After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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101. Capitolo 101.

“Appoggio questa cosa, forza, Harry, diglielo.” Sorride Jace e prende un sorso di birra.
“Te.. te lo dico fuori.” Dice Harry. La voce bassa.
Sta succedendo tutto troppo in fretta perché riesca a comprendere il suo sguardo. Non so cosa sta succedendo, ma so che non voglio andare da nessuna parte con lui.
“No, me lo dici qui. Davanti a loro, così non puoi mentire.” Sputo. Il cuore mi fa già male e so che non sono pronta per qualsiasi cosa lui si stia accingendo a dirmi.
“Mi dispiace.” Sbotta e alza le mani davanti a lui.
“Tessa, devi ricordarti che questo è stato assolutamente prima che ti conoscessi.” Dice. I suoi occhi implorano pietà.
“Dimmelo.” Dico, aprendo a stento la bocca. Non mi fido della mia voce.
“Quella notte.. la seconda notte.. la seconda festa a cui sei venuta, quando abbiamo giocato a obbligo o verità.. e Niall ti ha chiesto se eri vergine..” Balbetta e chiude gli occhi come per raccogliere i pensieri.
Oh, no. Se il mio cuore potesse affondare ancora di più, lo farebbe. Non sta succedendo. Non può star succedendo. Non ora. Non a me.
“Va’ avanti.” Dice Jace. Harry gli lancia pugnali attraverso lo sguardo e so che se non fosse nel mezzo del distruggere la nostra relazione, lo ucciderebbe sul posto.
“Tu hai detto che lo eri.. e questo ha fatto venire un’idea a qualcuno..”
“A chi l’ha fatta venire, l’idea?” Interrompe Molly.
“A me, l’ha fatta venire a me.” Dice. I suoi occhi non lasciano mai i miei. Ha risposto alla sua domanda solo per la mia salute.
“Che.. sarebbe potuto essere divertente fare.. fare una scommessa.” Abbassa la testa e lacrime si riversano dai miei occhi.
“No.” Quasi mi strozzo e faccio un passo indietro.
Ho il cuore spezzato e sono completamente distrutta. Tutti i ricordi mi inondano come un unico grande mucchio.
“Sta’ lontana da lui.”
“Sta’ attenta.”
“A volte pensi di conoscere le persone, ma non è così.”
“Ma, Tessa, devo dirti una cosa.”
Tutti i piccoli commenti fatti da Molly, Jace e persino Harry stesso si ripetono ancora e ancora. C’era sempre qualcosa in fondo alla mia mente, una sensazione che mi stessi perdendo qualcosa.
Sembra che tutta l’aria sia stata risucchiata via dalla piccola stanza e mi sento quasi ansante, mentre la realtà prende posto in me. C’erano così tanti indizi, io ero solo troppo accecata da Harry per vederli.
Perché ha esagerato tanto? Fino a farmi vivere con lui?
“Tu lo sapevi?” Mi giro verso Steph, non posso guardare ancora Harry.
“Io.. te lo volevo dire così tante volte, Tess.” Dice, gli occhi sull’orlo di lacrime colpevoli.
“Non gli credevo quando ha sostenuto di aver vinto, anche con il preservativo.” Ridacchia Jace, ovviamente divertito dallo spettacolo.
“Giusto! Neanche io, ma le lenzuola, cioè, come puoi negare il sangue sulle lenzuola.” Ride Molly.
Le lenzuola. Ecco perché erano ancora nella sua macchina. So che dovrei dire qualcosa, qualsiasi cosa, ma non riesco a trovare la voce, tutto continua a muoversi intorno a me, le persone nel bar mangiano e bevono, senza notare l’ingenua ragazza a pochi metri da loro a cui si sta distruggendo il cuore di fronte ad un pubblico. Com’è possibile che il tempo continui a scorrere mentre io me ne sto in piedi a guardare Tristan piegare la testa, Steph che piange, e soprattutto, Harry che guarda me.
“Tessa, mi dispiace tantissimo.” Fa un passo verso di me e io non riesco neanche a muovere i piedi.
“Sai, c’è una sorta di dramma in tutto ciò, che dobbiamo apprezzare tutti, cioè, ricordate l’ultima volta in cui eravamo tutti qui e Steph aveva truccato Tessa in quel modo ridicolo, e Harry e Zayn cercavano di farsi battaglia per chi la doveva riportare in camera?” Ride Molly e continua, “Poi Harry si è presentato in camera tua, giusto? Con la vodka! Tu pensavi fosse ubriaco! Ricordate quando l’ho chiamato mentre era lì?” Ride.
“Ma davvero, avrebbe dovuto vincere la scommessa quella notte, faceva abbastanza lo spavaldo, ma Zayn continuava a dire che non l’avresti data tanto velocemente. Immagino avesse ragione, ma l’hai data comunque più velocemente di quanto pensassi. Menomale che non ci ho scommesso dei soldi.” La voce di Molly e gli occhi di Harry sono l’unica cosa nel bar.
Non mi sono mai sentita così, è peggio di quanto avessi mai immaginato. Harry mi ha presa in giro tutto il tempo, era tutto un gioco per lui. Tutti gli abbracci, i baci, i sorrisi, le risate, i “ti amo”, il sesso, i piani, e cazzo se fa male. Aveva pianificato ogni mossa, ogni notte, ogni singolo dettaglio e lo sapevano tutti, tranne me, persino Steph.
“Sarai felice di sapere che sei valsa un bel po’ di soldi però, anche se Zayn ha cercato di fare lo stronzo un po’ di volte. Ma con i soldi di Jace, Louis e Zayn, spero ti abbia almeno offerto la cena.” Ride Molly.
“Mi dispiace solo che mi sono perso l’infame annuncio del ti amo davanti a tutti. Ho saputo che è stato un killer.” Ride Jace.
“Chiudete quelle cazzo di bocche!” Tristan sorprende tutti urlando. Se non fossi completamente intontita, potrebbe aver sorpreso anche me. “Fanculo, ragazzi, ne ha avuto già abbastanza!”
“Piccola, per favore, di’ qualcosa.” Harry fa un altro passo.
Il mio cervello si riconnette finalmente alla mia bocca. “Non osare neanche chiamarmi così, cazzo! Come hai potuto farmi questo? Tu.. tu.. non posso..” Ho così tante cose in testa da dire, ma non escono fuori. “E non lo farò, perché è quello che vuoi tu.” Sembro molto più sicura di quanto non mi senta dentro. Dentro sto bruciando e il mio cuore è sul pavimento, sotto gli stivali di Harry.
“So di aver fatto un casino..” Inizia.
“Hai fatto un casino? Hai fatto un casino?” Grido. “Perché, solo dimmi perché? Perché io?” Gli chiedo.
“Perché eri lì.” Risponde onestamente. “E una sfida, non ti conoscevo, Tessa. Non sapevo che mi sarei innamorato di te.” Dice ed ha l’effetto opposto rispetto al solito.
Posso sentire la bile in fondo alla gola.
“Tu sei malato. Fottutamente malato!” Urlo e corro verso la porta. E’ troppo per me. Harry avvolge la mano intorno al mio piccolo braccio e io lo strappo via, dandogli uno schiaffo. Forte.
Il dolore nella sua espressione mi da la soddisfazione più dolorosa.
“Hai rovinato tutto! Ti sei preso una cosa che non era tua, Harry. Era per qualcuno che mi amava, amava davvero. Era sua, chiunque lui sia, e tu te la sei presa, per soldi? Io ho rovinato la mia relazione con mia madre per te, ho rinunciato a tutto! Avevo qualcuno che mi amava, qualcuno che non mi avrebbe ferita come hai fatto tu. Sei disgustoso.” Sputo.
“Io ti amo, Tessa, ti amo più di qualsiasi cosa. Volevo dirtelo, ho cercato di non fartelo dire da loro. Non avrei mai voluto che lo scoprissi. Questo è il motivo per cui sono stato fuori tutta la notte. Te l’avrei detto presto, adesso che viviamo insieme, perché non avrebbe più avuto importanza a questo punto.” Balbetta.
“Sei.. sei.. oddio mio, Harry! Che diavolo c’è di sbagliato in te? Pensi che andartene in giro a convincere le persone a non dirmelo vada bene? Pensavi che vivendo insieme, avrei lasciato perdere? Ecco perché eri così determinato perché il mio nome fosse sul contratto! Oh, Dio mio. Sei malato.” Non ho controllo sulle parole che stanno cascando dalle mie labbra.
“Ecco perché sei andato a prendere la mia roba nella mia stanza, perché avevi paura che Steph me lo dicesse!” Ogni piccolo dettaglio che mi ha fatto pensare due volte da quando ho incontrato Harry, porta a questo. Era così ovvio. Nel bar tutti ci fissano e mi sento talmente piccola, distrutta e piccola.
“Cosa ci hai fatto con i soldi, Harry?”
Do un’occhiata in giro e tutti ci guardano, so che possono ancora sentirci.
“Io..” Inizia.
“Dimmelo.” Ordino.
“La tua auto.. la riverniciatura.. e il deposito per l’appartamento. Ho pensato che se..”
“Volevo dirtelo così tante volte, una volta che ho capito che non era più solo una scommessa. Ti amo, ti ho amata tutto il tempo, te lo giuro.” Dice.
“Hai tenuto il preservativo per farglielo vedere, Harry! Hai fatto vedere loro le lenzuola, le fottute lenzuola insanguinate! Oddio! Sono proprio un’idiota. Mentre io stavo rivivendo ogni dettaglio della notte migliore della mia vita, tu stavi facendo vedere le lenzuola ai tuoi amici.” Mi infilo le mani tra i capelli, tirandoli.
“Lo so.. non ci sono scuse per ciò che ho fatto, ma tu mi devi perdonare. Possiamo risolvere la cosa.” Dice, facendomi ridere. Una risata vera, nonostante le lacrime, mi ritrovo a ridere. Sto perdendo la testa. Questa scena non sta avvenendo come nei film, io sto piangendo, mi sto tirando i miei stessi capelli e sono a stento capace di controllare le emozioni e formare una frase intera.
“Perdonarti?” Rido.
“Tu mi hai rovinato la vita, lo sai, non è vero? Oh, ma certo che lo sai. Questo eri il tuo piano fin dall’inizio, ricordi? Mi hai promesso che mi avresti rovinato. Quindi congratulazioni, Harry, l’hai fatto. Cosa dovrei darti, soldi? O dovrei trovarti un’altra ragazza vergine?”
“Tessa, per favore. Lo sai che ti amo, so che lo sai. Andiamo a casa. Per favore, e ti dirò tutto.”
“Casa? Quella non è casa mia. Non lo è mai stata, lo sappiamo tutti e due.” Cerco di andare di nuovo verso la porta, ci sono così vicina.
“Cosa posso fare? Farò qualsiasi cosa.” Mi supplica. Con i suoi occhi ancora focalizzati nei miei, si piega. Sono confusa per un secondo, prima di realizzare che si sta mettendo in ginocchio davanti a me.
“Niente, non c’è niente che puoi fare.” Gli dico e lo penso davvero. Se sapessi cosa dire per ferirlo tanto quanto lui ha fatto con me, lo direi, e lo ripeterei un migliaio di volte, solo perché sapesse come ci si sente ad essere completamente accecati e strappati nel giro di minuti.
Vado verso la porta, approfittando del fatto che Harry è in ginocchio. Appena raggiungo la porta, mi scontro con qualcuno. Alzo lo sguardo per trovare Zayn, ancora in fase di guarigione dalle ferite che gli ha procurato Harry.
“Che succede?” Mi chiede, prendendomi il gomito.
Il suo sguardo si sposta dietro di me, verso Harry, e la consapevolezza gli riempie gli occhi.
“Mi dispiace.” Dice, ma lo ignoro. Harry si sta dirigendo verso la porta e io devo andarmene da questo dannato bar, e da lui.
L’aria congelata mi sbatte i capelli in faccia appena esco fuori. Accolgo la sensazione, sperando che raffreddi l’incendio che ho dentro. La neve ha ricoperto di bianco la mia auto e le strade.
“Non puoi guidare, Tessa.” La voce di Zayn richiama da dietro di me. Continuo ad arrancare nella neve, attraverso il parcheggio.
“Lasciami in pace! So che c’eri anche tu! C’eravate tutti!” Grido, cercando le chiavi.
“Lascia che ti porti a casa, non sei nelle condizioni di guidare in questa tempesta.” Dice. Appena apro la bocca per urlargli contro, Harry esce fuori.
“Okay.” Acconsento e il rumore dell’auto di Zayn che viene aperta è ciò che mi serve per entrarci quanto più velocemente possibile. La faccia di Harry si deforma a causa della rabbia e spero per la salute di Zayn che entri in macchina prima che ci raggiunga.
Nel secondo in cui Harry realizza che me ne sto andando con Zayn, corre verso l’auto. Zayn esce dal parcheggio e vedo Harry cadere in ginocchio, per la seconda volta stasera.
“Mi..” Parla Zayn e accende il riscaldamento al massimo.
“Non mi parlare.” Scatto.
“Mi dispiace, Tessa, non avevo idea che ci sfuggisse tanto di mano.” Dice.
“Dimmi.. dimmi tutto. Ogni singolo dettaglio.” Mi giro verso di lui.
“Okay.” Acconsente e si immette sulla superstrada.

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