Errori

Draco Malfoy, Un ragazzo da tutti considerato un poco di buono.
Denise Holmes, una ragazza che da poco si conosce veramente.
Storia immersa in odio, amore, litigi, amicizia e sopratutto errori.

!!per la storia sto utilizzando SOLO i luoghi e alcuni personaggi dei romanzi "Harry Potter"!!

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2. la storia.

Capitolo 2: La storia.

"Il mio nome è Denise, vivo da sempre in una zona residenziale di Londra.

La mia famiglia è da sempre una delle poche famiglie purosangue fin dall'antichità, nessun babbano nell'albero genealogico.

Sedici anni fa tra i miei genitori sono nata io.

Già all'età di sei anni i miei genitori notavano in me i poteri magici, e vedevo nei loro occhi quello che provavano e provano tuttora per me, erano e sono fieri, felici.

Poi il giorno del mio undicesimo compleanno, esattamente il ventotto maggio, l'evento che ha distrutto la mia vita. La lettera di ammissione per hogwarts non è mai arrivata.

Era ovvia la mia appartenenza al mondo magico.

Sopratutto per il mio dono di parlare con i serpenti.

Dopo lacrime salate versate tutte le notti mi ero ricomposta, vivevo da vera ragazza senza poteri magici, alla mattina prendevo l'autobus, al pomeriggio facevo i compiti e al sabato cucinavo per i miei compagni di classe, mi piace la scuola che ho scelto, insegna il lavoro. Il lavoro che da ragazza babbana mi piace.

Poi tutto è cambiato poche settimane fa, in una casa di fronte alla mia abita una ragazza della mia stessa età, Andree, così si chiama, beh, io è questa ragazza non siamo mai state in buoni rapporti, diciamo che tra noi c'è sempre stata una rivalità, c'è sempre stata la voglia di distruggere psicologicamente, emotivamente e fisicamente l'altra.

E lei c'è riuscita. Perché? Beh ha distrutto dal punto di vista interno la mia famiglia perché la busta ingiallita con l'ammissione di questa scuola era nella stanza di quella ragazzina, l'ho notato, come ho già detto, poche settimane fa; stava ascoltando della musica con la finestra aperta mentre riordinava e appena ho visto la mia busta con il MIO indirizzo "casualmente" una corrente d'aria l'ha fatta volare fuori.

E beh, ho scoperto cinque anni dopo che dovevo essere qui.

Quindi mia madre Madlenne mi ha portato qui da lei al più presto per spiegarle la mia storia e per chiederle cortesemente di farmi partecipare alle lezioni del quinto anno. Ovviamente so già tutto quello che bisogna sapere sull'argomento magia e i miei genitori mi hanno insegnato tutto quello che sanno.

Questa è la mia storia"

Finito il discorso mi preparo per andarmene, convinta di non aver possibilità di entrare nella scuola invece, mentre ero pronta a sbattermi le cuffie nelle orecchie per ascoltare musica deprimente, vedo Silente che posiziona sopra la scrivania un grosso libro e mi chiede: "nome e cognome signorina?"

"Denise"

"È il cognome?"

"Holmes"

Mentre lo dico il professor Silente alza gli occhi verso di me e sussurra "conosco bene allora tuo padre l'uomo più brillante d'Inghilterra."

"Proprio così" risposi un po' orgogliosa un po' scocciata dal mio cognome che tutti conoscono.

Poi risento la voce strascicata del preside "il primo settembre ti aspettiamo ad hogwarts per il tuo primo anno, ehm cioè quinto, però devi impegnarti e per quest'estate devi leggere un po' di libri perché hai cinque anni da recuperare"

Mentre parlava i suoi occhi mi guardavano come... Divertiti e interessati. Sembrava che la mia storia lo affascinasse, insomma nessuno crede che il più geniale investigatore d'Inghilterra sia un mago. Forse è proprio per questo che mi ha permesso di frequentare questa scuola, la stessa di mio padre e mia madre.

Il professore ha scritto in un foglio di pergamena tutti i libri da leggere quest'estate e tutto quello che devo recuperare per la scuola, in totale 23 libri. Un calderone, una scopa, una bacchetta, penne, calamaio, pergamena, ingredienti di tutti i generi, una bilancia e qualche altro oggetto di minore importanza.

Molto timidamente, il che non è da me, chiedo "non è che posso portare con me alcuni oggetti babbani?"

Incuriosito Silente risponde: "che genere di oggetti?"

"Beh speravo di portare il mio telefono per ascoltare la musica, le penne a sfera che utilizziamo noi nel mondo babbano perché essendo mancina non riuscirei a scrivere con l'inchiostro, i miei appunti sarebbero illeggibili, e poi le cuffie"

Il suo volto è raggiante "certo certo! Non è che potresti portare anche quel ghiaccio babbano al gusto di limone?"

"Ehm, certo Professore. Un'altra cosa, potrebbe fare un incantesimo al mio telefono per non far scaricare la batteria? Perché non penso di trovare prese della corrente qui."

"Certo signorina Holmes, se desidera glie lo modifico subito"

Mentre gli porgo l'iPhone lo guarda interessatissimo e poi lo sfiora con la bacchetta pronunciando delle parole che sembrano latino, concluso l'incantesimo mi saluta e mi porta fuori dal castello, dove mi stanno aspettando Mamma e Papà.

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