After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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147. Capitolo 147.

“Chi non muore si rivede, Harry.” Sorride Molly.
“Già.” Prende un altro sorso dal bicchiere e Molly sposta lo sguardo su di me.
“Oh, non ti avevo visto, Tessa.” Commenta sarcasticamente.
La ignoro e Niall mi passa un altro drink, ovviamente non riavrò l’altro da Harry.
“Ti sono mancata?” Chiede Molly.
E’ più vestita del solito, ma lo è comunque a stento. La maglietta nera è strappata davanti, di proposito presumo. I suoi pantaloncini rossi sono incredibilmente corti, con strappi nel tessuto per rivelare la sua pelle chiara.
“No.” Dice Harry senza guardarla.
Mi porto il bicchiere alle labbra per nascondere il mio sorriso.
“Sono sicura di sì.” Risponde.
“Fanculo.” Si lamenta.
“Cavolo, qualcuno è incazzato.” Alza gli occhi al cielo.
“Forza, Tessa.” Harry mi prende la mano e mi tira via.
Andiamo verso il salotto, lasciando una Molly infastidita e un Niall divertito in cucina.
“Tessa!!” Squittisce Steph, mentre salta da uno dei divani.
“Dannazione, ragazza! Sei così sexy! Wow!” Si complimenta. “Mi vestirei davvero così!” Aggiunge.
“Grazie.” Sorrido.
Sono un po’ in imbarazzo nel vedere Steph, ma non è neanche lontanamente brutto come vedere Molly. Steph mi è mancata sinceramente e spero che stasera vada abbastanza liscio perché possiamo esplorare la possibilità di ricostruire la nostra amicizia.
“Sono felice che sei venuta.” Mi abbraccia.
“Vado a parlare con Louis, resta qui.” Istruisce Harry, prima di andare via.
“Scortese come sempre, vedo.” Steph ride forte sul rumore della musica e le voci dei festeggianti.
“Già.. certe cose non cambiano mai.” Sorrido e ingoio il resto della bevanda dolce nel mio bicchiere.
Odio pensarlo, ma il sapore delle ciliegie mi ricorda del bacio con Zayn. La sua bocca era fredda e la lingua dolce. Sembra un altro mondo, un'altra Tessa che ha condiviso un bacio con lui. Come se Steph mi avesse letto nel pensiero, mi picchietta la spalla.
“C’è Zayn, l’hai visto da.. sai quando?” Mi chiede, indicando con l’unghia zebrata il ragazzo dai capelli neri.
“No.. non ho visto nessuno, in realtà. A parte Harry.”
“Zayn si è sentito uno stronzo dopo tutto quanto. Mi è quasi dispiaciuto per lui.” Dice.
“Possiamo parlare di qualcos’altro, per favore?” La supplico, appena gli occhi di Zayn incontrano i miei e io distolgo lo sguardo.
“Oh, sì, merda, scusa. Vuoi altro da bere?” Mi chiede.
“Sì, decisamente.” Sorrido per stemperare la tensione.
Mi guardo intorno nella cucina, dove prima c’era Zayn, ma non c’è più.
Mi mordo l’interno della guancia e riporto lo sguardo su Steph, che sta fissando dentro il suo bicchiere. Nessuna di noi sa bene cosa dire.
“Andiamo a cercare Tristan.” Suggerisce.
“Harry..” Sto per dire che mi ha chiesto di restare ferma, ma lui non l’ha chiesto, l’ha ordinato. Alzo il bicchiere, svuotandolo del resto della bevanda nella mia bocca. Mi si stanno già accaldando le guance a causa dell’alcol che mi scorre nelle vene. I miei nervi sono leggermente più calmi, mentre prendo ancora un altro bicchiere prima di seguire Steph nel salotto.
La casa è più affollata che mai e Harry è introvabile. Metà del salotto è stato occupato da un lungo tavolo da gioco riempito di file di bicchieri rossi. Collegiali ubriachi buttano quelle che sembrano palline da ping pong nei bicchieri, non capirò mai il loro bisogno di fare ogni sorta di gioco quando sono ubriachi, almeno questo non sembra implicare dei baci. Intravedo Tristan seduto sul divano, a fianco ad un ragazzo con i capelli rossi che ricordo di aver già visto qui in passato. Stava fumando una canna con Jace l’ultima volta. Zayn è seduto sul braccio del divano, dice qualcosa al gruppo, facendo ridere Tristan così tanto che butta la testa all’indietro. Quando alza lo sguardo e vede Steph che va verso di lui, sorride. Mi è sempre piaciuto il compagno di stanza di Niall, sin dalla prima volta in cui l’ho visto. E’ dolce e sembra davvero tenerci a Steph.
“Come vanno le cose tra voi?” Le chiedo, prima che ci avviciniamo a loro.
“Alla grande, in realtà. Penso di amarlo.” Sorride.
“Pensi? Ancora non ve lo siede detti?” Sussulto.
“No.. Dio, no. Ci frequentiamo solo da tre mesi!” Ride.
“Oh..” Io ed Harry ci siamo detti quelle parole prima ancora che stessimo davvero insieme.
“Tu ed Harry siete diversi.” Deve davvero essere in grado di leggermi nel pensiero.
“Come state voi due?” Mi chiede.
“Bene, stiamo bene.” Le dico e lo penso davvero. Per una volta, stiamo bene.
“Siete davvero la coppia più strana.”
“Sì, è vero.” Concordo.
“Però è una cosa buona. Riesci a immaginare se Harry avesse trovato una ragazza come lui? Non avrei mai voluto incontrarla, questo è certo.” Ride.
“Neanche io.” Mi unisco.
“Ecco la mia ragazza.” Tristan saluta Steph e lei va verso di lui per sedersi sulle sue gambe.
“Come stai, Tessa?” Mi chiede, dopo aver dato un dolce bacio sulla guancia alla sua ragazza.
“Sto molto bene, tu come stai?” Chiedo. Sembro un politico. Rilassati, Tessa.
“Bene, schifosamente ubriaco, ma bene.” Ride.
“Dov’è Harry? Non l’ho visto.” Mi chiede il ragazzo con i capelli rossi.
“Lui.. beh, non ne ho idea.” Rispondo.
“Sono sicura che sia qui da qualche parte. Non me lo vedo ad allontanarsi da te.” Steph cerca di confortarmi.
Non mi importa che non vedo Harry da un sacco, perché l’alcol mi sta rendendo meno nervosa, ma vorrei che tornasse e stesse con me. Questi sono tutti suoi amici, non miei. A parte Steph, sulla quale sto ancora decidendo, ma ora come ora, è la persona che conosco meglio e non voglio stare qui in imbarazzo e da sola.
Qualcuno mi viene addosso, facendomi inciampare leggermente in avanti, per fortuna il mio terzo drink è vuoto e quando il bicchiere colpisce il tappeto già macchiato, solo qualche goccia di liquido rosa punteggia la superficie.
“Merda, scusa.” Farfuglia una ragazza ubriaca.
“Non fa niente, davvero.” Rispondo. Ha dei capelli neri talmente luminosi che mi fanno letteralmente sentire strabica.
“Vieni a sederti, prima che ti camminino addosso.” Mi stuzzica Steph e io rido prima di sedermi sull’orlo del divano.
“Hai sentito di Jace?” Mi chiede Tristan.
“No, cosa?” Sentire il suo nome mi fa rivoltare lo stomaco.
“E’ stato arrestato, è uscito appena ieri.” Spiega.
“Cosa? Davvero? Cosa ha fatto?” Chiedo.
“Ha ucciso una persona.” Risponde la testa rossa.
“Oddio mio!” Sussulto, e tutti iniziano a ridere. Ho la voce più alta, ora che sono sull’orlo dell’essere ubriaca.
“Ti sta sfottendo, è stato fermato e aveva dell’erba addosso.” Ride Tristan.
“Sei proprio un cazzone, Ed.” Dice Steph e colpisce il braccio del ragazzo, ma non posso evitare di ridere per quanto velocemente gli ho creduto.
“Avresti dovuto vedere la tua faccia.” Ride Tristan.
Passano altri trenta minuti senza nessun segnale da parte di Harry. La sua assenza mi sta leggermente irritando, ma più bevo, meno mi interessa. Un po’ è anche perché Molly è a vista d’occhio e si è trovata un giocattolo biondo per la serata. Lui continua a serpeggiarle le mani sulla coscia. Bleah. Meglio lui che Harry.
“A chi tocca desso? Kyle ne ha avuto ovviamente abbastanza.” Dice un tizio con gli occhiali, indicando il suo amico ubriaco, steso in posizione fetale sul tappeto.
Guardo il tavolo con linee di bicchieri, messi insieme a due a due.
“Gioco io!” Urla Tristan, togliendosi Steph dalle gambe.
“Anche io!” Scampanella lei.
“Sai che non sei molto brava.” La stuzzica Tristan.
“Lo sono. Sei solo arrabbiato perché sono più brava di te. Sono nella tua squadra adesso, quindi non c’è bisogno di sentirsi intimiditi.” Sbatte le ciglia scherzosamente, facendogli scuotere la testa.
“Tess, gioca anche tu!” Urla Steph sulla musica.
“Uhmm.. no, sto a posto.” Non ho idea a cosa stiano giocando, ma so che sarei terribile a farlo.
“Oh, forza! Sarà divertente.” Porta le mani in una posizione pregante per supplicarmi.
“Cos’è?”
“Birra pong, duh.” Fa spallucce drammaticamente, prima di scoppiare in una risata ubriaca.
“Non ci hai mai giocato, eh?” Aggiunge.
“No, non mi piace la birra.”
“Possiamo usare la vodka alla ciliegia. Ne hanno preparati letteralmente dei litri. Vado a prenderne uno dal frigo, allinea i bicchieri.” Dice a Tristan.
Voglio protestare, ma allo stesso tempo, stasera ho voglia di divertirmi. Voglio essere spensierata e lasciarmi andare. Birra pong potrebbe non essere così male. Non può essere peggio che stare seduti sul divano da soli, aspettando che Harry torni da dove diavolo si trova.
Tristan inizia a rimettere i bicchieri in una formazione che mi ricorda i birilli del bowling.
“Hai intenzione di giocare?” Mi chiede.
“Immagino di sì. Non so come si fa, però.” Gli dico.
“Chi vuole essere il suo partner?” Chiede Tristan.
Mi sento sciocca quando nessuno parla. Grandioso. Sapevo che sarebbe stato..
“Zayn?” Dice Tristan, interrompendo i miei pensieri.
“Err.. non lo so..” Risponde Zayn, senza guardarmi. Mi ha evitato tutto il tempo.
“Solo un giro.” Cerca di persuaderlo Tristan.
Gli occhi caramello di Zayn guizzano velocemente verso di me, prima di spostarsi di nuovo su Tristan.
“Okay, uno solo.” Acconsente.
Io e Zayn stiamo in silenzio da una parte del tavolo, mentre Steph riempie i bicchieri di alcol.
“Questi bicchieri sono stati usati tutta la serata?” Le chiedo, cercando di nascondere il mio disgusto per le molteplici bocche che vi hanno bevuto.
“Non fa niente.” Ride e io rabbrividisco.
Con la coda dell’occhio, noto Zayn sorridere, ma quando lo guardo, distoglie lo sguardo. Sarà un gioco molto lungo.

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