After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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14. Capitolo 14.

Finalmente è venerdì e la mia prima settimana al college è quasi finita. Sentendomi appagata per come è andata la settimana, pianifico di prendere un po’ di tempo allo studio per affittare qualche film dal momento che molto probabilmente Steph sarà ad una festa. Avere il piano di lavoro per tutte le lezioni, rende davvero le cose più facili per me perché posso fare gran parte del lavoro prima del tempo. Prendo la borsa e vado via presto, fermandomi alla caffetteria per un caffè che mi darà energia extra per iniziare la giornata.
“Tessa, giusto?” La voce di una ragazza suona dietro di me mentre aspetto in fila. Mi giro per trovarmi davanti la ragazza con i capelli rosa della festa. Credo che Steph l’abbia chiamata Molly.
“Sì.” Rispondo e mi rigiro.
“Vieni alla festa stasera?” Mi chiede. Sospirando, mi giro ancora verso di lei e scuoto la testa. “Dovresti, sarà fantastico.” Sorride. Si fa scorrere le piccole dita su un grande vorticoso tatuaggio sull’avambraccio.
“Peccato, so che Zayn voleva vederti.” Dice e non posso fare a meno di ridere. “Cosa? Stava parlando di te proprio ieri.”
“Ne dubito.. ma se anche fosse, io ho un fidanzato.” Le dico, facendo crescere il suo sorriso.
“Peccato, avremmo potuto fare un doppio appuntamento.” Fa un mezzo sorrisetto e ringrazio Dio quando arriva il mio ordine. Avvolgo la mano intorno alla tazza troppo velocemente e un po’ di caffè schizza dall’orlo bruciandomi la mano, impreco sotto voce e vado via. Doppio appuntamento con chi? Lei ed Harry, ovvio. Bleah, Zayn era carino e tutto, ma Noah significa tutto per me. Non abbiamo parlato molto questa settimana, ma solo perché il mio programma è così fitto. Gli mando un messaggio veloce dicendogli che mi manca e mi avvio alle lezioni.
La giornata è stata bellissima. Incontro Liam alla libreria per andare insieme a letteratura. E’ appoggiato al muro e quando lo raggiungo mi saluta con un gran sorriso.
“Me ne vado dopo mezz’oretta dalla lezione, trono a casa per il weekend.” Mi dice.
“E’ fantastico!” Gli dico, forse dovrei tornare a casa per il weekend quale volta. Casa di mia mamma dista solo due ore, ma non ho ancora comprato un’auto, quindi dovrò aspettare.
Come promesso, Liam va via dopo trenta minuti e improvvisamente sono molto consapevole della presenza di Harry seduto a fianco a me. Al college possiamo sederci dove vogliamo, una sedia diversa ogni giorno se ci va, ma Harry si siede sempre a fianco a me in prima fila. So che lo fa solo per infastidirmi, ma l’ho ignorato tutta la settimana.
“Inizieremo la nostra discussione settimanale sul romanzo di Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio.” Annuncia il professore Hill appena la lezione finisce. Non posso evitare l’enorme sorriso che mi appare sul viso, ho letto quel romanzo almeno dieci volte. E’ uno dei miei preferiti.
“Fammi indovinare, ami Mr. Darcy.” Dice Harry in un tono derisorio mentre usciamo.
“In realtà, sì.” Raggiungiamo l’incrocio e guardo da entrambe le parti prima di attraversare.
“Ovviamente.” Ride, continuando a seguirmi.
“Sono sicura che non sei capace di comprendere il fascino di Mr. Darcy.” La mia mente va all’enorme collezione di romanzi in camera di Harry. Non possono essere suoi. Vero?
“Un uomo che è scortese e intollerabile trasformato in un eroe romantico? E’ ridicolo. Se Elizabeth avesse avuto un po’ di cervello, gli avrebbe detto di andarsene a fanculo.”
Rido alla sua scelta di vocaboli, ma mi copro la bocca, interrompendomi. Mi stavo davvero divertendo a battibeccare con lui, ma sarebbe stata solo una questione di tempo, minuti se sono fortunata, prima che avesse detto qualcosa di offensivo. Sorride e le sue fossette si fanno spazio sul suo viso e io non posso fare a meno di ammirare il suo bell’aspetto. Piercing e tutto.
“Quindi sei d’accordo che quell’Elizabeth è un’idiota?” Alza le sopracciglia.
“No, lei è una dei personaggi più forti, complessi che siano mai stati scritti.” La difendo. Ride di nuovo e lo seguo. Qualcosa attraversa i suoi occhi e smette di ridere.
“Ci vediamo in giro, Theresa.” Dice e gira i tacchi. Che gli prende? Prima che possa iniziare ad analizzare le sue azioni, mi squilla il telefono. Noah. Sento uno strano senso di colpa quando rispondo.
“Hey, Tess, stavo per risponderti al messaggio, ma ho pensato che potevo anche chiamarti.” La sua voce sembra affannata.
“Che fai? Sembri occupato.”
“No, sto andando a incontrare quale amico a una grigliata.” Mi spiega.
“Okay, beh, non ti tratterrò. Sono così contenta che sia venerdì. Sono pronta per il weekend.”
“Vai ad un’altra festa? Tua mamma è ancora delusa.” Perché l’ha detto a mia mamma? Amo il fatto che sia molto intimo con mia mamma, ma a volte stare con lui è come avere un fastidioso piccolo fratellino che spettegola di me. L’ho appena paragonato ad un fratello? E’ stata una lunga settimana.
“No, non vado ad una festa, mi manchi.”
“Anche tu mi manchi. Un sacco. Chiamami più tardi, okay?”
Acconsento e ci scambiamo dei “ti amo” prima di attaccare.
Quando trono nella mia stanza, Steph si sta preparando per la festa di stasera, presumo sia alla confraternita di Harry. Entro in Netflix e curioso tra i film, decidendo quale guardare stasera.
“Vorrei davvero che venissi, giuro che non rimaniamo stavolta. Guardare film da sola in questa piccola stanza sembra deprimente!” Piagnucola, facendomi ridere. Continua a pregarmi mentre si stuzzica i capelli e cambia tre diversi vestiti. Decide per un vestito bianco che lascia davvero poco all’immaginazione. Il colore bianco del vestito sta davvero bene con il rosso dei suoi capelli, devo ammettere. Invidio la sua sicurezza si sé. So che ho un corpo decente, le curve nei posti giusti, ma non sono sicura del mio corpo nel modo in cui lo è lei. Tendo a indossare vestiti che nascondono il mio grande busto, mentre lei cerca di fare in modo che il suo attiri quanta più attenzione possibile. 
“Lo so, solo che.. ugh! Che cavolo?” Urlo allo schermo del mio computer che ora è tutto nero. Cerco di spegnerlo e accenderlo, ma non cambia niente.
“E’ un segno che dovresti venire. Il mio computer è in camera di Niall quindi non puoi usarlo.” Mi fa un sorrisetto e smuove ancora i capelli. Non voglio davvero starmene seduta in camera senza niente da fare o vedere.
“Va bene, ma ce ne andiamo prima di mezzanotte.” Mi lamento, mentre lei saltella battendo le mani.

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