Nuova movella

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  • Pubblicato: 19 apr 2018
  • Aggiornato: 19 apr 2018
  • Stato: In Corso

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1. saphael smut

Raphael era affamato, una fame incontrollabile, insopportabile, era come un drogato in astinenza e davanti a lui c’era la sua droga, come un predatore che non mangia da giorni con davanti la sua preda, mite e indifesa pronta a morire per sfamare la sua fame. Fame di sangue.

Gli si avvicinò con passo felpato,un ghigno furbo e malizioso sul volto, mentre guardava la sua agognata preda con occhi colmi di lussuria, gli girava intorno come uno squalo pronto ad attaccare nel momento più inaspettato.

Il neo-vampiro non si accorse neanche di essere stato sbattuto contro il muro, fino a quando la sua schiena non aderì a quest’ultimo è un gemito strozzato uscì dalle sue labbra, a sovrastarlo il corpo del suo capo clan, che lo guardava divertito e malizioso.

Il vampiro anziano iniziò a baciarlo con una foga tale

Che i loro canini si sfioravano, come in una lotta, con una tale ferocia da spaccargli il labbro facendogli uscire quel liquido rosso che tanto

Bramava, lo guardò intensamente negli occhi e con una lentezza estenuante, gli Leccò il labbro sensualmente, deliziandosi di quel dolce sapore che possedeva solo il sangue del suo amante, gli succhiò Avidamente il labbro, e il suo niño gemette, gemette per la frustrazione e il piacere che provava. Voleva di più, molto di più.

Raphael lo sapeva, ma non lo avrebbe accontentato così in fretta. No. Voleva portarlo al limite prima di rivendicarlo, prima di dimostrargli che lui è solo suo.

Gli baciò il collo e la mandibola, lentamente, lasciando scie di baci caldi e umidi, ricorrendo a tutto il suo autocontrollo per non morderlo, voleva che il suo morso fosse per il diurno, indimenticabile, voleva marchiarlo far capire a tutti a chi apparteneva, e voleva aumentare il

Piacere del niño al massimo, e si sa l’attesa aumenta il piacere.

“R-Raphael...”

Lo chiamò Simon in un gemito disperato, quando il suo amato iniziò a leccargli un punto sensibile dietro l’orecchio, non aveva mai provato un tale piacere, neanche con Clary, non si era mai sentito così a suo agio così giusto. Si morse il labbro,già provato dai denti del suo amante, per trattenere i gemiti

“Ti prego....”

Raphael si fermò

“¿Que quieres niño?”

Gli chiese sensualmente sussurrandogli all’orecchio

“T-te...”

Riuscì a balbettare il giovane vampiro in prenda alla lussuria, Raphael sghignazzo divertito

“Me? Già mi hai Simon...ripeto cosa.vuoi.esattamente?”

Chiese accarezzandogli lentamente il petto da sopra la camicia, con la punta dell’Unghia.

Con la poca lucidità rimasta Simon lo guardò negli occhi

“Ámame...Te quiero....dentro de mí”

Il capo clan sorrise ampiamente, nonostante lo spagnolo del diurno fosse a dir poco pessimo, il fatto che lo avesse imparato proprio per lui, lo mandò in estasi.

Lo getto con forza sovrumana sul letto salendogli addosso, la pupilla dei suoi occhi aveva quasi mangiato l’iride scuro dei medesimi a causa dell’eccitazione.

Gli strappo,letteralmente,la camicia di dosso facendolo sussultare, con le labbra percorse tutto il suo petto, lo graffio, lo succhiò gli lasciò dei leggeri morsi, ma senza mai affondare i canini. E Simon stava impazzendo, gemeva disperato supplicava per avere di più, voleva di più, voleva sentirsi di Raphael voleva appartenergli completamente.

In pochi attimi entrambi furono nudi. Il capo clan guardava la sua preda, trionfante, mentre si offriva a lui, innocua e innocente, lo baciò con foga animalesca, mentre con le dita tastava la sua apertura, violandola con due dita, Simon gemette nella sua bocca inarcandosi, quasi a spezzarsi la schiena. Raphael mosse velocemente le sue dita graffiando con le unghie le carni del suo amante che gemeva e annaspava disperato.

Scese a baciargli il petto Leccò velocemente la sua lunghezza, tolse le dita e le sostituì cion la lingua, Leccò la sua apertura con avarizia penetrandola lentamente assaporando deliziato il sapore che aveva il suo Simon, lo stesso Simon che fino a pochi mesi prima aveva provato a uccidere più di una volta, scacciò questi pensieri, e continuò il suo lavoro beandosi delle urla di piacere che provenivano dalle labbra del niño.

Quando vide che era pronto alzó il busto, sovrastando la figura minuta sotto di lui che mugolava di disappunto, allineò il suo membro all’apertura del ragazzo guardandolo negli occhi, lentamente si fece spazio in lui, facendogli sentire ogni centimetro, ogni vena sporgente, toccando tutti i suoi nervi, lo sentì gemere con un espressione che era un misto fra il dolore e l’estremo piacere.

Quando il neo-vampiro si fu abituato alla sua presenza, Raphael uscì da lui rientrando con un colpo secco che fece urlare il suo compagno mentre stringeva le lenzuola di seta, così forte da sbiancarsi le nocche.

E finalmente Simon intese cosa volesse dire Magnus quando diceva che i vampiri sono insaziabili, le spinte di Raphael glielo dissero, erano profonde, veloci, violente e animalesche, ma in qualche modo restavano dolci e premurose studiare e calcolate per dargli

Piacere, si sentiva in paradiso? No. Era una sensazione che andava oltre, bruciava come le fiamme dell’inferno ma era piacevole come i canti degli angeli in paradiso.

Non avrebbe mai pensato che Raphael possedesse questo lato animalesco, ma non gli dispiaceva affatto. Si aggrappò con tutte le sue forze alle spalle ampie e muscolose del più grande graffiandole e stringendolo a se.

Rimase ancora più sconvolto quando sentì le giunture del letto spezzarsi,e il materasso collassò insieme a quest’ultime, venne preso di forza,come se non pesasse niente, dal suo ragazzo che continuò a spingersi con forza dentro di lui appoggiandolo contro il muro facendo quasi tremare le pareti, mentre gli cadde addosso un po’ di intonaco.

Raphael cercò le sue labbra, intrappolandole in un bacio famelico, che venne interrotto da Simon che urlò ormai vicinissimo all’orgasmo, inclinó la testa di lato come ad invitare il suo capo a marchiarlo.

Sentì la presenza dei canini che gli forarono la pelle e una scarica di piacere lo percosse mentre veniva privato del sangue.

Venne fra i loro petti, e dopo qualche spinta sconnessa lo seguì il vampiro più grande riversandosi in lui.

Si sfilò dal più piccolo proprio quando Simon collasso sfinito fra le sue braccia baciando lentamente con pigrizia le sue scapole.

Lo distese sul divano di pelle nera stringendolo al suo petto

“Ti amo”

E finalmente la sua fame venne completamente saziata.

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