they don't know about me

In this story the protagonist is a girl.
her name is Vittoria of 15 years old.
this is a story about adolescence, about love and about frienship.

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2. "secondo capitolo"

eravamo in macchina, io guardavo fuori dal finestrino.

il sole illuminava già l'Inghilterra e faceva ancora caldo per iniziare la scuola.

<pronta Vittoria per il primo giorno, allora?> mi chiese mia madre girando l'angolo della mia via.

io mi girai verso di lei e distolsi lo sguardo dall'insegna del parrucchiere che faceva angolo.

<mamma, credo che nessuno sia pronto.> e ritornai a guardare fuori dal finestrino.

la radio era accesa e io canticchiavo "Summer Love" dei One Direction, sono i miei idoli davvero.

mia madre poi passò sopra il ponte e girò la rotonda andando verso sinistra.

vicino c'era la fermata del pullman con un bar vicino e dall'altra parte un piccolo parcheggio dove io di solito scendevo.

mia madre entrò nel parcheggio.

<buona fortuna, e fai la brava> mi disse avvicinandosi a me.

anche io mi avvicinò a lei e ci demmo un bacio sulla guancia.

<grazie ma', e comunque io sono sempre brava. Ciao.> le dissi io scendendo dall'auto.

scesa chiesi la portira, mi voltai, salutò con la mano mia madre e andai verso le strisce pedonali.

aspettai che le macchine si fermarono e poi le attraversai.

mi diressi dove di solito io e le mie amiche ci incontravamo per perdere il pullman insieme.

speravo di incontrarle li, sotto una tettoia vicino al baretto.

andando vicino al bar incontrai un ragazzo che veniva a scuola con me.

non era nella mia classe ma lo conoscevo già; si chiamava Gordon Bugum, aveva 15 anni (come me).

non era molto alto e neanche molto muscoloso ma faceva basket. Era un ragazzo di colore, i suoi genitori venivano dall'Africa ma lui era nato Canterbury, la mia città.

aveva i capelli neri cortissimi, gli occhi scuri e i denti bianchissimi.

quel giorno era vestito con dei blue jeans, una t-shirt rossa e sopra una felpa.

<Ei Viky!> mi disse lui aprendo le braccia per abbracciarmi.

io lo abbraccia e poi lo salutai <ciao Gordon! Allora com'è andata l'estate?> gli chiesi

lui alzò le spalle e disse <Si tutto bene.quest'anno siamo andati in Africa per tenere compagnia i nonni, tu?>

i inclinai un po' la testa verso sinistra <ma si, è stata un'estate bella. Io sono andata in America con mia madre e mia sorella, poi ho fatto una vacanza studio in Italia e infine abbiamo fatto un'estate al mare>

lui annui con la testa e mi disse < be' mica male>

<si, non mi lamento. be' dai adesso vado, Ciao Gordon!> dissi

<ciao Vittoria!>

e così me ne andai, diretta sotto la tettoia

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