After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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129. Capitolo 129.

I biscotti nel piatto vengono demoliti durante i primi dieci minuti del film e devo ammettere che sono fiera delle mie nuove doti culinarie. Anne mi elogia e Harry mangia più della metà dell’infornata, il che è un elogio già in sé.
“E’ una brutta cosa che questi biscotti finora siano la mia cosa preferita dell’America?” Ride Anne, mentre prende l’ultimo morso.
“Sì, molto triste.” Scherza Harry, facendomi ridacchiare.
“Potresti doverli preparare ogni giorno finché non me ne vado.” Mi informa.
“Per me va bene.” Sorrido e mi appoggio ad Harry.
Una delle sue braccia scivola dietro di me intorno alla vita e io piego le gambe sul divano, così posso spostarmi ancora più vicina a lui.
Anne si addormenta verso la fine del film e Harry abbassa il volume, così possiamo finire di vederlo senza svegliarla.
Sono un disastro singhiozzante quando finisce e Harry non cerca di nascondere il suo divertimento a mie spese. Era uno dei film più tristi che abbia mai visto in tutta la mia vita, non ho idea di come Anne si sia addormentata.
“E’ stato terribile, stupendo, ma terribilmente triste.” Singhiozzo.
“Incolpa mia mamma, avevo richiesto una commedia eppure in qualche modo siamo finiti a guardare Il Miglio Verde, ti avevo avvisata.” Dice e sposta il braccio sulle mie spalle, tirandomi più vicina e lasciandomi un bacio gentile sulla fronte.
“Avremmo dovuto guardare una commedia.” Piagnucolo e mi strofino il naso con la mano.
“Possiamo mettere Friends quando andiamo in camera, così puoi distogliere il pensiero da lui che mu..”
“Harry! Non ricordarmelo!” Mi lamento e lui ridacchia prima di alzarsi dal divano e tirandrmi dal braccio perché lo segua.
Quando arriviamo nella stanza, Harry accende la lampada e poi la televisione. Lo guardo chiudere la porta a chiave ed ho un brivido dentro.
POV di Harry.
“Mi vado a cambiare.” Mi dice e si striscia un fazzoletto sul naso.
Ha gli occhi rossi a causa del suo crollo durante il film. Sapevo che l’avrebbe sconvolta e devo ammettere che non vedevo l’ora di vedere la sua reazione. Non perché voglio che sia sconvolta, ma perché amo quando investa emotivamente nelle cose. Si apre completamente a queste forze fittizie, che sia un film o un romanzo, permette loro di attirarla all’interno, ed è accattivante da guardare.
Emerge dall’armadio con addosso solo del pantaloncini e il reggiseno bianco di pizzo. Porca merda. Non cerco neanche di essere sottile nel mio restare a bocca aperta.
“Pensi di poter indossare.. sai, la mia maglia?” Le chiedo.
Non sono sicuro di come si sentirà al riguardo, ma mi manca troppo il fatto che indossasse le mie magliette.
“Mi piacerebbe moltissimo.” Sorride e prende la mia maglietta usata dalla cima delle cesta degli abiti.
“Bene.” Affermo, cercando di non sembrare troppo emozionato.
Guardo come i suoi seni fuoriescono dal reggiseno quando alza le braccia in aria. Smettila di fissare. Lenta, lei vuole andare lenta. Posso andare lento.. lentamente.. fuori e dentro lei. Gesù, che cazzo c’è di sbagliato in me? Proprio mentre prendo in considerazione di distogliere lo sguardo, lei porta un braccio sotto la maglietta e tira il reggiseno attraverso una delle maniche e lo appoggia sulla cesta dietro di lei.. Cristo.
“Qualcosa non va?” Mi chiede, e sale sul letto.
“No.” Deglutisco e guardo in soggezione come tira via i capelli dalla coda in cui erano. Le ricadono sulle spalle in una bellissima onda bionda e scuote lentamente la testa. Deve starlo facendo apposta.
“Okay..” Dice. Si stende sul piumone. Vorrei che andasse al di sotto, così non sarebbe così.. esposta.
“Vieni a letto?” L’espressione confusa.
Non mi ero reso conto che ero ancora in piedi vicino alla porta.
“Sì..”
“Lo so che è un po’ strano adesso, sai, abituarsi a stare di nuovo insieme, ma non devi essere così.. distante.” Dice nervosamente.
“Lo so.” Rispondo e mi unisco a lei sul letto, cercando di occultare la mia regione inferiore.
“Non è strano come pensavo sarebbe stato.” La sua voce quasi un sussurro.
“Sono d’accordo.”
Sono sollevato dal sentire che non si sente a disagio standomi vicino, ero preoccupato che non sarebbe stato lo stesso di prima. Che avrebbe tenuto la guardia alzata e non sarebbe stata la Tess che amo tanto. E’ passata solo qualche ora, ma spero resti così. E’ così semplice con lei, così dannatamente semplice ma difficile allo stesso tempo.
“Ti comporti in modo così strano. Dimmi a cosa pensi.” Richiede.
La sua piccola mano si appoggia sulla mia e si appoggia al mio petto.
“Sono felice che sei ancora qui, tutto qui.” E non posso smettere di pensare a fare l’amore con te. Aggiungo silenziosamente. Non è solo il fatto di scopare con Tessa come è sempre stato in passato, è molto di più. Moltissimo di più: è il fatto di essere connesso e legato a lei quanto più possibile. E’ il fatto che lei si fidi completamente di me. Ho una fitta al petto quando penso alla fiducia che aveva in me, ma che ho distrutto.
“Non è tutto.” Mi smaschera e io scuoto la testa.
Alza la mano e disegna una linea coll’indice sulla mia tempia fino al piercing sul sopracciglio.
“E’ terribile quello che sto pensando.” Ammetto. Non voglio che pensi che lei per me è un oggetto, che voglio solo usarla. Non voglio davvero dirle quello che sto pensando, ma non posso continuare a nasconderle le cose, devo essere onesto con lei, ora e sempre.
“Dimmelo.” La sua espressione preoccupata mi fa male.
“Io.. beh, stavo pensando a.. scopare.. cioè, fare l’amore con te.”
“Oh.” Dice piano, gli occhi spalancati.
“Lo so, sono un cazzone.” Mi lamento, desiderando di aver mentito.
“No.. non lo sei. Stavo più o meno pensando alla stessa cosa.” Le sue guance si colorano di rosso e si prende il labbro inferiore tra i denti, tormentandomi ancora di più.
“Davvero?” Questa donna non smette mai di sorprendermi.
“Sì.. cioè, è passato un sacco di tempo.. beh, senza includere Seattle, durante il quale ero assolutamente ubriaca.”
Osservo il suo viso per cercare il suo giudizio verso la mia mancanza di controllo quando il fine settimana scorso mi si è buttata addosso, ma non ce n’è. Vedo l’imbarazzo mentre ricorda gli eventi nella sua mente. I miei boxer stanno diventando scomodamente stretti mentre faccio lo stesso.
“Non voglio che pensi che ti sto usando.. a causa di tutto.” Spiego.
“Harry, tra tutte le cose che sto pensando adesso, questa non è tra loro. Certo, forse dovrebbe, ma non lo è.”
Avevo paura, così paura che i nostri momenti intimi sarebbero stati contaminati per sempre dalla mia idiozia.
“Sei sicura? Perché non voglio fare di nuovo una cazzata.” Le dico.
Mi risponde prendendomi la mano e mettendola tra le sue cosce. Cazzo. Le afferro la vita con l’altra mano e la attiro verso di me. Nel giro di secondi, sono sopra il suo corpo, con un ginocchio tra le sue gambe. Le bacio prima il collo, la mia bocca febbrile e veloce contro la sua pelle morbida. Si tira la maglietta verso l’alto e alza abbastanza la schiena perché gliela tolga. La mia lingua lascia una scia bagnata dietro di sé mentre le bacio la clavicola e il rigonfiamento dei suoi seni. Le sue mani mi tirano la maglietta e io l’aiuto a rimuovere quella e i pantaloni contemporaneamente, lasciandomi con addosso solo i boxer.
Voglio toccare ogni parte del suo corpo, ogni centimetro di pelle, ogni curva, ogni angolo. Dio, è bellissima. Mentre mi abbasso per baciarle la pancia, le sue dita spariscono tra i miei capelli, tirando le punte e io le mordicchio la pelle. Butto i suoi pantaloncini e le mutandine sul pavimento e le accarezzo la pelle sul fianco con la lingua.
“Harry.. per favore.” Mi mette fretta mentre esploro il suo corpo come se fosse l’ultima o la prima volta.
Porto la bocca sulla sua parte più sensibile e ci faccio scivolare lentamente la lingua sopra, assaporando il suo sapore mentre consuma i miei sensi.
“Oddio.” Ansima e mi tira più forte i capelli
Alza i fianchi dal letto e si preme contro la mia lingua. Mi allontano, facendola piagnucolare. Amo il fatto che mi voglia disperatamente come io voglio lei. Mi alzo velocemente e apro il cassetto del comodino, prendendo il pacchetto di plastica e aprendolo con i denti.
Lei guarda me e io guardo lei. Guardo il modo in cui il suo petto si alza e si abbassa in aspettativa. I miei boxer vengono abbassati dalle mie stesse mani e mi abbasso per lasciarle un piccolo bacio sulla guancia prima di infilare il preservativo.
“Stenditi.” Istruisco.
Lo fa e ritorno tra le sue gambe. L’aspettativa è esilarane. Sono così duro che fa male.
“Sei sempre così pronta per me, piccola.” Medito, raccogliendo la sua umidità sulle mie dita prima di portarle alla sua bocca perché l’assapori. E’ timida, ma non protesta mentre mi lecca il dito. Prendo l’opportunità per entrare facilmente in lei. E’ una sensazione squisita e mi è mancata così tanto.
“Cristo.” Impreco, mentre lei geme sollevata.
Tutti i precedenti dolori al cuore si dissolvono mentre affondo in lei, riempendola completamente. I suoi occhi rotolano all’indietro all’interno della testa e io faccio un movimento deliberatamente circolare lentamente con i fianchi, prima di uscire e spingere di nuovo, ripetutamente.
“Di più.. per favore, Harry.” Cazzo, amo sentirla supplicare.
“No, piccola.. voglio farlo piano stavolta.” Le dico e lei annuisce, mentre le scappa un gemito quando faccio ruotare di nuovo i fianchi.
Voglio assaporare ogni secondo, voglio essere lento e voglio che senta quanto la amo, quanto mi dispiace per averla ferita, e quanto sono disposto a fare qualsiasi cosa per lei.
Porto la mia bocca alla sua e accarezzo la sua lingua con la mia. Ringhio un gemito quando le sue unghie affondano nei miei bicipiti, sicura di lasciare i segni.
“Ti amo.. ti amo tantissimo.” Dico e aumento leggermente il ritmo. Lo so che la sto torturando con i miei movimenti canzonatori e lenti.
“Ti.. ti amo.” Geme e le sue gambe iniziamo a tremare. E’ quasi arrivata.
Vorrei tantissimo vedere come appariamo in questo momento, fusi insieme eppure tanto separati. Il contrasto della sua pelle chiara e liscia con la mia quasi completamente ricoperta di inchiostro nero, mentre fa scorrere le sue mani su e giù lungo le mie braccia. E’ buio che incontra la luce, è caotica perfezione, è tutto ciò che temo, voglio e necessito.
I suoi gemiti diventano più forti e le metto una mano sulla bocca.
“Shh.. lasciati andare, piccola.” Istruisco, tenendola zitta.
Le mie spinte diventano più veloci quando il suo corpo morbido si irrigidisce sotto il mio e cerca di chiamare il mio nome nella mia mano. Nel giro di secondi la seguo, sballandomi di lei. E’ la droga perfetta.
“Guardami.” Respiro. I suoi occhi incontrano i miei e io sono andato. Mi riverso nel preservativo e il suo corpo si rilassa, lasciandoci entrambi in uno scompiglio di sospiri.
Quando mi muovo per togliermi da dosso a lei, mi afferra le braccia per fermarmi. Le sorrido e resto fermo. Uso il gomito per tenermi su e tenere la maggior parte del mio peso via da lei. Tessa mi tocca la guancia con la mano, usando il pollice per disegnare piccoli cerchi contro la pelle umida.
“Ti amo, Harry.” Dice piano.
“Ti amo, Tess.” Rispondo e appoggio la testa contro il suo petto.
Ho gli occhi pesanti mentre la sento respirare piano, e mi addormento ascoltando il costante battito del suo cuore.

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