After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

59Likes
74Comments
92213Views
AA

12. Capitolo 12.

Mi ci vuole un momento per ricordare dove sono quando mi sveglio. L’orribile festa e la serata ancora peggiore inondano la mia mente e mi lamento mentre scendo dal letto. Steph continua a dormire, potrei anche lasciarla dormire mentre cerco un modo per tornare al dormitorio. Mi rimetto le scarpe e apro la porta. Dovrei bussare alla porta di Harry o cercare Niall? Ma poi Niall fa parte della confraternita? Non avrei immaginato che Harry lo fosse, quindi forse lo è anche Niall. Il corridoio è vuoto e sorprendentemente pulito nonostante la festa di ieri sera. Devo passare su corpi addormentati scendendo le scale. “Niall?” Chiamo, sperando di sentire una risposta. Ci sono almeno venticinque persone addormentate solo nel salotto. Il pavimento è cosparso di bicchieri rossi e spazzatura. Quando raggiungo la cucina, mi sforzo a non pulire. Ci vorrà tutta la confraternita e tutto il giorno per pulire dopo questa festa. Mi piacerebbe vedere Harry pulire tutto questo disordine, appena il pensiero attraversa la mia testa, ridacchio.
“Cosa c’è di così divertente?” Mi giro e ovviamente Harry sta entrando in cucina, una busta per la spazzatura in mano. Allunga le braccia sul bancone, facendo cadere i bicchieri nel sacco della spazzatura.
“Niente.. anche Niall vive qui?” Mi ignora e continua a pulire. Dev’essere l’unico sveglio e che sta pulendo. Bene, si merita di pulire tutto questo casino. “Allora?” Gli richiedo, più impaziente stavolta. “Prima mi dici se Niall vive qui, prima me ne posso andare.”
“Ora hai la mia attenzione, ma non vive qui. Ti sembra un ragazzo da confraternita?” Mi fa un mezzo sorriso.
“No, ma neanche tu.” Scatto e stringe la mascella.
Ignora il mio commento e continua a pulire. “C’è un autobus che passa qui vicino?” Chiedo, senza aspettarmi una risposta.
“Sì, beh, dista circa un isolato.”
“Potresti dirmi dov’è?”
“Non è così difficile da trovare.”
Alzo gli occhi al cielo ed esco dalla cucina. La momentanea mancanza di commenti scortesi da parte di Harry ieri sera, era ovviamente una cosa da una volta sola e oggi mi ha attaccato con tutta la sua forza. Dopo la nottata che ho avuto, non posso sopportare di stargli vicino. Sveglio Steph e vado di sotto.
“Harry ha detto che c’è la fermata di un autobus ad un isolato.” Le dico e lei ride.
“Non esiste, non prendiamo l’autobus, ci accompagna lui. Probabilmente ti stava solo dando del filo da torcere.” Dice. “Harry, sei pronto a riportarci indietro adesso? Mi sbatte la testa.”
“Sì, certo, dammi solo un minuto.” Dice e sbuffo. Almeno è carino con Steph, mi chiedo da quanto siano amici.
Durante il ritorno al dormitorio, Steph canta qualsiasi sia la canzone metal che stanno passando alla radio e Harry abbassa i finestrini. Malgrado le mie preghiere per farglieli alzare. Resta in silenzio per tutto il tragitto, tamburellando distrattamente le lunghe dita contro il volante.
“Passo più tardi, Steph.” Le dice e lei scende dal sedile del passeggero. Annuisce e lo saluta, mentre io apro la portiera.
“Ciao, Theresa.” Fa un sorrisetto e io alzo gli occhi al cielo e seguo Steph nel dormitorio.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...