After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

59Likes
74Comments
92177Views
AA

111. Capitolo 111.

Tenendo il telefono tra la spalla e la guancia, strappo un pezzo di carta dal distributore sul muro e lo posiziono sotto il sensore del lavandino. L’acqua non scende finché non faccio girare un po’ il tovagliolo, odio questi rubinetti automatici. L’eyeliner si è sbavato un po’ sotto gli occhi, ma per quanto sono sudata, ho un aspetto migliore di quanto pensassi. Dopo il terzo squillo, attacco e poggio il telefono sul bordo del lavandino. Perché diavolo non risponde? Lui mi chiama tutto.. il telefono vibra e quasi cade nell’acqua, il che mi fa ridere. Non ho idea del perché, ma lo trovo divertente. Il nome di Harry appare sullo schermo e scorro il dito bagnato per rispondere.
“Harold?” Dico al telefono. Harold? Oh, signore, ho bevuto fin troppo.
“Tessa?” Respira. E’ divertente.
“Va tutto bene? Mi hai chiamato?” Dice. Dio, la sua voce è paradisiaca.
“Non lo so, il tuo telefono dice che l’ho fatto? Perché se è così, ci sono buone possibilità che l’abbia fatto.” Rido.
“Hai bevuto?” Cambia tono.
“Forse.” Squittisco e butto l’asciugamano improvvisato nel cestino.
Due ragazze ubriache entrano nel bagno e una di loro inciampa sui suoi stessi piedi, facendo ridere me e la sua amica. Incespicano nella cabina più grande e io riporto la mia attenzione alla chiamata.
“Dove sei?” Chiede duramente.
“Oh, calmati, ti dispiace?” Dico. Lui mi dice sempre di ‘calmarmi’, quindi ora è il mio turno.
“Tessa..” Sospira, posso dire che è arrabbiato, ma i miei pensieri sono troppo confusi perché la cosa mi interessi.
“Quanto hai bevuto?” Mi chiede.
“Boh.. tipo cinque. O sei. Credo.” Rispondo e mi appoggio al muro. Le piastrelle fredde sono magnifiche contro la mia pelle bollente sotto il sottile tessuto del vestito.
“Cinque o sei cosa?”
“Sex on the beach.. non abbiamo mai fatto sesso sulla spiaggia.. sarebbe potuto essere divertente.” Dico con un ghigno. Vorrei poter vedere la sua stupida faccia. Non stupida.. bella, ma ora come ora, stupida suona meglio.
“Oddio, sei completamente sbronza.” Dice. In qualche modo so che si sta passando le dita tra i capelli.
“Dove sei?” Chiede di nuovo.
“In un posto in cui non ci sei tu.” Rispondo immaturamente.
“Ovviamente. Ora dimmelo. Sei in un nightclub?” Abbaia.
“Ooohh.. qualcuno è scontroso.” Rido. So che può sentire la musica di sottofondo.
“Posso scoprire facilmente dove sei.” Mi minaccia.
“Perché oggi non mi hai chiamata?” Le parole mi escono prima che riesca a fermarle.
“Che?” E’ chiaramente sorpreso dalla mia domanda.
“Non mi hai chiamata oggi.” Sono patetica.
“Non pensavo volessi.”
“Infatti non voglio, ma fa lo stesso.”
“Beh, domani ti chiamerò.” Dice calmo.
“Non attaccare ancora.”
“Non lo sto facendo.. stavo solo dicendo che domani ti chiamerò, anche se non rispondi.” Spiega, e il mio cuore fa un salto.
“Okay.” Cerco di sembrare neutrale. Cosa sto facendo?
“Quindi ora puoi dirmi dove sei?”
“No.”
“C’è Trevor?” Il tono serio.
“Sì, ma c’è anche Kim.. e Christian.” Mi difendo. Non so perché mi sto spiegando con lui.
“Allora era questo il piano? Portarti alla conferenza e farti ubriacare e portarti in un fottuto locale?” Alza la voce. “Devi tornare all’hotel.”
“Tu non mi dici cosa fare!” Urlo nell’altoparlante. Beh, la cosa ha preso una svolta negativa.. velocemente.
“Non sei abituata a bere e ora sei fuori e Trevor..” Attacco prima che possa finire. Chi pensa di essere? E’ già fortunato che l’ho chiamato, ubriaca o no. Che assassino del divertimento, ho bisogno di un altro drink. Il telefono vibra ripetutamente, ma premo il rosso ogni volta. Prendi questa, Harry.
Torno nella sezione VIP e chiedo alla cameriera un altro drink.
“Stai bene? Sembri incazzata.” Chiede Kimberly.
“Sì, sto bene!” Mento e inghiottisco il drink appena la cameriera lo porta. Harry è proprio un coglione, lui è la ragione per cui non stiamo più insieme e ha il coraggio di urlarmi contro quando lo chiamo? Potrebbe essere qui con me adesso, se non avesse fatto quello che ha fatto, invece c’è Trevor. Trevor è dolce e molto bello.
“Che c’è?” Mi sorride Trevor, quando mi becca a fissarlo.
“Niente.” Rido e distolgo lo sguardo.
Dopo aver finito un altro drink e parliamo di quanto sarà bello domani, mi rialzo.
“Vado a ballare di nuovo!” Dico loro. Trevor sembra voler dire qualcosa, magari offrirsi di ballare con me, ma arrossisce e resta zitto. Kimberly sembra aver ballato abbastanza, ma non mi dispiace andarci da sola.
“Fai attenzione.” Mi dice Christian e io gli sorrido. Arrivo alla pista da ballo e inizio a muovermi. Probabilmente sembro ridicola, ma è una bella sensazione muoversi nella musica e lasciare andare tutto il resto. Tipo la mia chiamata ubriaca ad Harry.
“Posso unirmi a te?” Una figura alta appare dietro di me. Indossa jeans scuri e una maglietta bianca.
“Uhmm.. certo.” L’alcol parla per me.
Ha i capelli castani rasati in un taglio frizzante e il suo sorriso è abbastanza bello. Non è Harry, ma nessuno lo è. Smettila di pensare ad Harry.. ricordo a me stessa mentre il mio partner di ballo mi mette le mani sui fianchi.
“Sei molto bella.” Mi dice all’orecchio e chiude lo spazio tra noi, la mia schiena contro il suo petto. Non mi sento a disagio come pensavo, in realtà, è divertente. Mi muovo contro di lui, senza sapere se sto facendo tutta questa cosa del ballo sexy nel modo giusto o no, ma dal modo in cui mi tira ancora più vicina, presumo di sì. Dopo che la canzone è finita, mi fa girare per avermi di faccia.
“Un’altra canzone?” Chiede con un sorriso. Gocce di sudore gli imperlano la fronte. Annuisco e il suo sorriso cresce.
Il ritmo della canzone è più lento, più sensuale, il che porta i miei fianchi a muoversi più lentamente. Porta la mia mano alla sua bocca e mi tocca la pelle con le labbra. I suoi occhi incontrano i miei e tutto ciò che so dopo è che ha la sua lingua nella mia bocca. Il mio cuore mi urla di spingerlo via, quasi disgustato dal sapore sconosciuto della sua bocca. Ma il mio cervello. Il mio cervello dice una cosa completamente diversa. Bacialo e dimenticati di Harry. Bacialo. Chiudo gli occhi e muovo la lingua con la sua. Ho baciato più ragazzi in questi tre mesi di college, che in tutta la mia vita. Lo sconosciuto porta le mano sulla mia schiena e continua a farle scendere.
“Vuoi venire al mio appartamento?” Dice quando le nostre bocche si staccano.
“Cosa?” L’ho sentito, ma spero di aver sentito male.
“Casa mia, andiamo.” Farfuglia.
“Oh.. non penso sia una buona idea.”
“Oh, è una buona idea.” Ride, ma io mi sento offesa.
“Cosa ti fa pensare che vorrei venire a casa tua? Non ti conosco neanche!” Urlo sulla musica alta. Le luci multicolorate gli danzano sul viso, facendolo apparire strano e molto più minaccioso di prima.
“Perché mi stavi addosso e stavi pomiciando con me giusto dieci secondi fa?” Dice, come se fosse ovvio.
Proprio mentre mi preparo ad urlargli contro, o dagli una ginocchiata nelle parti basse, cerco di pensare chiaramente per un secondo. Ha ragione, mi stavo strusciando su di lui e poi l’ho baciato. Che diavolo c’è di sbagliato in me? Ho appena pomiciato con uno sconosciuto in un locale, questa non sono io. Mi sono divertita a ballare con Kim, ma baciare uomini a caso nei locali, è troppo per me.
“Mi dispiace, ma no.” Dico e vado via dallo sconosciuto.
Quando torno nella sezione VIP, Trevor sembra sul punto di addormentarsi sul divano. Non posso evitare di sorridere per la sua adorabilezza. Esiste questa parola? Dio, ho bevuto troppo.
Mi siedo e prendo una bottiglia d’acqua dal cesto di ghiaccio sul tavolo.
“Ti diverti?” Mi chiede Kim e io annuisco.
“Sì, in realtà mi sono divertita davvero molto.” Dico, nonostante quello che è successo qualche minuto fa.
“Sei pronta, tesoro? Dobbiamo svegliarci presto.” Dice Christian a Kim.
“Sì, sono pronta quando le sei tu.” Gli dice, scorrendogli una mano sulla coscia. Distolgo lo sguardo e mi sento arrossire.
“Tu vieni o vuoi dormire qui?” Prendo in giro Trevor.
Ride e si siede per bene. “Non ho ancora deciso, questo divano è comodo.” Sorride.
“Chiamo l’autista.” Dice Christian e ci alziamo tutti.
Kimberly prende un ultimo drink e io dibatto se prenderne un altro mentre aspettiamo, ma penso di averne avuto abbastanza. Se ne prendo un altro, sverrò, o vomiterò. E non voglio fare nessuna delle due cose.
“Sarà qui tra qualche minuto.” Dice il signor Vance e ci spostiamo tutti verso l’uscita.
Accolgo l’aria fredda sulla mia pelle bollente, sono felice che ci sia solo una leggera brezza quando entriamo in macchina.
Quando torniamo in hotel, sono quasi le tre del mattino e sono ubriaca e morta di fame. Dopo aver assalito il mini frigo e aver mangiato quasi tutto ciò che c’era dentro, incespico verso il letto e mi lascio cadere senza togliere le scarpe.
“Shhh.” Brontolo ad alta voce quando un rumore odioso mi sveglia dal mio sonno ubriaco. Mi ci vuole qualche secondo per capire che il rumore proviene da qualcuno che bussa alla porta.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...