After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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117. Capitolo 117.

Quando finalmente mi sveglio, sono le due del pomeriggio. Non riesco a ricordare l’ultima volta in cui ho dormito fin dopo le undici, lasciamo perdere le due, ma devo anche tener conto che sono rimasta sveglia fino alle quattro per leggere e curiosare nel magnifico regalo di Harry. E’ così premuroso, troppo premuroso, ma è il miglior regalo che abbia mai ricevuto. Prendo il telefono dal comodino e controllo le chiamate perse. Due da mia madre e una da Liam. Qualche messaggio di buon compleanno ingorga la casella di posta, incluso uno da parte di Noah. Non mi piacciono i compleanni e mai mi sono piaciuti, ma neanche esattamente mi piace l’idea di passarli da sola. Beh, non sarò da sola. Catherine Earnshaw e Elizabeth Bennet sono una compagnia molto migliore di mia madre.
Ordino troppo cibo cinese e resto in pigiama tutto il giorno. Mia madre è irata a causa del fatto che sono ‘malata’. Posso dire che non mi crede, ma onestamente, non mi importa. E’ il mio compleanno e posso fare quello che mi pare e se quello che mi pare è stare a letto con del cibo da asporto e il mio nuovo e-book, allora questo è ciò che farò.
Le mie dita cercano di comporre il numero di Harry alcune volte, ma le fermo. Non importa quanto sia meraviglioso il suo regalo, ha comunque dormito con Molly. Appena penso che non mi possa ferire di più, lo fa. Inizio a pensare alla cena di domenica con Trevor. E’ carino, e molto affascinante. Dice quello che pensa e mi fa molti complimenti. Non mi urla contro, né mi infastidisce. Non mi ha mai mentito. Non devo mai indovinare quello che sta pensando o come si sente. E’ così perfetto, paragonato ad Harry. Il problema è che non dovrei paragonarlo ad Harry. Trevor è un po’ noioso, sì, e non condividiamo la stessa passione per i romanzi come me ed Harry, ma non condividiamo neanche lo stesso passato danneggiato come me ed Harry.
La cosa che più mi fa infuriare di Harry è che io amo davvero la sua personalità, scortesia e tutto. E’ divertente, arguto, e sa essere così dolce quando vuole. Il regalo mi sta incasinando la testa, devo ricordarmi quello che mi ha fatto. Tutte le menzogne, i segreti, e l’essere andato a letto con Molly più di recente.
Scrivo un messaggio a Liam per ringraziarlo e nel giro di secondi, mi risponde, dicendomi di scrivergli l’indirizzo dell’hotel. Voglio dirgli di non guidare fino a qui, ma non voglio passare il resto della giornata completamente da sola. Non mi vesto, mi metto solo un reggiseno e aspetto il suo arrivo.
Un’ora dopo, bussa alla porta e io la apro con un sorriso. E’ così bello vederlo, è passato troppo tempo. Il suo sorriso caldo e familiare mi fa sorridere di ricambio e mi attira tra le sue braccia.
“Buon compleanno, Tessa.” Dice tra i miei capelli.
“Grazie.” Dico, e lo abbraccio più stretto.
“Ti senti più vecchia?” Mi chiede, e si siede sulla sedia.
“No, beh, sì. Mi sento come se fossi invecchiata di dieci anni nell’ultima settimana.” Gli dico.
Mi rivolge un piccolo sorriso, ma non dice nulla.
“Ho ordinato del cibo da asporto, ne è rimasto un sacco, se ne vuoi.” Gli offro e lui prende il contenitore di polistirolo bianco e una forchetta di plastica dalla scrivania.
“Grazie. Quindi è questo che hai intenzione di fare tutto il giorno?” Mi stuzzica.
“Sì. Ovvio.” Rido e mi siedo a gambe incrociate sul letto, e prendo l’e-book.
“Hai comprato un e-book? Pensavo li odiassi?” Liam alza un sopracciglio.
“Beh.. li odiavo, ma ora li amo, migliaia di libri sotto le mie dita! Cosa potrebbe esserci di meglio?” Sorrido e piego la testa di lato.
“Beh, niente dice buon compleanno come regalarsi un e-book.” Dice, con la bocca piena di riso.
“In realtà me l’ha regalato Harry. Me l’ha lasciato in macchina quando l’ha ripresa dal meccanico.”
“Oh. E’ carino da parte sua.” Dice.
“Sì, molto. Ci ha anche messo tutti questi romanzi bellissimi e..” Mi fermo.
“Quindi cosa ne pensi?” Mi chiede.
“Mi confonde ancora di più. A volte fa queste cose incredibilmente gentili, ma allo stesso tempo quelle che più mi feriscono.”
“Ti ama. L’amore non va sempre molto d’accordo col buonsenso.” Sorride.
“Non sa cosa sia l’amore.” Sospiro e scorro la lista dei romanzi d’amore, il buonsenso di solito non si vede in nessuna di queste storie.
“Mi è venuto a parlare ieri.” Dice e il regalo mi cade dalle mani, per atterrare sul materasso.
“Cosa?”
“Sì, lo so. Ha sorpreso anche me. E’ venuto a cercare me, suo padre o perfino mia madre.” Dice e io scuoto la testa.
“Perché?”
“Per chiedere aiuto.”
“Aiuto? Per cosa? Sta bene?” La preoccupazione cresce dentro di me.
“Sì.. beh, no. Ha chiesto aiuto per te. Era completamente sconvolto, Tessa. Cioè, è venuto a casa di suo padre, tra tutti posti.”
“Cosa ha detto?” Non riesco ad immaginarmi Harry che bussa alla porta di Ken per chiedere consigli di rapporto.
“Che ti ama e che vuole che lo aiuti a persuaderti affinché tu gli dia un’altra occasione. Volevo che lo sapessi, non voglio nasconderti le cose.” Dice Liam.
“Io.. beh.. non so cosa dire. Non posso credere che sia venuto da te. Da chiunque, in realtà.”
“Per quanto odi ammetterlo, non è lo stesso Harry Styles che era quando l’ho incontrato per la prima volta. Ha persino fatto una battuta sull’abbracciarmi.” Ride.
“Non è vero!” Non posso evitare di unirmi a lui. Non so come mi sento riguardo al fatto che Harry fosse tanto disperato da andare a casa di suo padre per parlare con Liam di me.
“Credi davvero che mi ami?” Mi azzardo a chiedere.
“Sì, davvero. Non so se dovresti perdonarlo, ma se c’è una cosa di cui sono certo, è che ti ama.”
“E’ solo che mi ha mentito, mi ha nascosto questo grande segreto, mentre tutti mi parlavano alle spalle, ridevano di me, e anche dopo che mi aveva detto che mi amava, ha comunque continuato a dire loro cosa succedeva tra noi. E tutto ancora nuovo, è successo solo una settimana fa. Poi, appena inizio a pensare che potrei forse considerare l’idea di superare questa cosa, lui va a letto con Molly.” Le lacrime mi pungono gli occhi e prendo la bottiglia d’acqua dal comodino per bere, nel tentativo di distrarmi.
“Non è andato a letto con lei.”
“Sì, invece. Me l’ha detto.”
“L’ha detto solo per ferirti, so che non è molto meglio, ma voi due siete noti per combattere fuoco col fuoco.”
Harry è bravo, ha fatto credere persino Liam alle sue bugie. Ma se invece non ci è andato davvero a letto? Potrei muovermi verso il perdonarlo? Mi ero convinta che non l’avrei fatto, ma sembro non riuscire a scrollarlo via.
Come se l’universo si stesse prendendo gioco di me, il mio telefono si illumina con un messaggio di Trevor: “Buon compleanno, bellissima”. Lo ringrazio e riposo il cellulare sul comodino.
“Ho bisogno di più tempo. Non so cosa pensare.” Ammetto a Liam, e lui annuisce.
“Giusto, quindi cosa farai per Natale?” Mi chiede, e prende il telecomando.
“Questo.” Indico le scatole vuote di cibo e l’e-book.
“Non torni a casa?”
“Questa è più casa di quella di mia madre.” Dico e cerco di non pensare a quanto sono patetica.
“Non puoi stare da sola in un hotel a Natale. Dovresti venire a casa nostra, penso che mia madre ti abbia comprato alcune cose prima che.. lo sai.”
“La mia vita finisse giù nello scarico?” Faccio una mezza risata e lui annuisce scherzosamente.
“Pensavo che, dal momento che Harry domani parte, potrei restare nell’appartamento.. solo finché non mi sistemano nel dormitorio, il che si spera succeda prima che lui torni, altrimenti, tornerò in questa meravigliosa dimora.” Non posso evitare di scherzare sulla ridicola situazione in cui mi trovo.
“Già.. dovresti farlo.” Dice Liam, con gli occhi focalizzati sulla televisione.
“Pensi? E se si presenta lì o qualcosa del genere?”
“Sarà a Londra, giusto?” Continua a non distogliere gli occhi dallo schermo.
“Sì. Hai ragione, starò lì. Il mio nome è sul contratto, dopo tutto.” Concludo.
Liam ed io guardiamo la televisione e parliamo di Danielle che sta per partire per New York. Sta considerando di trasferirsi alla NYU il prossimo anno, se lei decide di restarci. Sono felice per lui, ma non voglio che se ne vada da Washington, ma non glielo dico, ovviamente. Liam resta fino alle nove e dopo che è andato via, mi arrotolo nel letto con l’e-book, e leggo finché non mi addormento.

La mattina seguente, faccio una doccia e mi preparo per il mio ritorno all’appartamento. Non posso credere che ci sto tornando davvero, ma non ho molte opzioni. Non voglio approfittare di Liam e stare da lui, decisamente non voglio andare da mia madre, e finirò i soldi se continuo a stare qui. Mi sento in colpa per non andare da mia madre, ma non voglio ascoltare i suoi commenti maligni su Harry per tutta la settimana. Potrei comunque andarci per Natale, ma non oggi. Ho cinque giorni per decidere.
Una volta arricciati i capelli e truccata, metto una maglietta bianca a maniche lunghe e dei jeans scuri. Vorrei restare in pigiama, ma devo andare al negozio per compare un po’ di cibo per la settimana. Se mangio il cibo che Harry ha nell’appartamento, capirà che sono stata lì. Sistemo le mie poche cose nei borsoni e mi affretto alla macchina. E’ pulita e giuro di poter sentire una traccia di menta, Harry. Inizia a nevicare mentre mi dirigo al supermercato. Compro abbastanza cibo perché mi duri fino a quando deciderò cosa voglio fare a Natale. Mentre aspetto in fila per pagare, la mia mente vaga su cosa mi avrebbe comprato Harry per Natale. Il regalo per il compleanno è stato così premuroso, chissà con cosa se ne sarebbe uscito. Spero che sarebbe stato qualcosa di semplice, non costoso.
“Hai intenzione di muoverti?” Abbaia la voce di una donna dietro di me.
Quando alzo lo sguardo sulla cassiera, mi sta aspettando impazientemente, con un cipiglio sul viso. Non avevo notato che la fila si stesse muovendo o sparendo da davanti a me.
“Scusi.” Borbotto, posizionando la spesa sul nastro.
Il mio cuore inizia ad accelerare appena entro nel parcheggio dell’appartamento. E se non se n’è andato? E’ solo mezzogiorno. Mi guardo freneticamente intorno, e la sua auto non c’è. Probabilmente è andato con quella all’aeroporto e l’ha lasciata lì. O l’ha accompagnato Molly. Il mio subconscio non sa quando stare zitto. Una volta deciso che non è qui, parcheggio la macchina e prendo la spesa per prima. Dovrò fare due viaggi per prendere anche i borsoni. La neve si è infittita e ricopre le auto intorno a me con un pesante strato. Almeno sarò presto nel caldo appartamento. Quando arrivo alla porta, prendo un ultimo respiro profondo, prima di aprirla ed entrare. Amo davvero questo appartamento, è talmente perfetto per noi.. per lui. O per me, separatamente.
Quando apro i mobili ed il frigo, mi sorprendo di trovarli fornitissimi di cibo. Deve essere andato a fare spese negli ultimi giorni. Infilo quello che ho comprato ovunque riesca a farlo entrare e torno giù per prendere la mia roba.
Non riesco a smettere di pensare a quello che ha detto Liam. Sono atterrita dal fatto che Harry sia andato da chiunque per un consiglio, e dal fatto che Liam sembra pensare che lui mi ami, un fatto che ho sempre saputo ma sepolto e chiuso a chiave dentro di me. Se mi permetto di ammettere che mi ama, renderà solo tutto peggiore. Sono così confusa, e pensarci mi sta facendo venire il mal di testa.
Appena torno nell’appartamento, chiudo a chiave la porta e metto i borsoni in camera. Caccio la maggior parte dei vestiti e li appendo, così che non siano troppo rovinati. Il coltello dentro di me si gira ancora una volta mentre li appendo nell’armadio pensato per me ed Harry. Lui ha solo qualche paio di jeans neri appesi sulla parte sinistra. Devo sforzarmi per non appendergli le magliette, sono sempre un po’ rovinate, ma lui riesce comunque ad avere un aspetto perfetto. I miei occhi si spostano sulla maglietta nera elegante appesa sciattamente nell’angolo, quella che ha indossato per il matrimonio. Finisco velocemente il mio compito e vado via dall’armadio.
Mi preparo della pasta sul fornello e accendo la televisione. Dev’essere così vivere da soli. In realtà, non è male, soprattutto in quest’appartamento meraviglioso. Alzo il volume, in modo da poter ascoltare un vecchio episodio di ‘Friends’, che ho visto almeno venti volte. Parlo insieme ai personaggi mentre carico la lavastoviglie, spero non lo noti, ma non posso sopportare di avere dei piatti nel lavello. Accendo una candela e pulisco i banconi. Prima che me ne accorga, sto spazzando il pavimento, aspirando il divano e facendo il letto. Una volta che l’intero appartamento è pulito, faccio un carico del mio bucato e piego i vestiti che Harry ha lasciato nell’asciugatrice. Oggi è davvero la giornata più pacifica e calma che ho avuto nell’ultima settimana. E’ così, finché non sento delle voci e guardo al rallentatore mentre la maniglia si abbassa. Merda. E’ qui, di nuovo. Perché ci viene sempre quando ci sono io! Magari ha dato una chiave extra a uno dei suoi amici per controllare l’appartamento? Magari è Zayn con una ragazza? Chiunque, ma non Harry, per favore, fa che sia chiunque, ma non Harry. La donna che entra dalla porta non è Harry, ovviamente, ma in qualche modo capisco immediatamente chi è. La somiglianza è innegabile ed è bellissima.
“Wow, Harry, quest’appartamento è bellissimo.” Dice, l’accento stretto proprio come quello di suo figlio.
Non sta succedendo. Sembrerò una psicopatica completa con il cibo nelle credenze, i vestiti nella lavatrice, e l’intero appartamento pulito da cima a fondo. Resto immobile e con il panico addosso mentre lei alza lo sguardo su di me.
“Oddio mio! Tu devi essere Tessa!” Sorride e si affretta verso di me, mentre Harry entra. Fa cadere le valige a fiori sul pavimento e la sorpresa sul suo viso è più che evidente. Tiro gli occhi via da lui e mi concentro sulla donna che sta vendendo verso di me a braccia aperte.
“Ero così delusa quando Harry mi ha detto che saresti stata fuori città questa settimana! Ora so che stava solo raccontando delle frottole per cercare di sorprendermi!” Dice entusiasta e avvolge le braccia intorno a me. Che?
Mi mette le mani sulle spalle e mi tira per guardarmi.
“Oh, sei adorabile, guardati!” Squittisce e mi abbraccia di nuovo.
Resto in silenzio e l’abbraccio di nuovo. Harry sembra terrificato ed estremamente colto di sorpresa. Proprio come me.

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