Not only sex


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Finalmente ho 18 anni, non ci posso credere! È da tutta la vita che aspetto questo momento, e adesso ci sono! Eppure, non sono felice come mi aspettavo... Sono nel bel mezzo della festa più bella che possa esistere, tutti i miei amici continuano a complimentarsi con me per il mio vestito, per la mia bellezza e mi fanno gli auguri, questa sera l'attenzione è puntata su di me, ed io non sono felice...

"Tanya, amore, che hai?" Mi chiede Harry, il mio ragazzo dagli occhi verde smeraldo e dai lineamenti perfetti.

"Niente, sono un po' assente, questa sera..." Gli rispondo distraendomi un attimo e tornando a fissare ciò che da tutta la sera mi infastidisce.

Coppie di ragazzi di scatenano sulla pista da ballo di fronte a me, ma la mia attenzione è fissa sul divanetto in fondo alla sala. Su quel divano c'è Zayn, il figlio della compagna di papà. Ci odiamo da quattro anni, lui perché pensa che mio padre abbia allontanato sua madre da suo padre e io perché quella donna mi ha strappato alla mia vita. I nostri genitori si erano conosciuti in vacanza, Zayn si trovava in Italia con la madre quando mio padre si invaghì così tanto di lei da decidere di trasferirsi in Inghilterra non appena sarebbero finite le vacanze. Inizialmente, Zayn mi piaceva. I suoi occhi profondi, il suo sorriso perfetto, i suoi lineamenti che sembravano finti tanto erano belli e la sua pelle ambrata mi avevano colpito quando ero ancora una ragazzina di 14 anni. Ma la convivenza con quel ragazzo, più grande di me di due anni, era pesante, non facevamo altro che punzecchiarci a vicenda, ci prendevamo continuamente a parolacce e litigavamo in continuazione, tutti i santissimi giorni. Gli unici momenti in cui non litigavamo erano quelli in cui non ci comportavamo molto da fratelli.
Ricordo ancora il primo di quei momenti fantastici in cui eravamo così vicini, anche se le parolacce non smettevano di volare tra di noi. Avevo poco più di 16 anni, il mio corpo era cambiato tantissimo dalla prima volta in cui io e Zayn ci eravamo incontrati. Era un pomeriggio di metà agosto, e nella nostra casa estiva c'era un caldo opprimente. Io portavo dei pantaloncini corti e una maglia bianca aderente che mi lasciava scoperto l'ombelico e non dava spazio all'immaginazione. Zayn se ne stava a dorso nudo sul piccolo divano malconcio, guardando uno dei suoi sciocchi programmi in TV. Vicino alla finestra, avevo appena finito di mettermi lo smalto alle unghie, i nostri genitori erano usciti a festeggiare il loro secondo anniversario e noi eravamo da soli in casa. Ad un tratto, il televisore tacque, ma non ci feci caso, probabilmente il coglione aveva deciso di andare a dormire. Mi alzai per prendere dell'acqua dal frigo, ma sobbalzai quando sentii delle mani calde sui miei fianchi scoperti. Una mano vi si spostò per liberare i miei lunghi capelli ondulati che tenevo raccolti in uno chignon e la voce sensuale di Zayn mi stupì.

"Amo i tuoi capelli, non dovresti tenerli legati... Sono sexy" sussurrò al mio orecchio. Istintivamente, mi spostai.

"Che cazzo stai dicendo, idiota! Levati di dosso!" Tentai di divincolarmi dalla sua presa, ma come risultato lui mi fece girare e mi afferrò più saldamente.

"Stronza, ti ho fatto un complimento!" Alzò la voce e poi continuò a parlare "Sai quante ragazze vorrebbero sentirsi dire queste cose da Zayn Malik?" Risi a quell'affermazione.

"A me fa solo schifo! Preferirei essere sbranata viva piuttosto che sentirmi dire queste cose da uno stronzo come te!" Distolsi lo sguardo da lui quando mi accorsi che i suoi occhi mi stavano distraendo "Che ti prende? Mi chiami troia 24 ore al giorno e poi ti vengono questi momenti di affetto? Sei messo male!" Lo sguardo di Zayn si fece serio e mi obbligò, con la forza, a guardarlo nuovamente in faccia.

"Senti troietta, non fare la difficile! Ti ho detto semplicemente che sei sexy, niente affetto! Per me sei e resterai sempre una puttana!" Lo respinsi con più forza.

"Per essere una puttana, dovrei prima scoparmi qualunque essere maschile esistente al mondo. Dovresti saperlo bene, visto quelle che ti fai ogni giorno!" Quel tizio mi aveva davvero fatto incazzare!

"Mi piace quando diventi aggressiva, mi fai eccitare così tanto..." Posò le labbra sul mio collo, ma io mi sottrassi ai suoi baci.

"Zayn, lasciami!" Urlai, ma lui sembrava ostinato. Attirò il mio corpo più vicino al suo e, con mia sorpresa, notai che quel contatto non mi dispiaceva affatto. Ma non potevo lasciare che mi trattasse così. "Zayn, ti ho detto di lasciarmi!" Urlai ancora.

"Sai qual è la cosa che mi fa incazzare?" Chiese lui, e dal tono capii che esigeva una risposta.

"Quale?" Risposi, deglutendo a fatica.

"Che con tutte le troie che posso avere, nessuna mi eccita come fai tu... È snervante!" Attirò il mio bacino verso il suo, così che io sentissi la sua erezione premere contro di me. "La senti? Non mi hai fatto niente e io già muoio dalla voglia di scoparti..." La sua voce era seducente e delicata, nonostante le schifezze che mi stava sussurrando all'orecchio.

"Zayn, ti prego... No..." Implorai "Lo sai che non l'ho mai fatto... Lasciami andare..." Non mi accorsi di essermi tradita con le mie stesse parole fino a quando non me lo fece notare.

"Hai paura... Questo è il problema. Non è che non vuoi..." Per un istante mi guardò con dolcezza e tenerezza, ma la sua voce era ancora tagliente. "Se pensi che ti possa far male, sbagli. Ti ho desiderata così tanto, ho visto il tuo corpo diventare man mano più femminile e bello, ti sei trasformata in una donna sotto i miei occhi e ti desidero così tanto che non potrei mai farti del male. Fidati di me, almeno per una volta. Non ti farò mai del male, mai!" Mi accarezzò il viso delicatamente e posò un piccolo bacio all'angolo della mia bocca.

"Zayn, ti prego..." La mia voce suonò in un sussurro. Lacrime calde mi bagnarono le guance e un singhiozzo salì dal profondo del mio petto. Tante volte avevo immaginato una situazione simile, Zayn era bello e sexy, solo una stupida poteva rifiutarlo. In quel momento, però, avevo paura. La situazione mi aveva colto alla sprovvista, e le parole di Zayn non erano certo quelle che gli avevo sentito dire nei miei sogni.

"Non temere, scriccioletto, mi prenderò cura io di te." Raccolse una lacrima tra le sue labbra e asciugò le altre con una carezza gentile. "Con me sarai sempre al sicuro..." Ed eccolo lo Zayn dei miei sogni, quello dolce che avevo conosciuto in Italia. Quella fu la prima volta che mi concessi a lui, la prima volta in assoluto che mi concessi a qualcuno. Da allora, Zayn era diventato per me una droga, ed io per lui. Non appena ci trovavamo da soli in casa, stavamo insieme. Neanche quando cominciai a frequentare Harry il nostro rapporto era cambiato.
Guardarlo adesso mentre pomicia con una delle sue troiette, mi fa salire un nervoso assurdo. Non sono gelosa, mi dà solo fastidio che al MIO compleanno lui debba stare con QUELLA. Mi sento anche in colpa, ho al mio fianco uno dei ragazzi più belli e ricercati della scuola, il ragazzo che tutte vorrebbero, e invece voglio quell'idiota che nemmeno mi guarda. A stento mi ha fatto gli auguri, questa mattina. Non uno straccio di regalo, non una parola carina, niente. Per lui sono solo la sua puttana, quella che può avere ogni volta che vuole, quella che non gli direbbe mai di no. Lo sa benissimo che il legame che ci unisce, il nostro piccolo segreto, fa in modo che io sia a sua disposizione sempre. Anche se ne sono consapevole, non posso staccarmi da lui, dal suo sorriso e dalle sue maniere così seducenti.

Ormai stanca, prendo Harry per mano e provo a dirigermi verso di lui, per fargli vedere che non mi importa nulla, che posso vivere comodamente anche senza di lui, che per me è soltanto sesso. Mentre mi incammino, però, qualcuno punta un riflettore su me ed Harry, e una voce mi fa sussultare.

"Ma sbaglio o la coppia più bella e invidiata della serata non balla?" Dice la voce del dj che osservava la pista dalla sua postazione. "Forza, piccioncini! Datevi almeno un bacio!" Approfittando della situazione, fisso il mio sguardo in quello di Zayn, poi guardo Harry e mi dedico a lui intrappolando le sue labbra in un focoso bacio. Quasi assalgo il mio ragazzo mentre tutti applaudono e fischiano, mi impossesso della sua lingua e per un tempo interminabile rimango attaccata a quelle labbra perfette ma che non mi fanno comunque stare bene come quelle di qualcun altro di mia conoscenza. Quando la luce si spegne e la musica riparte, torno a guardare Zayn con sorrisetto compiaciuto, ma lui prende quella ragazza e l'attira al suo corpo - al mio corpo - facendomi l'occhiolino. Poi prende la sua mano e la porta verso il suo membro, mandandomi in bestia.

"Stronzo" sussurro a fior di labbra. Ringrazio il volume alto della musica che ha nascosto il mio piccolo sfogo ad Harry, e continuo ad attraversare la sala per avvicinarmi a quei due che, adesso, hanno davvero rotto le scatole. Nessuno può rovinarmi il compleanno.

"Malik, vai da un'altra parte a scopare!" Gli urlo non appena mi avvicino.

"Che c'è, Tanya? Gelosa?" Mi sta volontariamente provocando.

"Gelosa? E di chi? Di te?" Sbotto ridendo. Ma chi crede di essere, questo tizio?

"Forse vorresti esserci tu al mio posto..." Ammicca la smorfiosa. Io la picchio! Adesso!

"Certo, come no... Dev'essere divertente essere pagata per farsi scopare da uno come lui! Sai come le chiamo quelle come te? PROSTITUTE" Le rispondo con aria di sfida. Lei si alza in piedi per sovrastarmi. Bene, se mi sfiora soltanto è finita. Diremo finalmente addio alla mora super truccata che si struscia addosso a qualunque pene.

"Stammi bene a sentire, ragazzina. Non ti permetto di parlarmi in questo..." Anche Zayn si alza e la interrompe giusto prima che le molli una sberla.

"Basta, Charlie! Torna e sederti!" Sembra arrabbiato, ma ce l'ha voluto lui.

"Cosa? Ma l'hai sentita?" Con gli occhi da cerbiatta cerca di conquistarsi l'attenzione di Zayn.

"Si, ma devi pur aspettartelo. È normale che prima o poi qualcuno ti chiami in questo modo, se scopi col primo che passa!" Hai capito Zayn... E bravo! Io stessa non avrei saputo dir meglio. Lei si siede con le braccia conserte e mi guarda in cagnesco. Poi Zayn la raggiunge e tornano a fare quello che stavano facendo prima che mi intromettessi. Io lascio la mano di Harry e mi allontano da tutti e tre.

"Dove vai?" Grida per sovrastare la musica che martella i timpani.

"A ritoccarmi il trucco!" Dico semplicemente io. Sculettando mi dirigo verso i bagni del locale e tiro un sospiro di sollievo solo quando sono al sicuro tra le quattro pareti insonorizzate della toilette.

"Che stronzo!" Sbotto davanti allo specchio. "Portarsi quella stupida insolente al mio compleanno! E provocarmi così, poi! Non lo sopporto! Lo odio con tutta me stessa!" Più do libero sfogo ai miei pensieri e più alzo la voce. Sembro una stupida, parlo da sola, ma non mi interessa perché nessuno può sentirmi. Appoggio le mani al lavandino e abbasso la testa per calmarmi. Mi tremano le mani per la rabbia, vorrei uscire di qui e dirne quattro a tutti e due, ma non lo faccio. Che vita di merda, sto con Harry perché so che non posso avere chi davvero vorrei, e sono così insoddisfatta della mia vita che mollerei tutto. Se solo avessi più fegato, lo lascerei e mi accontenterei della mia solitudine godendomi le poche volte in cui posso sentirlo mio. Perché mi caccio sempre nei casini? Qualcosa di normale lo faccio mai? Maledico quel 16 agosto di due anni fa, se non mi fossi lasciata andare non sarei ridotta in questo modo. Non capisco perché mi importi così tanto di lui, io non lo amo... Eppure non desidero altro che potergli tenere la mano mentre facciamo un giro in centro, poterlo baciare al di fuori del sesso, poterlo accarezzare dolcemente e svegliarlo con teneri baci la mattina. Ok, forse non mi piace soltanto, forse lo amo, ma i nostri genitori non accetterebbero mai una cosa simile. Viviamo nella stessa casa, passiamo la maggior parte della nostra giornata insieme, e i nostri genitori sono sposati, sarebbe troppo strano! Mi accorgo di piangere solo quando una lacrima, nera a causa del trucco, cade sul lavandino davanti a me. Come se non bastasse, riconosco subito le due mani che mi si posano sui fianchi.

"Questo vestito ti fa un culo stupendo..." Esclama. Alzo la testa per guardarlo attraverso lo specchio e la preoccupazione si dipinge sul suo viso.

"Vattene, Zayn! Non ci sto più a questo gioco!" Grido tra i singhiozzi. Come al solito, non mi ascolta. Mi fa girare verso di lui e, per la prima volta da quando lo conosco, mi abbraccia. Mi abbandono con la testa sul suo petto, ascolto il suo cuore battere più forte e mi sento finalmente al sicuro. So che finirà appena fuori da questo bagno, ma non mi interessa, ho bisogno di lui in questo momento.

"Non piangere, piccola... Non ne hai motivo..." Vengo scossa da un singhiozzo e lui rettifica le sue parole. "Almeno credo che non ne abbia motivo. Ma sono qui per ascoltarti. Dimmi che hai, sai che di me ti puoi fidare..." Accecata dalla rabbia, lo respingo via.

"Tu non sei qui per ascoltarmi, tu sei qui per scopare! È questo che fai da due anni ed è questo che continuerai a fare per il resto della mia fottutissima vita! Credi che non sappia che sono solo la tua puttana?!" Mi asciugo violentemente le lacrime e torno a voltarmi allo specchio.

"È per questo che piangi?" Sussurra con un filo di voce. Il suo sguardo è vuoto, vedo da qui che ha difficoltà a deglutire, ma non sarò certo io a confortarlo. "Rispondi, ti ho fatto una domanda.." Ordina con voce bassa ma autorevole.

"È così che funziona, vero? Tu ordini e io eseguo!" Sospiro spazientita, ma so che è inutile mettersi a discutere. Mi giro verso di lui e continuo "Vuoi sapere perché piango? Perfetto. Piango perché prendo per il culo da un anno un ragazzo fantastico; perché pur non essendo niente per te, continuo a sperare che un giorno possa accorgerti di provare qualcosa per me, ma anche se fosse non saremmo mai liberi di essere come vogliamo perché i nostri genitori sono marito e moglie; perché in questa cazzo di vita non sono libera di fare niente di ciò che voglio! Ho sognato questa merda di compleanno per tutta la vita, soprattutto da quel fottuto pomeriggio in cui mi hai scopata per la prima volta, ma sei riuscito a rovinarmi tutto." Finalmente libera da questo peso, alzo lo sguardo verso di lui e un brivido mi percorre la schiena nel vedere la mortificazione sul suo viso. Sembra dispiaciuto. Vorrei avvicinarmi a lui, calmarlo, stringerlo tra le mie braccia e dirgli che va tutto bene, ma non va tutto bene, per niente. "Scusami, dimenticavo che sei qui per fare sesso... Forza, sbrigati e poi lasciami stare qui" mi mordo il labbro distogliendo lo sguardo. Mi stringo le braccia al petto e aspetto che si avvicini, ma si muove troppo lentamente. Finalmente la sua mano mi sfiora la guancia.

"Stai tremando..." Quasi non ha voce, non l'ho mai visto così. Ma è solo il momento di tenerezza che precede il sesso, dopo tornerò ad essere una troia. Mi stupisce quando, invece di frugare il mio corpo come suo solito, mi stringe ancora al suo petto per la seconda volta in un quarto d'ora. "Non voglio vederti piangere, scricciolo. Sai che mi fa star male..."

"No, non lo so.." Lo interrompo.

"Adesso lo sai." Conclude lui. Con le sue grandi mani mi accarezza la schiena, è diverso da com'è sempre stato, più dolce. Sembra che gli importi davvero. Meglio godermi il momento, non capita tutti i giorni. Mi solleva il viso delicatamente e per la prima volta mi bacia davvero. Posa tanti piccoli baci sulla mia bocca, non prova nemmeno ad approfondire il bacio, allora lo faccio io. Allaccio le mie braccia al suo collo e cerco i suoi capelli da intrecciare alle mie dita. Una volta mi disse che nessuno poteva toccargli i capelli, ma a me l'aveva sempre permesso. Mi siedo sul lavabo in muratura e lui mi solleva la gonna, tira giù le mie mutandine ed entra in me, ma è meno animalesco delle altre volte. Stiamo facendo sesso in un bagno, cosa che è già capitata, ma non sembra lo stesso ragazzo di sempre. Si muove lentamente dentro di me, mi ricorda la prima volta, quando aveva paura di farmi male. Ansimo come una matta, queste sue nuove maniere mi provocano un piacere immenso. Guido la sua bocca sul mio seno, mentre ascolto i suoi gemiti di piacere, lui abbassa il mio tubino per scoprirlo e con delicatezza comincia a baciarlo e a giocarci. Spingo più giù le coppe per lasciare i seni liberi e lui emette un suono in segno di apprezzamento, poi inizia a massaggiarli, a baciare con delicatezza i capezzoli. Con un cenno, gli dico di uscire da dentro di me e lui mi asseconda, scendo dal mio appoggio e mi abbasso davanti alla sua lunghezza. Comincio a tenerla in mano, pompo con la mia mano mentre con la bocca stuzzico la punta umida e arrossata. Lui geme sotto il mio tocco, mi sento benissimo a tenere il suo piacere nelle mie mani, ma ad un tratto mi ferma e cerca di riprendere la posizione di prima. Lo guardo stranita.

"Voglio che tu sia davvero mia, questa sera" e mi sorride. Mi bacia e poi scende verso la mia intimità per dedicarsi ad essa con baci soavi. Stuzzica la mia entrata con la lingua, poi chiude le labbra intorno al clitoride e comincia a succhiare, facendo uscire gridolini dalla mia bocca, tanto è forte il piacere. C'è da dire che col sesso ci sa davvero fare. È uno stronzo, insensibile e insopportabile, ma quando si tratta di fare sesso è un maestro. Nessuno è come lui, nemmeno Harry che è l'immagine del sesso. Continua a stuzzicare la mia intimità, mi viene voglia di urlare, sto per venire. Se ne accorge subito, nessuno conosce il mio corpo come lui, e torna da me, con gli occhi fissi nei miei. Mi penetra per la seconda volta, ma adesso è più veloce, più piacevole. Si fa spazio dentro di me con molta dolcezza, raggiunge più volte il mio punto facendomi urlare e ansimare e, quando si rende conto di come mi sto sentendo, continua ad insistere su di esso. Quando spinge con più forza e velocità, aumenta il ritmo dei suoi gemiti, capisco che sta per venire e, in perfetta sincronia con me, raggiunge l'apice del confermando la mia ipotesi. Abbiamo urlato entrambi il nome dell'altro. Se non avessi lasciato un discorso in sospeso, avrei insistito per rifarlo. Stranamente, non si riveste. Rimane lì, con me tra le braccia, ad accarezzarmi e baciarmi i capelli.

"Hai avuto quello che volevi, non serve che rimani con me" dico fredda, col respiro ancora affannato.

"Ma io voglio rimanere con te, nessuno mi sta obbligando." Sussurra al mio orecchio.

"Non l'hai mai fatto, ti sei sempre rivestito e te ne sei andato. Qualche volta sei rimasto a parlare del più e del meno, ma non mi hai mai sfiorata oltre il sesso." Gli ricordo con un accenno di amarezza. Un'altra lacrima scende sulla mia guancia minacciando di portarne altre con sé.

"Si, ma adesso non abbiamo fatto sesso..." Si allontana un attimo da me e comincia ad aggiustarmi il vestito, mi infila le mutandine e poi torna a stringermi. "Quando sei nuda sei bellissima, ma non immagini nemmeno quanto sei bella quando sei vestita..." Capisco dalla sua voce che sta sorridendo, e sorrido anch'io.

"Lo sai che la poesia non fa per te. Adesso è meglio che vai, Charlie ti sta aspettando..." Si accorge della mia irritazione e ride. Stringe più forte le braccia intorno al mio corpo piccolo e mi da un altro bacio.

"Amo quando sei gelosa..." Questa sua affermazione mi fa irritare.

"Io non sono gelosa!" Il mio tono di voce mi tradisce, chiunque capirebbe che sono gelosa.

"Amo anche quando dici le bugie e ti tradisci da sola... Mi ricorda quando eri più piccola e innocente." Prima che possa rispondere, cattura le mie labbra in un altro bacio.

"Bravo, Malik! Mettimi pure a tacere così! Tanto te lo chiedo lo stesso il perché di queste dichiarazioni improvvise." Sta cercando di evitare l'argomento, ma lo sa benissimo che ottengo sempre quello che voglio.

"Possiamo parlarne fuori da questo squallido bagno?" Questa volta è più serio. Ma non possiamo uscire, qui fuori tutto può svanire.

"Non esco da qui se non finiamo di parlare." Ha ragione il bagno è squallido, ma non voglio rimandare ancora. Deve spiegarmi questo suo comportamento, non rispondo più ai suoi comandi, non ho più 16 anni.

"Cosa vuoi sapere?" Per una volta, Zayn Malik ha accettato le mie condizioni, ancora non ci credo.

"Voglio sapere cosa mi significa questo comportamento! Non parli con me se non per insultarmi o quando hai un certo bisogno, che cazzo ti è successo questa sera? Mi accarezzi, ti interessi di ciò che penso, di come sto! Te ne esci col fatto che 'ami' quando sono gelosa e quando dico le bugie tradendomi!" Ecco, sto urlando... Ancora una volta. Questa sera hanno complottato tutti contro di me, ne sono sicura.

"D'accordo. Sei convinta che non mi importi nulla di te, credi che sia tutta una questione di sesso, ma non è così!" Io gli chiedo di spiegarsi e lui risponde in modo enigmatico, molto bene! Se fino ad ora non gli ho mai mollato un ceffone, mi sa che questa è la volta buona.

"Zayn, mi stai davvero facendo innervosire. O parli chiaro oppure te ne vai." L'ultimatum l'ho imposta più a me che a lui, ma almeno sono riuscita a mantenere un tono di voce deciso. Dopo devo ricordarmi di darmi un bacio da sola.

"Quando ti ho vista piangere, ho capito che avevo sbagliato tutto fin dall'inizio. Avevi 16 anni quando ti promisi che non ti avrei mai fatto del male, e invece ho continuato a farlo ininterrottamente per due anni. Mi sento una merda. Ho pensato a me stesso, credevo che tu non volessi avere nessun tipo di legame con me, e quindi ti ho tenuta lontano dalla mia vita. Inoltre, mamma mi avrebbe mandato via se avesse anche solo sospettato che io provassi qualcosa. Sappiamo bene che tuo padre non vuole che nessuno ti tocchi, e se si fosse accorto di tutto non ti avrebbe più lasciata da sola con me. Ma io non avevo intenzione di usarti, volevo sentirti vicina, volevo condividere qualcosa di bellissimo con te, e mi sono accorto solo adesso di averlo fatto nel modo sbagliato. Abbiamo condiviso qualcosa di sporco, per tutto questo tempo non hai saputo che conosco a memoria i tuoi modo di fare. Non ti ho mai detto che i tuoi occhi azzurri sono la cosa più bella che io abbia mai visto, che amo quando arrossisci o quando saltelli per casa cantando. Amo i tuoi comportamenti da bambina perché ti rendono unica. Tutte le tue piccole cose ti rendono MIA. Ma voglio che tu lo sia anche allo scoperto, non mi piace più questo segreto, non mi piace più poterti amare solo a letto." Non l'avevo mai ascoltato parlare così seriamente. Era calmo, dolce. Il suo respiro regolare e il battito del suo cuore mi avvolgevano insieme alle sue braccia mentre me ne stavo rannicchiata contro il suo petto.

"Perché mi dici questo? Perché ora?" Balbetto, non mi capacitavo di ciò che stesse succedendo.

"Perché voglio farti capire che non sei l'unica a sognare. Non sei l'unica capace di amare, anche se io l'ho fatto nel modo sbagliato." Sollevo lo sguardo e vedo nei suoi occhi ambrati un leggero luccichio. Ha davvero gli occhi lucidi, non me lo sto immaginando. Si china su di me e, dopo tanto tempo che ci conosciamo, mi dà il mio primo vero bacio. "Adesso vieni, ti sei persa tutta la tua festa.." Mi sorride mentre mi aiuta a scendere dal lavandino. Rimetto le mie scarpe coi tacchi alti e oltrepasso quella che fino a poco tempo fa ho considerato come la soglia dell'effimero. Incontro gli sguardi sorridenti di alcuni e curiosi di molti altri mentre tengo la mano di Zayn, ma continuo a camminare, fiera di me. La madre di Zayn ci vede da lontano e ci corre incontro.

"Ma dov'eravate? Vi abbiamo cercato ovunque!" Sembra preoccupata, forse non ha ancora notato la mano intrecciata a quella di suo figlio.

"Abbiamo parlato un po', mamma. Dopo vorremmo farlo anche con voi." Vedendo il figlio così serio, deve preoccuparsi non poco.

"Che è successo? Zayn, non farmi preoccupare! Avanti, parla!" Sta davvero per impazzire, non è mai stata una donna paziente. Così le poggio una mano sulla schiena, come per tranquillizzarla, e lei mi sorride.

"Mamma, stai calma! Se ci volete bene, accettate quello che dobbiamo dirvi, altrimenti il problema è vostro." Mi sa che è giunto il momento di cambiare discorso, non voglio discutere qui.

"Qualcuno ha visto Harry? Devo dirgli una cosa importante..." Cerco di dare un'occhiata tra la folla, ma di lui nemmeno l'ombra. Nemmeno Charlie sembra presente, ma di lei non mi importa nulla.

"Certo, tesoro! Mi ha chiesto di darti questo biglietto di buon compleanno. Scusate, ma vado a vedere quanto ci vuole per la torta, va a finire che il tuo compleanno passa e noi siamo ancora qui ad aspettare!" La madre di Zayn si allontana, così, da noi. Entrambi tiriamo un respiro di sollievo e poi apro il biglietto di Harry.

Buon compleanno, Tanya. Mi auguro che con Zayn possa stare bene come meriti. Consideralo un regalo di compleanno.

Harry xx

Così Hazza sapeva tutto. Era stato lui a fare in modo che ci ritrovassimo in quel bagno. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza, merita davvero di essere felice.
Qualcuno chiama me e Zayn per la torta, tocca a me infliggere il primo taglio, ma non vado da nessuna parte senza di lui. Nessuno sembra notare questo particolare, e ne sono contenta, sorrido a tutti mentre faccio una prima foto con lui, nessuno mi ha mai vista così felice, ne sono sicura. Tagliata anche la torta, sto per andarmene, ma Zayn mi sporca il naso con la panna e questo mi fa una rabbia assurda! Quel ragazzo è un coglione!

"Brutto figlio di..." Mi scappa, ma non finisco la frase.

"Continua, forza. Dillo!" Mi provoca lui.

"Brutto figlio di puttana!" Rispondo a mo' di sfida. Se credeva che non ne avrei avuto il coraggio, si sbagliava di grosso!

"Non sono mica figlio tuo!" Ribatte. Nessuno dei due è veramente arrabbiato, stiamo giocando, e anche dando spettacolo, ma questi sono dettagli!

"Stronzo!" Urlo avvicinandomi a lui in modo altezzoso.

"Ti amo..." Risponde lui. Quasi mi sento svenire, ha appena detto di amarmi. Tutti l'hanno sentito. Centinaia di occhi sono puntati su di noi. Che faccio ora? Meglio optare per la verità, tanto ormai siamo pericolosamente vicini.

"Ti amo anch'io..." Ho giusto il tempo di rispondere prima che lui mi tappi la bocca con un bacio. Getto le braccia al suo collo, lo stringo sempre più forte mentre la gente intorno a noi continua a battere le mani in quello che sembra un applauso. Il mio sogno si è avverato. Un anno fa, quando ho spento le candeline, ho desiderato di poter stare con lui in questo giorno... Allora i desideri non sono inutili.

Finalmente lo so, mi ama. Non era solo sesso.

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Ero un po' riluttante a pubblicarla, è la mia prima One Shot e non so come sia venuta, se devo essere sincera. Voi fatemi sapere cosa ne pensate, che se la storia vi piace posso anche farne una raccolta con tutte le avventure erotiche tra Tanya e Zayn... Ovviamente riferendomi sia a prima che a dopo la festa dei 18 anni di Tanya. Quindi che aspettate? Scrivermi, su!

M. Xx

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