After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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113. Capitolo 113.

Nel momento in cui le labbra di Harry toccano le mie, il mio corpo si incendia. Gemo nella sua bocca e vengo ricompensata con un gemito ugualmente febbrile da parte sua. Infilo le dita tra i suoi capelli e tiro più forte, senza riuscire a controllare me stessa o il mio bisogno per lui. So che si sta trattenendo e questo mi sta facendo impazzire, sia in senso positivo che in negativo.Sposto le mani dai suoi capelli all’orlo della sua maglietta nera, afferrando il tessuto e tirandogliela dalla testa. Nel secondo in cui il bacio si spezza, Harry si allontana leggermente.
“Tessa..” Supplica.
“Harry..” Contrasto e faccio scorrere le dita sulla sua pelle tatuata. Mi è mancato il modo in cui i cuoi muscoli duri si tendono sotto la pelle, il modo in cui l’inchiostro nero disegna turbinii decorandogli il corpo perfetto.
“Non posso approfittarmi di te.” Geme mentre faccio strisciare la mia lingua sul suo labbro inferiore.
“Non lo stai facendo. Smettila di parlare.” Faccio una mezza risata e lui ringhia un gemito quando abbasso la mano per toccarlo attraverso i jeans.
So che non riesce a resistermi e questo mi compiace più di quanto dovrebbe. Non avevo mai pensato che sarei stata in una situazione con Harry dove io ho tutto il controllo, è davvero divertente come si siano scambiati i ruoli. E’ così duro ed eccitato, gli scendo da dosso e allungo una mano verso la zip dei pantaloni.
POV di Harry.
Abbassa le piccole mani per sbottonarmi e abbassare la zip dei pantaloni. La mia mente va a tutta velocità e so quanto questo sia sbagliato, ma non posso evitarlo. La voglio, la necessito. La desidero ardentemente. Devo averla, e lei mi ha dato l’opzione di andarmene o scoparla, e non esiste che la lascio se ho un’altra opzione, qualsiasi essa sia. Le parole che sono venute fuori dalla sua bocca sembravano così innaturali cadendo dalle sue labbra piene, così strane, ma sexy.
Quando i pantaloni raggiungono le mie caviglie, scuoto la testa. Non sto pensando nel modo giusto, non sto pensando in modo razionale. Sono ubriaco, completamente andato per questa donna solitamente dolce, adesso selvaggia, che amo più di quanto possa sopportare.
“Aspetta..” Dico di nuovo. Non voglio che si fermi, ma devo mettere su almeno una piccola lotta, così da alleviare il senso di colpa.
“No.. non aspetto niente. Ho già aspettato abbastanza.” La voce dolce e stuzzicante mentre mi abbassa i boxer e mi afferra nella sua mano.
“Cazzo, Tessa..” Non posso fermarla. Non sono sicuro che ci riuscirei anche se volessi. Lei ne ha bisogno, ha bisogno di me, e ubriaca o no, sono abbastanza egoista da prendere la situazione così, se è l’unico modo in cui posso farmi volere da lei.
Si inginocchia davanti a me e mi prende nella sua bocca. “Io..” Non riesco neanche a formare una frase.
Quando guardo in basso verso di lei, lei guarda in alto verso di me, sbattendo le ciglia. Cazzo, sembra un angelo e il diavolo insieme, così dolce e così dannatamente sporca mentre fa lavorare la lingua intorno a me, girando e colpendo.
“E una bella sensazione?” Ghigna e quasi vengo a causa delle sue parole.
Annuisco, incapace di parlare, mentre lei incava le guance e succhia più forte, prendendomi di più nella sua bocca dolce.
Non so quando si fermerà, e per quando non voglio che lo faccia, voglio toccarla. Sentirla.
“Ferma.” La supplico e la spingo gentilmente indietro dalle spalle.
Lei scuote la testa e mi tortura muovendo la testa su e giù ad una velocità pericolosa.
“Tessa.. per favore.” Gemo e lei ride, mandandomi una vibrazione profonda, e fortunatamente, si ferma. Se non l’avesse fatto, le sarei venuto in gola.
“Hai un sapore talmente buono.” Sorride e si pulisce le labbra ora gonfie con il dorso della mano.
“Cazzo, da dove viene fuori questa tua bocca sporca?” Le chiedo mentre si alza dalle ginocchia.
“Non lo so.. penso sempre queste cose, solo che non ho le palle di dirle.” Dice e si muove verso il letto.
Quasi rido per il fatto che abbia detto “palle”, non è proprio da lei, ma stanotte è lei al comando, e lo sa. Posso dire che si sta divertendo ad avermi al suo completo ed assoluto volere.
Il vestito che ha addosso è abbastanza perché qualsiasi uomo sia al suo volere. Il modo in cui il materiale aderisce ad ogni curva, ogni flessione della sua pelle perfetta, è la cosa più sexy che abbia mai visto. Ed è così, finché non se lo toglie dalla testa, lanciandomelo scherzosamente. Posso letteralmente sentire i miei occhi cercare di saltare fuori dalle orbite mentre osservo il suo corpo. Il pizzo bianco del suo reggiseno contiene a stento i suoi seni pieni e le mutandine a completo sono arrotolate da un lato, rivelando la pelle morbida tra il fianco e il pube. Ama essere baciata lì, anche se so che è imbarazzata dalla linea bianca sottile, quasi trasparente, sulla pelle. Non ho idea del perché, per me è perfetta, segni e tutto.
“Tocca a te.” Sorride e lascia che i tacchi tocchino la fine del letto prima di lasciarsi cadere all’indietro sul materasso.
Sogno questo momento dal giorno in cui se n’è andata, non pensavo sarebbe successo di nuovo, e ora che è successo, so che devo prestare attenzione ad ogni dettaglio, perché probabilmente non accadrà di nuovo.
“Devo iniziare da sola?” Mi stuzzica e alza un sopracciglio. Cristo, è insaziabile.
Non le rispondo, ma la seguo sul letto. Mi siedo a fianco alle sue gambe e lei si tira impazientemente le mutandine. Le sposto le mani e gliele abbasso io.
“Mi sei mancata così tanto.” Le dico e lei mi afferra i capelli in una mano e mi spinge la testa in basso, dove la vuole. Scuoto la testa ma mi arrendo, premendo le labbra contro di lei. Piagnucola e si contorce sotto la mia lingua quando presto più attenzioni al suo fascio di nervi più sensibile. So quanto lo ama, ricordo la prima volta che la toccai e lei chiese “Cos’è?”. La sua innocenza era ed è tutt’oggi una cosa che mi fa dannatamente eccitare.
“Oh, mio Dio, Harry.” Geme. Mi è mancato questo suono. Normalmente direi qualcosa su quanto è bagnata per me, quanto è pronta, ma non riesco a trovare le parole. Sono troppo consumato dai suoi gemiti e dalle sue mani che afferrano le lenzuola a causa del piacere che le sto dando. Faccio scivolare un dito dentro di lei, muovendolo fuori e dentro e lei mugola.
“Di più, Harry, per favore, di più.” Mi supplica e io le do quello che vuole. Faccio girare e arricciare entrambe le dita dentro di lei, prima di tirarle fuori e darle la lingua. Noto le sue gambe irrigidirsi, nel modo in cui succede sempre quando è vicina. Mi allontano per guardare le mie dita strofinarla, velocemente da lato a lato, facendola urlare, letteralmente urlare il mio nome mentre viene sulle mie dita. La fisso, memorizzando ogni dettaglio, il modo in cui i suoi occhi si serrano, il modo in cui la sua bocca forma una O quasi perfetta, il modo in cui il suo petto e le sue guance sono arrossate di un leggero rosa mentre viene. La amo, cazzo se la amo. Non posso evitare di infilarmi le dita in bocca dopo che ha finito, ha un sapore così buono, molto migliore di chiunque altro.
Il salire e scendere rapido del suo petto mi distrae e i suoi occhi si spalancano. Sul suo bel viso c’è un ghigno enorme e non posso evitare di sorridere mentre lei piega il dito per dirmi di avvicinarmi.
“Hai un preservativo?” Mi chiede all’orecchio quando mi stendo sul letto.
“Sì..” Rispondo lentamente. Un cipiglio sostituisce il suo sorriso e spero che non pensi troppo a questa cosa.
“E’ un’abitudine.” Ammetto sinceramente.
“Non mi interessa.” Mormora e guarda i miei jeans sul pavimento. Si siede e li prendere, affondando le mani nelle tasche finché non trova quello che sta cercando. Butta di nuovo i jeans sul pavimento e mi passa il preservativo.
Lo prendo riluttante dalla sua mano e la guardo negli occhi.
“Sei sicura?” Le chiedo per la ventesima volta.
“Sì, se me lo chiedi di nuovo, vado giù nella camera di Trevor col tuo preservativo.” Abbaia e io abbasso gli occhi verso di lei. E’ spietata stanotte, ma so che se la contraddico, mi manderà via.
So che non lo farebbe davvero.. beh, almeno non penso. Non riesco ad immaginarla con nessuno a parte me. Forse perché questo mi ucciderebbe. Il mio cuore inizia ad accelerare mentre immagino Tessa con Trevor, il sangue mi si riscalda nelle vene e la mia temperatura corporea si alza.
“Come vuoi allora, lui..” Inizia a dire, ma la interrompo mettendole la mano sulla bocca.
“Non ti azzardare a finire quella frase.” Ringhio e sento le sue labbra tirarsi in un sorriso sotto la mia mano. So che non è salutare, lei che mi provoca così e io che me la scopo mentre è ubriaca, ma non posso farne a meno. Non posso negarmi a lei quando so che mi vuole, e c’è la possibilità.. una piccola possibilità che se le viene ricordato ciò che abbiamo insieme, mi darà un’altra occasione. Le tolgo la mano dalla bocca e apro il pacchetto del preservativo. Appena me lo infilo, lei mi sale sulle gambe.
“Voglio farlo prima così.” Suggerisce, prendendomi di nuovo, prima di affondarsi in me. Rilascio un sospiro pieno di sconfitta e piacere mentre fa ruotare i fianchi contro i miei. Si muove lentamente in movimenti circolari, creando un ritmo dolcissimo. So che non durerò molto, sono stato privato di lei per troppo tempo. L’unico sollievo che ho potuto avere, è stato da me stesso mentre immaginavo fosse lei.
“Parlami, Harry, parlami come facevi sempre.” Geme e avvolge le braccia intorno al mio collo, tirandomi più vicina a lei. Odio il modo in cui dice ‘facevi’, come se fosse passato così tanto tempo.
Mi alzo leggermente dal letto per incontrare i suoi movimenti e porto la bocca al suo orecchio.
“Ti piace quando ti dico cose sporche, non è vero?” Respiro e lei geme.
“Rispondimi.” Dico, e lei annuisce.
“Lo sapevo, cerci di fare tutta l’innocente, ma io ti conosco meglio.” Dico e le mordicchio il collo. Il mio autocontrollo è diminuito e succhio ardentemente sulla sua pelle, assicurandomi di lasciare un segno che possano vedere tutti. Che Trevor possa vedere.
“Sai che sono l’unico che può farti sentire così.. sai che nessun altro può farti urlare come posso io.. nessuno sa esattamente dove toccarti come me.” Dico e abbasso un braccio per strofinarla dove i nostri corpi sono connessi.
“Oddio..” Fa le fusa.
“Dillo, Tessa, di’ che sono l’unico.” Strofino più duramente e muovo i fianchi per spingere in lei, mentre lei continua a muoversi per conto suo.
“Lo sei.”
“Sono cosa?” Le chiedo. Ho bisogno di sentirglielo dire, anche se sta mentendo. La mia disperazione per lei mi terrorizza.
Le afferro i fianchi e ci capovolgo, in modo che io sia sopra di lei, e lei grida quando spingo pesantemente in lei. Più forte che mai. Ha la pelle morbida imperlata di sudore ed assolutamente deliziosa.
“Sei l’unico.. Harry.. l’unico..” Dice mentre la guardo venire sotto di me. Le sue parole sono tutto ciò di cui ho bisogno per trovare la mia uscita, e lei mi rastrella la schiena con le unghie mentre mi riverso nel preservativo e collasso su di lei.
“Ti amo.” Le dico e cerco di guardarla, ma lei distoglie lo sguardo.
“Shh..” Dice e porta le sue dita sulle mie labbra.
“Non posso semplicemente shh.” Le dico mentre rotolo via da lei.
“Dobbiamo parlarne.” Dico, facendola emettere un verso di lamento.
“Non ora, devo svegliarmi tra tre ore. Dormiamo e basta.” Richiede.
“Dormire?” Le chiedo.
“Sì, dormire. Per favore.” Dice e avvolge le braccia intorno alla vita. Lei che mi abbraccia è anche meglio del sesso che abbiamo appena fatto e l’idea di dormire nel suo stesso letto mi esalta, è passato così tanto.
“Okay.” Mi arrendo e le bacio la fronte. Si allontana leggermente, ma so che è troppo esausta per combattermi.
“Ti amo.” Le dico di nuovo, ma lei mi ignora.
La nostra relazione, o qualunque cosa sia, ha preso una svolta completamente diversa in una sola notte. All’improvviso sono diventato tutto ciò di cui ho sempre avuto il terrore, e lei ha completo controllo su di me. Potrebbe rendermi l’uomo più felice del mondo o potrebbe distruggermi con una sola parola.

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