Mea culpa

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1. Mi scopro.

Davanti ad uno specchio, di nuovo, un'altra volta.

Il vapore del mio respiro caldo ne ha appannato i contorni, distinguere l’immagine è impossibile.

Mi aiuto con la fantasia, col ricordo, con la testa.

Chi sono?

Cosa sono?

Una presuntuosa egocentrica incapace fallita inconcludente … si, lo sono!

Un peccatrice per Dio! Accendete la pira e bruciatemi … non dovrete legarmi, salirò io verso la mia morte e sarò serena,e vi guarderò negli occhi … perché nessun giudice è migliore di me … e ci ritroveremo tutti allo stesso banchetto infernale … è solo questione di tempo … e per me è tutto relativo.

Ho vissuto questi anni, pochi o tanti sono quelli che ho avuto a disposizione fino ad ora … e non ho rimpianti.

Quanti errori fatti … quanti che devo ancora farne, nella relatività del tempo anche un minuto può essere pieno di errori…60 secondi sono anche troppi per sbagliare.

E in pochi han veramente visto oltre la superficie appannata di questa liscia lastra.

In pochi han visto la sognatrice, l’energia del mio sangue, e l’universo dietro ai miei occhi … anzi, ora che ci penso … nessuno.

Nessuno ha veramente visto chi sono io … nessuno mi riconoscerebbe se il vapore si dissolvesse e lasciasse le forme libere di esporsi al sole.

Sto uccidendo i miei sogni, sto uccidendo me stessa … e le armi sono le mie stesse parole.

E che ferite profonde causano, il sangue scorre copioso e non c’è modo di fermalo .... mi riempie, ricolma il mio sguardo e tutto si allontanta, tutto è di un calore mortale … il calore del mio veleno.

Ma sono ancora in tempo…nella relatività di un secondo si posson anche compiere azioni giuste senza sbagli e io devo rimediare…devo mostrarmi per quella che sono senza filtri, devo dimostrare che credo in me, devo dimostrare le mie capacità, le mie ideee e la mia energia…devo far vedere al mondo che so lottare e che so amare, che so capire e correggere, che so rialzarmi andare avanti e raggiungere i miei obiettivi. Si! Devo farlo e lo farò da subito… ma…

Osservo meglio l’immagine davanti a me … e mi rendo conto che non era ciò che avevo pensato inizialmente.

Non c’è vapore…è una vecchia foto ormai sbiadita dal tempo…e quanto che deve esserne passato.

Non è il vapore del mio respiro che rende tutto meno nitido ma la foschia invernale di un luogo esposto alla natura.

E non è uno specchio…ma una liscia lastra di marmo…e abbassando lo sguardo si vedono incisi il mio nome e il mio cognome e due date!

Non è possibile!

Non può essere vero…sono solo un’anima senza il suo corpo ormai cancellato..

.

Osservo le date. Quanto poco son vissuta…non mi sono mai resa conto dei miei errori e ho continuato a commetterli, non ho mai fatto in tempo a capire tutto questo...ero troppo giovane…e che stupida sono stata a nascondermi dietro mille maschere, ad appannare la mia identità e a non permettere a nessuno di vedere chi veramente ero….mi ricorderanno come una presuntuosa egocentrica incapace fallita inconcludente…una peccatrice per Dio!

Può un’anima sentirsi morire…non so se sorridere beffarda a questo pensiero o far scorrere il mio dolore in un urlo agghiacciante…ma che importa, nessuno potrà mai udirmi ormai.

Allungo l’idea di una mia mano, la pesco nei ricordi, e la passo sulla mia immagine…se fosse stato uno specchio sarei apparsa io, nitida nella mia imperfezione, ma nulla accade, non ci sono immagini a mostrarsi, non ci sono contorni da vedere…il tempo ha cancellato tutto, tranne il mio ricordo…e non ho lasciato ricordi né positivi, né di me…ma solo della maschera che indossavo…e ormai è troppo tardi.

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