiarlo. “A meno che tu non voglia andare a casa con Zayn.” Mi lascia il braccio e io torno a sedermi con Zayn e Louis. Spero che la stessa stanza della scorsa settimana sia vuota, credo di dover andare a controllare. Dico a Zayn dei miei piani e si offre di accompagnarmi sopra.

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