After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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133. Capitolo 133,

POV di Harry
Quando mi giro, mia mamma è nel salotto, stringendo una tazza di caffè tra le mani e gli occhi iniettati di sangue.
“Dov’eri?” Le chiedo.
“In bagno.” Dice, la voce spezzata.
“Come hai potuto dire a Tessa di andarsene? Di lasciarmi?” Dico. Sapevo che sarebbe stata delusa, ma quando ha dato ragione alla mamma di Tessa, è stato troppo.
“Perché, Harry, non vai bene per lei. Lo sai che è così. Non voglio vederla finire come Natalie, o le altre.”
“Sai cosa mi succederà se lei mi lascia, mamma? Non penso che tu capisca.. non posso stare senza di lei. So che non vado bene per lei e mi pento di quello che le ho fatto ogni singola volta che la guardo, ma posso andare bene per lei. So che posso.” Vado al centro del salotto. Cammino avanti e indietro.
“Harry.. non sei mai stato così emotivo, sei sicuro di non star cascando nel tuo stesso gioco ora come ora?”
“No, mamma..” Cerco di restare calmo.
“Non è un gioco per me, non questa volta. La amo, la amo davvero. La amo più di quanto possa esprimere a parole, perché non lo capisco neanche io. Non avrei mai pensato che mi sarei potuto sentire in questo modo. Tutto quello che so è che lei è la mia unica occasione di felicità, se mi lascia, non mi riprenderò mai. Non succederà, mamma. E l’unica occasione che ho di non essere da solo per il resto della mia vita. Non so che cazzo ho fatto per meritarmela, niente, che io sappia, ma lei mi ama. Sai come ci si sente ad avere qualcuno che ti ama, nonostante tutte le cazzate che fai? Non sono niente in confronto a lei, lei è fin troppo per me e mi ama. Non ho la più fottuta idea del perché, ma è così. C’è sempre per me, mamma, mi perdona sempre, anche quando non dovrebbe, dice sempre la cosa giusta, mi calma ma mi sfida, mi fa venir voglia di essere un uomo migliore. So di essere una persona di merda, lo so. Ho fatto talmente tante merdate, ma Tessa non può lasciarmi, non voglio più stare da solo e non amerò mai più nessuno, lei è la fine per me. Lo so. Lei è il mio peccato finale, mamma, e sarò lieto di essere dannato per lei.” Sono senza fiato quando finisco, e le guance di mia madre sono bagnate mentre fissa dietro di me.
Mi giro per trovare Tessa con le mani lungo i fianchi, gli occhi spalancati e le guance bagnate proprio come quelle di mia mamma.
“Io esco per un po’.. vi do un po’ di privacy.” Dice mia mamma, andando verso la porta per recuperare le scarpe e il cappotto.
“Chiavi?” Chiede. Indico il portachiavi sopra di lei, e lei annuisce.
Non ci sono molti posti in cui può andare alla Vigilia di Natale, soprattutto con la neve, ma ho bisogno di tempo da solo con Tessa ora come ora. Appena mia mamma è fuori dalla porta, attraverso la stanza verso di lei.
“Quello che hai detto.. adesso.. lo pensi davvero?” Chiede tra le lacrime.
“Sai che è così.” Le dico.
Gli angoli della sua bocca si alzano e allunga un braccio nel piccolo spazio tra di noi per mettermi una mano sul petto.
“Ho bisogno di sapere quello che hai fatto.” Dice.
“Lo so.. ma promettimi che proverai a capire..”
“Dimmelo, Harry.”
Annuisco e vado verso il divano, ho bisogno di sedermi per dirle questa roba. Si siede a gambe incrociate a meno di un metro e mezzo da me.
“Okay..” Faccio un respiro profondo. Non so da dove cazzo iniziare.

POV di Tessa.
La faccia di Harry è bianca e si strofina le mani sulle ginocchia prima di iniziare.
“Avevo un gruppo di amici di merda a casa, erano tipo Jace, immagino.. Facevamo questa cosa.. questo gioco, immagino. Ci sceglievamo una ragazza.. ci sceglievamo una ragazza a vicenda e vedevamo chi riusciva a scoparsi la sua per primo.”
Il mio stomaco affonda e lui continua: “Chi vinceva, aveva la ragazza più figa la settimana dopo, e c’erano di mezzo dei soldi..”
“Quante settimane?” Chiedo, purtroppo. Non voglio saperlo, ma devo.
“Passarono solo cinque settimana, prima di questa ragazza..”
“Natalie.” Suppongo.
“Sì.. Natalie è stata l’ultima.”
“Cosa le hai fatto?” Sono terrificata dalla sua risposta.
“La terza settimana.. James pensava che Martin stesse mentendo, quindi se n’è uscito con l’idea delle prove..” Dice Harry.
Mi saltano in mente le lenzuola macchiate di sangue e il petto mi fa fisicamente male.
“Non lo stesso tipo di prove..” Sa a cosa stavo pensando.
“Foto..” Dice e io spalanco la bocca.
“Foto?”
“E un video..” Ammette e si copre la faccia con le sue grandi mani.
Un video?
“Ti sei registrato mentre facevi sesso con qualcuno? Lei lo sapeva?” Conosco la risposta.
Mi da la conferma scuotendo la testa.
“Come hai potuto? Come hai potuto fare una cosa del genere a qualcuno?” Inizio a piangere.
Rendermi conto che non conosco Harry per niente, mi colpisce e devo ingoiare la bile che mi sta salendo in gola. Mi allontano da lui senza pensarci e vedo il dolore nei suoi occhi.
“Non lo so.. non mi importava e basta. Era.. divertente per me.. beh, non esattamente divertente, ma non mi importava.” La sua onestà si ritaglia uno scorcio dentro di me e, per una volta, mi mancano i giorni in cui mi nascondeva tutto.
“Quindi cosa è successo con Natalie?” Ho la voce ruvida mentre mi pulisco le lacrime dagli occhi.
“Quando James vide il suo video.. voleva scoparsela anche lui, e quando lei lo rifiutò, lui lo mostrò a tutti.”
“Oh, Dio mio. Povera ragazza.” Mi sento malissimo per lei.
“Il video si diffuse rapidamente e i suoi genitori lo scoprirono prima della fine della giornata. Erano dei pezzi grossi nella loro comunità ecclesiale.. quindi la novità non portò a nulla di buono. La cacciarono di casa, e quando la notizia si diffuse, perse la borsa di studio per l’università privata in cui sarebbe dovuta andare.”
“L’hai rovinata.” Dico a bassa voce.
Harry ha rovinato la vita di questa ragazza, nel modo in cui una volta minacciò di rovinare la mia. Finirò come lei? Sono già come lei?
“Avevi detto che non eri mai stato con una vergine prima..” Lo guardo.
“Non era vergine. Era già andata a letto con qualche ragazzo.”
“Oh.”
“Ecco perché mia mamma mi ha spedito qui.. tutti a casa lo sapevano. Io non ero nel video.. beh, me la stavo scopando, ma non ero visibile, solo qualche tatuaggio sulle mie braccia lo era. Più o meno, questo è ciò per cui sono conosciuto lì..” Dice.
Mi gira la testa. Mi fa sentire male pensare Harry con qualcun altro e le immagini non smettono di ripetersi.
“Cosa disse quando scoprì cosa avevi fatto?”
“Disse che si era innamorata di me.. e mi chiese se poteva restare a casa mia finché non trovava un altro poso in cui andare.”
“Gliel’hai permesso?”
“No.”
“Perché?”
“Perché non volevo, non mi interessava di lei.”
“Come puoi essere così freddo al riguardo? Non capisci cosa lei hai fatto? Lei si era innamorata di te e tu l’hai fuorviata. Ci hai fatto sesso e l’hai registrata, hai mostrato il video ai tuoi amici e lei ha perso la sua borsa di studio e la sua famiglia a causa tua! Poi non hai neanche la compassione di farla restare con te, quando non aveva nessun altro posto in cui andare?” Urlo e mi alzo.
“Dov’è andata? Cosa le è successo?”
“Non lo so. Non mi importava scoprirlo.”
La parte più agghiacciante di tutto ciò, è con quanta nonchalance e freddezza lui lo racconta. E’ nauseante.
Vedo il percorso, vedo le somiglianze tra me e Natalie. Anche io ero rimasta senza un posto in cui andare a causa di Harry. Non ho una relazione con mia madre a causa di Harry. Mi sono innamorata di lui, mentre lui mi stava usando per un gioco malato. Anche lui si alza, ma tiene qualche metro di distanza tra noi.
“Oddio.. mi hai registrata.. non è vero?” Tutto il mio corpo inizia a tremare.
“No! Cazzo, no! Non ti farei mai una cosa del genere! Tessa, te lo giuro su Dio che non l’ho fatto. Te lo giuro su tutto.”
So che non dovrei, ma gli credo.
“Quante altre?”
“Quante altre cosa?”
“Hai registrato?”
“Solo Natalie.. finché non sono venuto qui.”
“L’hai fatto di nuovo! Dopo tutto quello che hai fatto a quella povera ragazza, l’hai fatto di nuovo?” Urlo.
“Una sola volta.. alla sorella di Dan.” Dice.
La sorella di Dan?
“Dan il tuo amico?”
“Sì..”
“Ecco cosa intendeva Jace quando vi stavate picchiando!” Ora ha senso. Mi ero completamente dimenticata della litigata tra Dan e Harry. Jace aveva accennato a qualche precedente tensione tra i due, ma non ci avevo fatto molto caso allora, ero troppo distratta da Harry che lo stava facendo nero.
“Perché l’hai fatto, se lui era tuo amico? L’hai mostrato a tutti?”
“No, non l’ho mostrato a nessuno. Lo eliminai dopo essermi assicurato che Dan lo sapesse. Non so perché l’ho fatto, davvero. Lui mi aveva detto di starle lontano quando la portò la prima volta e questo mi fece venir voglia di scoparmela solo per farlo incazzare. Comunque lui è un cazzone, Tessa.”
“Come fai a non vedere quanto è incasinato tutto questo! Quanto sei incasinato tu?” Urlo.
“Lo so! Lo so, Tessa!”
“Pensavo che la scommessa fosse la cosa peggiore che avessi fatto.. ma, oddio, questo è molto peggio.”
Non mi ferisce neanche lontanamente quanto scoprire della scommessa di Harry e Zayn, ma è vile, rivoltante e mi fa venire dubbi su tutto quello che pensavo di sapere su Harry. Sapevo che non è perfetto, ben lontano dall’esserlo, ma questo è tutto un altro livello di vergogna.
“Questo è stato tutto prima di te, Tessa, è il mio passato. Per favore, lascia che resti tale. Non sono la stessa persona adesso, mi hai reso migliore.” Mi supplica.
“Harry, a te neanche importa di quello che hai fatto loro! Non ti senti neanche in colpa, vero?”
“Mi sento in colpa.”
“Solo perché adesso io lo so.”
Non protesta.
“Non ti importava di loro, non ti importava di nessuno!”
“Hai ragione! Non mi interessa, onestamente non me ne fotte un cazzo di nessuno, a parte te!” Urla in risposta.
“Non so cosa pensare di tutta questa storia.. è troppo, Harry! Anche per me, la scommessa, l’appartamento, le litigate, le menzogne, il tornare insieme, mia madre, tua madre, Natale, è fottutamente troppo. Non ho neanche tempo per respirare tra questi.. questi casini. Appena supero una cosa, ne esce fuori un’altra. Dio sa cos’altro hai fatto!”
“Non ti conosco per niente, vero?” Piango.
“Sì, invece, Tessa! Mi conosci. Quello non ero io, questo sono io. Questo sono io adesso. Ti amo, farò qualsiasi cosa per te, perché tu veda che io sono questo. L’uomo che ti ama più del suo stesso respiro, l’uomo che balla ai matrimoni e ti guarda dormire, l’uomo per cui una giornata non può iniziare finché non mi baci, l’uomo che preferirebbe morire, piuttosto che stare senza di te. Questo sono io, ciò che sono.” Ha gli occhi lucidi e le sue parole mi commuovono.
“Per favore, non lasciare che questa cosa ci rovini, per favore, piccola.” Fa un passo verso di me e io indietreggio.
Ho bisogno di pensare chiaramente.
“Non riesco a pensare, ho bisogno di tempo. Ho bisogno di pensare a tutta questa storia. E’ troppo per me adesso.” Gli dico.
“Okay.. okay.. prenditi tempo per pensare.” Sembra sollevato.
“Lontano da te.” Spiego.
“No..”
“Sì, Harry, non riesco a pensare vicino a te.”
“No, Tessa, tu non te ne vai.” Ordina.
“Non mi dici cosa faccio o non faccio.” Scatto.
Sospira e si avvolge le dita tra i capelli, tirando le punte.
“Va bene.. va bene.. allora me ne vado io. Tu resti qui.”
Voglio protestare, ma non ho davvero voglia di andarmene. Ne ho avuto abbastanza di stanze d’albergo e domani è Natale. Non ho idea di cosa succederà prima che dobbiamo trovarci a casa di Ken. E’ un disastro. Come dovrei sorridere e socializzare, quando mi sono appena state buttate addosso tutte queste informazioni?
“Torno domani mattina.. a meno che tu non abbia bisogno di più tempo.” Dice e si mette le scarpe, si allunga verso il portachiavi, prima di ricordare che le chiavi della macchina le ha prese sua madre.
“Prendi la mia.” Dico.
Annuisce e viene verso di me.
“No.” Alzo le mani davanti a me, facendolo accigliare.
Va verso la camera da letto, non lo seguo. Quando torna, meno di due minuti dopo, è vestito e ha il portafoglio in mano.
“Per favore, ricordati che ti amo e che sono cambiato.” Dice ancora una volta, prima di lasciarmi da sola nell’appartamento.

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