After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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146. Capitolo 146.

Per fortuna, non nevica da tre giorni, l’unica prova della neve caduta giorni fa, è la fanghiglia nera che cosparge i marciapiedi. Fisso fuori dalle grandi finestre nell’ingresso della Vance, mentre aspetto pazientemente che Harry mi venga a prendere. Più per mio fastidio, ha insistito per accompagnarmi qui ogni giorno, dopo il nostro litigio su Trevor. Sono ancora sorpresa di essere riuscita a calmarlo come ho fatto. Non so cosa avrei fatto, se avesse assalito Trevor in ufficio, Kimberly sarebbe stata costretta a chiamare la sicurezza e Harry sarebbe stato di sciuro arrestato. Harry sarebbe dovuto essere qui alle quattro e mezza, e adesso sono le cinque e un quarto. Quasi tutti se ne sono andati per la giornata e diverse persone mi hanno offerto un passaggio a casa, incluso Trevor, che mi sta evitando da quando Harry ha fatto la scenata. Non voglio che le cose tra noi siano imbarazzanti e mi pacerebbe essere ancora amici, nonostante l’ordine di Harry di stargli lontano. Finalmente, la macchina di Harry entra nel parcheggio ed io esco nel vento freddo. Oggi è più caldo di quanto sia stato negli altri giorni, grazie al sole brillante che riscalda un po’, ma non abbastanza. “Scusa per il ritardo, mi sono addormentato.” Mi dice, appena entro nell’auto calda. “Non fa niente.” Gli assicuro e fisso fuori dal finestrino. Sono leggermente nervosa per Capodanno stasera e non voglio aggiungere una litigata con Harry alla mia lista degli stress di oggi. Non abbiamo ancora deciso cosa faremo e questo mi fa impazzire, voglio sapere i dettagli e pianificare tutta la serata. E’ un po’ che dibatto se rispondere o no al messaggio che Steph mi ha mandato qualche giorno fa. Una parte di me vuole davvero vederla, mostrare a lei e a tutti quanti che non mi hanno rotta, umiliata, sì, ma sono più forte di quanto pensino. Detto ciò, l’altra parte di me pensa che sarà incredibilmente imbarazzante vedere il gruppo degli amici di Harry. So che probabilmente penseranno che sono un’idiota per essermi rimessa con Harry. Non saprò come comportarmi con Harry vicino a loro e sinceramente, ho paura che sarà tutto diverso, adesso che non siamo più nella nostra piccola bolla. E se mi ignora tutto il tempo o Molly è lì? Mi ribolle il sangue al pensiero. “Sei arrabbiata con me?” La domanda di Harry mi tira via dai pensieri amari di Molly. “No, non è un problema.” Gli dico. Sposta una mano dal volante alla mia coscia e la stringe gentilmente. “Dove vuoi andare?” Mi chiede. Prima gli avevo detto che ho bisogno di qualcosa da indossare stasera, a prescindere da dove andiamo, ho bisogno di qualcosa da mettere. “Il centro commerciale va bene. Dobbiamo decidere dove andare, così so cosa comprare.” “Vuoi stare con tutti o uscire solo noi due? Io faccio ancora il tifo per restare a casa.” “Non voglio restare a casa, restiamo a casa tutto il tempo.” Sorrido. Amo stare a casa con Harry, ma lui prima stava sempre fuori, davvero ogni giorno, e a volte mi preoccupo del fatto che se lo tengo in casa troppo tempo, si annoierà di me. Quando arriviamo al centro commerciale, Harry mi lascia all’entrata davanti a Macy e io mi affretto all’interno. Quando mi raggiunge vicino agli infiniti scaffali di vestiti, io ne ho già tre appesi alle braccia. “Quello cos’è?” Harry storce il naso alla vista del vestito giallo canarino in cima. “Un vestito. Non ti piace?” “No, il colore è orrendo.” Dice. “Per te ogni colore è orrendo, a parte il bianco e il nero.” Fa spallucce alla mia affermazione veritiera e fa scorrere le dita lungo il materiale del vestito dorato al di sotto. “Questo mi piace.” Dice. “Davvero? Quello era quello di cui non ero sicura. Non voglio essere troppo appariscente, sai com’è.” “E non saresti troppo appariscente in giallo?” Inarca un sopracciglio. Ha ragione. Riposo il vestito giallo sullo scaffale. “Che ne dici di questo?” Gli chiedo, alzando un vestito bianco senza spalline. Sono contenta che il mio visitatore mensile se ne sia andato in tempo per Capodanno. “Dovresti provarli.” Suggerisce con un sorriso insolente. “Pervertito.” Scherzo. “Sempre.” Fa un sorrisetto e mi segue nei camerini. “Tu non vieni qui.” Lo riprendo e chiudo la porta del box, lasciando solo abbastanza spazio per cacciare la testa. Si imbroncia prima di sedersi sul divano di pelle nera fuori ai camerini. “Voglio vederne ognuno.” Richiama, quando chiudo la porta del tutto. “Sta’ zitto.” Lo sento ridacchiare e voglio aprire la porta solo per vederlo sorridere, ma ci ripenso. Indosso prima il vestito bianco senza spalline e lotto per chiudere la cerniera, è stretto. Troppo stretto e corto, fin troppo corto. Finalmente riesco ad alzare la zip del tessuto sottile e tiro l’orlo del vestito, prima di aprire la porta. “Harry?” Quasi sussurro. “Porca merda.” Praticamente sussulta quando gira l’angolo e vede me nel vestito a stento esistente. “E’ corto.” Arrossisco. “Sì, non te lo compri.” Dice, mentre i suoi occhi si spostano su e giù lungo il mio corpo. “Se voglio, lo farò.” Dico, ricordandogli che non può dirmi cosa indossare. Mi guarda per un momento, prima di parlare. “Lo so.. intendevo solo che non dovresti. E’ troppo svelante per i tuoi gusti.” “Proprio quello che pensavo.” Mormoro e mi guardo nello specchio a figura intera di nuovo. “E’ incredibilmente sexy però.” Harry fa un mezzo sorrisetto. “Il prossimo.” Dico, e torno nel camerino. Il vestito dorato è morbido contro la mia pelle, nonostante sia interamente ricoperto di piccoli dischi d’oro. Mi arriva a metà coscia e le maniche sono a tre quarti. E’ molto più alla me, solo un po’ più rischioso del solito. Le maniche danno l’illusione che il vestito sia più conservatore, ma il modo in cui il materiale aderisce al mio corpo e la piccola lunghezza, dicono altro. “Tess.” Piagnucola impaziente Harry, direttamente fuori dalla porta. Apro, e la sua reazione mi fa svolazzare il cuore. “Cristo.” Deglutisce. “Ti piace?” MI mordo il labbro inferiore. Mi sento abbastanza sicura di me in questo vestito, soprattutto dopo che le guance di Harry diventano rosa e sposta in peso avanti e indietro sui piedi. “Moltissimo.” Si complimenta. Questa è proprio una cosa da coppia molto normale da fare, provare vestiti per lui da Macy è una strana sensazione, ma confortante. Ero terrificata qualche giorno fa, quando ha scoperto della mia cena con Trevor a Seattle. “Prendo questo, allora.” Dico. Dopo aver trovato un paio di scarpe col tacco pesanti e piuttosto intimidatorie, facciamo il conto. Harry mi assilla per pagare, ma mi rifiuto di permetterglielo, questa volta vincendo la battaglia. “Hai ragione, dovresti comprarmi qualcosa.. sai com’è, per compensare la mancanza di regali che ho ricevuto a Natale.” Mi stuzzica Harry mentre usciamo dal centro commerciale. Cerco di colpirlo sul braccio, ma mi afferra il polso prima che ci riesca. Mi preme un bacio leggero sul palmo, prima di chiudere la mia mano nella sua e guidarmi verso l’auto. Tenersi per mani in pubblico non è mai la nostra cosa, appena il pensiero mi attraversa la mente, lui sembra realizzare cosa sta facendo e mi lascia la mano. Una passo alla volta, suppongo. “Dovremmo davvero decidere cosa fare stasera.” Dice Harry, quando torniamo all’appartamento. “Penso che dovremmo stare con i nostri amici.” “Sei sicura? Allora mando un messaggio a Niall.” “Okay.” I miei nervi iniziano ad avere la meglio su di me, mentre immagino i possibili modi in cui potrebbe andare la serata, ma non possiamo nasconderci dal mondo per sempre. Il modo in cu Harry si comporterà vicini ai suoi vecchi amici, mi mostrerà cosa prova davvero per me, per noi. Harry va nel salotto per scrivere a Niall e io vado a fare una doccia. Mi rado le gambe, tre volte, stando sotto l’acqua calda finché non lo è più. “Cosa ha detto?” Gli chiedo, non sapendo quale voglio sia la risposta. “Ha detto di incontrarli alla casa.. la mia vecchia casa.” “Che ora?” “Le nove.” Guardo l’orologio, sono già le sette. “Okay, sarò pronta.” Mi trucco e mi asciugo i capelli velocemente. Mi arriccio i capelli e tiro la frangetta indietro come al solito. Sono.. carina.. noiosa. Noiosa. Come sempre. Devo avere un aspetto migliore di sempre, per il mio ritorno. Questo è il mio modo per mostrargli che non hanno avuto il meglio di me. Se Molly sarà lì, sarà sicuramente vestita per attirare attenzioni maschili, incluso Harry, e per quanto la odi, è stupenda. Con i capelli rosa di Molly che bruciano nel retro della mia mente, prendo l’eyeliner nero e disegno una linea sottile sulla palpebra, per una volta è dritta. Faccio lo stesso sotto e aggiungo altro rosa sulle guance, togliendo la forcina dai capelli e buttandola nel cestino. Mi piego velocemente e prendo la forcina dalla cima della spazzatura, okay, allora forse non sono ancora pronta a buttarla, ma stasera non la indosserò. Abbasso la testa e mi passo le dita tra i ricci stretti. Il riflesso nello specchio mi sciocca. Lei sembra dover andare in un nightclub, sembra selvaggia e.. persino sexy. L’ultima volta che mi sono truccata tanto, è stato quando mi truccò Steph e Harry mi tormentò. Sembrano passati anni. Stavolta, ho un aspetto migliore. “Sono le otto e mezza, Tess!” Mi avvisa Harry dal salotto. Mi controllo nello specchio un’ultima volta e faccio un respiro profondo, prima di affrettarmi nella stanza da letto per vestirmi prima che Harry possa vedermi. E se lui pensa che sto male? L’ultima volta non gli piacque il mio look nuovo e migliorato. Spengo i miei pensieri dubbiosi e infilo il vestito dalla testa, alzo la zip, e infilo le nuove scarpe col tacco. Forse dovrei mettere delle calze? No. Devo calmarmi e smetterla di pensarci troppo. “Tessa, dobbiamo davvero..” La voce di Harry si ferma a metà frase. “Sembro..” Inizio, ma lui mi interrompe. “Sì, cazzo, sì.” Praticamente ringhia. “Non pensi sia troppo, tutto il trucco?” “No, è uhm.. è carino, cioè.. è bello.” Balbetta. Cerco di non ridere alla sua apparente mancanza di parole, una cosa che non gli accade mai. “Andiamo.. dobbiamo andarcene adesso o non riusciremo ad uscire da questo appartamento.” Borbotta. La sua reazione ha dato un’enorme spinta alla mia sicurezza. So che non dovrebbe, ma succede. Lui ha come sempre un aspetto perfetto, con addosso una semplice t-shirt nera e jeans neri. Le converse nere a cui mi sono velocemente affezionata gli ricoprono i piedi. Il tragitto verso la casa della vecchia confraternita di Harry è snervante e restiamo entrambi in silenzio. I The Fray cantano a bassa voce del perdono, mentre ci fermiamo nella casa affollata. Ricordi, per lo più brutti, mi inondano la mente, ma li respingo. Io ed Harry adesso abbiamo una relazione, una vera, quindi si comporterà in modo diverso. Giusto? Mi sta vicino mentre entriamo nel salotto pieno di fumo. Ci vengono immediatamente piazzati dei bicchieri rossi in mano, ma Harry abbandona velocemente il suo, prima di prendere il mio. Allungo un braccio per riprenderlo e lui si acciglia. “Non penso che dovremmo bere stasera.” Dice. “Non penso che tu dovresti bere stasera, ma io ne ho bisogno.” Gli dico e lo penso davvero. “Va bene, uno solo.” Mi avverte e mi passa il bicchiere dal bancone. “Styles!” Richiama una voce familiare. Niall appare in cucina e da una pacca sulla spalla ad Harry, prima di rivolgere un sorriso amichevole a me. E’ molto attraente. Cerco di immaginare come sarebbe senza tatuaggi e piercing, ma non sembro riuscirci. “Wow, Tessa, sembri.. diversa.” Dice. Harry alza gli occhi al cielo e mi toglie il drink dalla mia mano per prenderne un sorso. Voglio riprendermelo, ma non voglio causare una litigata. Un bicchiere non farà male. “Bene.. bene.. bene.. guarda chi c’è.” Dice una voce femminile. “Grandioso.” Si lamenta Harry, mentre lo scorfano dai capelli rosa viene verso di noi.
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