After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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151. Capitolo 151.

POV di Harry.
“Non sono il tipo che bacia e lo racconta in giro.” Sorride Jamie.
“Gra..” Smetto di parlare quando vedo uno sfarfallio d’oro a qualche metro di distanza.
Ha gli occhi spalancati e le trema il labbro inferiore. Cazzo, deve avermi sentito. Tessa scappa verso le scale.
“Tessa! Aspetta!” Urlo dietro di lei.
Per qualcuno ubriaco quanto lei, sta davvero volando lungo queste scale.
Perché deve sempre scappare da me?
“Tess!” Urlo di nuovo, spingendo le persone via dalla mia strada.
Finalmente, quando sono a solo qualche metro da lei, fa una cosa che quasi mi porta in ginocchio. Quello stronzo biondo che prima la stava guardando fischia mentre lei cammina velocemente, facendola bloccare nei suoi passi. Ghigna e afferra un pugno della sua maglietta.
Che cazzo sta facendo? Ha intenzione di..
Risponde ai miei pensieri guardandomi, prima di premere le sue labbra contro quelle di lui.
Sbatto gli occhi velocemente nel tentativo di far sparire questa scena. Non sta succedendo. Non lo farebbe, non Tessa, non importa quanto sia incazzata.
Lui è ovviamente sorpreso dalla sua dimostrazione di affetto improvviso, ma si riprende velocemente e avvolge le braccia intorno alla sua vita. Lei apre la bocca e gli porta una mano nei capelli, tirandoli. Non riesco a comprendere appieno quello che sta succedendo ora come ora.
“Harry! Smettila!!” Urla Tessa.
Smetti cosa?
Quando sbatto di nuovo gli occhi, sono addosso al biondo, che ha le labbra gonfie. L’ho già colpito?
“Per favore, Harry!” Urla di nuovo.
Gli scendo velocemente da dosso, prima che tutti si affollino intorno a noi.
“Che cazzo?” Si lamenta il biondo.
Voglio dargli un calcio in quella fottuta testa, ma sto cercando di trattenermi. Lei è dovuta andare e fottutamente fare una cosa del genere, facendomi rovinare tutto quello su cui ho lavorato. Mi dirigo verso la porta senza disturbarmi a guardare se lei mi sta seguendo.
“Perché l’hai picchiato?” La sua voce mi chiama da dietro appena raggiungo la mia auto.
“Cosa pensi, Tessa? Forse perché ho appena guardato te fottutamente limonare con lui!” Le urlo.
Avevo quasi dimenticato come ci si sente, l’adrenalina che scorre e il familiare bruciore sulle nocche. L’ho colpito solo una volta.. penso, almeno.. quindi non è così male, ne voglio di più.
“Che ti importa? Hai baciato quella ragazza! Forse più che baciato! Come hai potuto?” Inizia a piangere.
“No! Non hai il fottuto diritto di piangere, Tessa. Hai appena baciato una persona davanti a me!” La mia mano entra in connessione con il cofano dell’auto.
“Tu hai fatto di peggio! Ti ho sentito dire a quella ragazza di non dire niente di voi due in camera di Louis!”
“Non sai neanche di cosa stai parlando! Non ho fottutamente baciato nessuno!”
“Sì, invece! Lei ha detto che non è il tipo che bacia e lo racconta in giro!” Urla, agitando le mani come un’idiota.
Cazzo, quanto mi fa infuriare.
“E’ un fottuto modo di dire, intendeva che non avrebbe detto a nessuno quello di cui abbiamo parlato o che abbiamo fumato erba!” Urlo.
“Hai fumato erba?” Resta a bocca aperta.
“No, non l’ho fatto in realtà, ma chi se ne fotte! Mi hai appena tradito!” Mi tiro i miei stessi capelli.
“Perché mi hai lasciato per stare con lei, poi le dici di non dire nulla, non ha alcun senso!”
“E’ la sorella di Dan! Le ho detto di non dire nulla perché stavo cercando di scusarmi per quello che le ho fatto. Te lo avrei detto domani, quando non saresti stata fottutamente ubriaca! Eravamo tutti in camera, io, lei, Louis e Niall. Loro stavano fumando una canna e quando se ne sono andati, le ho chiesto di aspettare perché volevo cercare di mettere le cose a posto con lei, per te. Cazzo, non ti tradirei, lo dovresti sapere!”
E’ senza parole. Dannazione, deve esserlo. Lei ha fottutamente torto e io sono fottutamente arrabbiato.
“Beh..” Inizia.
“Beh, cosa? Tu hai torto, non io. Non mi hai dato la possibilità di spiegare, ti sei comportata come una bambina. Una piccola bambina impulsiva!” Urlo, colpendo di nuovo il cofano. Salta a causa del rumore, ma non me ne fotte un cazzo.
Dovrei proprio tornare dentro, trovare il biondo e finire quello che ho iniziato. Dare pugni a una macchina non mi da la stessa soddisfazione.
“Non sono una bambina! Pensavo avessi fatto qualcosa con lei!” Urla in risposta.
“Beh, non l’ho fatto! Dopo tutto quello che ho passato per riuscire a farti restare con me, pensi che potrei tradirti con una ragazza a caso a una festa o, diavolo, con chiunque?”
“Non sapevo cosa pensare.” Butta di nuovo le mani in aria.
“Beh, allora dipende da te. Non so cos’altro diavolo fare per farti capire che ti amo.” Mi passo le dita tra i capelli.
Ha baciato una persona, ha baciato un altro ragazzo proprio davanti a me. È una sensazione peggiore di quando mi ha lasciato, almeno allora potevo incolpare me stesso.
“Cosa avrei dovuto pensare? Il modo in cui l’ha detto ha fatto sembrare che aveste fatto qualcos’altro.” Dice, il suo fiato caldo crea una nuvola di vapore nell’aria fredda.
“Avresti dovuto chiedermelo, invece di scappare come fai sempre!”
“Beh, magari se non fossi così abituata a te che mi nascondi dei segreti, questo non sarebbe stato un problema!” Grida.
“Sei incredibile. Sinceramente, non riesco neanche a guardarti ora come ora.” Dico e lo penso davvero.
L’immagine di lei che lo bacia non smette di ripetersi.
“Mi dispiace di averlo baciato, non è chissà cosa.” Sospira.
“Stai scherzando, giusto? Per favore, dimmi di sì, perché se l’avessi fatto io, probabilmente non mi avresti mai più rivolto la parola! Ma avevo dimenticato che dal momento che è stata la principessa Tessa è tutto okay! Nessun danno!” La derido.
“Principessa Tessa? Davvero, Harry?”
“Sì, davvero! Mi hai tradito, proprio davanti a me! Ti avevo portato qui così avresti saputo quanto mi importa di te, volevo che sapessi che non mi interessa cosa pensa la gente di noi. Volevo che avessi la serata migliore possibile e poi tu vai e fai quella merdata!”
“Harry.. io..”
“No! Non ho finito. Ti stai comportando come se non fosse una gran cosa! Per me è una cosa enorme. Vedere le labbra di un altro uomo sulle tue.. è.. non riesco neanche a spiegare quanto mi fa sentire male.”
“Ho detto..”
“Smettila di interrompermi per una volta nella tua dannata vita!” Urlo.
“Sai cosa.. va bene. Puoi tornare lì dentro e chiedere al tuo nuovo ragazzo di darti un passaggio a casa.” Scatto e apro la portiera.
“Il mio nuovo ragazzo? Sei ridicolo.”
“Sì.. è proprio il tuo tipo, assomiglia schifosamente a Noah. Forse è proprio questo il motivo per cui l’hai fatto. Ti manca, non è vero?”
“Che? Cosa c’entra Noah in tutto questo? E chiaramente io non ho un tipo, anche se forse dovrei.” Si lamenta, indicandomi.
“Vaffanculo.” Sputo ed entro in macchina, accendendola e lasciandola in piedi al freddo.
Quando arrivo al segnale di stop, non posso evitare di colpire il volante ripetutamente. Se non mi chiama nel giro di un’ora, saprò che è andata a casa con qualcun altro.

POV di Tessa.
Dieci minuti più tardi, sono ancora sul marciapiede. Non mi sento più le braccia e le gambe e rabbrividisco. Tornerà indietro a minuti, non esiste che mi lasci davvero qui, da sola. Ubriaca e da sola.
Quando faccio per chiamarlo, ricordo che ha il mio telefono. Grandioso.
A cosa diavolo stavo pensando? Non stavo pensando, è questo il problema. Stavamo andando così bene e non ho nemmeno provato a dargli il beneficio del dubbio. Invece, ho baciato una persona. Il ricordo mi fa venir voglia di vomitare sul marciapiede.
Perché non è ancora tornato?
Devo entrare dentro, fa troppo freddo qui fuori e voglio un altro drink, la mia sbornia sta iniziando a diminuire e non sono ancora pronta ad affrontare la realtà. Quando entro, vado diretta in cucina e mi verso un drink. Ecco perché non dovrei bere, sono priva di buonsenso quando sono ubriaca. E’ stato così divertente, finché quella stronza con i capelli scintillanti non ha rovinato tutto.
No, Tessa, tu hai rovinato tutto.. Mi viene ricordato dalla mia coscienza. Sono troppo ubriaca per la sua opinione.
Appoggio la testa sul bancone e cerco di mettere ordine nei miei pensieri. Continuava a dire che l’ho tradito, tecnicamente immagino di averlo fatto, ma non volevo. Ero così arrabbiata, ubriaca e arrabbiata, che volevo solo fargli provare quello che avevo provato io. Ho immediatamente presunto il peggio di lui, facendo un errore enorme.
“Tessa?” Dice la voce di Zayn da dietro di me.
“Ehi.” Dico con voce lamentosa, alzo la testa dal bancone freddo e mi giro per guardarlo.
“Uhm.. cosa stai facendo?” Fa una mezza risata.
“Non.. non lo so, in realtà.” Cerco di sorridere.
“Oh.. beh, stai bene?” Mi chiede.
“Sì.. sto bene.” Mento.
“Dov’è Harry?”
“Se n’è andato.”
“Se n’è andato? Se n’è andato dalla festa?”
“Già.” Prendo un sorso dal mio bicchiere.
“Senza di te?”
“Sì.”
“Perché?”
“Perché sono un’idiota.” Rispondo onestamente.
“Ne dubito.” Sorride.
“No, davvero, stavolta lo sono.”
“Vuoi parlarne?”
“No, no davvero.” Sospiro.
“Okay.. Beh, ti lascio in pace.” Dice e inizia ad andare via.
“No, non voglio che mi lasci in pace, solo non voglio parlarne.” Cerco di sorridere.
A minuti Harry tornerà a prendermi.
“Okay, affare fatto. Non dovrebbe essere complicato, lo sai?”
“Che?” Gli chiedo e lo seguo per sedermi ad un tavolo da gioco in cucina.
“L’amore, le relazione, tutto questo. Non dev’essere così difficile.”
“Ma non lo è? Non è sempre così?” Non ho termini di paragone a parte Noha, ma con lui non ho mai litigato così. Battibeccavamo, ma niente di lontanamente simile al modo in cui litighiamo io ed Harry.
Svuoto il drink nel lavello e prendo un bicchiere per riempirlo d’acqua.
“No, beh, non penso almeno. Non ho mai visto nessuno litigare come voi.”
“E’ perché siamo diversi, ecco tutto.”
“Sì, immagino tu abbia ragione. Sei davvero un bene per lui.” Sorride.
“Anche lui è un bene, di solito.” Rido.
Quando controllo l’orologio di nuovo, è passata un’ora da quando Harry mi ha lasciato qui. Forse non tornerà, dopo tutto.
“Perdoneresti una persona se avesse baciato qualcun altro?” Chiedo alla fine a Zayn.
“No, non penso che lo farei, ma dipende dai dettagli.”
“E se l’avessero fatto proprio davanti a te?”
“Assolutamente no. E’ imperdonabile.” Dice, con un’espressione disgustata.
“Oh.”
“Ha fatto questo?”
“No, io.”
“Tu?” Zayn è chiaramente sorpreso.
“Già.. te l’ho detto che sono un’idiota.”
“Sì, odio dirlo, ma lo sei.”
“Già.” Concordo.
“Harry non la prenderà bene.” Mi dice.
“Pensi mi perdonerà?”
“Non lo so, si incazza persino quando un ragazzo ti da a parlare. Non riesco ad immaginare quanto lo farebbe incazzare questo.”
“Abbastanza da lasciarmi qui.”
“Come arriverai a casa?” Mi chiede.
“Continuo a penare che tornerà a prendermi, ma ovviamente non ne ha intenzione.” Mi mordo il labbro.
“Posso accompagnarti io, se vuoi.”
“Non voglio metterti in mezzo a questo casino.”
“Come altro potresti tornare?”
Mi guardo intorno in cerca di un volto familiare, ma non ne vedo nessuno.
“Probabilmente Steph e Tristan sono di sopra.. sai com’è.”
“Puoi accompagnarmi ora?” Gli chiedo.
Non voglio scavarmi una fossa ancora più profonda, ma non ho altro modo per tornare a casa. Sto iniziando ritornare sobria, grazie a Dio, e voglio solo tornare a casa per parlare con Harry.
“Sì, andiamo.” Dice Zayn e io deglutisco il rimanente della mia acqua prima di seguirlo fuori verso la sua auto.

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