After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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148. Capitolo 148.

“Buttala in uno qualsiasi di questi bicchieri e noi dobbiamo bere dal bicchiere in cui cade la pallina, la squadra che mette fuori combattimento tutti bicchieri dell’altro, vince.” Mi spiega Tristan.
“Vince cosa?” Chiedo.
“Niente, solo non ti ubriachi tanto velocemente, perché non devi bere molti bicchieri.” Ride.
“Andiamo noi per primi.” Dice Steph.
Sfrega scherzosamente la piccola pallina bianca sulla maglietta di Tristan prima di soffiare e lanciarla sul tavolo. Rimbalza sull’orlo del bicchiere davanti, prima di rotolare nel bicchiere dietro.
“Vuoi bere tu per prima?” Mi chiede Zayn.
“Certo.” Faccio spallucce e alzo il bicchiere.
Quando Tristan butta la prossima pallina, sbaglia. Cade sul pavimento e Zayn la prende, lasciandola cadere nel bicchiere d’acqua sul nostro lato. Allora è a questo che serve. E’ a stento sanitario, ma è la festa di un college, cosa mi aspetto davvero?
“Sì, sono io quella che fa schifo.” Lo schernisce Steph e lui le sorride.
“Prima tu.” Istruisce Zayn.
Il mio primo tentativo di giocare a birra.. beh, vodka alla ciliegia.. pong sembra andare bene, dal momento che faccio quattro colpi di fila.
Mi fa male la mascella a causa dei sorrisi e le risatine verso i miei opponenti e il mio sangue sta cantando a causa del liquore e del fatto che amo avere successo nelle cose, anche giochi collegiali in cui si beve.
“Ci hai già giocato! So che è così!” Mi accusa Steph con una mano sul fianco.
“No, ci sono portata.” Rido.
“Portata?” Mi deride.
“Non essere gelosa delle mie incredibili doti a birra pong.” Dico e tutti quelli che si trovano in un raggio di circa tre metri, scoppiano a ridere.
Questo gioco è stato un’idea migliore di quanto pensassi. La grande quantità di alcol che ho consumato aiuta e mi sento spensierata. Giovane e spensierata.
“Se ce la fai, vinciamo.” Incoraggio Zayn.
Più bicchieri beve, più sembra trovarsi a mio agio vicino a me.
“Ce la farò.” Si vanta con un sorriso.
La pallina attraversa l’aria e atterra giusto nell’ultimo bicchiere sul lato del tavolo di Steph e Tristan.
Lancio un gridolino e inizio a saltellare come un’idiota, ma non potrebbe fregarmene di meno. Zayn batte le mani una volta e senza pensarci, gli avvolgo le braccia intorno al collo, emozionata. Inciampa un po’ all’indietro, ma le sue braccia raggiungono la mia vita, prima che entrambi ci stacchiamo. Era un abbraccio innocuo, abbiamo vinto ad un gioco e sono emozionata. Innocuo. Steph ha gli occhi spalancati quando la guardo, portandomi a guardarmi intorno in cerca di Harry.
Non c’è, ma se anche ci fosse stato? E’ lui che mi ha lasciata da sola a questa festa. Non posso neanche chiamarlo o mandargli un messaggio, perché ha messo il suo telefono nella mia tasca.
“Voglio la rivincita.” Urla Steph.
“Vuoi giocare di nuovo?” Chiedo a Zayn.
Si guarda intorno, prima di rispondere.
“Sì.. sì.. facciamone un’altra.” Sorride.
Io e Zayn vinciamo per la seconda volta, il che porta Steph e Tristan ad accusarci scherzosamente di aver imbrogliato.
“Stai bene?” Mi chiede Zayn, appena tutti e quattro lasciamo il tavolo.
Le due partite di birra pong sono state abbastanza per me, sono un po’ ubriaca. Okay, più di un po’, ma mi sento magnificamente. Tristan guida Steph in cucina, per prendere un altro drink, presumo.
“Sì, sto bene. Molto bene. Mi sto divertendo tantissimo.” Gli dico, facendolo ridere.
Il modo in cui appoggia la lingua tra i denti quando sorride è così affascinante.
“E’ bello sentirlo. Io vado a prendere un po’ d’aria.” Dice.
Aria, vorrei tantissimo respirare aria che non sia piena di fumo di sigaretta o del forte odore di sudore. Fa caldo in questa casa, troppo caldo e voglio un po’ d’aria.
“Posso venire?” Gli chiedo.
“Uhm.. non so se è una buona idea.” Risponde, distogliendo lo sguardo da me.
“Oh.. okay.” Mi si accendono le guance d’imbarazzo.
Mi giro per andare via, ma lui mi prende gentilmente il braccio.
“Puoi venire. E’ solo che non voglio causare guai tra te e Harry.”
“Harry non è qui e io posso essere amica con chi voglio.” Farfuglio.
La mia voce ha un suono divertente e non posso evitare di ridacchiare per questo.
“Sei abbastanza ubriaca, eh?” Mi chiede, aprendomi la porta.
“Un po’.” Rido.
L’aria frizzante dell’inverno è una sensazione meravigliosa e rinfrescante.
Attraversiamo il giardino e finiamo per sederci sul muro di pietre rotto, che è sempre stato il mio posto preferito durante queste feste. Ci sono solo poche persone fuori, a causa del freddo. Uno di loro sta vomitando nei cespugli a qualche metro di distanza.
“Che bello.” Mi lamento.
Zayn ridacchia, ma non dice nulla. La pietra è fredda contro le mie cosce, ma non fa tanto freddo quanto pensavo, ho una giacca nella macchina di Harry, se ne ho bisogno. Non che abbia la minima idea di dove sia lui. La sua macchina è ancora qui, ma non vedo lui da più di un’ora.
Quando guardo Zayn, sta fissando il buio. Perché è così imbarazzante? Sposta una mano sullo stomaco e sembra grattarsi. Quando si alza leggermente la maglia, vedo una benda bianca.
“Cos’è?” Chiedo, da ficcanaso.
“Un tatuaggio. L’ho fatto giusto prima di venire qui.”
“Posso vederlo?”
“Sì..” Si toglie la giacca con un movimento veloce delle spalle e la poggia a fianco a lui, poi tira via il nastro e la benda.
“E’ buio qui.” Dice, prendendo il suo telefono per usare lo schermo come luce.
“Un’orologeria?” Gli chiedo.
Senza pensarci, faccio scorrere l’indice sull’inchiostro. Si acciglia un po’, ma non si sposta. Il tatuaggio è grande, ricopre la maggior parte della pelle sulla sua pancia. Il resto della pelle è ricoperto da tatuaggi più piccoli e apparentemente casuali. Il nuovo tatuaggio è un insieme di ingranaggi, sembrano muoversi, ma so che è la vodka. Le mie dita stanno ancora tracciando la sua pelle calda.
“Scusa..” Squittisco e strappo via la mano.
“Non fa niente.. ma sì, è una specie di orologeria. Vedi come la pelle sembra essere stappata qui?” Indica i margini del tatuaggio e io annuisco.
“E’ come quando ti strappano la pelle e sotto sei meccanico. Come se fossi un robot o qualcosa del genere.” Fa spallucce.
“Il robot di chi?” Non so perché l’ho chiesto.
“Della società, immagino.”
“Oh.” E’ tutto ciò che dico.
E’ una risposta molto più complessa di quanto mi aspettassi.
“E’ davvero molto figo, profondo ma figo.” Sorrido, la testa mi formicola a causa dell’alcol.
“Non so se le persone capiranno tutto il concetto. Sei l’unica ad averlo capito finora.”
“Quanti altri tatuaggi vuoi?” Chiedo.
“Non lo so, non ho più spazio sulle braccia, e adesso neanche sulla pancia, quindi penso che mi fermerò quando non ci sarà più spazio.” Ride.
“Dovrei farmi un tatuaggio.” Dico senza pensare.
“Tu?” Ride più forte.
“Sì! Perché no?” Mi unisco a lui.
Farsi un tatuaggio sembra una buona idea al momento. Non ho idea di cosa mi farei, ma sembra divertente. Avventuroso e divertente.
“Penso che tu abbia bevuto fin troppo.” Mi stuzzica, sfregando le mani contro il nastro per riattaccare la benda alla pelle.
“Pensi che non saprei gestirlo?” Lo sfido.
“No, non è questo. E’ solo che.. non lo so. Non riesco ad immaginarti con un tatuaggio. Cosa ti faresti poi?” Cerca di non ridere.
“Non lo so.. tipo un sole? O una faccina sorridente?”
“Una faccina sorridente? E’ decisamente la vodka a parlare.”
“Probabilmente.” Ridacchio.
“Pensavo fossi arrabbiato con me.” Gli dico.
La sua espressione cambia da divertita a neutrale.
“Perché lo pensavi?” Chiede a bassa voce.
“Perché mi hai evitato finché Tristan non ti a costretto a giocare a birra pong con me.”
“Oh.. non ti stavo evitando. E’ solo che non voglio causare problemi.”
“Con chi? Harry?” Conosco già la risposta.
“Già. Ha reso chiaro che devo starti lontano e non voglio litigarci di nuovo. Non voglio altri guai tra noi, o con te. E’ solo che.. non importa.”
“Più o meno sta migliorando, a gestire la rabbia.” Difendo Harry.
Non so se è esattamente vero, ma mi piace pensare che il fatto che non abbia ucciso Trevor sia già qualcosa.
“Davvero?” Posso dire che non mi crede.
“Sì, davvero. Penso.”
“Dov’è comunque? Sono sorpreso che ti abbia lasciato fuori dal suo raggio visivo.”
“Non ne ho idea. E’ sparito con Louis, non so neanche se è ancora qui.” Dico a Zayn.
“Strano.” Dice.
“Sì, strano.” Rido.
Sono contenta che la vodka sembri rendere tutto molto più divertente.
“Steph era molto felice di vederti stasera.” Mi dice Zayn, mentre si porta una sigaretta alle labbra. Un movimento veloce del pollice porta la fiamma in vita e l’odore di nicotina mi invade le narici.
“Mi è mancata, ma sono ancora dispiaciuta per tutto quello che è successo.” Spiego.
L’argomento non è pesante come lo era prima di stasera. Mi sto divertendo moltissimo, anche senza Harry. Ho riso e scherzato con Steph e per la prima volta, mi sono sentita come se potessi lasciarmi tutto alle spalle e andare avanti con lei.
“Sei coraggiosa a venire qui.” Mi dice con un sorriso.
“Stupida e coraggiosa non sono la stessa cosa.” Scherzo.
“Dico davvero, dopo tutto quanto.. non ti sei nascosta da qualche parte. Probabilmente io l’avrei fatto.”
“Infatti per un po’ mi sono nascosta, ma lui mi ha trovata.”
“Lo faccio sempre.” La voce di Harry mi spaventa e mi attacco alla giacca di Zayn per non cadere dal muro di pietra.

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