After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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152. Capitolo 152.

“Posso usare il tuo telefono per provare a chiamarlo?” Chiedo a Zayn.
Toglie una mano dal volante per infilarla in tasca, in cerca del telefono. Siamo a soli circa dieci minuti dall’appartamento e sto iniziando ad entrare nel panico per la reazione di Harry al fatto che Zayn mi sta accompagnando a casa. Continuo a cercare di costringermi a smaltire la sbornia, ma non funziona così. Sono molto meno ubriaca di un’ora fa, ma lo sono comunque.
“Ecco.. merda, è scarico.” Dice, premendo il tasto in cima, rivelando il simbolo della batteria vuota.
“Non fa niente.” Faccio spallucce. Chiamare Harry con il telefono di Zayn probabilmente non è comunque l’idea migliore.
Non brutta come l’idea di baciare un ragazzo a caso davanti a lui, ma comunque non buona.
“E se non c’è?”
“Hai una chiave, no?”
“No.. non pensavo che ne avrei avuto bisogno.”
“Oh.. beh, se non c’è, allora posso portarti da qualche altra parte.. o potresti stare da me. Solo per stanotte.. se vuoi.” Propone.
Harry lo ammazzerebbe se mi trovasse nell’appartamento di Zayn. Quando arriviamo, Zayn parcheggia la macchina e io passo al setaccio tutto il parcheggio per cercare la macchina di Harry. È parcheggiata al suo solito posto, grazie a Dio. Non ho idea di cosa avrei fatto, se non ci fosse stato. Zayn esce dall’auto con me e insiste nell’accompagnarmi sopra. Per quanto pensi che non finirà bene, non so se sono in grado di arrivare all’appartamento da sola, nel mio stato di ubriacatezza.
Che Harry sia dannato per avermi lasciata a quella festa.
Che io sia dannata per essere stata un’idiota impulsiva.
Che Zayn sia dannato per essere così dolce e impavido, quando non dovrebbe.
Che Washington sia dannata per essere così dannatamente fredda.
Quando arriviamo all’ascensore, la testa mi inizia a sbattere insieme al cuore. Devo pensare a cosa dirò a Harry, sarà così arrabbiato con me e devo pensare ad un buon modo per scusarmi senza usare il sesso. Non sono abituata ad essere quella a scusarsi, perché è sempre lui a fare casino, non è una bella sensazione, è orribile.
Camminiamo lungo il corridoio e non posso evitare di sentirmi come se ci stessimo preparando a buttarci in mare costretti da un gruppo di pirati. Solo non so se sarà Zayn o sarò io ad affogare in acqua.
“Eccoci qui.” Deglutisco e busso alla porta.
Zayn sta qualche passo dietro di me, mentre io aspetto che apra. E’ stata un’idea terribile, sarei dovuta restare alla festa.
Busso di nuovo, stavolta più forte.
E se non risponde?
E se ha preso la mia auto e non è qui? Non ci avevo pensato.
“Se non risponde, posso venire da te?” Cerco di trattenere le lacrime.
Non voglio restare a casa di Zayn e far arrabbiare Harry ancora di più, ma non mi ha lasciato altra opzione.
E se non mi perdona? Non posso stare senza di lui. Ho attraversato un inferno di emozioni per lui, quindi deve perdonarmi. La mano di Zayn mi tocca la schiena, sfregandola su e giù per tranquillizzarmi. Non posso piangere, devo essere calma quando risponde.. se risponde.
“Certo.” Risponde Zayn alla fine.
“Harry! Per favore, apri la porta.” Lo prego a bassa voce e poggio la fronte contro il legno.
Non voglio gridare e fare una scenata alle due del mattino, probabilmente i nostri vicini hanno già abbastanza problemi con le nostre urla.
“Immagino che non risponderà.” Sospiro e mi raddrizzo.
Appena ci giriamo per andarcene, la porta si apre.
“Bene.. guarda chi ha deciso di farsi vivo.” Dice Harry.
Qualcosa nel suo tono mi manda brividi lungo la schiena. Quando mi giro per guardarlo, ha gli occhi iniettati di sangue e le guance rosa.
“Zayn! Amico! È bello vederti!” Farfuglia Harry.
E’ ubriaco.
“Harry.. hai bevuto?” I miei pensieri improvvisamente chiari.
“Cosa ti importa? Hai un nuovo fidanzato.”
“Harry..” Non so cosa dirgli.
E’ chiaramente ubriaco marcio. L’ultima volta che l’ho visto così ubriaco è stata la notte in cui Liam mi chiamò per dirmi di andare a casa di Ken. Con la storia del bere di suo padre e il modo in cui Anne aveva così paura che avesse ricominciato a bere, il mio cuore affonda.
“Grazie per avermi accompagnato a casa, penso che dovresti andare adesso.” Dico educatamente a Zayn.
Harry è troppo ubriaco per stare vicino a Zayn.
“Noooo..” Esagera Harry. “Entra! Beviamo qualcosa insieme!” Gli afferra il braccio e lo tira attraverso la porta.
“No, non è una buona idea. Sei ubriaco.” Protesto.
“Non fa niente.” Mi dice Zayn. E’ quasi come se desiderasse di morire.
“Già, Tessa. Datti una cazzo di calmata.” Harry barcolla verso il tavolino e prende la bottiglia di liquore scuro, versandone un bicchiere.
Voglio urlargli contro per avermi parlato in quel modo, ma non riesco a trovare la voce.
“Ecco a te, vado a prendere un altro bicchiere. Uno anche per te, Tess.” Blatera Harry e va in cucina.
Zayn si siede sulla sedia e io sul divano.
“Non ho intenzione di lasciarti da sola con lui, guarda quanto è ubriaco. Pensavo non bevesse?” Sussurra Zayn.
“Infatti.. non così. È colpa mia.” Mi metto la testa tra le mani.
Odio il fatto che Harry sia ubriaco a causa di quello che ho fatto. Volevo avessimo una conversazione civile, così mi sarei potuta scusare per tutto.
“Non è vero.” Mi assicura Zayn.
“Questo è per te.” Harry mi passa un bicchiere pieno per metà di liquore.
“Non ne voglio più. Ho bevuto abbastanza stasera.” Gli prendo il bicchiere dalle mani e lo poggio sul tavolino.
“Accomodati, di più per me.” Mi sorride. Il sorriso non è lo stesso sorriso che sono arrivata ad adorare.
Sinceramente sono un po’ spaventata. So che Harry non mi farebbe mai del male, fisicamente, ma non mi piace questa parte di lui. Preferirei che mi urlasse contro o colpisse un muro, piuttosto che starsene qui seduto, ubriaco oltre l’immaginabile e così calmo. Troppo calmo.
Zayn si porta il bicchiere alla bocca e ne prende un sorso.
“E’ proprio come i vecchi tempi, non è vero? Sai, quando ancora non ti volevi scopare la mia ragazza.” Dice Harry e Zayn risputa la bevanda nel bicchiere.
“Non è così. L’avevi lasciata lì e io l’ho accompagnata a casa.” Il tono di Zayn è minaccioso.
“Non sto parlando solo di stasera e lo sai. Anche se mi infastidisce abbastanza che ti sia preso la responsabilità di portarla a casa. È una ragazza grande, sa arrangiarsi da sola.”
“Non dovrebbe arrangiarsi da sola.” Risponde Zayn duramente.
“Questo non ti riguarda!” Urla Harry, facendomi saltare. “Ma ti piacerebbe ti riguardasse, non è vero?” Fa un sorrisetto.
Mi sento come se fossi nel mezzo di una lotta con delle pistole e mi volessi spostare, ma il mio corpo non me lo permette. Guardo inorridita mentre il mio signor Darcy si trasforma in Lago.
“No.” Risponde Zayn.
Harry si siede a fianco a me, ma tiene gli occhi umidi fissi su Zayn. Abbasso lo sguardo sulla bottiglia di liquore e almeno un quarto di questo è andato. Prego che Harry non l’abbia consumato tutto stanotte, nel giro dell’ultima ora e mezza.
“Sì, invece. Non sono stupido. La vuoi, Molly mi ha detto tutto quello che hai detto.”
“Lasica perdere, Harry.” Si lamenta Zayn, solo istigandolo di più.
“Oh, Tessa è bellissima, Tessa è dolcissima! Tessa è troppo per Harry! Tessa dovrebbe stare con me!” Lo deride.
Cosa?
“Chiudi quella cazzo di bocca, Harry.” Zayn evita di guardarmi.
“Senti un po’, piccola, Zayn pensava davvero di poterti avere.” Ride Harry.
“Smettila, Harry.” Mi alzo dal divano.
Zayn sembra umiliato. Non avrei dovuto acconsentire a farmi accompagnare da lui. Ha davvero detto quelle cose di me? Avevo presunto che si comportasse in quel modo verso di me, a causa della scommessa, ma ora non ne sono così sicura.
“Guardala, scommetto che ci stai pensando proprio adesso.. non è vero?” Lo schernisce Harry.
Zayn gli lancia un’occhiata e poggia il bicchiere sul tavolino.
“Non l’avrai mai, Zayn, quindi rinunciaci. Nessuno l’avrà mai a parte me, sono l’unico che se la scoperà mai. L’unisco che saprà che bella sensazione è averla..”
“Smettila!” Urlo. “Che diavolo hai di sbagliato!” Aggiungo.
“Niente, sto solo dicendo le cose come stanno.” Risponde.
“Sei crudele.” Gli dico.
“Quindi?”
“Penso che dovresti davvero andare.” Dico a Zayn.
Zayn guarda Harry e poi me.
“Va tutto bene.” Gli assicuro.
Non so cosa succederà, ma so che non sarà brutto quanto quello che avverrà se resta.
“Per favore.” Lo supplico e lui annuisce.
“L’hai sentita, vattene a fanculo. Non essere troppo triste, però, non vuole neanche me. Le piacciono quei ragazzi tutti carini e ben curati.” Harry prende un altro sorso.
Il mio cuore affonda ancora di più e so che sto per avere una lunga nottata. Non so se dovrei aver paura, ma non ce l’ho. Beh.. un po’, ma non ho intenzione di andarmene.
“Fuori.” Ripete e Zayn va verso la porta.
Una volta che non è più nell’appartamento, Harry chiude a chiave la porta e si gira per guardarmi.
“Sei fortunata che non l’ho preso a calci in culo per averti portata qui. Lo sai, non è vero?” Mi chiede.
“Sì.” Concordo. Discuterne con lui non sembra una buona idea.
“Perché sei venuta qui?”
“Ci vivo.”
“Non per molto.” Si versa altro alcol nel bicchiere.
“Che?” L’aria abbandona i miei polmoni.
“Il tuo udito funziona male come il tuo giudizio?” Mi schernisce.
“Vuoi cacciarmi?”
“No, alla fine te ne andrai per conto tuo.”
“Non è vero.”
“Magari il tuo nuovo amante ha una camera a casa sua. Siete carini insieme.” Il modo odioso in cui mi sta parlando mi riporta agli inizi della nostra relazione e non mi piace.
“Harry, per favore, smetti di dire queste cose. Non lo conosce e mi dispiace per quello che ho fatto.”
“Dico quello che voglio, proprio come tu fai quel cazzo che vuoi.”
“Ho fatto un errore, mi dispiace. Ero ubriaca e pensavo davvero che fosse successo qualcosa tra te e quella ragazza, non sapevo cosa pensare. Mi dispiace tanto, non ti ferirei mai di proposito.” Dico, ma non so dire se mi sta ascoltando.
“Stai ancora parlando?” Scatta.
Sospiro e mi mordo la guancia. Non piangere. Non piangere.
“Io vado a letto, parleremo quando non sarai tanto ubriaco.”
Non dice niente, non mi guarda nemmeno, quindi mi tolgo le scarpe ed entro in camera da letto. Mentre sto per chiudere la porta, sento il bicchiere distruggersi. Quando mi affretto nel salotto, il muro è bagnato e il bicchiere è cosparso sul pavimento.
Guardo impotente mentre Harry prende altri due bicchieri e li sbatte contro il muro. Prende un ultimo sorso dalla bottiglia e usa tutta la sua forza per lanciarla ancora mezza piena contro il muro.

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