It's Not Over

Una ragazza. Chloe Parker. 16 anni. Innamorata di un ragazzo biondo, Niall Horan. Lei pensa che quel ragazzo non la noterà mai. Ma scoprirà che...


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1. Il pub....

Che bello vedere da lontano il biondino. Che bello ammirare il suo viso angelico con le cuffiette nelle orecchie. Che brutto però sapere che non mi potrà mai appartenere...

Anche quel giorno ritornai a casa con quel pensiero. Come sempre, chiamai la mia lontana amica Jesy.

-Pronto Jesy! Ciao tesoro, come va?-

-Tutto bene Chloe, e tu? Come va con quel ragazzo... N...Niall Horan?-

-Con lui tutto male... non mi conosce... io vorrei sentire il suo calore sulla mia pelle... vorrei essere stretta da quelle braccia e vorrei essere guardata da quegli occhi... ma questo è tutto impossibile-

-Mai dire mai! Vedrai che quello che ora stai immaginando, un giorno accadrà davvero-

-Ti adoro amore mio! Vado ciao ciao-

-Ciao Chloe! Buona giornata. Ci sentiamo domani-

Attaccai il telefono e salii in camera mia. Mi sdraiai sul letto ammirando il soffitto pitturato di blu con piccole stelle bianche. Era stato pitturato da mio padre prima che morisse in quell'incidente...

Iniziai a piangere.

Non piangere

Chi ha parlato?

 Sono tuo padre

Cosa?!

 Sì tuo padre, hai capito benissimo. Comunque, piccola, non piangere, come senti, sto parlando con te, e vedrai che con quel ragazzo si risolverà tutto. Basta crederci. Quando vuoi parlarmi, basta che ripeti la seguente formula: "Signore, ho bisogno di parlare con mio padre. Ti prego di accontentarmi". Apparirò in meno di 1 secondo. Tesoro. A presto.

La voce scomparì e io mi segnai quella formula. Ero felicissima e allo stesso tempo tristissima. Non sapevo neanche io come mi sentivo. Mia madre, non c'era mai. Ormai aveva un'altra famiglia. Non c'era più per me. Vivevo con Jade, la mia migliore amica. Era tutto per me.

Ritornò dal lavoro e, come sempre, mi salutò con un abbraccio. 

-Jade!-

-Chloe! Che è successo oggi di interessante?-

-Devo raccontartelo! Stavo piangendo, poco fa, perchè mi manca un sacco mio padre... Poi una voce ha iniziato a parlarmi dicendo che era mio padre. Mi ha dato una formula da dire quando voglio parlare con lui, tieni leggi- 

Le porsi il foglio dove c'era scritta la formula.

-Fammi vedere!-

-No! Non voglio disturbare mio padre ora, sicuramente sta leggendo i suoi libri preferiti, proprio come faceva quando stava qui...-

-Non buttarti giù ora... perchè stasera si esce!-

-Dove andiamo?-

-In un bellissimo pub vicino a casa del mio ragazzo-

-Non mi lascerai sola, vero?-

-Non lo so... comunque, è tardi, prepariamoci.-

Mi diressi davanti l'armadio. Lo aprii e frugugliai dentro.

-Che mi metto? Uff- 

-Non è possibile che non hai niente in quell'armadio!-

-Mi è venuta un'idea! Vado a vedere tra i vestiti che mia madre dovrebbe venire a prendere in questi giorni...-

Andai in camera di mia madre. Aprii il suo bell'armadio decorato. Dentro c'erano poche cose, tra cui il vestito del matrimonio e il vestito che scelsi. Era azzurro, con una fila di brillantini luccicanti che girava intorno al corpo. Aveva una piccola cinta sotto il seno con un fiocco brillantinato.

Usai le scarpe alte che aveva al matrimonio. 

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