Errori

Draco Malfoy, Un ragazzo da tutti considerato un poco di buono.
Denise Holmes, una ragazza che da poco si conosce veramente.
Storia immersa in odio, amore, litigi, amicizia e sopratutto errori.

!!per la storia sto utilizzando SOLO i luoghi e alcuni personaggi dei romanzi "Harry Potter"!!

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17. Inconvenienti.

Capitolo 17: inconvenienti.

Sono passate solo poche ore dallo strano incontro con Malfoy nei bagni.

Ad ogni minuto che passa mi sembra sempre più strano quello che è successo.

Le sue parole.. 'Provo qualcosa di molto forte per te'

Molto forte tipo cosa? Amore? Passione?

Io sono innamorata follemente di Draco Malfoy. Ma troppo orgogliosa per dirglielo in faccia, non dovrà mai scoprirlo da me.

Ho un libro aperto tra le mani, un libro tra i miei preferiti, regalato da mia madre l'anno scorso. Il titolo è 'la solitudine dei numeri primi'

Le pagine scorrono sotto le mie dita, ma non sto leggendo con interesse come al solito, la mia testa è in tutt'altra direzione.

Sette rintocchi. Ora di cena.

Non mi fido ancora ad andare in sala comune, ho chiesto ad Ara di portarmi del cibo dalla mensa, spero prenda anche il budino, ne ho bisogno.

Ormai la sala comune di serpeverde è deserta. L'ultimo ad uscire è stato Malfoy, dopo aver attentamente guardato verso di me. Non so per quale motivo. Il suo sorriso angelico che ora si apre nel suo volto è perfetto, lo vorrei tutto per me. Adesso. Immediatamente.

Sento un tonfo, il libro mi è caduto dalle mani, mi risveglio dai miei sogni con il principe delle serpi e me ne ritorno in camera per la doccia.

Appoggio il libro sopra la cassettiera, mi spoglio ed entro nel bagno.

Per la prima volta apro l'acqua della vasca da bagno, aggiungo dei sali e mi immergo nella calda acqua della vasca proprio al centro del piccolo bagno, una vasca scavata nella terra e rivestita di pietra nera dalle venature argento.

Il vapore riempie la stanza e dopo meno di venti minuti non si vede più nulla, il pavimento è molto scivoloso per via della condensa. Un leggero profumo di fresco invade il bagno, seguito da un'ondata di fresco e dall'odore umido della camera. Qualcuno ha aperto la porta.

Sento dei passi calmi ma fatti con estrema fretta, e poi mi ritrovo davanti il suo viso, un incarnato perfetto, gli occhi in tempesta, pieni di passione, i capelli platinati spettinati, lui, Il principe delle serpi, nudo.

"Fammi spazio, ci stiamo in due"

La sua voce distinguibile tra mille si fa spazio in quel silenzio rotto solo dalle risate sorde nel salottino della sala comune.

Mi sposto un po' e lui, completamente a suo agio si immerge nell'acqua diventata ormai tiepida.

Si avvicina paurosamente a me, appoggia la sua fronte alla mia, e mi guarda dritto negli occhi. Poi parla: "cosa provi per me, Denise?"

Senza pensarci gli rispondo: "sei una maschera di indifferenza, ma quando la togli, sei la meraviglia in persona, dolce, sexy, presuntuoso, orgoglioso, protettivo. E ti amo follemente"

Subito mi tappo la bocca con le mani: "scusa, non dovevo dirlo... Scusa Draco, scusa. Devo andare"

E mi alzo rischiando di scivolare sul pavimento umido, prendo un asciugamano ed esco.

Con la coda dell'occhio vedo un Draco Malfoy paralizzato nella vasca da bagno. È sotto shock.

Entro nella stanza e un brivido si impossessa di me, si gela.

Mi vesto in fretta con dei pantaloni della tuta, una maglia verde e un maglione in lana beige.

Sto per sdraiarmi nel letto quando vedo sotto al cuscino un angolo di un foglio spuntare fuori.

Che cos'è?

Alzo il cuscino e trovo questo piccolo biglietto scritto in una pergamena costosa, con inchiostro rosso 'ti aspetto nella saletta vicina a quella dell'ultima festa, devo dirti tante cose, tutto quello che non sai viene svelato questa sera. Alle 2.00 in punto. Non tardare.'

Non c'è firma.

La mia curiosità mi spinge ad andare all'appuntamento, così vado a letto e mi addormento dopo aver impostato la sveglia alle due di notte.

Un rumore assordante, la sveglia!

Devo andare.

In punta di piedi esco dalla stanza e mi dirigo in quella descritta nel biglietto.

La trovo subito ed entro.

È deserta, c'è solo un divano e della corda smessa.

Provo a parlare: "c'è nessu..."

Poi qualcuno mi prende di spalle e mi tappa la bocca con un fazzoletto imbevuto di qualcosa dall'odore nauseabondo, poi il nulla.

Dopo non so quanto tempo mi risveglio, i polsi e le caviglie legate, il maglione accasciato a terra con i pantaloni, la maglia strappata, tutto quello che mi copre ora è la lingerie comperata da mamma, e non copre granché.

Una voce mi parla, una voce acuta stridula. Pansy: "allora, te l'avevo detto che te la facevo pagare è troietta? Allora hai scopato col mio Dracuccio? Muori!"

E mi tira uno schiaffo dritto in volto.

Non ho la forza per rispondere. Voglio solo uscire di qui.

È da 10 minuti che Pansy cerca di estorcermi risposte, ma io non le risponderò.

Poi urla a qualcuno: "ho bisogno di te! Vieni subito qui!"

Non molto dopo vedo arrivare Eric. Che mi guarda con occhi maliziosi.

Si siede di fianco a me, la sua mano si avvicina sempre di più alla mia intimità. "Rispondile" una sola parola detta da Eric, la voce roca, arrabbiata, eccitata.

Sta per togliermi anche gli slip, ma si ferma e sale, verso la pancia, e poi arriva al reggiseno, mi fa inarcare la schiena e con un clic anche quel piccolo indumento si accascia sul pavimento con gli altri.

Voglio urlare, ma non ci riesco, ma chi mi sentirà? Saranno le quattro di notte e neanche i professori vengono a controllare questa parte del castello.

Poi la salvezza, proprio mentre Eric mi sta per togliere gli slip, sento dei passi, frettolosi, uniti ad altri, sembrano piedi nudi che corrono sulla pietra, così racimolo tutto il fiato che ho in corpo ed urlo, come non mai.

Meno di venti secondi dopo entrano nella stanzetta Draco e Ara.

Il primo prende a pugni Eric e continua ad imprecare a voce troppo alta, Arabella invece rincorre Pansy che cerca di scappare.

Non appena Eric chiede pietà a Malfoy, questi lo lascia andare, dicendogli: "lei è MIA! E di nessun'altro! Intesi!?"

Eric annuisce impaurito dalla furia del principe delle serpi e se ne va.

Draco arriva da me, slega i nodi fatti alle corde così da liberarmi mani e piedi, non appena riesco ad alzarmi in piedi gli salto addosso, ringraziandolo, infinitamente.

Tremante di freddo lui mi accoglie tra le braccia, e mi porta in braccio fino alla nostra stanza.

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