After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

59Likes
74Comments
86824Views
AA

143. Capitolo 143.

Scendo dal bancone per trovare Liam entrare attraverso la porta per primo, seguito da Karen e Ken. Sussulto quando vedo il volto di Ken. Un livido di un viola profondo è visibile sulla sua guancia e sul labbro inferiore ha un piccolo taglio giusto al centro. Agito le mani, facendo roteare il ciondolo a forma di cuore del braccialetto tra le dita.
“Ehi.” Dice Harry, distogliendo lo sguardo dal viso ferito del padre.
“Casa vostra è così bella.” Sorride Karen e restano tutti e tre a fianco alla porta, non sapendo cosa fare.
“Entrate. Potete metterla a fianco all’albero.” Dico a Liam, indicando la busta di regali che ha tra le braccia
“Abbiamo portato anche i regali che avevate lasciato a casa nostra.” Dice Ken.
L’aria è carica di tensione, non necessariamente arrabbiata, ma imbarazzante.
“Grazie.” Sorrido.
Liam entra in cucina per primo, seguito da Karen e Ken. Harry mi sta talmente vicino, che posso praticamente sentire i suoi nervi tremare.
“Com’è andato il tragitto?” Chiedo, cercando di iniziare una conversazione.
“Non tanto male, ho guidato io.” Risponde Liam.
“Sei emozionata per il ritorno alle lezioni? A me mancano, fare il lavoro da casa non è la stessa cosa.” Gli dico. A volte dimentico che sono ancora una studentessa del college. Ed è così, finché non ho un saggio di dieci pagine da scrivere senza essere presente per tutta la settimana. Tutti si riempiono goffamente il piatto di cibo, ho la sensazione che io e Liam saremo quelli a parlare di più oggi.
“Sì, molto. Mi sono annoiato aldilà dell’immaginabile per tutte le vacanze invernali. Quindi quando inizierà il semestre, sarai via tutti i giorni? Non voglio essere bloccato da solo a tutte le lezioni.”
“No, sarò alla Vance tre giorni alla settimana e al campus gli altri due. Sono emozionata per le nuove lezioni.” Spiego.
“L’insegnante di religione è giovane, credo abbia solo ventiquattro anni.”
“Davvero? Dev’essere appena uscita dal college.” Dico.
“Uscito.” Mi corregge Liam.
“Oh.” Sorrido e prendo un pezzo di pomodoro dal vassoio delle verdure.
“Quali sono le tue altre lezioni?” Mi chiede Ken.
“Beh, io e Liam prenderemo lezioni di religione mondiale e Letteratura Americana, e io prenderò yoga e francese da sola.”
“Liam, tu non volevi fare yoga?” Sorride Karen e Liam scuote la testa con un sorriso.
Sento lo sguardo di Harry su di me e mi giro per guardarlo. Non riesco a dire cosa stia pensando, ma non sembra felice.
“Il cibo era eccellente.” Mi dice Karen.
“Non l’ho preparato io, ma Harry.” Sorrido e gli metto una mano sulla coscia.
“Davvero? Era delizioso, Harry.” Sorride Karen.
“Grazie.” Risponde semplicemente Harry. Le rivolge un piccolo sorriso per addolcire la sua breve risposta.
Nessuno sembra sapere cosa dire, quindi mi alzo e metto il mio piatto vuoto nel lavello, prima di riempire il bicchiere vuoto di Harry con del tè dolce.
“Grazie.” Mi dice piano.
“Apriamo i regali?” Chiede Liam.
“Sì.” Diciamo io e Karen nello stesso tempo.
Un Harry silenzioso è scomodo quasi quanto un Harry irritato.
Entriamo nel salotto e Harry si siede sulla sedia. Ken, Karen e Liam sul divano. Proprio mentre sto per sedermi a terra, Harry mi prende gentilmente e mi tira sulle sue gambe. Mi sento le guance arrossarsi per la sua dimostrazione d’affetto in pubblico, e Karen cerca di nascondere il suo sorriso.
Liam si alza per prendere la busta dei regali e passa ad ognuno il proprio, probabilmente dovrei essere io a farlo, ma apprezzo che lo faccia Liam. Apriamo tutti i regali allo stesso tempo, il che è bello, perché l’attenzione non è su me ed Harry al momento. Il braccio di Harry è comodamente appoggiato intorno alla mia vita mentre strappo la carta dalla piccola scatola da parte di Ken e Karen. Viene rivelata la scatola di una gioielleria e sussulto quando vedo che è blu. ‘Tiffany & Co.’ è scritto in argento sul dorso.
“Cos’è?” Mi chiede Harry a bassa voce.
Tolgo il coperchio e trovo un braccialetto di catena sottile con un fiocco e una piccola medaglietta con scritto ‘Tiffany & Co.’
“Un braccialetto.” Sussurro in risposta.
“Ovviamente.” Alza gli occhi al cielo.
Nel secondo in cui ho visto cosa c’era nella scatola da parte di Karen e Ken, sapevo che Harry non sarebbe stato contento dell’idea che mi hanno comprato un regalo simile al suo.. e più costoso.
“E’ bellissimo, grazie moltissime ad entrambi.” Sorrido loro.
“Lei già..” Inizia a dire Harry, ma lo supplico silenziosamente di non iniziare un litigio.
Sospira e riaffonda della sedia, stringendo la sua presa intorno alla mia vita.
“Cos’è il tuo?” Gli chiedo, dandogli un bacio sulla fronte, prima di rendermi conto di cosa sto facendo.
Per fortuna, non dice nulla né si allontana. E’ strano il modo in cui siamo stati negli ultimi pochi giorni, è come se finalmente avessimo una vera relazione.
“Un orologio.” Dice e gira la scatola verso di me.
Non so niente di orologi, ma questo è elegante, nero e sembra molto costoso.
POV di Harry.
“Volevo questo servizio da tutta la stagione!” Dice contenta Karen per la scatola di padelle da parte di Tessa.
Tessa pensa che non mi sia accorto che ha aggiunto il mio nome sulla targhetta a forma di pupazzo di neve, ma l’ho fatto. Solo che non mi sentivo di metterlo in evidenza. Lei me l’avrebbe lasciato passare, se l’avessi fatto io.
“Mi sento un coglione, perché ti ho comprato solo quella carta regalo, quando tu mi hai preso questi biglietti.” Dice Liam a Tessa.
Devo ammettere che sono felice del suo regalo impersonale di una carta regalo perché possa comprare altri libri sull’e-book che le ho comprato al suo compleanno. Se le avesse comprato qualcosa di più pensato, mi avrebbe irritato, ma dal sorriso amorevole di Tessa, potresti pensare che le ha comprato la fottuta prima edizione del romanzo della Austen. Non posso ancora crederci che gli altri le abbiano preso un bracciale costoso, che esibizionisti. E se lei vorrà indossare questo nuovo, piuttosto che il mio?
“Grazie per i regali, sono grandiosi.” Dice mio padre e mi guarda, tenendo il portachiavi che Tessa ha sbagliato a scegliere per lui.
Mi sento un po’ in colpa per la sua faccia ferita, ma allo stesso tempo, è leggermente divertente. Mi voglio scusare per il mio sfogo, beh, non direi voglio, ma devo. Immagino di non voler tornare indietro con lui. Mi stava più o meno bene passare del tempo con lui, immagino. Karen e Tessa vanno abbastanza d’accordo e mi sento obbligato a darle l’opportunità di avere una figura materna vicina, dal momento che è colpa mia se lei e sua madre sono in cattivi rapporti. In un certo modo, per me è un bene, perché è una persona in meno sulla strada del nostro stare insieme.
“Harry?” Mi dice la voce di Tessa all’orecchio.
Alzo lo sguardo su di lei e mi rendo conto che uno di loro deve star parlando con me.
“Vorresti andare alla partita con Liam?” Mi chiede lei.
“Che? No.” Dico velocemente.
“Grazie, amico.” Liam alza gli occhi al cielo.
“Cioè, non penso che Liam ne avrebbe voglia.” Mi correggo.
Essere una persona decente è più difficile di quanto pensavo. Lo sto facendo solo per lei, beh, un po’ per me stesso, perché le parole di mia mamma continuano a ripetersi nella mia mente: la mia rabbia mi darà solo mani gonfie e una vita solitaria.
“Possiamo andare io e Tessa, se tu non vuoi.” Mi dice Liam.
Perché cerca di irritarmi, quando per una volta io sto cercando di essere carino?
“Sì, ci andrò io. Non so niente dell’hockey, ma mi accoderò agli altri.” Sorride.
Senza pensarci, avvolgo l’altro braccio alla sua vita e l’attiro al mio petto.
“Vado io.” Mi arrendo.
Il viso di Liam ha un’espressione chiaramente divertita e so che se Tessa non mi stesse dando le spalle, avrebbe la stessa espressione.
“Mi piace davvero quello che avete fatto all’appartamento, Harry.” Dice mio padre.
“Era già decorato per la maggior parte, ma grazie.” Rispondo.
Devo arrivare alla conclusione che è meno imbarazzante quando gli sto dando un pugno, che quando stiamo cercando di evitare una discussione.
“E’ stato molto carino da parte vostra inviarci.” Mi sorride Karen.
La mia vita sarebbe più facile se lei fosse una stronza odioso, ma ovviamente è una delle persone più carine che ho mai conosciuto.
“Non è niente, davvero.. dopo quello che è successo ieri, era il minimo che potessi fare.” La mia voce sembra sforzata e più tremolante di quanto volessi.
“Non fa niente, succede.” Mi assicura Karen.
“Non davvero, non penso che la violenza sia una normale tradizione natalizia.” Dico.
“Magari può esserlo da ora, Tessa può darmi un pugno l’anno prossimo.” Liam fa un magro tentativo per alleggerire la situazione.
“Magari.” Tessa gli fa la linguaccia e io sorrido leggermente.
“Non succederà più.” Dico e guardo mio padre.
“E’ stata colpa mia, avrei dovuto sapere che non sarebbe andata bene, ma spero che adesso che hai esternato un po’ della tua rabbia, possiamo tornare a cercare di sviluppare una relazione.” Mi dice.
Tessa mette le sue piccole mani sulle mie per confortarmi e io annuisco.
“Uh, sì.. figo.” Dico timidamente.
“C’è una mostra di auto classiche il prossimo fine settimana.. magari potremmo andarci?” Mi chiede.
Noto l’occhiata che la sua nuova moglie gli rivolge e so che gli sta dicendo di andarci fottutamente piano.
“Certo.. immagino che potremmo andare.” Non dimenticherò mai quello che ha fatto o chi era, ma devo cercare di superarlo.
“Figo.” Dice goffamente, per cercare di nascondere la sua sorpresa.
“Già..” Mi mordo l’interno della guancia.
“Fammi sapere se vuoi davvero andare alla partita.” Dice Liam, prima che vadano via.
Una partita di hockey con Liam e una mostra di auto con mio padre, in che cazzo mi sono cacciato?
Tessa abbraccia tutti e tre, mentre io me ne sto appoggiato al muro. Per oggi sono stato abbastanza carino, non esiste che li abbraccio, a parte Tessa ovviamente, ma dopo la mia educazione di oggi, dovrebbe darmi più di un abbraccio. Guardo come il suo vestito largo nasconda le sue belle curve e devo letteralmente convincermi a non trascinarla in camera da letto. Ricordo la prima volta che la vidi in quel vestito orrendo, beh, allora era orrendo per me, adesso tipo lo adoro. Uscì dalla stanza del dormitorio come se si stesse preparando ad andare a vendere bibbie porta a porta. Alzò gli occhi al cielo quando la presi in giro e salì in macchina, non avevo idea che mi avrebbe fatto innamorare di lei.
Saluto ancora una volta la nostra compagnia mentre vanno via e rilascio un profondo respiro che non mi ero resa conto di star trattenendo.
“E’ stato così carino, tu sei stato così carino.” Mi elogia e si toglie immediatamente le scarpe con i tacchi alti, prima di posizionarle ordinatamente a fianco alla porta.
“E’ stato okay, immagino.” Faccio spallucce.
“E’ stato meglio di okay.” Dice emozionata.
“Come vuoi.” Affermo in modo irritabile, facendola ridacchiare.
“Ti amo davvero, lo sai, non è vero?” Mi chiede, mentre gira per il salotto per raccogliere le carte. La prendo in giro per le sue abitudini di pulizia, ma l’appartamento sarebbe una discarica se ci vivessi da solo.
“Quindi l’orologio? Ti piace?” Mi chiede.
“No, è osceno e io non indosso orologi.”
“Io penso sia carino.”
“E che mi dici del bracciale?” Le chiedo esitante.
“E’ bellissimo.” 
“Oh..” Distolgo lo sguardo. “E’ eccessivo e costoso.” Aggiungo.
“Già.. mi sento in colpa che ci abbiano speso così tanti soldi, quando non lo indosserò, in realtà. Lo dovrò mettere quando ci saranno loro, una o due volte.”
“Perché non lo indosserai?”
“Perché ho già un braccialetto.” Gira il suo polso avanti e indietro, facendo scontrare i ciondoli tra loro.
“Oh. Il mio ti piace di più?” Non riesco a nascondere uno stupido sorriso.
“Ovvio che sì.” Mi assicura.
Cerco di aggrapparmi a quel poco di dignità che mi è rimasta, ma non posso evitare di prenderla in braccio da dietro le gambe e quando urla, rido forte. Non ricordo di aver mai riso così in tutta la mia vita.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...