Il bacio della notte

Mi chiamo Juliet, sono una ragazza adolescente che quest'anno compirà finalmente i suoi diciotto anni..
C'è solo un piccolo particolare da aggiungere; sono una vampira. L'unica discente femmina in secoli e secoli di discendenti maschi. La mia famiglia difatti apparteneva ad una delle più vecchie ed importanti casate nobiliari vampire esistenti sulla terra dagli albori del tempo. Per i miei genitori non è facile trattare con una ragazza complicata come me, soprattutto adesso che ho scelto di frequentare il mondo mortale tanto odiato da mio padre e mia madre.
Non avrei mai immaginato che scegliendo questa strada, la mia vita sarebbe stata sconvolta.

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1. Dietro ad un sorriso...

Sbadigliai quando la sveglia di quella mattina stridulamente mi graffiò le orecchie. Mi rigirai nel letto sperando che fosse solo un brutto sogno. Le coperte calde mi baciarono le guance fredde e per un attimo pensai seriamente di tornare a dormire. Ovviamente però Mr Josh pose crudelmente fine alle mie speranze spalancando i pesanti tendaggi color sangue. Il sole penetrò con rabbia nei vetri puliti colpendo le mie palpebre ancora chiuse. Gemetti ritraendomi come un bruco sotto al piumino mentre la voce severa del maggiordomo mi ridestava completamente dai miei sogni.

-Buongiorno signorina. È tempo di svegliarsi, la colazione è pronta in tavola. I suoi genitori l'attendono.-

-rigido come sempre, vero Mr Josh?- biascicai tirandomi a fatica a sedere nel letto fin troppo comodo. I tendaggi impalpabili del baldacchino scendevano elegantemente per tutta la lunghezza delle colonne di legno intagliato nascondendomi alla figura dell'uomo.

Il maggiordomo non disse niente, limitandosi a chinare la testa prima di uscire. Gettai le gambe snelle fuori dal largo materasso sfiorando con la punta delle dita nude il pavimento di pietra bianca. Mi diressi velocemente davanti al grande specchio della camera dove un tavolino antico era ingombro di tutti i miei cosmetici e profumi. Scelsi rapidamente una matita scura passandomela sotto agli occhi. Sotto alla luce intensa che filtrava dalla finestra, le mie iridi di mogano brillarono di una luce innaturalmente pericolosa. Sorrisi arricciando le labbra all'insù. L'apparenza inganna, affermavano sempre gli uomini, niente di più azzeccato; in quanto, anche se loro non potevano saperlo, dietro un amabile ed ingenuo sorriso, si potevano celare i canini di un predatore.

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